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martedì 21 ottobre 2014
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Tecniche di coltivazione


Pagine 1 - 2

In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Temperatura e ventilazione Luce Annaffiatura ed umidità Concimazione Tipo di terreno - rinvaso Fioritura Parassiti e malattie Curiosità Principali specie Il linguaggio dei fiori e delle piante

CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta (ex Angiospermae)
Classe: Liliopsida (ex Monocotyledones)
Subclasse: Liliidae
Ordine: Orchidales (o Asparagales) 
Famiglia: Orchidaceae
Genere:  Cymbidium con numerose  Specie  (vedere pagina 2


CARATTERISTICHE GENERALI

Il Cymbidium è una bellissima orchidea sempreverde coltivata sia come vaso fiorito che come fiore reciso per via delle sue lunghe e grandi infiorescenze a spiga dove sbocciano i fiori portati da dei brevi piccioli.

Sono piante che provengono dall'Australia, dall'Africa e da diversi paesi asiatici. I Cymbidium coltivati sono stati ottenuti grazie a diversi incroci ottenendo ibridi dai colori più diversi: fiori di colore rosa e bianco sono stati ottenuti dall'incrocio tra Cymbidium insigne e Cymbidium eburneum; fiori di colore giallo sono stati ottenuti dal Cymbidium traceyanum.

Il nome del genere deriva dal greco "Kimbe = barca" per la forma di barca che assume il labello.

Nel proprio habitat naturale il Cymbidium cresce sia come pianta epifite sia come pianta terrestre. Tuttavia le specie coltivate nelle nostre case sono tutte EPIFITE.

I Cymbidium sono piante a sviluppo SIMPODIALE vale a dire crescono in senso orizzontale e sviluppano il nuovo getto ogni anno su un corto rizoma.

 

Sono piante provviste di pseudobulbi che rimangono ricoperti dalle guaine fogliari delle foglie, disposti gli uni contro gli altri a livello del suolo e collegati tra loro da corti rizomi sotterranei. Gli pseudobulbi sono ricoperti dalle guaine fogliari. Le radici partono dalla parte inferiore dei pseudobulbi e sono carnose e poco ramificate ricoperte da un velamen biancastro.

Dallo pseudobulbo si dipartono anche due tipi di steli (foto a destra): uno fiorale che darà origine ai fiori (1) ed uno che darà origine ai nuovi bulbi (2)

  Le foglie del Cymbidium sono lunghe, sottili e sempreverdi e si sviluppano dallo pseudobulbo alla base del terreno.

Sono provviste da una sola nervature centrale molto evidente. Possono raggiungere la lunghezza anche di un metro nelle specie più grandi e crescono in numero da 5 a 15 per pseudobulbo.

I fiori del Cymbidium sono variamente colorati: giallo, verde, rosa, bianco e possono essere monocromatici o con colori variamente combinati (vedi principali specie di Cymbidium) Le spighe che portano i fiori compaiono da settembre fino a gennaio pertanto la fioritura può avvenire a partire dal tardo autunno alla primavera. Produce fino a 25 fiori per fusto ed ogni pianta produce tre o più fusti fioriferi per stagione.

Il fiore è formato da sei tepali o secondo un'altra scuola di pensiero da tre sepali e tre petali di cui quello basale è modificato per formare il labello che porta una colonna centrale alla cui sommità si trova l'antera. In genere i sepali ed i tepali sono dello stesso colore mentre il labello e variamente colorato e screziato.

I Cymbidium sono orchidee che fioriscono bene e senza problemi nei luoghi che garantiscono temperature estive ed autunnali fresche.

TEMPERATURE E VENTILAZIONE

I Cymbidium non hanno bisogno di temperature particolarmente elevate infatti le temperature ottimali sono intorno ai 15-18°C. Sopportano anche temperature di 30°C per brevi periodi purché ci sia un'adeguata umidità dell'aria ed una buona circolazione dell'aria.

Per avere la certezza della fioritura è importante che abbiano un periodo di temperatura notturna intorno ai 10°C. Per questo motivo, fino all'autunno (ottobre), possono essere lasciati all'aperto. Lo stesso dicasi durante la fase di maturazione dei boccioli fiorali durante la quale bisogna fare in modo che la temperatura notturna non superi i 12°C. Diversamente si potrebbe avere la caduta dei boccioli.

