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lunedì 21 maggio 2012
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IXORA


La Ixora è una deliziosa pianta arbustiva originaria dell'Asia che produce delle magnifiche infiorescenze che ricordano molto i fiori dell'ortensia. 
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione
: Magnoliophyta (ex Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida  (ex Dicotyledones)
Subclasse: Asteridae 
Ordine
: Rubiales
Famiglia: Rubiaceae
Genere: Ixora
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere  Ixora della famiglia delle Rubiaceae, comprende specie originarie di diversi paesi asiatici in particolare  dell'India e dello Sri Lanka anche se oramai si ritrova in tutti i paesi a clima tropicale e recenti osservazioni la danno naturalizzata anche a Puerto Rico.

Sono piante a portamento arbustivo che raggiungono anche i 3 m di altezza, sempreverdi, caratterizzate da foglie di colore verde-grigiastro e per lo più sprovviste di picciolo o comunque molto corto.

Producono grandi infiorescenze globose che rassomigliano a quelle dell'ortensia. Le infiorescenze sono terminali, costituite da fiori di colore variabile dal rosa, al rosso al giallo, al salmone a seconda della varietà, riuniti in corimbi che contengono dai 10 ai 50 fiori.


Ortensia

Ixora
 

Il frutto è una bacca globosa che una volta matura assume una colorazione molto scura, nero-violaceae che contiene al suo interno due semi.

PRINCIPALI SPECIE

Il genere comprende  numerosissime specie ma la più diffusa ed utilizzata è la 

Ixora coccinea

La I. coccinea (sinonimi I. grandiflora e I. bandhuca) è caratterizzata da foglie spesse e lucide, di un bel colore verde scuro lunghe fino a 10 cm.

Fiorisce durante il periodo estivo producendo delle infiorescenze globose con fiori di colore rosso, profumati, formati da 4 petali.

Esistono numerose varietà che differiscono tra loro per il diverso colore dei fiori che può variare dal giallo, al rosa, all'arancio.

TECNICA COLTURALE

Non sono piante di facile coltivazione in quanto molto delicate.

Le temperature ottimali di allevamento sono intorno ai 18-21°C ma riescono a tollerare anche temperature superiori mentre le minime non devono scendere sotto i 15°C.

Sono piante che richiedono molta luce ma non il sole diretto e l'ambiente nel quale si trovano deve avere un buon ricambio dell'aria ma senza generare correnti, specialmente di aria fredda che non sono tollerate.

Non sono piante che amano essere spostate per cui se trovate un punto della casa dove vegetano bene, lasciatele li.

Sono piante che possono essere allevate anche all'aperto là dove le condizioni climatiche lo consentono. 

ANNAFFIATURA

Durante il periodo primaverile-estivo l'annaffiatura deve essere abbondante facendo in modo che il terreno rimanga sempre umido, non inzuppato. Durante gli altri periodi assicuratevi solo che il terreno non si asciughi del tutto ma mantenetelo sempre appena umido.

Sono piante che non tollerano i ristagni idrici nel sottovaso.

Per annaffiare e per nebulizzare le foglie utilizzate acqua non calcarea che può essere o l'acqua piovana o l'acqua demineralizzata oppure potete usare anche l'acqua della condotta idrica ma preventivamente bollita con qualche goccia di aceto.

L'ambiente intorno alla pianta deve essere umido per cui assicurate sempre una buona nebulizzazione delle foglie utilizzando acqua a temperatura ambiente.

Dato che sono piante che amano l'umido, poggiate il vaso sopra un sottovaso dove avrete sistemato della ghiaia o altro materiale e nel quale sarà sempre presente un po' d'acqua che evaporando, garantirà un ambiente umido. Fate attenzione che il fondo del vaso non sia a contatto con l'acqua in quanto non tollera in alcun modo i ristagni idrici. 

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Si rinvasano ogni anno in primavera utilizzando un buon terriccio fertile, leggermente acido, mescolato ad un po' di sabbia grossolana per garantire un migliore drenaggio dell'acqua di irrigazione.

Utilizzate dei vasi via via di dimensioni più grandi del precedente fino ad un massimo di circa 20 cm dopo di che sostituite solo i primi 2,5-5 cm di terreno con del terriccio fresco. 

Consiglio sempre di usare dei vasi di terracotta e non di plastica (in quanto consentono alla terra di respirare) e di avere cura di sistemare sul fondo dei pezzi di coccio che aiutano ad avere un migliore drenaggio dell'acqua di irrigazione.  

