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martedì 21 ottobre 2014
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In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Temperatura e ventilazione Luce Annaffiatura ed umidità Concimazione Tipo di terreno - rinvaso Fioritura Parassiti e malattie Curiosità Principali specie Il linguaggio dei fiori e delle piante

CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta (ex Angiospermae)  
Classe: Liliopsida (ex Monocotyledones)
Subclasse: Liliidae
Ordine: Orchidales (o Asparagales) 
Famiglia: Orchidaceae
Genere: Vanda
Specie:  vedere pagina 2


CARATTERISTICHE GENERALI

Al genere Vanda appartengono circa ottanta specie originarie dell'Arcipelago Malese, della Cina, dell'India,  dell'Australia, dell'Indonesia comprese alcune specie originarie delle zone himalayane.

Il loro nome deriva dalla lingua indiana che vuol dire "gradita alle persone per la loro fragranza, forma e colore".

Sono le orchidee più EPIFITE che esistano e in alcuni casi anche LITOFITA a sviluppo MONOPODIALE  e sono sprovviste di pseudobulbi.

Le foglie possono avere forme diverse; infatti a seconda della loro conformazione vengono classificate in tre grandi gruppi a cui corrispondono anche esigenze colturali diverse:

  1. Vanda con foglie piatte, a nastro: con sezione a V dove ritroviamo la Vanda sanderiana, la Vanda coerulea, Vanda luzonica, Vanda merrillii, Vanda tricolor, Vanda dearei, ecc. Sono orchidee che si adattano meglio delle altre ad essere allevate in casa anche se necessitano di sole al mattino per essere poi ombreggiate durante il resto della giornata nei mesi estivi;

  2. Vanda con foglie cilindriche: In questo gruppo ritroviamo Vanda teres, Vanda hookeriana, ecc. Queste specie di Vanda per crescere hanno necessità di una grande quantità di luce ed infatti crescono molto bene alle Hawai ed in Florida. Sono piante che devono essere allevate all'esterno. In casa hanno poche possibilità di sopravvivere;
  3. Vanda con foglie intermedie: tra le nastriformi e le cilindriche.

Le radici di Vanda sono grosse e carnose e si sviluppano dal fusto e raramente sono ramificate. Crescono libere all'aria e questo consente loro, nel loro ambiente naturale, di poter accedere a tutta l'umidità atmosferica possibile. Non amano pertanto i vasi.

Sono le orchidee ideali per i panieri appesi.

Le infiorescenze della Vanda sono a spiga e producono dai 10 ai 12 fiori e compaiono lungo l'asse fiorale in sequenza e durano diverse settimane.

La fioritura può avvenire durante tutto l'arco dell'anno con punte maggiori durante la primavera e l'inizio dell'estate.

I fiori di Vanda hanno i sepali uguali fra loro e molto aperti, attenuati alla base. I petali sono della stessa forma dei sepali, il labello e a sperone, trilobato e di forma variabile da specie a specie.

Sono piante che crescono continuamente durante tutto l'arco dell'anno e amano la luce. Hanno bisogno infatti di una grande quantità di luce e se le condizioni sono ottimali, possono fiorire anche tre volte l'anno con fioriture che durano parecchie settimane.

Le Vanda preferiscono essere allevate su cestini sospesi di legno e con non troppo terriccio tra le radici ed il cestino e con umidità e concimazioni costanti durante l'arco dell'anno.

La maggior parte delle Vanda ama la luce diretta del sole ed alcune la possono tollerare anche tutto il giorno. In particolare le Vanda a foglie tubolari gradiscono maggiormente la luce solare diretta e per maggior tempo delle Vanda a foglie nastriformi.

La Vanda può produrre, in genere dal gambo principale, dei germogli laterali che si sviluppano in nuove piantine che emetteranno radici e si svilupperanno indipendentemente dalla pianta madre (comunemente chiamati keiki) che, una volta cresciuti, possono essere staccati dalla pianta madre e allevati autonomamente.

Le orchidee Vanda si prestano molto bene agli incroci non solo tra le diverse specie dello stesso genere ma anche con generi affini e questo ha consentito di creare una grande quantità di ibridi dalle forme e dai colori più svariati.

Sono noti gli ibridi ottenuti da incroci tra Vanda x Ascocentrum (famiglia di Orchidee che raggruppa circa una decina di orchidee epifite originarie dell'India, del Nepal e di Taiwan di aspetto simile alle Vanda, ma con dimensioni molto più ridotte ed esigenze colturali meno "estreme"). Gli ibridi ottenuti si chiamano Ascocenda, ed hanno i fiori simili alla Vanda ma conservano le dimensioni e le esigenze colturali dell'Ascocentrum che sono molto limitate.

 

TEMPERATURE E VENTILAZIONE

Come principio generale quasi tutte le specie di Vanda sono a "serra calda" vale a dire alte temperature e molta umidità.

I limiti termici sono pertanto, d'estate di giorno temperature tra i 28-30°C e di notte 20-25°C; d'inverno di giorno 15-18°C e di notte 12-14°C. Non tollerano per lungo tempo temperature più basse. A queste condizioni crescono continuamente durante tutto l'anno.

Considerando le alte temperature le Vanda hanno necessità di un'ottima ventilazione per evitare danni alle foglie per il caldo eccessivo.

(Per maggiori chiarimenti sulla temperatura e la ventilazione consulta l'articolo "Temperatura e ventilazione delle orchidee


LUCE

La Vanda è un'orchidea che ha necessità di tantissima luce.

Le necessità sono differenti a seconda che si tratti di Vanda a foglie nastriforme o Vanda a foglie cilindriche.

