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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Famiglia: Liliaceae (o Agavaceae)
Genere: Sansevieria
Specie: vedere
il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
Le Sansevieria (o come più comunemente viene chiamata Sanseveria) sono piante erbaceee perenni molto diffuse nei nostri
appartamenti sia per la facilità di coltivazione che per il loro
valore ornamentale. Appartengono alla famiglia delle Liliaceae e
il genere Sansevieria comprende numerosissime specie di aspetto
molto diverso tra loro originarie sia delle Indie che dell'Africa
tropicale..
Fondamentalmente possono essere di due grandi tipi: piante con foglie dritte e lanceolate e piante con foglie che si sviluppano a rosetta. In
ambedue i casi le foglie sono consistenti e carnose e nascono da
un grosso rizoma (un fusto di solito sotterraneo funzionante come
organo di riserva simile ad una radice ma con foglie e con apice
vegetativo). che cresce appena sotto la superficie del
terreno.
Nella Sansevieria l'apice fogliare è molto importante perchè se per
qualunque ragione si danneggia, la foglia smette di crescere.
Producono dei fiori piccoli, non particolarmente decorativi in
genere alla fine dell'estate che producono delle brattee molto
belle e decorative. In appartamento le piante fioriscono molto
raramente
PRINCIPALI SPECIE
Esistono circa 60 specie di Sansevieria tra le quali ricordiamo
SANSEVIERIA TRIFASCIATA
La Sansevieria trifasciata è originaria dell'Africa occidentale
Presenta delle foglie carnose, sessili (senza picciolo) strette e
lunghe screziate di verde e di bianco con il bordo giallo nel caso
della
SANSEVIERIA TRIFASCIATA varietà LAURENTII
Questa pianta merita qualche parola in più in quanto si tratta di
una chimera periclinale vale a dire le cellule del suo apice
vegetativo sono mutate presentando un numero di cromosomi diverso
dal normale. In pratica si ha un'alternanza tra cellule normali e
cellule mutate. Pertanto essendo una chimera può essere
moltiplicata solo per divisione del cespo in caso contrario si
perderebbero le caratteristiche della specie. Esistono due varietà: la
SANSEVIERIA TRIFASCIATA VARIETA' MOON LIGHT
di colore grigio con foglie larghe e la varietà
SANSEVIERIA TRIFASCIATA VARIETA' GOLDEN FUTURE
con portamento espanso.
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SANSEVIERIA CYLINDRICA
La Sansevieria
cylindrica è originaria del Kenia ed è una pianta a portamento
eretto. Le foglie sono lunghe, rigide e carnose di un bel colore
verde scuro e di forma cilindrica. Sono molto apprezzate dal
mercato.
Produce dei
piccoli fiori rosa durante l'estate
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SANSEVIERIA GRANDIS
La Sansevieria grandis è
originaria della Somalia ed è, contrariamente alle altre specie
della famiglia una specie epifita (piante
che posseggono solo radici aeree e crescono fissate ad un supporto).
Le foglie crescono a
rosetta larghe anche 15 cm e lunghe 25 cm. Presentano delle
striature verde scuro.
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SANSEVIERIA HAHNII
La Sansevieria è una piccola pianta con uno sviluppo modesto e con
le foglie che si dispongono a rosetta e a spirale.
Le foglie sono
larghe, carnese e con ampie striature bianche.
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SANSEVIERIA LIBERICA
La Sansevieria liberica è originaria dell'Africa occidentale con
lunghe foglie di 60 cm che rimangono erette e rigide con delle
lunghe bande bianche spesso orlate di rosso.
Durante il periodo
primaverile estivo produce una spiga con dei grappoli di fiori di
colore bianco.
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SANSEVIERIA SCABRIFOLIA
La Sansevieria scabrifolia è una pianta originaria dello Zimbawe e
del Mozabinco.
E' una pianta che ha uno sviluppo modesto con foglie
alte 15 cm.
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TECNICA COLTURALE
La Sansevieria è una pianta che sopporta bene temperature elevate.
D'estate infatti, resiste bene anche a temperature di 30°C.
D'inverno le temperature ottimali si aggirano intorno ai 13-18°C
in ogni caso la temperatura non deve scendere al di sotto dei 3°C per più di due
giorni consecutivi altrimenti si possono creare lesioni sul
margine delle foglie.
Sono piante che hanno bisogno di molta luce, anche pieno sole.
Solo poche specie amano l'ombra.
Non usare mai dei lucidanti fogliari per pulire le foglie
ma utilizzare un panno umido avendo cura di sorreggere le foglie per
evitare che si spezzino.
ANNAFFIATURA
Le Sansevieria a tutti gli
effetti, per quanto riguarda le annaffiature, va considerata come
una pianta grassa. Si annaffia solo quando il terriccio si
asciuga. Non bisogna esagerare con l'acqua in quanto il
rizoma marcirebbe.
>Durante il periodo invernale si
annaffia molto poco, circa una volta al mese a secondo della
temperatura interna dell'appartamento.
La Sansevieria, non ama ambienti umidi
pertanto non vanno fatte nebulizzazioni.
Non tollera le correnti d'aria.
