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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione: Magnoliophyta (ex Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida
Subclasse: Rosidae
Ordine: Apiales
Famiglia: Apiaceae
Genere: Coriandrum
Specie: Coriandrum sativum L.
CARATTERISTICHE GENERALI DEL CORIANDOLO
Il coriandolo, nome scientifico Coriandrum sativum L. è una pianta molto utilizzata
come spezia, appartenente alla grande famiglia delle Apiacee dove ritroviamo specie importanti quali il
prezzemolo
l'anice verde
e l'angelica.
E' una pianta annuale che si suppone sia originaria del Medio Oriente o forse del nord Africa da dove si sarebbe diffusa, sfuggendo alla coltivazione, in tutto
il bacino del Mediterraneo, in Asia ed anche in America.
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E' una pianta non più alta di 60-70 cm, con radice a fittone, fusto eretto e liscio, con foglie molto profumate e diverse a seconda della loro posizione nella pianta: quelle poste più in basso sono provviste di un lungo picciolo, quasi intere o suddivise in tre piccole foglioline dentate mentre quelle poste nella parte più alta della pianta sono bi o tripennatosette non dentellate.
I fiori compaiono all'inizio dell'estate, sono di colore rosato - bianco e riuniti in infiorescenze ad ombrella.
Il frutto è di piccole dimensioni e ricorda una piccola sfera (comunemente chiamato seme), di colore giallastro e ricco di scanalature che è la spezia che tutti noi
conosciamo (comunemente chiamato seme).
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TECNICA COLTURALE
Il coriandolo è una pianta che non ha particolari esigenze colturali crescendo senza
problemi un po' ovunque nelle regioni a clima temperato.
L'epoca di semina varia a seconda della zona di coltivazione: all'inizio della primavera
nelle
zone a clima temperato mentre in primavera inoltrata nelle zone a clima freddo.
In ogni caso è bene seminare in zone soleggiate (se piantato in pieno campo in file distanti 50-60 cm mentre lungo la fila la distanza deve essere di circa 20 cm), utilizzando terreni sciolti, ben drenanti e ad una profondità di circa 2 cm.
La pianta inizia a fiorire a partire dalla primavera inoltrata e da luglio e fino
a settembre
si iniziano ad estirpare le piante per raccogliere i frutti.
In considerazione del fatto che le piante fresche emanano un odore non molto gradevole
è preferibile piantarle non troppo vicino all'abitazione o nei luoghi
di passaggio.
PROPRIETA' AROMATICHE DEL CORIANDOLO
Del coriandolo, per le sue proprietà aromatiche, si possono utilizzare sia le foglie
che i semi. Le foglie sono usate prevalentemente nei paesi orientali e nelle americhe
mentre non sono usate in Europa dove invece si usano quasi esclusivamente i frutti
per aromatizzare vari
tipi di pietanze.
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I frutti di coriandolo sono anche usati nell'industria farmaceutica
per aromatizzare i medicinali e nell'industria erboristica per aromatizzare
soprattutto i lassativi.
Ha un aroma talmente forte che se si masticano i frutti, riescono a neutralizzare anche l'aroma
dell'aglio.
I frutti vanno consumati secchi in quanto freschi hanno un odore molto sgradevole
che perdono con l'essicazione acquistando l'aroma caratteristico del coriandolo.
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RACCOLTA E CONSERVAZIONE DEL CORIANDOLO
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I frutti (popolarmente chiamati semi) di coriandolo si raccolgono, nei climi mediterranei, a luglio, quando maturano ed iniziano ad assumere una colorazione marrone chiaro. Si estirpano
direttamente le piante che si legano in mazzi e si mettono ad essiccare
appese a testa in giù in luoghi ventilati, bui ed asciutti. Una volta essiccate si percuotono
su dei teli
per far cadere i frutticini che dovranno
essere successivamente
ripuliti dalla polvere e dai residui della battitura.
I frutti così ottenuti vanno conservati
al buio in barattoli
a tenuta ermetica.
Non è una spezia che può essere conservata per lungo tempo in quanto perde abbastanza
rapidamente il suo aroma.
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PROPRIETA' MEDICINALI
Al coriandolo sono attribuite diverse proprietà medicinali grazie al suo olio essenziale
che contiene linalolo, geraniolo, acido acetico, acido decilico, borneolo e pineni,
acido caffeico, tannini oltre che una discreta quantità di vitamina C. Grazie ai suoi componenti la sua
azione si esplica come antisettico, antispasmodico, stimolante,
digestivo e carminativo (riduce la flatulenza).
Il succo estratto dalle sue parti verdi ha un effetto inebriante simile a quello
provocato da un eccesso di vino.
USO IN CUCINA
Nei paesi europei si usano esclusivamente i frutti secchi del coriandolo (impropriamente
chiamati semi) per il loro aroma fresco e gradevole, dolciastro e piccantino, utilizzati
per aromatizzare pietanze a base di carne, pesce, insaccati, bolliti, selvaggina,
sottaceti, verdure
e nella preparazione di diversi liquori.
Nei paesi orientali quali ad esempio India, Giappone, Cina ed anche in America oltre
ai frutti si usano anche le foglie di coriandolo fresche e tritate, come se fosse prezzemolo,
che conferiscono ai cibi un sapore amaro e piccante.
Nella cucina europea non è una spezia largamente utilizzata mentre è fondamentale
(tipo il nostro prezzemolo) nella cucina medio orientale soprattutto araba ed indiana
entrando, tra l'altro nella composizione del curry (miscela di spezie di origine
indiana) e del chutney (salsa vegetale tipica della cucina indiana, piccante, densa,
a base di frutta, spezie e ortaggi). Anche
in Messico e nella tradizione sud americana il coriandolo è molto utilizzato.
CURIOSITA' SUL CORIANDOLO
Il nome "coriandolo" deriva dal greco "koris = cimice" per il fatto che la
pianta fresca ha un odore molto sgradevole che ricorda quello delle cimici verdi.
Nel 1500 era nata l'usanza di rivestire i frutti di coriandolo con
dello zucchero colorato ottenendo in questo modo dei piccoli confetti variopinti.
E' da questa tradizione che derivano i coriandoli di carta usati a carnevale per
la gioia dei grandi e dei piccini.
ll coriandolo nel libro "Le mille e una notte" è ricordato come pianta afrodisiaca
per il fatto che il succo delle parti verdi provoca uno stato di ebrezza simile
a quello provocato dal vino.
Frutti di coriandolo sono stati trovati nelle tombe dei faraoni egizi presso i quali
godeva grande considerazione.
AVVERTENZA
L'essenza di coriandolo va usata con molto moderazioni in quanto a dosi elevate può causare problemi nervosi, gastrointestinali e ai reni. Si consiglia
di prenderlo sotto stretto controllo medico.
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