Le Vanda a forma cilindrica o semi cilindrica sono quelle che più di ogni altra hanno necessità di luce, devono stare al sole tutto il giorno. Viceversa le Vanda a foglie nastriformi richiedono la luce diretta del sole per alcune ore la mattina, ma non nelle ore di punta. Possono pertanto vivere in serra o dentro casa se comunque viene rispettata la loro necessità di luce.

Il principale motivo della non fioritura di queste piante è la carenza di luce.

(Per maggiori chiarimenti sulla luce consulta l'articolo "Esigenze di luce delle orchidee")


ANNAFFIATURE ED UMIDITA'

Le Vanda richiedono notevole umidità e frequenti annaffiature.  Se sono allevate in panieri sospesi le annaffiature devono essere quotidiane nel periodo primaverile - estivo. Durante gli altri periodi dell'anno, si annaffia più moderatamente in modo da mantenere le radici umide.

E' buona norma annaffiare sempre nelle prime ore della giornata, per consentire alle foglie di asciugarsi al sopraggiungere della sera.

Necessitano di frequenti nebulizzazioni, con acqua a temperatura ambiente e possibilmente non calcarea. Teniamo presente che l'umidità ottimale per questa orchidea è intorno al 80%. Pertanto va nebulizzata quotidianamente se non anche due volte al giorno.

(Per maggiori chiarimenti sull'annaffiatura consulta l'articolo "Annaffiatura ed umidità delle orchidee")


CONCIMAZIONE

La Vanda va concimata con generosità. Una volta alla settimana durante il periodo di maggiore crescita, vale a dire in primavera - estate mentre durante gli altri periodi dell'anno una volta ogni due settimane.

Per questa pianta che fiorisce spesso vanno evitati i concimi con titolo di Azoto più alto che inibirebbero la fioritura ma vanno usati dei concimi bilanciati del tipo 20:20:20 (20 parti di Azoto, 20 parti Potassio, 20 parti di Fosforo) nelle dosi di 1 gr per litro di acqua.

Per favorire la fioritura una volta al mese è opportuno fare una concimazione con un concima con titolo 10:30:20. 

Data la frequenza delle concimazioni è consigliabile che una volta alla settimana la pianta venga annaffiata abbondantemente solo con acqua in modo da eliminare i sali minerali in eccesso.

E' fondamentale che le concimazioni siano effettuate con il substrato bagnato per evitare pericolose concentrazioni di sali minerali che potrebbero danneggiare le radici.

E' importante non lasciare mai asciugare completamente il substrato in quanto si avrebbe una eccessiva concentrazione dei sali minerali.

Altra cosa importante per le Vanda è quello di seguire un regime di concimazione regolare.

(Per maggiori chiarimenti sulle concimazioni puoi consultare l'articolo "Concimazione delle orchidee")


TIPO DI TERRENO E RINVASO

La Vanda non ama decisamente i rinvasi e poichè sono piante a sviluppo monopodiale non richiedono spesso questa pratica. Si rinvasa quando il cestino o il substrato si deteriora o quando la pianta è diventata troppo grande per essere contenuta nel suo contenitore.

La loro sistemazione ideale sono in cestini a listarelle di legno molto duro quali il tek o il cedro che non si deteriorano facilmente o comunque in qualunque supporto che permetta alle radici di respirare e di stare libere, non costrette o inzuppate d'acqua. L'ideale sono i panieri di legno sospesi. Possono essere allevate anche sulle cortecce di sughero con le radici che penzolano nell'aria.





Per non creare troppo stress alle radici e se il contenitore non è deteriorato è consigliabile mettere il tutto in un contenitore più grande senza togliere le piante dal loro vaso originale. Al momento del rinvaso, con questa soluzione si aggiunge del carbone di legno, del bark e della fibra di felce arborea tra un vaso e l'altro. In questo modo la pianta non ne risente minimamente.

Se però dobbiamo necessariamente cambiare il contenitore perchè danneggiato o marcio, in questo caso per ridurre al minimo lo stress, è opportuno immergere le radici con il vecchio supporto in acqua appena tiepida in modo da rendere più elastiche le radici e rimuoverle con la massima cautela, usando eventualmente attrezzi puliti e disinfettati (come le mani) e aggiungendo all'acqua un fungicida ad ampio spettro.

E' fondamentale che il substrato sia sistemato in modo che le radici non stiano strette, che ci sia una buona aerazione e che possa trattenere la necessaria umidità. Facciamo in modo di lasciare le radici libere di sistemarsi e non costringetele avvolgendole.

I vasi vanno appesi e le radici devono essere lasciate libere di muoversi nell'aria. Se le appoggiate su un ripiano, le radici si attaccheranno ad esso e quando dovrete spostarle, si danneggeranno.

Il periodo migliore per effettuare il rinvaso è la fine della primavera e l'inizio dell'estate.

Dopo aver effettuato il rinvaso le piante vanno tenute in leggera ombra fino a quando sono si sono stabilizzate.

(Per maggiori chiarimenti sulle concimazioni puoi consultare l'articolo "Tipo di substrato e rinvaso delle orchidee")

FIORITURA

Le Vanda essendo piante che crescono continuamente possono fiorire anche 3-4 volte l'anno con fioriture che durano parecchie settimane.

PARASSITI E MALATTIE

Per quanto riguarda le malattie dell'orchidea Vanda si rimanda al capitolo "Malattie e cure delle orchidee "

CURIOSITA'

Sono coltivate non solo come piante da vaso ma anche come fiore reciso.

La Vanda Miss Joachim (foto a lato), da Miss Agnes Joachim che nel 1893 la scoprì, è diventata il fiore nazionale di Singapore.

Alcune specie di Vanda sono molto profumate.



LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi "Le orchidee - Il linguaggio dei fiori e delle piante"

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