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mercoledì 8 febbraio 2012
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POLYSTICHUM


Il genere Polystichum appartiene a quel gruppo di piante che comunemente sono chiamate FELCI comprende specie molto popolari e diffuse nei nostri appartamenti.
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Ciclo biologico Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Famiglia: Polypodiaceae
Genere: Polystichum
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Polystichum appartiene a quel gruppo di piante che comunemente sono chiamate FELCI.

Sono piante Pteridofite, vale a dire piante prive di fiori, frutti e semi e nella classificazione botanica sono inserite tra le Briofite (i maggiori rappresentanti sono i muschi) e le Gimnospernae.

Appartengono alla grande famiglia delle Polypodiaceae dove ritroviamo circa 170 generi e più di 7000 specie suddivise in 14 sottofamiglie.

Per moltissimi anni queste piante sono state avvolte nel mistero perchè non si riusciva a comprendere come potessero moltiplicarsi. Solo nel 1850 un libraio tedesco è riuscito a svelare il mistero: aveva osservato sulla pagina inferiore delle foglie, le spore, attraverso le quali la pianta si moltiplicava.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono numerose specie di Polystichum, ricordiamo le più diffuse:

POLYSTICHUM ACROSTICHOIDES

La felce Polystichum acrostichoides è una deliziosa felce originaria nel nord America. E' caratterizzata da fronde pennate di un bel colore verde molto intenso che quando sono giovani, sono ricoperte da delle squame biancastre e lucide.

E' una specie che vive prevalentemente all'aperto e raggiunge il metro di altezza ed i 60 cm di diametro.


sori

squame
POLYSTICHUM ACULEATUM

La felce Polystichum aculeatum è originaria dell'Europa e del nord America con fronde di un bel colore verde lucido e di consistenza coriacea.

Sia i fusti che le nervature sono ricoperti da squame di colore marroncino.

E' una pianta che cresce prevalentemente all'aperto e si sviluppa fino ad un metro di altezza formando dei deliziosi cespugli.

POLYSTICHUM FALCATUM

La felce Polystichum falcatum è una bellissima pianta originaria del Giappone e della Cina con fronde pennate di colore verde scuro e lucide.

E' una pianta che si sviluppa fino ad un metro di altezza ed è molto adatta alla coltivazione in appartamento.

Molto caratteristici e belli da vedere sono i sori che si formano sulla pagina inferiore delle fronde.

POLYSTICHUM SETIFERUM

La felce Polystichum setiferum è una pianta che forma dei straordinari cespugli molto fitti. Cresce infatti fino ad un metro di altezza e 1,5 m di larghezza. E' molto adatta per essere coltivata nei giardini.


Le fronde allo stadio giovanile sono ricoperte da numerose squame di colore bianco-marrone.

Di questa specie esistono numerose varietà tra le quali ricordiamo: Polystichum setiferum Acutilobum che produce bulbilli lungo la nervatura principale delle fronde; Polystichum setiferum proliferum che ha la particolarità di produrre nuove piantine sulla pagina superiore delle fronde adulte.

POLYSTICHUM LONCHITIS

La felce Polystichum lonchitis ha delle fronde molto vistose, coriacee e di un bel colore verde intenso.

Molto caratteristici e belli da vedere sono i sori che si formano sulla pagina inferiore delle foglie (foto in basso a destra).

Esistono diverse varietà tra le quali la più diffusa è la Polystichum lonchitis cristatum.

POLYSTICHUM MUNITUM

 

La felce Polystichum munitum è originaria del nord America.

E' una bella felce adatta per essere coltivata in giardino dove forma degli splendidi cespugli larghi ed alti fino ad un metro.

POLYSTICHUM LOBATUM

La felce Polystichum lobatum originaria delle foreste europee molto adatta alla coltivazione all'aperto con fronde lucide e coriacee.

CICLO BIOLOGICO

In linea generale le Pteridofite, sono facilmente distinguibile dalle piante superiori (Fanerogame) in quanto sprovviste di organi di riproduzione visibili classici quali i fiori e dalle piante inferiori (muschi, licheni, funghi, ecc) in quanto la pianta è un corno vale a dire una pianta ben formata in tutte le sue parti perciò provvista di radice, fusto, foglie, vasi, midollo, ecc ad eccezione degli organi di riproduzione cioè dei fiori.


