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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE
CALADIUM
Caladium scheda di coltivazione
I Caladium (o caladio come più spesso sono chiamate) sono piante originarie per lo più delle foreste tropicali brasiliane. Sono piante importate da tempo in Europa conseguentemente sono state oggetto di un intenso lavoro di miglioramento genetico ottenendo degli ibridi di incredibile valore decorativo.
CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Monocotiledoni
Ordine
:
Alismatales

Famiglia
:
Araceae

Genere
:
Caladium

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
CARATTERISTICHE GENERALI

Il Caladium (o caladio come più spesso viene chiamato) appartiene alla famiglia delle Araceae ed è una pianta molto diffusa nei nostri appartamenti per la straordinaria bellezza delle sue foglie

Sono piante originarie per lo più delle foreste tropicali brasiliane e sono state importate da tempo in Europa conseguentemente sono state oggetto di un intenso lavoro di miglioramento genetico ottenendo degli ibridi di incredibile valore decorativo.

I Caladium sono piante erbacee perenni con rizoma tuberoso (fusto perenne, per lo più sotterraneo e funzionante come organo di riserva simile a una radice provvisto di gemme nella parte superiore e radici in quella inferiore) e sprovviste di fusto. Le foglie infatti si originano direttamente dal rizoma e sono sorrette da lunghi piccioli.

Produce delle infiorescenze profumate a spadice del tutto simili a quelle della calla (appartengono alla stessa famiglia). Infatti quello che noi chiamiamo "fiore" vale a dire la parte colorata a forma di imbuto che tanto apprezziamo, in realtà sono delle brattee cioè delle foglie modificate che avvolgono i fiori e le infiorescenze per proteggerli e sono chiamate SPATA (per lo più bianche o verdi) allargate verso l'estremità e terminanti con una punta incurvata verso il basso. Il fiore (l'infiorescenza) è in realtà quella specie di asta che vediamo al centro della spata ed è chiamata SPADICE che porta nella parte alta i fiori maschili e nella parte bassa i fiori femminili. Raramente fiorisce in appartamento.

I frutti sono delle bacche biancastre.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono numerose specie di Caladium tra le quali ricordiamo

CALADIUM BICOLOR

Caladium bicolor è la specie più conosciuta e diffusa. Presenta foglie verdi con screziature rosse e bianche. I fiori sono a spata di colore bianco-giallo.

Caladium bicolor

Sono piante originarie delle Indie occidentali, della Guyana e del Brasile.

In commercio esistono numerosissimi ibridi che variano tra loro per la diversa colorazione e forma delle screziature delle foglie.

CALADIUM X HORTOLANUM

I Caladium x hortulanum hanno la particolarità di avere le foglie molto sottili quasi cartacee. Esistono numerose varietà con foglie colorate.

CALADIUM HUMBOLDII

Il Caladium humboldii è una piccola pianta con foglie piccole, sagittate e variamente screziate di bianco. E' una specie a portamento basso.

E' una specie particolarmente resistente e quindi il più adatto a essere coltivato in appartamento.

CALADIUM PICTURATUM (CALADIUM SAGITTIFOLIUM)

Il Caladium picturam ha le foglie lunghe e strette con nervature bianche. Esistono numerose varietà con colorazione diversa.

CALADIUM STEUDNERIFOLIUM

Il Caladium steudnerifolium presenta delle foglie verde brillante, cerose e cuoriformi screziate di bianco. Proviene dalla Columbia.

TECNICA COLTURALE

Il Caladium essendo una pianta originaria delle foreste pluviali, non ama la luce diretta del sole. Ha comunque necessità di una buona illuminazione per mantenere la screziatura delle foglie.

Le temperature ottimali sono tra i 15 e i 20°C. Non amano il freddo viceversa temperature superiori sono tollerate.

Hanno necessità di un ambiente ben ventilate ma senza correnti d'aria.

I Caladium raggiungono il massimo sviluppo nel periodo estivo. Le foglie infatti iniziano a seccare in autunno Quando avrà perso le foglie o si mette il vaso con il rizoma in un luogo caldo, dove le temperature non scendono al disotto dei 15°C o si toglie il rizoma e si conserva in sabbia alle stesse condizioni del vaso. Durante questo periodo si sospendono le irrigazioni che saranno riprese in primavera.

Man mano che le foglie appassiscono vanno eliminate tagliandole con delle forbici pulite e ben disinfettate per evitare l'insorgenza di malattie fungine.

ANNAFFIATURA

Il Caladium va annaffiato spesso durante il periodo primaverile - estivo. Assicurasi però che la superficie del terreno, tra un'annaffiatura e l'altra sia asciutto.

Sottovaso con acqua per mantenere intorno alla pianta un ambiente umido

E' buona consuetudine porre il vaso in un sottovaso con della ghiaia nella quale sarà sempre presente un filo d'acqua per garantire alla pianta un buon tenore di umidità. Attenzione però a fare in modo che il vaso non sia a contatto con l'acqua.

