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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione: Magnoliophyta (ex Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida (ex Dicotyledones)
Subclasse: Asteridae
Ordine: Asterales
Famiglia: Asteraceae (ex Compositae)
Genere: Matricaria
Specie: Matricaria chamomilla o Matricaria recutita
CARATTERISTICHE GENERALI CAMOMILLA
Di
"camomilla" ne esistono numerose specie che spesso si confondono tra
loro. Le più utilizzate per le loro proprietà terapeutiche
straordinarie sono due:
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Matricaria chamomilla o Matricaria recutita
chiamata anche camomilla comune o camomilla tedesca appartiene alla famiglia delle Asteraceae (Compositae);
- Anthemis nobilis o
o Chamaemelum nobile chiamata anche camomilla romana appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Compositae).
In questo articolo ci occuperemo della Matricaria chamomilla.
L'etimologia del nome "camomilla"
deriverebbe dal latino "chamomilla" a sua volta derivato dal greco
"khamaimelon" formato da "chamai = piccolo, nano" e da "mélon = mela"
quindi "piccola mela" a ricordare il profumo che ricordano alcune
varietà di mele. Questa ricostruzione sembra abbastanza fedele
considerando anche il fatto che in altre lingue, ad esempio in
spagnolo, la camomilla si chiama "manzanilla" cioè "melina o piccola
mela".
L'etimologia del suo nome non è chiara: "matricaria"
potrebbe derivare dal latino "mater = madre" o da "matrix = utero"
perchè in passato veniva data alle donne partorienti perchè si
sosteneva che avesse un'azione benefica sulla muscolatura nelle donne
partorienti.
E' una pianta
erbacea annuale che si ritrova un po' ovunque nei terreni incolti,
nelle zone asciutte e sassose fino a 500 d'altitudine. Presenta fusto
eretto che arriva sino ad un'altezza di 50 cm, molto ramificato.
E' molto facile confondere la camomilla comune con altre simili ma se
si tiene conto di alcune piccole cose, saremo in grado di non
confonderla più.
Infatti sono tre i caratteri distintivi della camomilla comune
oltre al profumo caratteristico:
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le ligule bianche (i fiori esterni) dei capolini al termine della fioritura sono rivolte verso il basso;
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il ricettacolo fiorale è conico e cavo nel suo interno senza "pagliuzze" tra i fiori;
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le foglie sono incise in profonde lacinie.
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I fiori
sono ermafroditi (ci sono sia organi di riproduzione femminili e
maschili) riuniti in capolini lungamente peduncolati posti su un
ricettacolo vuoto e i fiori esterni hanno la ligula bianca mentre i
fiori interni sono tubolosi con corolla gialla.
L'impollinazione è entomofila.
I frutti sono degli acheni a 5 coste sormontato da un cerchietto obliquo.
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Le foglie sono bipennate, di colore verde chiaro, spartite in lacinie sottili vale a dire con incisioni molto profonde.
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TECNICA COLTURALE
E' una pianta che ama il sole, l'aria ed il caldo viceversa
non ama le correnti d'aria ed il vento eccessivo. Predilige i luoghi
con inverni miti e con una buona umidità anche se non gradisce
l'eccessiva umidità notturna.
Nella coltivazione sono da tenere sotto controllo le infestanti che vanno regolarmente eliminate.
Una lavorazione importante del terreno è l'eliminazione della
crosta superficiale ma senza fare delle lavorazioni troppo profonde che
farebbero sviluppare troppo in profondità l'apparato radicale.
ANNAFFIATURA
Si annaffia regolarmente in modo che il terreno rimanga
sempre umido, non fradicio. Un'irrigazione costante, specialmente prima
della fioritura e dopo la raccolta dei fiori è importantissima.
Attenzione ai ristagni idrici che non sono tollerati.
Quando si annaffiano bisogna fare attenzione a
non bagnare i capolini. E' quindi da evitare l'irrigazione a pioggia ma
preferire quella a scorrimento o per infiltrazione laterale altrimenti
i capolini possono annerirsi prima della maturazione.
TIPO DI TERRENO - RINVASO
Predilige terreni freschi, non aridi e tendenzialmente
acidi. Il terreno deve essere sciolto e ben drenato in quanto pur
avendo necessità di terreni umidi non ama i ristagni idrici. La camomilla non ama
terreni particolarmente fertili nè troppo ricchi di sostanza organica.
