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giovedì 11 marzo 2010
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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
CALCEOLARIA


Le Calceolaria sono piante prevalentemente piante erbacee. Possono essere coltivate sia in appartamento che all'aperto per adornare aiuole e giardini e si prestano molto bene per formare bordure o macchie di colore tra le rocce.
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Famiglia: Scrofulariaceae
Genere: Calceolaria
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

La Calceolaria, appartiene alla famiglia delle Scrofulariaceae. Sono piante perenni, annuali o biennali e comprendono un numero molto elevato di specie (circa 400).

Sono prevalentemente piante erbacee. Possono essere coltivate sia in appartamento che all'aperto per adornare aiuole e giardini e si prestano molto bene per formare bordure o macchie di colore tra le rocce.

Sono piante originarie delle foreste delle Ande dell'America meridionale.

Si presentano con foglie opposte di aspetto diverso a seconda delle specie, pelose e dentellate. La loro particolarità sono i fiori, composti da due petali uniti alla base, gonfi, a borsa, di colore giallo, rosa o rosso in varie tonalità e variamenti punteggiati.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono circa 400 specie di Calceolaria tra le quali citiamo quelle che maggiormente interessano come specie ornamentale.

CALCEOLARIA CRENATIFLORA

La Calceolaria crenatiflora (foto a lato) è molto importante in quanto è la progenitrice della maggior parte degli ibridi, adatti per la coltivazione in vaso, noti come Calceolaria x herbeohybrida. I fiori sono vivacemente colorati dal giallo, all'arancio, al rosa, al rosso. Sono piante che raggiungono al massimo i 60 cm di altezza. Hanno foglie molto piccole, pelose e sottili e sono piante biennali (producono i fiori l'anno successivo alla semina).

La varietà Calceolaria crenatiflora var. grandiflora ha dei fiori grandi e straordinariamente sfumati dal rosso al giallo spesso screziati.

 
Calceolaria x herbeohybrida
 
Calceolaria varietà grandiflora
CALCEOLARIA ARACHNOIDEA

La Calceolaria arachnoidea non è una specie molto diffusa. E' originaria del Cile e presenta dei fiori di colore viola e foglie carnose.

Questa Calceolaria di adatta bene a vivere nei giardini rocciosi ed ha un portamento strisciante. Tollera l'esposizione ai raggi diretti del sole ma non le temperature al di sotto di 0°C.

Fiorisce durante tutta l'estate e l'autunno.

CALCEOLARIA TENELLA

La Calceolaria tenella è di una straordinaria bellezza per i suoi fiori giallo intenso che sbocciano dal mese di maggio fino a tutto settembre. E' una pianta perenne e con portamento strisciante.

CALCEOLARIA DARWINII

E' originaria dell'America meridionale. E' una curiosa pianta perenne, piccola (alta non più di 10 cm) con i fiori aranciati decorati con una banda bianca. Fiorisce in genere nei mesi di giugno- luglio.

CALCEOLARIA MEXICANA

La Calceolaria mexicana ha dei fiori di colore giallo limone, con foglie verde chiaro pelose. E' una specie annuale e abbastanza rustica.

CALCEOLARIA BIFLORA

La sua origine è il Cile. E' una pianta perenne, con foglie ampie di colore verde chiaro e fiori gialli che spuntano in piena estate. E' una pianta perenne e abbastanza rustica.

CALCEOLARIA MULTIFLORA NANA

La Calceolaria multiflora nana è una pianta nana che presenta foglie sottili con margine dentato. I fiori possono essere variamente colorati dal rosso, al giallo, all'arancio. Sono riuniti in grappoli portati all'estremità dei rami.

TECNICA COLTURALE

Le Calceolarie sono piante che amano per lo più  la mezz'ombra e ambienti umidi che favoriscono lo sviluppo dei fiori. Per garantire un ambiente umido è buona consuetudine mettere nel sottovaso dei ciottoli con un filo d'acqua  facendo attenzione  che l'acqua non arrivi alle radici della pianta.

Amano gli ambienti freschi e le temperature non devono salire al di sopra dei 18°C mentre durante l'inverno non devono scendere al di sotto dei 10 °C per questo motivo, se coltivate in esterno, sono coltivate come piante annuali.

