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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Famiglia: Primulaceae
Genere: Cyclamen
Specie: vedere
il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
Il genere Cyclamen appartenente
alla famiglia delle Primulaceae, comprende diverse specie originarie dell'area orientale
del Mediterraneo, alcune delle quali proprie anche della flora spontanea italiana,
sono state introdotte nella coltivazione (Cyclamen europaeum, Cyclamen Neapolitanum
e Cyclamen repandum).
PRINCIPALI SPECIE
Esistono una ventina di specie di Ciclamino tra le quali ricordiamo
CYCLAMEN PERSICUM
Il Cyclamen
persicum è la specie più diffusa e
con le sue numerose varietà, rappresenta una delle piante ornamentali più conosciute
ed apprezzate.
Ha un tubero nero e piatto dal quale
partono i piccioli fogliari ed i peduncoli fiorali.
Le foglie sono cuoriformi di colore
verde intenso alle volte screziate d'argento e la pagina inferiore
di solito è rossa.
I fiori sono formati da cinque
petali di vario colore dal bianco, al rosa, all'albicocca al viola o
screziati.
Il Ciclamino coltivato è il
Cyclamen persicum giganteum.
Il Cyclamen persicum è originario dell'Asia minore, della Siria e
del Libano e non della Persia come si potrebbe pensare. Il
nome è derivato dal Prunus persica, la pesca, per
ricordare il colore del fiore.
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CYCLAMEN GRAECUM
Il Cyclamen
graecum con i suoi fiori con una colorazione
che va dal rosa chiaro al salmone, è una specie molto presente nel mercato
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CYCLAMEN BALEARICUM
Il Cyclamen balearicum possiede dei fiori piccoli e di colore bianco, con gola rossa ed
emanano un profumo delicato.
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CYCLAMEN LIBANOTICUM
Il Cyclamen libanoticum ha dei fiori con una colorazione rosa-violetto, spesso screziati
e foglie verde scuro screziate di bianco sulla pagina superiore e
rossicce sulla pagina inferiore. Produce dei graziosi fiori rosa che
spuntano a partire dal mese di febbraio.
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Tra i Ciclamini spontanei ricordiamo: CYCLAMEN EUROPEUM è di colore rosa chiaro, molto
profumato e fiorisce a settembre. Cresce spontaneo nei boschi ad una
altitudine di 1000 m.
CYCLAMEN NEAPOLITANUM produce
fiore rosa e fiorisce in settembre. E' presente nei boschi
dell'Italia meridionale.
CYCLAMEN REPANDUM produce un
delizioso fiore rosa e fiorisce in primavera. E' presente nei boschi
dell'Italia centrale e meridionale.
TECNICA COLTURALE
Allevare un ciclamino non è
facilissimo, ma soprattutto è difficile farlo rifiorire; infatti questa pianta può
vivere e fiorire per 4-5 anni di seguito e ogni anno che passa produrrà fiori sempre
più abbondanti.
Il segreto più importante del
suo successo sta nella temperatura dell'ambiente in cui viene collocata. Principalmente
durante la fase di crescita delle foglie e dei fiori, questa non dovrebbe superare
i 15°C; sistematela quindi lontano dai termosifoni, in piena luce ma non colpita
direttamente dai raggi solari (questa regola è valida per quasi tutte le piante
d'appartamento, alle quali il sole diretto potrebbe provocare ustioni anche in inverno,
specie se "concentrato" dai vetri delle finestre che vanno quindi schermati
con tende). Sarebbe quindi buona norma arieggiare l'ambiente di frequente e spegnere
il riscaldamento di tanto in tanto. Nelle zone dove il clima invernale non è troppo
rigido si può trasferire il Ciclamino all'aperto, al riparo dal gelo e dal vento,
durante le ore notturne.
Altro accorgimento importante è quello di eliminare rapidamente e completamente
le foglie ed i fiori appassiti, senza lasciare "mozziconi" che potrebbero marcire, contagiando altre parti della pianta, staccandoli proprio nel punto d'inserzione
al tubero.