TIPO DI TERRENO - RINVASO
Si rinvasa in marzo - aprile
quando il vaso è diventato troppo piccolo per contenere le radici.
Si usa un buon terriccio fertile non è infatti particolarmente
esigente.
Per assicurare un buon drenaggio
dell'acqua di irrigazione è buona consuetudine sistemare sul fondo
del vaso dei pezzi di coccio.
Negli anni in cui non viene effettuato
il rinvaso, si deve avere cura di asportare circa 3 cm di terriccio
superficiale e sostituirlo con del terriccio nuovo.
CONCIMAZIONE
Durante il periodo primaverile - estivo la Sansevieria va concimata
una volta al mese con un buon fertilizzante liquido. Durante il
periodo autunno - invernale, sospendere le concimazioni.
Per tutte le piante verdi, vale a dire per quelle piante che
sviluppano molte foglie, è preferibile usare concimi che abbiamo
un titolo abbastanza elevato in Azoto (N) che favorisce appunto lo
sviluppo delle parti verdi. Accertatevi pertanto che oltre ad
avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e
Potassio (K) e che tra questi l'Azoto sia in "maggiore quantità"
che abbia anche i "microelementi" quali il Ferro (Fe), il
Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il
Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata
crescita della pianta
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FIORITURA
E' molto raro che la Sansevieria fiorisca in appartamento.
I fiori sono piccoli, non particolarmente decorativi ed in genere appaiono alla
fine dell'estate. In alcune specie sono molto profumati.
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POTATURA
Di solito la Sansevieria non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.
Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.
MOLTIPLICAZIONE
La Sansevieria si può riprodurre sia per divisione della
pianta che per talea fogliare.
PER DIVISIONE DELLA PIANTA
La divisione si effettua all'inizio della primavera. Si
estrae delicatamente la pianta dal vaso e si divide la
pianta in due o più parti, a seconda delle sue dimensioni.
Nelle Sansevieria con rizoma che sviluppa foglie verticali si taglia il
rizoma con un coltello affilato e disinfettato in modo da fare tante porzioni
ognuna provvista di foglie e un po' di radici.
Nelle Sansevieria con rizoma che sviluppa foglie a rosetta, si taglia il
rizoma in porzioni ciascuna provvista di una rosetta.
Importante: trattare le superfici tagliate con una polvere a base
di zolfo per evitare eventuali attacchi fungini.
Le porzioni ottenute si piantano in vasi contenente lo stesso
terriccio delle piante adulte e si tengono ad una temperatura
intorno ai 20°C finchè non attecchiscono.
Il risultato sarà ovviamente avere delle piantine uguali alla pianta madre.
MOLTIPLICAZIONE PER TALEA
D'estate di preleva una foglia e si divide con un coltello
affilato e disinfettato in porzioni da 5 cm e si dispongono in
modo da ricordarsi la direzione di crescita.
Si lasciano all'aria
per circa una settimana in modo che la superficie del tagli si
cicatrizzi.
Le porzioni di foglie cicatrizzate
si piantano seguendo la direzione di crescita in
un buon terriccio fertile che va tenuto costantemente umido.
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Possiamo mettere anche gruppi di 2-3 pezzetti insieme nello stesso
vaso che sarà di dimensioni massime di 10 cm. I
vasetti così formati si tengono in un ambiente dove la temperatura
sia di 21 °C fino alla radicazione che avviene di solito molto
rapidamente.
Occorre tenere presente che se si moltiplica per talea una Sansevieria variegata
il risultato sarà ottenere una pianta completamente verde. |
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PARASSITI E MALATTIE
Foglie che alla base iniziano a marcire e presentano delle macchie brune
Se le foglie presentano questo sintomo vuol dire che la pianta è
stata annaffiata in maniera eccessiva e le radici/rizoma stanno
marcendo.
Rimedi: togliere subito la pianta dal vaso e tagliare le parti
marce del rizoma e lo si lascia asciugare per circa una settimana
all'aria.
Si tagliano anche le foglie colpite e si trattano tutte le
superfici di taglio con una polvere a base di zolfo. Dopo di
che si rinvasa avendo però cura di regolare le annaffiature.
Foglie che
perdono le screziature ed appaiono completamente verdi
Questo è il classico sintomo
di poca luce.
Rimedi: spostate la pianta in un luogo più idoneo
Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie
Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete
in presenza di Cocciniglia
ed in particolare della Cocciniglia bruna. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento
e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono
via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando
molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per
le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.
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Macchie sulla pagina inferiore delle foglie
Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in
presenza di
Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi,
si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele
con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate
a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta
è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto
delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va
risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi
e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da
un buon vivaista.
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CURIOSITA'
Ci sono diverse opinioni circa l'origine del suo nome. Alcuni sostengono che è stata
dedicata a Raimondo di Sangro (Torremaggiore 30/01/1710 - Napoli 22/03/1771), principe di Sansevero, nobile napoletano.
Altri invece affermano che in realtà si doveva
chiamare "Sanseverina" in quanto il botanico italiano scopritore del genere,
Vincenzo Petagna che l'aveva inviata per essere classificata al naturalista svedese
Thumberg chiese di dedicarla al conte P. A. Sanseverino di Chiaromonte ma
per un errore del naturalista fu chiamata Sansevieria.
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