CONCIMAZIONE
E' una pianta che non ama terreni particolarmente fertili
per cui se viene coltivata come annuale è preferibile non apportare
concimi.
Se si pensa di
allevare questa pianta come biennale allora si fa una concimazione di
fondo completa all'impianto o alla prima lavorazione del terreno.
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FIORITURA
Fiorisce a partire dal mese di maggio e per tutta l'estate
ed i semi maturano da agosto a settembre.
Una
particolarità che ci fa facilmente riconoscere la Matricaria camomilla
è che le ligule bianche (i fiori esterni) dei capolini al termine della
fioritura sono rivolte verso il basso.
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MOLTIPLICAZIONE
La Matricaria camomilla può essere tranquillamente moltiplicata per seme.
MOLTIPLICAZIONE PER SEME
I semi vanno seminati in primavera in piena terra.
E' uno dei pochi semi che ha necessità della luce per germinare.
Occorre lavorare il terreno in modo da eliminare la crosta superficiale
e renderlo meno compatto ed interrare il semi molto poco.
La germinazione avviene in circa 3 settimane.
PARASSITI E MALATTIE
Le piante non sono soggette a malattie di un certo rilievo in quanto particolarmente resistenti.
PROPRIETA' AROMATICHE
Sia la Matricaria chamomilla che l'Anthemis nobilis hanno le stesse
caratteristiche terapeutiche e da entrambe si estraggono gli oli
essenziali mediante distillazione in corrente di vapore.
L'olio essenziale, responsabile delle sue proprietà aromatiche
contiene: camazulene blu che vira al bruno alla luce, flavonoidi,
cumarina, alcool, acidi grassi, glucosidi, potassio, vitamina C.
RACCOLTA E CONSERVAZIONE
I
fiori vanno raccolti all'inizio della fioritura, quando
i capolini non sono ancora ben schiusi e sono ancora di un bel colore
bianco.
E' preferibile fare la raccolta in giornate asciutte e
preferibilmente la sera quando le piante sono ben asciutte e prive di
rugiada per non compromettere la successiva essiccazione.
Se il prodotto è destinato alla distillazione per ottenere oli
essenziali, si utilizza il prodotto fresco o appena appassito e viene
raccolta in genere tutta la pianta intera (foglie, fusto, fiori) in
quanto a livello industriale non ci sono macchine in grado di
raccogliere solo i capolini (il peso dei capolini è di 1/4 dell'intera
pianta).
In considerazione del fatto che la fioritura non è mai
contemporanea, si dovranno fare più raccolte nell'arco della stagione
di fioritura.
Vanno essiccati rapidamente in un luogo asciutto, buio e
ventilato per evitare la formazione delle muffe e l'annerimento della
pianta con conseguente perdita delle sue caratteristiche.
Si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce ma è
preferibile tenerli per non più di un anno e poi rinnovare la scorta.
PROPRIETA' MEDICINALI
Vedi: "Le piante medicinali: la Camomilla comune"
USO IN CUCINA
E' notoriamente usata in cucina per preparare degli ottimi
infusi che sono bevuti o per uso terapeutico o semplicemente per
deliziare il nostro palato: la Matricaria chamomilla fornisce un té più
dolce e delicato rispetto a quello preparato con Anthemis nobilis che
rimane più amarognolo
E' usata nelle confetture, nelle
caramelle, nei gelati, nelle gomme da masticare e nell'industria
dolciaria in genere e per aromatizzare i liquori quali ad esempio il
vermouth.
CURIOSITA'
La Matricaria chamomilla è conosciuta fin dai tempi più antichi. Già
gli antichi egizi ne conoscevano le sue proprietà.
In passato i fiori di questa pianta venivano usati come tabacco da pipa.
Forse non tutti sanno che è utile per le piante.
Infatti il suo infuso è capace di accelerare la fermentazione delle
sostanze organiche per cui si può preparare in un angolo del proprio
giardino un fertilizzante naturale mescolando terriccio, residui
organici della cucina e del giardino e mescolando il tutto con l'infuso
di camomilla.
La camomilla rientra normalmente nella composizione dei pot-pourri.
LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE
Vedi "Camomilla
- Il linguaggio
dei fiori e delle piante"
LA CAMOMILLA VISTA CON GLI OCCHI DI
UN'ARTISTA
Opera di Elisa Caserini
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