CONCIMAZIONE

A partire dalla primavera e per tutta l'estate va concimata con un fertilizzante liquido diluito nell'acqua di irrigazione ogni due-tre settimane, diminuendo leggermente le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione. Durante gli altri periodi le concimazioni vanno sospese.

Si può utilizzare un buon concime liquido equamente bilanciato in Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) e che contenga anche  i "microelementi" quali il Magnesio (Mg), il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per avere una crescita equilibrata.

FIORITURA

E' una pianta che fiorisce durante il periodo estivo.

 

POTATURA

La potatura si rende necessaria per contenere la pianta e darle uno sviluppo più armonico. Può essere effettuata al momento del rinvaso, in primavera. 

Abbiate l'accortezza di usare attrezzi puliti e disinfettati, possibilmente alla fiamma, per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione si effettua per talea

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

In primavera si prelevano delle talee lunghe 8-10 cm dalle estremità dei giovani germogli.  Le talee si tagliano subito sotto il nodo, con un taglio obliquo in modo d'avere una maggiore superficie per la radicazione ed al tempo stesso evitare l'accumulo di acqua sulla superficie. Si  eliminano le foglie situate più in basso.

Questa operazione è bene farla con una lama molto affilata (per evitare che i tessuti si sfilaccino), pulita e disinfettata (preferibilmente alla fiamma). 

La superficie tagliata si cosparge con una polvere rizogena per favorire la radicazione e le talee si sistemano in un terriccio formato per due parti di terreno fertile ed una di sabbia grossolana.

Fate dei buchi con una matita e sistemate le talee ad una profondità di 1,5-2 cm, compattando poi delicatamente il terriccio attorno alla talea.

 

A questo punto ricoprite il vaso con un foglio di plastica trasparente che sorreggerete con dei bastoncini in modo che la plastica non sia a contatto con le talee e chiudete il tutto. Questo sistema consente di mantenere una buona temperatura e di evitare che il terreno si secchi troppo rapidamente.

Il vaso si colloca in una zona con una temperatura di 21-24°C.  Il terreno va mantenuto costantemente umido annaffiando senza bagnare la talea in radicazione con acqua a temperatura ambiente. Ogni giorno togliete la plastica per controllare l'umidità del terreno e togliere eventuale condensa che si è formata nella plastica. 

Una volta che iniziano a comparire i primi germogli dopo circa un mese, un mese e mezzo vuol dire che le talee hanno radicato. A questo punto si toglie la plastica e si trapiantano nel vaso definitivo utilizzando un terriccio così come indicato al paragrafo "rinvaso" e si trattano come le piante adulte.
 

PARASSITI E MALATTIE

La foglie appassiscono rapidamente ed i fiori non si formano

Questo sintomo è indice di poche annaffiature (si è lasciato asciugare troppo il terriccio) o di una scarsa umidità ambientale.
Rimedi: regolatevi di conseguenza.

La foglie diventano clorotiche

Questo sintomo è probabilmente da attribuire all'uso di acqua calcarea o comunque un terreno troppo calcareo.
Rimedi: rinvasate la pianta utilizzando un terriccio leggermente acido e usate per irrigare o acqua piovana o demineralizzata oppure anche l'acqua della condotta ma preventivamente bollita con qualche goccia d'aceto.

Le foglie iniziano a diventare gialle e a cadere

Può essere soggetta ad infestazioni da parte della Cocciniglia, sia della cocciniglia bruna che della cocciniglia farinosa.

Riconoscerle è molto semplice: basta osservarle con una lente di ingrandimento e confrontarle con le foto a lato, sono inconfondibili, non ci si può sbagliare. Se provate a grattarle con un'unghia, vengono via facilmente.

Rimedi: possono essere eliminate usando un batuffolo di cotone imbevuto di alcool oppure si può lavare la pianta con un acqua e sapone neutro strofinando delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti. Una volta fatta questa operazione la pianta va risciacquata per eliminare il sapone.

Solo in caso di infestazioni gravi si consiglia di usare degli antiparassitari sistemici.


Cocciniglia farinosa


Cocciniglia bruna
Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta

Piccoli insetti mobile sulla pianta di colore biancastro possono essere afidi o come comunemente sono chiamati "pidocchi".
Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.


CURIOSITA'

Nel loro paese d'origine sono molto utilizzati come siepi e vengono chiamate "geranio della giungla".

Nella medicina tradizionale indiana l'infuso delle foglie ed il succo della frutta  di I. coccinea  sono utilizzati per curare la dissenteria, le ulcere e la gonorrea.

 

Fonti bibliografiche online

US Forest service 

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
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