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CARATTERISTICHE GENERALI
Il mitico peperoncino appartiene al genere Capsicum ed alla famiglia delle Solanaceae.
Il capsicum è una pianta erbacea o arbustiva, perenne nei suoi luoghi d'origine ma molto spesso coltivata come annuale.
La forma delle pianta è variabile a seconda della specie. I frutti, che sono la parte che viene utilizzata del peperoncino hanno
forma e colore diversa a seconda della specie ma in tutte, è la parte che viene
utilizzata a scopi terapuetici.
Esistono numerosissime specie di Capsicum ma sono cinque le specie maggiormente
coltivate: Capsicum annuum, Capsicum frutescens, Capsicum pubescens, Capsicum baccatum,
Capsicum chinense (vedi Le piante aromatiche
- Il peperoncino) e tutte hanno la particolarità di possedere proprietà
terapeutiche.
PROPRIETA'
Il Peperoncino contiene elevate quantità di vitamina C, B1, B2, PP, provitamina A. Un peperoncino verde può contenere anche sei volte in più di vitamina C di un'arancia che però viene persa con l'essicazione o ridotta sensibilmente quando viene cucinato.
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I peperoncini contengono inoltre i Capsaicinoidi che sono un gruppo di sostanze
chimiche dove la più rappresentata e presente nei peperoncini è la Capsaicina che
assieme alla Diidrocapsaicina (ed altre minori) è la principale responsabile della
piccantezza dei peperoncini. Queste sostanze sono formate da alcune ghiandole che
si trovano nel tessuto che sorregge i semi (tessuto placentare) mentre i semi ne
sono totalmente privi al loro interno ma la contengono solo esternamente, per contatto
con la placenta. Queste sostanze sono molto stabili e resistono sia alla cottura,
alla disidratazione che al congelamento.
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La Capsaicina ha un'azione revulsiva ed è ottima per chi ha problemi di colesterolo in quanto combinandosi con il colesterolo, mantiene elastiche le arterie e abbassa la pressione sanguigna.
E' inoltre antiossidante, regolatore delle attività intestinali e del fegato.
Aiuta a combattere i reumatismi, l'arteriosclerosi, l'artrosi e le emorroidi.
Il peperoncino è usato anche come antidolorifico per le artriti e le neuropate (entra nella composizione di numerosi balsami) e viene usato per combattere il raffreddore e le bronchiti.
I capsocinoidi sono degli efficaci antibatterici e conservano questa proprietà anche dopo la cottura. Questo fatto è molto utilizzato nei paesi a clima caldo per conservare i cibi che diversamente andrebbero a male in tempi molto rapidi a causa delle alte temperature e questo spiega anche perchè in genere i popoli dei paesi a clima caldo ne facciano largo uso.
I peperoncini hanno inoltre un forte potere antiossidante e questo spiega la fama di antitumorali.
Inoltre la capacità della capsaicina di aumentare le secrezioni della mucosa intestali e dello stomaco lo rende ottimo per favorire la digestione.
Il peperoncino è molto usato nelle medicine naturali quali la medicina Ayurvedica.
PARTI UTILIZZATE DELLA PIANTA
Del peperoncino si utilizzano le bacche carnose fresche o essicate, intere o ridotte in polvere che maturano tra l'estate e l'autunno.
COME SI UTILIZZA
I peperoncini si possono consumare freschi (in questo modo si ha il meglio delle loro proprietà) ma si possono utilizzare anche quelli conservati sott'olio o essicati.
Le bacche di peperoncino sono essicate lasciando un tenore di umidità del 4-6%. A quel punto possono essere macinate e reidratate all'8-11% di umidità.
Tradizionalmente i peperoncini sono erano essicati al sole, appendendoli a dei fili. Oggi i peperoncini vengono essicati artificialmente.
L'uso dei peperoncini in cucina è noto a tutti. Dosati con saggezza, valorizzano
numerosissime vivande.
CURIOSITA'
Il nome "peperoncino" è derivato probabilmente dalla sua somiglianza con il pepe.
Il termine inglese "pepper" che significa "pepe" usato per indicare il peperoncino
in realtà è errato in quanto il pepe appartiene al genere Piper (dove troviamo il
Pepe bianco ed il Pepe nero) ed alla famiglia delle Piperaceae (tutto un altro pianeta!).
AVVERTENZE
Occorre tenere presente che non bisogna eccedere con l'uso del peperoncino in quanto in dosi eccessive, può causare infiammazione gastrointestinale e renale e in dosi molto elevate anche arresto respiratorio.
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