I Cymbidium amano l'aria pertanto assicuratevi che ci sia sempre una buona ventilazione. E' buona consuetudine in primavera inoltrata (all'incirca a maggio), quando la temperatura dell'aria si è stabilizzata portarli all'aperto ma non al sole diretto. E' preferibile aspettare la fine della fioritura prima di portarli all'aperto perchè una corrente d'aria eccessiva o una sbalzo di temperatura può far perdere i fiori.

(Per maggiori chiarimenti sulla temperatura e la ventilazione  delle orchidee consulta l'articolo "Temperatura e ventilazione delle orchidee").


LUCE

Il Cymbidium è una pianta particolarmente esigente in fatto di luce. I valori ottimali si aggirano intorno ai 30.000 - 45.000 lux. Per soddisfare queste esigenze spesso durante l'inverno si deve ricorrere alla luce artificiale.

(Per maggiori chiarimenti sulla luce  delle orchidee consulta l'articolo "Esigenze di luce delle orchidee")

 

ANNAFFIATURE ED UMIDITA'

I Cymbidium vanno annaffiati spesso in modo che il substrato di coltivazione non sia mai asciutto. La frequenza pertanto dipenderà dalla temperatura esterna e dal tipo di substrato che utilizzate.

I Cymbidium non hanno necessità di un ambiente particolarmente umido. Infatti il tasso di umidità si deve aggirare intorno al 50%. In ogni caso, durante l'estate se la temperatura sale eccessivamente, è bene nebulizzare le foglie 

(Per maggiori chiarimenti sull'annaffiatura  delle orchidee consulta l'articolo "Annaffiatura ed umidità delle orchidee")


CONCIMAZIONE

I Cymbidium vanno concimati con regolarità e variando il loro rapporto tra N:P:K a seconda dello stadio di sviluppo della pianta.

La logica da seguire nella somministrazione dei fertilizzanti è la seguente: per favorire la ripresa vegetativa della pianta, si somministra all'Orchidea una maggiore quantità di Azoto (N) e cioè si usa la formula 30:10:10 (N:P:K) che vuol dire: 30 parti di Azoto, 10 parti di Fosforo (P) e 10 parti di Potassio (K).

Quando arriva il periodo della fioritura si diminuisce l'Azoto e si aumenta il Potassio e si usa pertanto la formula 10:30:20 .

Durante gli altri periodi si usa la formula bilanciata 20:20:20.

I concimi vanno sciolti nell'acqua di irrigazione in percentuale molto bassa, 0,5% se usati frequentemente (due volte alla settimana) o dell'1% se usati una volta alla settimana. In ogni caso non superare mai 1 gr per litro d'acqua. Ovviamente queste indicazioni sono pertinenti a substrati inerti, vale a dire che non apportano alcun elemento nutritivo alla pianta (a tal proposito vedi la voce Tipo di substrato e rinvaso delle orchidee). Le dosi andranno diminuite qualora si utilizzi un substrato non inerte.

E' raccomandabile che le concimazioni siano effettuate con il substrato è umido.

E' importante non lasciare mai asciugare completamente il substrato in quanto si avrebbe una eccessiva concentrazione dei sali minerali. Sarebbe opportuno che dopo un certo numero di concimazioni (4 o 5) si proceda ad una innaffiatura senza concime in modo da risciacquare il substrato ed abbassare la concentrazione salina. 

(Per maggiori chiarimenti sulle concimazioni delle orchidee puoi consultare l'articolo "Concimazione delle orchidee")

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Il Cymbidium si rinvasa in genere ogni 3-4 anni dopo la fioritura; pertanto l'epoca del rinvaso varia a seconda di quando fiorisce la vostra pianta. Questo vuol dire che alcune piante potranno essere rinvasate all'inizio della primavera (marzo-aprile, in questo caso non avranno ancora formato le nuove radici e quindi il travaso è molto sereno) altre in primavera inoltrata (maggio-giugno, in questo caso la pianta è in piena attività vegetativa, e non sarebbe opportuno procedere, ma si consiglia comunque di farlo se la pianta manifesta segni di sofferenza). Se il vostro Cymbidium per varie ragioni quell'anno non ha fiorito, procedete al rinvaso all'inizio della primavera (marzo-aprile).

Prima di procedere al rinvaso l'orchidea va bagnata per bene per rendere le radici più elastiche ed evitare quindi le rotture. Le radici vanno ripulite di tutto il materiale che le rimane attaccato e quelle morte vanno asportate con delle cesoie che avrete prima disinfettato per bene con alcool o varechina.