Foglie con sporangi nella pagina inferiore

Le FELCI per riprodursi producono delle spore (da qui il nome di SPOROFITO) ben visibili sulla pagina inferiore delle foglie. Le spore sono contenute all'interno di SPORANGI che altro non sono che le capsule in cui maturano le SPORE. A loro volta gli sporangi sono raggruppati in formazioni dette SORI.

La spora viene trasportata dal vento e cade nel terreno e germina. Dalla sua germinazione nasce una pianta indipendente che produce GAMETI detta PROTALLO o GAMETOFITO. Su questo protallo si formano gli organi sessuali, ANTERIDI (maschili) e ARCHEGONI (femminili) dove maturano rispettivamente gli ANTEROZOI e le OOSFERE. L'anterozoo maschile si sposta nella pianta grazie all'acqua (pioggia, rugiada, ecc.) e va a fecondare la oosfera che appena fecondata (EMBRIONE FECONDATO) germoglia subito rimanendo nell'Archegonio (in questa fase l'embrione produce una sorta di radice detta austorio che affonda nei tessuti del gametofito per potesi nutrire). Da questo embrione nascerà la pianta di felce che conosciamo.

TECNICA COLTURALE

Le piante del genere Polystichum devono essere sistemate in una zona della casa dove non è presente molta luce anche se, tra i diversi tipi di felce è il genere più robusto e sopporta meglio delle altre piante l'esposizione alla luce (ovviamente mai diretta).

Il colore verde scuro delle foglie le aiuta infatti ad ottenere il massimo vantaggio da qualsiasi tipo di luce e poichè non fioriscono, le felci non hanno bisogno di tanta luce, tanta quanta ne assorbono le piante da fiore. Inoltre in natura sono piante di sottobosco per cui l'ombra è il loro ambiente ideale.

Le felci non hanno bisogno di particolari attenzioni: una volta comprese le loro necessità, la coltivazione è molto semplice. Innanzitutto ricordate che le temperature medie ottimali sono intorno ai 18°C e devono stare lontane dalle correnti d'aria. Se vedete che la felce vegeta bene nel luogo dove l'avete sistemata, non spostatela. Vuol dire che in quel luogo ha trovato un microclima ideale.

Una raccomandazione che vale per le felci ma che consiglio per tutte le piante: NON usate mai dei lucidanti per le foglie. Questi prodotti infatti otturano gli stomi della pianta impedendole di svolgere le sue normali funzioni fisiologiche. Per pulire le foglie usate semplicente un panno umido.

ANNAFFIATURA

Il problema principale per le felci è l'umidità'. Infatti un ambiente troppo secco o troppo caldo provoca gravi danni.

In genere le Polystichum, pur essendo delle piante robuste sono sensibili alla disidratazione, quando stanno per troppo tempo in un ambiente secco.Per ovviare a questo inconvenite è indispensabile tenere l'ambiente intorno alla felce umido con costanti nebulizzazioni, almeno due volte al giorno durante la stagione calda. In questo modo si rallenta la perdita d'acqua da parte delle fronde.

Un altro sistema è quello di mettere il vaso su di un sottovaso pieno di ciottoli e poi riempirlo d'acqua facendo attenzione però che il fondo del vaso non sia immerso nell'acqua in quanto in questo modo il terreno del vaso si saturerebbe di acqua facendo marcire le radici. Questo sistema consente, quando fa caldo, di far evaporare l'acqua del sottovaso che di conseguenza inumidisce l'aria circostante. E' consigliabile ricordarsi di riempire il sottovaso ogni qualvolta l'acqua è evaporata.

In ogni caso il terriccio deve essere sempre moderatamente umido.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

In genere le Polystichum hanno un accrescimento rapido perciò quando la pianta ha raggiunto delle dimensioni eccessive, a marzo si rinvasa. Si tolgono le foglie di base normalmente secche e si pone in un vaso leggermente più grande.

Mettete sul fondo del vaso uno strato consistente di ghiaia e piccoli sassi che servono per favorire il deflusso dell'acqua. La composta deve essere formata da tre parti di torba, 2 di sabbia grossolana ed una buona dose di fertilizzante di base.

