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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
ACALYPHA

noto come

ACALIFA


Le ACALIFA sono piante a portamento arbustivo molto colorate  che crescono velocemente formando degli spettacolari cespugli.
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Famiglia: Euphorbiaceae
Genere: Acalypha
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI ACALYPHA

Le piante appartenenti al genere ACALYPHA, meglio note come ACALIFA, appartengono alla famiglia delle Euforbiaceae, una grande famiglia al cui interno troviamo piante molto più conosciute quali il Croton, la stella di natale, il ricino.  Sono originarie delle zone tropicali del sud est dell'Asia fino alle isole del Pacifico.

Sono piante perenni a portamento arbustivo molto colorate  che crescono velocemente formando dei spettacolari cespugli.  Le foglie sono di solito molto grandi e di un bel colore verde intenso cuoriformi.

La sua particolarità sono le infiorescenze pendule (amenti) lunghe anche 15 cm che portano centinaia di fiorellini di colore per lo più rosso anche se esistono specie e varietà con fiori di colore crema, verde, giallino. I fiori dell'acalifa sono di lunga durata e privi di petali.

 

PRINCIPALI SPECIE ACALYPHA

Nel genere acalypha ritroviamo numerose specie, circa 300,  tra le qual ricordiamo:

ACALYPHA HISPIDA 

L'Acalypha ispida è originaria della Nuova Guinea ed ha la particolarità di avere le foglie di un bel colore verde brillante, con una leggera peluria e con i margini seghettati.

E' una pianta di aspetto cespuglioso che può raggiungere anche il metro di altezza e produce delle infiorescenze pendule (amenti) che portano centinaia di fiorellini di colore rosso di lunga durata e privi di petali.

Esistono anche varietà di acalifa con fiori di colore verde o crema. 

 
ACALYPHA WILKESIANA

L'Acalypha wilkesiana ha la particolarità di avere delle foglie grandi che possono raggiungere una lunghezza di 15 cm e sono di colore bruno screziato di grigio.

Alcune varietà di questa specie hanno le foglie di colore verde e crema.  

ACALYPHA CALIFORNICA

L'acalypha californica è l'unica specie originaria della California (da cui le deriva il nome) soprattutto della zona di San Diego.  
ACALYPHA GODSEFFIANA

L'Acalypha godseffiana è una pianta anch'essa a portamento arbustivo, originaria della Nuova Guinea caratterizzata da foglie di forma ovalata provviste di una fascia di colore giallo o bianco. Forma dei bei cespugli infatti è coltivata soprattutto per il suo fogliame. 

Rispetto ad altre acalifa dello stesso genere le sue infiorescenze di colore giallo-verde non sono particolarmente evidenti.

ACALYPHA COMMUNIS 

L'Acalypha communis è un altro splendido esemplare di questo grande genere caratterizzato da foglie un po' più piccole rispetto alle altre specie e con infiorescenza di colore rosso-rosato.  


ACALYPHA REPTANS

ACALYPHA PENDULA

ACALYPHA HOFFMANNII 

L'Acalypha hofmannii è una specie molto differente dalle altre in quanto le foglie hanno un aspetto filiforme tanto da sembrare dei fili d'erba e le infiorescenze sono di colore rosso-verde.

ACALYPHA HAMILTONIANA 

L'Acalypha hamiltoniana è una pianta a portamento arbustivo con delle deliziose foglie di colore verde scuro ricche di una fitta peluria che le conferiscono un aspetto vellutato.

ACALYPHA SANDERI

L'Acalypha sanderi come le altre specie appartenenti al genere ha un portamento arbustivo con foglie di colore verde intenso e fiori di colore rosso.

TECNICA COLTURALE ACALYPHA

Le acalypha non sono piante particolarmente difficili da coltivare. 

Tre cose sono fondamentali che occorre tenere presente per avere delle splendide piante di acalifa: l'alta umidità ambientale, una eccellente illuminazione ed una temperatura non troppo bassa.

Se la luce è insufficiente le piante tendono a sfilare vale a dire ad allungarsi perdendo gran parte del loro colore e non producendo fiori. Attenzione però a non porre la pianta al sole diretto. Per avere delle foglie di un bel colore vivace occorre tenere la pianta in piena luce senza parò la luce diretta del sole.

Se l'umidità non è adeguata la pianta perde le foglie rapidamente.

Le temperature non devono scendere sotto i 15°C specialmente di notte.

Durante la bella stagione le vostre acalifa possono essere portate all'aperto in posizione riparata e non al sole diretto.

ANNAFFIATURA ACALYPHA

Le acalypha vanno annaffiate regolarmente in modo che il terreno sia costantemente umido, non inzuppato. 

E' buona pratica nebulizzare le foglie  con un vaporizzatore (l'acqua deve essere a temperatura ambiente) anche quotidianamente, soprattutto nella stagione calda e pulire le foglie con un batuffolo di cotone bagnato con acqua.

TIPO DI TERRENO - RINVASO ACALYPHA

Il terreno più adatto per l'acalypha è composto da torba e foglie di faggio in modo da avere un terreno leggermente acido (ph 5,5-6,5) ed il rinvaso si effettua tra febbraio ed aprile.