Se per qualunque ragione si provocano delle lesioni sulle foglie o
sui piccioli, è bene asportarle e tamponare subito le ferite con
del mastice apposito (si trova da un buon vivaista) o con della
cera di candela, per chiudere la ferita che rappresenta una via
preferenziale agli attacchi di muffe.
ANNAFFIATURA
In tutto il periodo autunno-invernale
(i primi boccioli compaiono in genere verso fine settembre - primi di ottobre)
si innaffia il Ciclamino in maniera tale che il terriccio resti umido costantemente
(non inzuppato). In genere si versa l'acqua nel sottovaso, lasciando che la pianta l'assorba da se
per 20-30 minuti e lasciando poi sgrondare l'eventuale acqua in
eccesso. Anche in questo caso si deve
stare attenti che non ci sia troppa umidità che potrebbe provocare il marciume del tubero.
In primavera
il Ciclamino termina
la fioritura e rallenta l'attività vegetativa che cessa del tutto in estate, quando
tutte le foglie sono secche, si rinnovano completamente e si conserva la pianta
in un luogo fresco ed ombreggiato innaffiando di tanto in tanto solo vicino al bulbo.
E' importante non bagnare la pianta
ed in modo particolare la parte centrale in quanto la presenza di
acqua per almeno 12 ore sugli organi della pianta,
favoriscono lo sviluppo di muffe.
TIPO DI TERRENO - RINVASO
Il rinvaso si effettua solo
se le radici hanno completamente occupato il vaso e spuntano in superficie o dal
foro di scolo del vaso. Si fa in primavera, dopo la fioritura, usando un terriccio
di foglie, sabbia e torba in parti uguali in un vaso di diametro poco superiore
al precedente, ponendo sul fondo dei pezzi di coccio per favorire lo sgrondo
dell'acqua.
CONCIMAZIONE
Ogni due - tre settimane
è bene concimare con del fertilizzante liquido da aggiungere all'acqua d'annaffiatura.
Durante il periodo di fioritura è
opportuno somministrare un concime con un più alto titolo di
Potassio per agevolare la fioritura mentre, durante le fasi di crescita della pianta, con un
titolo leggermente più alto di Azoto per favorire appunto la crescita della
pianta.
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FIORITURA
Qualunque sia la specie e la
varietà prescelta il Ciclamino, è una pianta che fiorisce nel periodo invernale ininterrottamente
fino a marzo-aprile e per questo motivo viene di solito acquistata nel periodo pre-natalizio,
anche se è raro trovarla nei centri floro-vivaistici in tutto l'arco dell'anno.
E' preferibile comunque acquistarla prima della fioritura, controllando che ci siano
abbondanti boccioli e che le foglie siano ben turgide e sane.
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POTATURA
Di solito non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.
Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.
MOLTIPLICAZIONE
La moltiplicazione del Ciclamino può avvenire o per seme o per divisione del tubero.
Nel scegliere la tecnica da adottare occorre tenere presente che la moltiplicazione
per seme ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si
è certi che si avranno delle piante uguali alle piante madri, nel qual caso qualora
si voglia ottenere una determinata pianta di Ciclamino o non si è certi della
qualità del seme che si sta utilizzando, è bene fare la moltiplicazione per divisione
del tubero.
Moltiplicazione per
semi
La moltiplicazione per semi del Ciclamino si
effettua si effettua in qualunque momento tra luglio e settembre distribuendo i semi il più uniformemente possibile date
le piccole dimensioni, in file parallele su un terriccio per semi.
Dato che i semi sono piccoli, per interrarli leggermente,
spingeteli sotto il terriccio usando un pezzo di legno piatto.
Sarebbe buona norma, per prevenire
eventuali attacchi di funghi, somministrare con l'acqua di
irrigazione anche un fungicida ad ampio spettro, nelle dosi
indicate nella confezione.
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Il vassoio che contiene i semi va tenuto all'ombra, ad una
temperatura intorno ai 20°C e costantemente umido (usate uno
spruzzatore per inumidire totalmente il terriccio) fino al momento
della germinazione.
