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martedì 22 maggio 2012
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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
SELAGINELLA


Le Selaginella sono delle stupende piantine che con poche cure ed attenzioni ci rallegrano con i loro stupendi colori ed una sorprendente crescita.
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Famiglia: Selaginellaceae
Genere: Selaginella
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

Le piante note come "Selaginella" appartengono al genere Selaginella (famiglia delle Selaginellaceae) e comprende numerose specie di piante sempreverdi che sono coltivate sia come copertura di tappeti erbosi sia come rampicanti per ornare i muri. Sono piante originarie delle zone tropicali e sub tropicali.

Sono delle Pteridofite (Pteridophyta) vale a dire delle piante evolute che hanno fusto, radici, foglie e vasi e nella scala evolutiva vengono subito dopo le Chlorophyta (Alghe verdi) e le Bryophyta (ritroviamo i muschi e altre specie) e a cui seguono le Gimnosperme (Gimnospermae) dove ritroviamo le piante tipo le Cycas, le Conifere ecc  e le Angiosperme (Angiospermae) dove ci sono tutte le piante superiori.

Sono piante di piccole dimensioni ma di notevole crescita con fusto per lo più prostrato e in parte eretto con abbondanti ramificazioni. A livello delle ramificazioni si formano numerose radici avventizie. Il fusto è sprovvisto di nodi e internodi.

Sul fusto sono inserite le foglie piccole e squamiformi provviste alla base di una piccola appendice chiamata ligula preposta all'assorbimento dell'acqua che si deposita sulle foglie e collegata mediante un sistema di vasi al sistema circolatorio principale in modo che l'acqua venga subito convogliata al sistema centrale.

Non producono fiori ma possiedono sporofilli vale a dire delle foglie che producono gli sporangi (come nelle Felci) che sono gli organi preposti alla riproduzione.

PRINCIPALI SPECIE

Il genere Selaginella (unico della famiglia) comprende circa 700 specie. Ricordiamo le più conosciute e diffuse.

SELAGINELLA LEPIDOPHYLLA

La Selaginella lepidophylla è molto diffusa nell'America centrale e meridionale caratterizzata dal formare delle rosette di foglie verdi che ricordano la felce che diventano rossastre con la maturità.  E' una pianta che ha la particolarità che se il clima è particolarmente secco si richiude a palla per poi dispiegarsi non appena le condizioni climatiche - ambientali ritornano favorevoli. Infatti si trova spesso in commercio in mazzi secchi che ritornano verdi non appena vengono posti in acqua.

La Selaginella lepidophylla è anche conosciuta come "Rosa di Gerico" o "pianta della Resurrezione" proprio per la caratteristica di "risorgere" non appena posta in acqua.

SELAGIENLLA KRAUSSIANA

La Selaginella kraussiana è una pianta rampicante originaria dell'Africa orientale e caratterizzata dall'avere un rapido accrescimento. Gli steli producono numerose radici che si sviluppa formando una sorta di cuscino erboso ricco di foglie.

Esistono numerose varietà di questa specie tra le quali ricordiamo la Selaginella kraussiana varietà aurea per il colore delle sue foglie, giallo-oro.

SELAGINELLA MARTENSII

La Selaginella martensii è originaria del Messico ed è sicuramente la specie più diffusa e conosciuta. Al contrario delle altre specie non è rampicante ma presenta gli steli eretti, ricadenti verso l'esterno. Le foglie sono molto più larghe ed appariscenti rispetto alle altre specie, fitte e di un bel colore verde lucido.

Esistono diverse varietà tra le quali ricordiamo la Selaginella martensii varietà variegata con le foglie di colore bianco argentato; la Selaginella martensii watersoniana con le foglie di colore bianco-verde pallido e le punte argentate.

SELAGINELLA UNCINATA

La Selaginella uncinata è una forma molto bella del genere utilizzata per realizzare cestini sospesi o come copertura del suolo per creare dei tappeti erbosi.

Spesso viene confusa con il muschio, pur non avendo nulla a che fare in quanto anche botanicamente sono molto distanti tra loro: i muschi appartengono alla divisione Bryophyta mentre le Selaginella a quella delle Pteridophyta.

SELAGINELLA HELVETICA

La Selaginella helvetica è originaria delle Alpi caratterizzata dal fatto che il fusto porta due file di foglie piccole poste superiormente e due file opposte alle prime di foglie più grandi e poste inferiormente.

SELAGIENELLA DENTICULATA

La Selaginella denticulata è una pianta delicata con piccole ramificazioni con foglioline di colore verde chiaro con margine leggermente dentellato.

TECNICA COLTURALE

La Selaginella è una pianta che non richiede particolari cure colturali.

Preferisce zone ombreggiate, mai il sole diretto, lontano dalle correnti d'aria e temperature stabili tutto l'anno che non devono scendere sotto i 16-18°C.