Se le piante di acalifa sono già in vasi di grandi dimensioni allora togliete i primi 5 cm di terriccio e sostituitelo con del terriccio nuovo.

CONCIMAZIONE ACALYPHA

L'acalypha è una pianta che ha uno sviluppo molto rapido e pertanto è necessario apportare, soprattutto durante il periodo primaverile-estivo, delle buone quantità di fertilizzante.

Usate un concime liquido nell’acqua d’irrigazione, somministrato  ogni 15 gg a partire dalla primavera e per tutta l'estate. Nelle altre stagioni le concimazioni vanno sospese.

Nella scelte del concime da utilizzare occorre tenere conto che il concime oltre ad avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) deve avere anche i "microelementi" quali il Magnesio (Mg), il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita dell'acalifa.

Un consiglio: diminuite leggermente le dosi rispetto a quelle riportate nella confezione. Se avete usato un buon terriccio e rinvasate regolarmente la pianta ha già una buona scorta di elementi nutritivi.

FIORITURA ACALYPHA 

La pianta inizia a fiorire dopo che ha raggiunto il primo anno di età.

L'acalypha è una pianta molto generosa e fiorisce ininterrottamente dalla primavera e fino all'autunno.  

Per favorire la continua emissione di nuove infiorescenze, mano mano che le vecchie iniziano a sbiadire è opportuno eliminarle in modo da stimolare la crescita di nuove.

POTATURA ACALYPHA 

Nell'acalypha occorre asportare le infiorescenze non appena iniziano a cambiare colore, a sbiadirsi, in modo da favorire la crescita di nuove.

Se alla fine dell'estate la pianta di acalifa risulta troppo grande la potete cimare tagliando i nuovi getti per metà della loro lunghezza. Oppure potete anche aspettare fino ai mesi di gennaio- febbraio periodo in cui potete recuperare gli steli potati e utilizzarli per fare delle talee.  

MOLTIPLICAZIONE ACALYPHA

L'acalypha si moltiplica per talea.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

Per la moltiplicazione per talea dell'acalypha si prelevano tra gennaio- febbraio delle porzioni di ramo ben sviluppate lunghe circa 12-15 cm, provviste di foglie e possibilmente di una gemma da piante robuste, sane e di almeno 3-4 anni di età.   

Si raccomanda di tagliare con una lametta o con un coltello affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti avendo cura che l'attrezzo che si usa per il taglio sia pulito e disinfettato. 

Come si tagliano le talee di acalifa si ha la fuoriuscita di latice pertanto le ferite vanno subito tamponate con del carbone in polvere.

Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso, si immerge la parte tagliata anche in una polvere rizogena per favorire la radicazione.

Successivamente si sistemano le talee  di acalifa in una composta formata da una parte di torba e una di sabbia grossolana. Si fanno dei buchi con una matita, tanti quante sono le talee e si sistemano come indicato nella foto, una per vaso. Avere cura successivamente di compattare delicatamente il terriccio.

La cassetta o il vaso si ricoprono con un foglio di plastica trasparente (o un sacchetto messo a cappuccio) e si colloca all'ombra e ad una temperatura intorno ai 26°C avendo cura di tenere il terriccio sempre leggermente umido (annaffiare sempre senza bagnare le piantine in radicazione con acqua a temperatura ambiente). Ogni giorno si toglie la plastica per controllare l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica la condensa.

Una volta che iniziano a comparire i primi germogli dalle talee di acalypha  vuol dire che la talea ha radicato. A quel punto si toglie la plastica e si colloca il vaso in una zona più luminosa, alla stessa temperatura e si aspetta che le talee si irrobustiscano.

Una volta che sono diventate sufficientemente grandi ed hanno prodotto nuovi getti vigorosi, si trapiantano in vasi da 15 cm di diametro utilizzando un terriccio così come indicato per le piante adulte di acalypha si trattano come tali.

Non disturbare le talee fino a quando non avranno messo i nuovi getti.

Le talee di acaplypha fioriranno dopo un anno. 

PARASSITI E MALATTIE ACALYPHA

Foglie che cadono

Nell'acalypha questo sintomo è indice di un ambiente troppo secco.
Rimedi: regolate meglio le irrigazioni ma soprattutto l'umidità ambientale.

Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di  Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia bruna. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta di acalypha è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di  Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta di acalypha è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante di acalifa più grandi potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone

Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo molto probalbilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.

Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta di acalypha non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che l'acalifa va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.

CURIOSITA' ACALYPHA

Come tutte le Euforbiaceae le acalifa contengono un lattice bianco, velenoso che fuoriesce quando si taglia un ramo o una foglia. Questo latice, di colore biancastro, è composto di acqua, granuli di amido, alcaloidi, enzimi, sostanze proteiche, resine e gomme.

Il nome acalypha probabilmente deriva dal greco  "akaléphe" che era il termine con cui Ippocrate indicava l’ortica e Linneo assegnò questo nome forse a causa della somiglianza delle foglie di molte specie di acalypha con quelle di alcune Urticacee. 

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