Il vassoio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente che
garantirà una buona temperatura ed eviterà un disseccamento troppo
rapido del terriccio.
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Una volta che i semi hanno germogliato (all'incirca dopo un mese), si toglie il telo di
plastica, e mano a mano che le piantine crescono, si aumenta
la quantità di luce (mai il sole diretto), si riduce la
temperatura intorno ai 18°C e si assicura una buona ventilazione.
Tra tutte le piantine nate, sicuramente ci saranno quelle meno
vigorose rispetto ad altre. Individuatele ed eliminatele in
questo modo garantirete più spazio alle piantine più robuste.
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Quando saranno sufficientemente grandi da poter essere manipolate,
le trapianterete facendo in ogni caso molta attenzione a non
rovinare alcuna parte della pianta (sarebbe preferibile usare una
forchetta per queste operazioni che infilerete al di sotto del
terreno per prendere la piantina intera e metterla nel nuovo vaso)
in un terriccio così come indicato per le piante adulte.
Moltiplicazione per divisione
del tubero
Ciclamino è
costituito da un tubero, rotondeggiante o appiattito, da cui
spuntano direttamente le foglie e i fiori nella parte alta
concava e le radici nella parte bassa convessa.
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Il tubero si
può dividere con un coltello affilato pulito e disinfettato in più
parti, ognuna delle quali contiene almeno due gemme, anche se
generalmente si divide in due.
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PARASSITI E MALATTIE
Le principali avversità del Ciclamino sono generalmente "fisiopatie", cioè malattie dovute a condizioni ambientali non favorevoli.
Foglie e fiori che si afflosciano
Se il Ciclamino presenta questi sintomi vuol dire che la pianta è stata sistemata in un posto
troppo caldo e secco.
Rimedi: in questo caso è sufficiente bagnarla bene e
spostarla in un ambiente più fresco ed umido.
Foglie
ingiallite
Questo sintomo vuol dire che la pianta è stata sistemata in un posto
troppo caldo e troppo buio
Rimedi:
spostarla in un ambiente più fresco ed umido.
Foglie con macchie
gialle diffuse a partire dal punto di intersezione del picciolo
fogliare sulla lamina
Questa
patologia che successivamente si estende verso il bordo della
foglia fino a farla seccare e rimanere attaccata al bulbo è tipica
della fusariosi, una malattia causata da un fungo, il Fusarium sp.
Rimedi: una volta che i sintomi si sono manifestati sulle foglie,
poichè la malattia inizia dal tubero, non c'è più niente da fare.
Una raccomandazione: controllate bene la
pianta prima di acquistarla perchè il più delle volte, si comprano
già infette.
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Macchie
necrotiche sui petali e marciume nella parte centrale della pianta
Queste
sintomatologie, dove la base dei piccioli e dei peduncoli
fiorali appaiono molli perchè marciscono sono il sintomo
della presenza della muffa grigia, un fungo, la Botrytis sp.
Rimedi:
eliminare subito le parti infette e trattare con uno specifico anticrittogamico.
I rimedi nei confronti della Botrytis
sono innanzitutto preventivi, in quanto questo fungo è favorito dall'eccessiva umidità dell'aria e dalle eccessive annaffiature.
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Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate
di giallo e marrone
Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento
e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo
molto probabilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.
Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo
nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire
le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene
per eliminare tutto il sapone.
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CURIOSITA'
I Ciclamini li puoi trovare nei boschi di
lecci delle nostre regioni meridionali. Fioriscono nel mese di marzo -
aprile. Puoi osservarli in tutta la loro bellezza nel loro ambiente naturale ma
non toccarli, sono una specie protetta pertanto vanno lasciati dove sono.
Il Ciclamino è una pianta velenosa per l'uomo. Infatti il suo tubero contiene
una sostanza tossica, la Ciclamina; che viceversa è innocua per molti animali
quali il maiale, l'istrice, ecc.
LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE
Vedi "Ciclamino - Il linguaggio
dei fiori e delle piante"
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