ANNAFFIATURA

La Selaginella nel periodo primaverile-estivo va annaffiata frequentemente, in modo che il substrato sia sempre umido (ma non zuppo!) e facendo attenzioni a che non si creino ristagni idrici.

E' inoltre importante per questa pianta nebulizzare almeno una volta al giorno la chioma per creare un ambiente umido congeniale alla pianta specialmente quando le temperature superano i 20 °C e sistemarla su un sottovaso con dei ciottoli dove rimarrà costantemente un filo d'acqua in modo da garantire un ambiente umido (non dimentichiamo che sono piante di origine tropicale).

L'acqua di nebulizzazione deve essere a temperatura ambiente, mai fredda e non calcarea. Infatti una particolarità di questa pianta è che non ama il calcaree per cui attenzione all'acqua che utilizzate per annaffiarla che deve essere non calcarea. Sarebbe preferibile se l'acqua di irrigazione fosse prima bollita a lungo con l'aggiunta di qualche goccia di aceto (meno di un cucchiaino per litro d'acqua).

Durante l'autunno e l'inverno si riducono leggermente le frequenze ma si raccomanda di mantenere sempre un ambiente umido.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

La Selagienlla si rinvasa ogni anno, in primavera usando un buon terriccio non calcareo a base di torba.

E' importante che il vaso sia di terracotta perchè consente alla terra di respirare.

E' buona norma sul fondo del vaso mettere dei pezzi di coccio per favorire il drenaggio dell'acqua di irrigazioni in quanto questa pianta non tollera i ristagni idrici.

CONCIMAZIONE

Nel periodo primaverile-estivo è opportuno concimare la nostra Selaginella in maniera molto blanda in quando non è particolarmente esigente. Ogni 3-4 settimane si mischia all'acqua di irrigazione un buon concime completo vale a dire che oltre ad avere i "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) abbia anche i "microelementi" quali  il Ferro (Fe),  il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo),  tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

Durante l'autunno e l'inverno le concimazioni vanno sospese.

Dato che non è una pianta esigente in fatto di concimi riducete di 1/4 la dose rispetto a quanto riportato nella confezione.

FIORITURA

Non producono fiori ma possiedono sporofilli vale a dire delle foglie che producono gli sporangi (come nelle Felci) che sono gli organi preposti alla riproduzione.

POTATURA

La potatura della Selaginella è bene effettuarla ogni anno al momento del rinvaso. Si rende necessaria in quanto questa pianta cresce tanto ed in maniera disordinata per cui per contenerla e darle uno sviluppo più armonioso è opportuno procedere con la potatura tagliando i rametti fino alla metà della loro lunghezza.

MOLTIPLICAZIONE

Le Selaginella si propagano per talea di ramo

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

In primavera si prelevano delle talee di ramo  di Selaginella lunghe circa 5-10 cm.

Si raccomanda di tagliare con una lametta o con un coltello affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti avendo cura che l'attrezzo che si usa per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti. .

Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso, si immerge la parte tagliata in una polvere rizogena per favorire la radicazione.

Successivamente si sistemano le talee in una composta formata da una parte di torba ed una di sabbia grossolana. Si fanno dei buchi con una matita, tanti quante sono le talee e si sistemano come indicato nella foto. Avere cura successivamente di compattare delicatamente il terriccio.

La cassetta o il vaso si ricoprono con un foglio di plastica trasparente (o un sacchetto messo a cappuccio) e si colloca all'ombra e ad una temperatura intorno ai 18-24°C avendo cura di tenere il terriccio sempre leggermente umido (annaffiare sempre senza bagnare le piantine in radicazione con acqua a temperatura ambiente). Ogni giorno si toglie la plastica per controllare l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica la condensa.

Una volta che iniziano a comparire i primi germogli (dopo circa 2 settimane) vuol dire che la Selaginella ha radicato. A quel punto si toglie la plastica e si rinvasa nei vasi definitivi con il terriccio indicato per le piante adulte e si tratta come tale.

PARASSITI E MALATTIE

Se si coltiva la Selaginella con le accortezze indicate sopra, la pianta non presenta problemi parassitari. Gli unici problemi possono derivare da una cattiva tecnica di coltivazione.

Foglie che avvizziscono, si accartocciano e imbruniscono

Questa sintomatologia è indice di annaffiature ed umidità insufficienti.
Rimedi: regolare le annaffiature e le nebulizzazioni.

CURIOSITA'

La Selaginella che appartiene all'ordine delle Selaginellales , assieme ad altri della sua classe (Lycopsida) sono piante molto arcaiche che hanno avuto un grande sviluppo nel periodo Devoniano e Carbonifero.

Sono sopravvissuti pochi generi che pur all'apparenza piante di poco significato e poco appariscenti sono importantissimi come documento del nostro passato e sono dei veri e propri fossili viventi derivanti da antenati molto antichi di circa 250 milioni di anni fa.

Vendita opere di Toru Iwaya
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