CONCIMAZIONE

Durante tutta la stagione primaverile-estiva è necessario eseguire delle regolari concimazioni, due volte al mese, con concimi liquidi da diluire nell'acqua di irrigazione. Negli altri periodi vanno sospese.

Utilizzate un concime che oltre ad avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) abbia anche i "microelementi" quali il Magnesio (Mg), il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

FIORITURA

Le Polystichum non fioriscono. 

POTATURA

Per le Polystichum non si può parlare di potatura. Vanno semplicemente eliminate le foglie  che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. 

Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione delle Polystichum può avvenire in due modi: per porzioni di rizoma o per propagazione mediante spore, quest'ultima di non facile realizzazione.

MOLTIPLICAZIONE PER PORZIONI DI RIZOMA

In febbraio, prima della ripresa vegetativa si prendono delle talee lunghe 8-10 cm dalle estremità dei rizomi portanti almeno una foglia e vengono sistemate in vasetti contenenti torba e sabbia. Si tengono in ambiente caldo e umido fino a quando le talee non hanno radicato.

MOLTIPLICAZIONE PER SPORE

La moltiplicazione mediante spore è una tecnica difficile da attuare nelle condizioni domestiche. In ogni caso, se volete provarci, di seguito viene spiegata una procedura che può essere tentata in ambiente domestico.

In primavera si taglia una foglia di felce che contiene le spore, si raschiano e si fanno cadere in un foglio.

Si prepara quindi una cassetta che contiene terra di brughiera e torba in parti uguali e si sistemano le spore. Si annaffia quindi con moderazione in modo da non formare fosse o buche nel terriccio e si mette sopra una lastra di vetro o un foglio di plastica trasparente.

A questo punto si mette la cassetta al buio e ad una temperatura di circa 20-23 °C, avendo cura di mantenere il terriccio sempre umido. La lastra di vetro o il foglio di platica si aprono tutti i giorni in modo da eliminare la condensa che si forma.

Dopo circa 2-3 mesi nasceranno le prime piantine e a questo punto è necessario spostare la cassetta in una posizione più luminosa (ma non troppo) e toglie la lastra di vetro.

Una volta che le piantine saranno cresciute e sviluppate vanno trapiantate 2-3 per vaso che deve avere un diametro non superiore ai 6-7 cm.

PARASSITI E MALATTIE

Foglie secche che cadono

Questo sintomo vuol dire che la pianta non ha un giusto equilibrio idrico. E' necessario aumentare le annaffiature e l'umidità.
Rimedi: come primo intervento è consigliabile immergere il vaso in un secchio d'acqua in modo che la terra si imbeva, poi si fa sgoccialare per bene e quindi si ripone al suo posto regolando le annaffiature e l'umidità in maniera più corretta.

Foglie chiare e scolorite

Se le foglie presentano questo sintomo, vuol dire che la pianta è troppo esposta al sole.
Rimedi: spostatela in un luogo più idoneo.

Foglie arricciate

Le foglie arricciate si manifestano quando la temperatura è troppo bassa.
Rimendi: spostare la pianta in un luogo più caldo.

Foglie orlate di scuro che appassiscono abbastanza rapidamente

Se si presenta questa sintomatologia vuol dire che l'ambiente dove si trova la vostra felce è troppo caldo.
Rimendi: spostare la pianta in un luogo più fresco.

Foglie con macchie scure

Se è presente questo sintomo è probabile che la pianta stia subendo un attacco fungino, dovuto il più delle volte a squilibri idrici, vale a dire ad eccessivo ristagno dell'acqua nel sottovaso.
Rimedi: togliete le parti colpite ed usate dei prodotti anticrittogamici specifici.

Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia bruna. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di  Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

CURIOSITA'

Il nome del genere "Polystichum" deriva da due parole greche: "poly=molto" e "stichos=serie" questo per alludere ai sori disposti in file ordinate sulla pagina inferiore delle fronde.

Questa felce viene molto coltivata per la produzione di fronde utilizzate per il confezionamento dei mazzi di fiori al pari dell' Asparagina.

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
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