Durante il periodo autunno - invernale, quando le foglie cadono e della pianta è rimasto solo il rizoma si sospendono del tutto le irrigazioni e si tratta il rizoma come indicato sopra.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Considerando che il Caladium viene praticamente rinvasato ogni anno, al momento di mettere a dimora il rizoma per la crescita dell'anno, non ci sono indicazioni particolari da dare a eccezione di quella di utilizzare un buon terriccio a base di torba a reazione acida mescolato con un po' di sabbia per favorire il drenaggio

CONCIMAZIONE

Durante il periodo primaverile - estivo, si concima ogni due settimane utilizzando un fertilizzante liquido diluito con l'acqua di irrigazione.

Usate dei concimi che oltre ad avere i cosiddetti macroelementi quali azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) abbia anche i microelementi quali il quali il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), il magnesio (mg) tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

FIORITURA

Il caladio produce delle infiorescenze molto piccole e insignificanti verso la fine dell'estate.

POTATURA

Il Caladium non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

Il Caladium si moltiplica per divisione dei rizomi o per seme.

Nel scegliere la tecnica da adottare occorre tenere presente che la moltiplicazione per seme ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si è certi che si avranno delle piante uguali alle piante madri, nel qual caso qualora si voglia ottenere una pianta ben precisa o non si è certi della qualità del seme che si sta utilizzando, è bene fare la moltiplicazione per rizomi.

MOLTIPLICAZIONE PER RIZOMI

Potete interrare il rizoma intero oppure dividerlo in più parti ciascuna delle quali deve avere almeno due germogli. Le superfici di taglio vanno trattate con prodotti fungicidi ad ampio spettro a base di zolfo. Quindi si lasciano asciugare per un paio di giorni.
Vanno interrati a una profondità di 2-3 cm in vasi di piccole dimensioni (massimo 10 cm). Durante questo periodo vanno annaffiati raramente. Si deve tenere a una temperatura intorno ai 20-27°C fino alla emissione della quarta foglia. Dopo di che si trapiantano in vasi di maggiori dimensioni e si utilizza del terriccio ricco di sostanza organica a reazione acida con l'aggiunta di un po' di sabbia per favorire il drenaggio dell'acqua. A questo punto le irrigazioni devono essere regolari e le temperature intorno ai 20°C e si seguono gli stessi accorgimenti delle piante adulte.
MOLTIPLICAZIONE PER SEMI

La moltiplicazione per semi del Caladium si effettua in gennaio - febbraio distribuendo i semi il più uniformemente possibile date le piccole dimensioni, in file parallele su un terriccio per semi.

Dato che i semi sono piccoli, per interrarli leggermente, spingeteli sotto il terriccio usando un pezzo di legno piatto.

Moltiplicazione per seme: 
disposizione dei semi nel terreno
Moltiplicazione per seme: uso di un nebulizzatore per inumidire il terreno
Moltiplicazione per seme: uso di un foglio di plastica trasparente per evitare che il terreno si secchi troppo rapidamente e per mantenere una umidità costante

Sarebbe buona norma, per prevenire eventuali attacchi di funghi, somministrare con l'acqua di irrigazione anche un fungicida ad ampio spettro, nelle dosi indicate nella confezione.

Il vassoio che contiene i semi va tenuto all'ombra, a una temperatura intorno ai 20 - 23°C e costantemente umido (usate uno spruzzatore per inumidire totalmente il terriccio) fino al momento della germinazione.

Il vassoio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente che garantirà una buona temperatura ed eviterà un disseccamento troppo rapido del terriccio.

Una volta che i semi hanno germogliato, si toglie il telo di plastica, e mano che le piantine crescono, si aumenta la quantità di luce (mai il sole diretto), si riduce la temperatura intorno ai 18°C e si assicura una buona ventilazione.

Tra tutte le piantine nate, sicuramente ci saranno quelle meno vigorose rispetto ad altre. Individuatele ed eliminatele in questo modo garantirete più spazio alle piantine più robuste. Tenete presente che all'inizio tutte le foglie sono verdi. La colorazione tipica inizierà ad apparire soltanto dopo la sesta - settima foglia. Inoltre ricordatevi che le piante nate da seme potrebbero non essere uguali alla pianta madre, cosa che si ottiene solo con la moltiplicazione di parti della pianta madre.

PARASSITI E MALATTIE
Foglie che appassiscono o raggrinziscono

Se le foglie presentano questo sintomo vuol dire che la pianta è stata annaffiata in maniera insufficiente oppure che ci sono correnti d'aria fredda.
Rimedi: sistemare la pianta in un luogo più idoneo e regolare l'umidità e le irrigazioni.

Foglie che appaiono deboli e sofferenti

Questo è il classico sintomo di temperatura troppo bassa. Rimedi: spostate la pianta in un luogo più caldo

Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta

Se notate queste cose siete in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati pidocchi.

Afidi delle piante

Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da un buon vivaista.

CURIOSITA'

E' una pianta velenosa in tutte le sue parti pertanto attenzione che non venga ingerita dagli animali domestici.

Il nome Caladium deriva dal malese keladi che vuol dire «pianta con radici commestibili».

Trovapiante