I Cymbidium non amano essere disturbati pertanto si procede al rinvaso solo quando gli pseudobulbi sono troppo fitti e occupano tutto lo spazio del vaso. Procedete con grande cautela e cercate di disturbare il meno possibile le radici ed attenzione ad eliminare solo quelle morte ed anche i piccoli pseudobulbi che non hanno foglie o secchi. Ogni superficie di taglio va fatta con coltelli ben affilati e preventivamente disinfettati e le superfici di taglio vanno trattate con polveri fungicide ad ampio spettro che troverete da un buon vivaista.


Come tipo di terriccio potete usare o un terriccio già pronto per orchidee facilmente reperibile da un buon vivaista oppure usare ad esempio del bark (o dello sfagno o foglie di faggio) mischiato a del polistirolo al quale potrete aggiungere della perlite o della gommapiuma che servono per mantenere l'umidità. Qualunque substrato utilizzate è fondamentale assicurare un buon drenaggio (i pezzi più grossi vanno riposti sul fondo del vaso). Il Cymbidium non tollera i ristagni d'acqua ed è pertanto opportuno che il substrato ed il vaso possano favorire il rapido sgrondo delle acqua di annaffiatura pertanto assicuratevi che il contenitore che avete scelto abbia un numero adeguato di fori di drenaggio (diversamente munitevi di attrezzi idonei per aumentarli) .

Dopo che l'orchidea è rinvasata lasciatela a secco e al riparo dalla luce diretta e dagli sbalzi di temperatura per circa sette giorni per consentire alle parti tagliate di potersi cicatrizzare. Quindi molto gradatamente vanno riprese le annaffiature. Una volta che l'attività radicale avrà ripreso, riprendete a somministrare il concime.

Per quanto riguarda il tipo di contenitore scegliete quello che preferite (ce ne sono dei più svariati e qua la vostra fantasia fa da padrona). Per il Cymbidium, non gradendo essere disturbato, è preferibile scegliere un contenitore leggermente sovradimensionato (massimo 30-35 cm) in modo da fare minori rinvasi. E' importante che il contenitore sia stato preventivamente lavato e disinfettato o con alcool o con varechina. Sarebbe inoltre opportuno che, se non usate guanti, anche le mani siano ben pulite prima di procedere.  

(Per maggiori chiarimenti sul tipo di terreno e rinvaso delle orchidee puoi consultare l'articolo "Tipo di substrato e rinvaso delle orchidee")


FIORITURA

Le spighe di Cymbidium che portano i fiori compaiono all'inizio dell'autunno (settembre) fino alla fine dell'inverno (febbraio), pertanto la fioritura può avvenire a partire dall'autunno fino all'inizio della primavera.

In ogni caso dal momento della formazione della spiga al momento della nascita dei fiori intercorre un tempo variabile da pianta a pianta e dalle condizioni di allevamento: quasi contemporaneo alla nascita delle gemme fiorali o addirittura ritardato di qualche mese.

Prima di portarle all'aperto, appena inizia la bella stagione, aspettate che la fioritura sia terminata perchè una corrente d'aria eccessiva o una sbalzo di temperatura può far perdere i fiori.

Il germoglio che porterà i fiori ha un aspetto caratteristico (1) appuntito alla sommità e molto arrotondato e avvolto dalle foglie.

Man mano che cresce la punta diventa sempre più grossa fino a quando spunteranno i boccioli, in numero variabile, che fioriranno a partire da quelli posti più in basso e per ultimi quelli posti più in alto.

E' buona norma, una volta formati i fusti fioriferi, di legarli ad un sostegno in quanto molto spesso si piegano sotto il peso dei fiori. Una volta che lo stelo è sfiorito, va tagliato alla base.

Per avere la certezza della fioritura del vostro Cymbidium è importante che abbiano un periodo di temperatura notturna intorno ai 10°C durante il periodo estivo. Per questo motivo, durante l'estate vanno poste all'aperto in un luogo leggermente ombreggiato dove possono restare fino ad ottobre inoltrato. Questa condizione deve esserci anche per i Cymbidium che vivono in appartamento e deve persistere per tutto il tempo dell'apertura dei boccioli fiorali diversamente si avrà la loro caduta.

PARASSITI E MALATTIE

Per quanto riguarda le malattie dell'Orchidea Cimbydium si rimanda al capitolo "Malattie e cure delle orchidee"


CURIOSITA'

Se siete dei neofiti delle orchidee, potete iniziare con questa specie in quanto è facilmente adattabile e non difficile da coltivare inoltre fiorisce facilmente ed i fiori restano sbocciati anche per due mesi se l'ambiente non è troppo caldo e secco.

LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi "Le orchidee - Il linguaggio dei fiori e delle piante"

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