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lunedì 21 maggio 2012
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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
NERIUM

meglio conosciuto come

OLEANDRO 


Gli oleandri sono degli arbusti sempreverdi molto apprezzati e conosciuti in tutti i paesi del Mediterraneo e dell'Asia orientale per le loro generose e colorate fioriture che rallegrano i viali costieri.  
nerium oleander
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Linguaggio dei fiori e delle piante Curiosità Avvertenze
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione: Magnoliophyta  (ex Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida  (ex Dicotyledones)
Ordine: Gentianales
Famiglia: Apocynaceae
Genere: Nerium
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"


CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Nerium, dove ritroviamo le piante meglio conosciute come Oleandri, appartiene alla famiglia delle Apocynaceae e comprende arbusti sempreverdi molto diffusi in tutte le zone del Mediterraneo grazie alla loro capacità di resistere a temperature elevatissime (anche 40-50°C) ed agli ambienti salini e contemporaneamente formare delle graziose siepi lungo le strade. E' molto frequente infatti ritrovarle lungo i viali costieri dei paesi mediterranei dove forma delle siepi molto vistose e colorate  che resistono senza problemi ai gas di scarico delle auto.   


PRINCIPALI SPECIE

Esistono diverse specie appartenenti al genere tra le quali ricordiamo:

NERIUM OLEANDER

E' la specie più diffusa ed è originaria dei paesi mediterranei e dell'oriente.

La pianta è formata da rami flessibili, non troppo grossi che portano delle foglie prive di picciolo, allungate, coriacee, riunite in gruppi di due-tre.  

I fiori, semplici o doppi, si formano nella parte terminale dei rami di colore variabile dal bianco, al rosa, al giallo, all'arancio, al rosso, al lillà e sono profumati. 

In natura è una pianta che può raggiungere anche i sei metri di altezza mentre se allevata in vaso in genere non supera i 2 m.

NERIUM INDICUM

E' conosciuto anche con il nome di Nerium odorum (secondo alcuni botanici si tratta della specie N. oleander) ed è la specie maggiormente diffusa in medio oriente, in Cina ed in Giappone. E' del tutto simile al N. oleander solo di dimensioni più contenute ed i fiori, profumati, sono di colore rosa o bianco e fiorisce praticamente tutto l'anno. 

TECNICA COLTURALE

L'oleandro è una pianta che ama la luce ed il sole durante tutto l'anno e ha necessità di ambienti molto ben aerati.

Le temperature ideali di coltivazione sono intorno ai 18°C anche se cresce bene a temperature molto più elevate e sopporta senza problemi anche temperatura intorno agli zero gradi centigradi.

Se allevata all'aperto va collocata in pieno sole mentre se allevata in casa (cosa comunque sconsigliabile se si hanno bambini piccoli o degli animali domestici in quanto velenosa in ogni sua parte) va allevata in piena luce ma facendo attenzione che non riceva i raggi del sole da dietro i vetri, specialmente d'estate,  che funzionando come una lente d'ingrandimento, la brucerebbero.

ANNAFFIATURA

Si annaffia generosamente in modo d'avere il terreno sempre leggermente umido sia durante il periodo estivo che durante il periodo invernale.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

L'epoca migliore per effettuare il rinvaso è l'inizio della primavera quando il vaso è diventato troppo piccolo per contenere le radici. Si utilizza un vaso leggermente più grande del precedente fino ad un massimo di 30 cm. Successivamente ogni anno si asportano i primi 2-5 cm di terreno e si sostituiscono con del terreno nuovo.

Non occorrono terreni particolari: un buon terriccio fertile va bene.

E' opportuno sistemare sul fondo del vaso dei pezzi di coccio in modo da favorire un più rapido sgrondo delle acqua di annaffiatura in eccesso in quanto gli oleandri non amano i ristagni idrici.

CONCIMAZIONE

A partire dalla primavera e per tutta l'estate l'oleandro si concima ogni due settimane usando un fertilizzante liquido che va diluito nell'acqua di annaffiatura.  Durante il periodo autunno - invernale le concimazioni vanno sospese.

fiori di oleandro

FIORITURA

Fiorisce durante tutto il periodo estivo e l'inizio dell'autunno.

E' importante che i fiori appena sfioriti vengano subito rimossi in quanto toglierebbe inutilmente nutrimento ai fiori rimasti.

POTATURA

In considerazione del fatto che è una pianta che cresce molto ed in maniera disordinata, in autunno occorre potarla in modo abbondante non appena gli ultimi fiori sono appassiti.

Gli steli che hanno fiorito devono essere accorciati per metà della loro lunghezza mentre i rami laterali devono essere tagliati a 10 cm dalla base.

Ricordatevi di indossare i guanti quando fate queste operazioni sull'oleandro in quanto è una pianta molto velenosa.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione può essere fatta per seme o per talea.

La moltiplicazione per seme oltre che essere molto lunga nel senso che occorrono diversi anni prima di avere una pianta in grado di fiorire, ha con se anche lo svantaggio che subentrando la variabilità genetica non si ha la sicurezza che le nuove piante saranno uguali alla pianta madre.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

Il modo più semplice di propagare gli oleandri è far radicare le talee semplicemente mettendole in un bicchiere d'acqua. Si prelevano le talee in primavera lunghe circa 10-15 cm tagliate con un taglio obliquo (in questo modo si avrà una maggiore superficie per la radicazione) e si sistemano in un bicchiere contenente dell'acqua. Quando le radici avranno raggiunto i 2,5 cm di lunghezza possono essere piantate nel vaso usando un terriccio così come indicato per le piante adulte. In genere nel giro di una - due stagioni la pianta avrà ben radicato per cui a quel punto può essere trapiantata nel posto definitivo.

PARASSITI E MALATTIE

Le foglie appassiscono o i boccioli fiorali non si sviluppano

Questo sintomo è da attribuire a scarse annaffiature.
Rimedi: regolate meglio le irrigazioni ricordandovi che il terreno deve restare sempre umido.

Presenza di piccole protuberanze di colore marrone sulla pagina inferiore delle foglie o formazioni bianche e cotonose

Entrambi sono il classico sintomo della presenza della cocciniglia,  bruna o cotonosa, degli insetti che possono arrecare grave danno alla pianta se non vengono eliminati tempestivamente.
Rimedi: potete provare ad eliminarle usando un piccolo batuffolo di cotone imbevuto di alcool denaturato oppure se la pianta è troppo grande usate un insetticida specifico reperibile presso i centri specializzati.


Cocciniglia bruna 

Cocciniglia cotonosa

 

LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi "Il linguaggio dei fiori: l'oleandro"

CURIOSITA'

Il nome del genere deriva dal greco "neros = acqua" questo perchè è una pianta che cresce spontanea in prossimità dei corsi d'acqua.

 

AVVERTENZE

E' una pianta che contiene diverse sostanze velenose localizzate sia nelle foglie che nella corteccia tanto che è sufficiente ad esempio arrostire del cibo con del legno o delle bacche di oleandro per essere avvelenati oppure dormire su delle foglie. Pertanto quando si maneggia questa pianta occorre fare molta attenzione (non solo alla linfa che fuoriesce dalle ferite) e quando ad esempio si pota o si prelevano le talee occorre usare sempre dei guanti di gomma e lavarli molto bene dopo averli usati. 

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
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