I fiori, via via che appassiscono vanno eliminati.

ANNAFFIATURA

Durante la primavera - estate, la Calceolaria va annaffiata con moderazione e solo quando la superficie del terriccio è asciutta. Non si deve esagerare ma fare in modo che il terriccio sia umido, non bagnato.

Durante l'inverno bisogna annaffiarle il tanto sufficiente a mantenere la composta umida.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Calceolaria si rinvasa in genere a febbraio con una composta formata da una parte di sabbia, una di torba ed una di terriccio.  E' importante che il terreno sia ben drenato in quanto non gradiscono i ristagni idrici.

CONCIMAZIONE

Durante il periodo primaverile - estivo, vanno concimate ogni due settimane.

Per tutte le piante verdi, vale a dire per quelle piante che sviluppano molte foglie, è preferibile usare concimi che abbiamo un titolo più alto in Potassio  (P) che favorisce appunto lo sviluppo dei fiori.  Accertatevi pertanto che oltre ad avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) e che tra questi il Potassio sia in "maggiore quantità" che abbia anche i "microelementi" quali  il Ferro (Fe),  il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo),  tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

FIORITURA

La fioritura delle calceolarie può essere primaverile o estiva a seconda della specie ed è durevole.

E' importante che via via che i fiori appassiscono vengano subito eliminati.

POTATURA

Di solito la Calceolaria  non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. 

Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

Le moltiplicazione delle Calceolarie avviene per seme.

La MOLTIPLICAZIONE PER SEMI della calceolaria si effettua a marzo o a giugno. Se si semina a marzo, è importante tenere la vaschetta di semina in un luogo caldo e buio. Se si semina a giugno la temperatura ambientale è sufficiente per il buon esito della semina.

I semi vanno distribuiti il più uniformemente possibile date le piccole dimensioni, in file parallele su un terriccio per semi. Dato che i semi sono piccoli, per interrarli leggermente, spingeteli sotto il terriccio usando un pezzo di legno piatto.

Sarebbe buona norma, per prevenire eventuali attacchi di funghi, somministrare con l'acqua di irrigazione anche un fungicida ad ampio spettro, nelle dosi indicate nella confezione.

Il vassoio che contiene i semi va tenuto in un luogo buio, ad una temperatura intorno ai 20 - 23°C e costantemente umido (usate uno spruzzatore per inumidire totalmente il terriccio) fino al momento della germinazione.

Il vassoio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente che garantirà una buona temperatura ed eviterà un disseccamento troppo rapido del terriccio.

Una volta che i semi hanno germogliato, si toglie il telo di plastica, e mano a mano che le piantine crescono, si aumenta la quantità di luce (mai il sole diretto), si riduce la temperatura intorno ai 18°C e si assicura una buona ventilazione.

Tra tutte le piantine nate, sicuramente ci saranno quelle meno vigorose rispetto ad altre. Individuatele ed eliminatele in questo modo garantirete più spazio alle piantine più robuste.

In agosto - settembre, quando le giovani piantine sono sufficientemente grandi da essere maneggiate si piantano, ognuna in un proprio vaso di 7-10 cm con un buon terriccio costituito da una parte di sabbia, una di torba ed una di terriccio.

PARASSITI E MALATTIE

Foglie basali ingiallite

Se le foglie poste in basso della Calceolaria ingialliscono dipende quasi sempre da eccessiva temperatura.
Rimedi: spostare la pianta in un luogo più fresco.

Foglie completamente appassite a partire da quelle basali

Se la pianta presenta questa sintomatologia siamo molto probabilmente in presenza di un attacco fungino che può essere causato da diversi funghi quali Rhizoctonia sp.; Phytophtora sp. o Pytium, tutti agenti patogeni che provocano marciume basale e radicale.
Rimedi: usare un fungicida specifico anche se, quando il marciume si manifesta sulle foglie, difficilmente si riesce a recuperare la pianta. E' necessario prevenire questa patologia evitando le eccessive annaffiature e l'eccessiva umidità.

Foglie che presentano nella pagina inferiore una sorta di muffa nerastra e al tatto risultano appiccicose con presenza di "corpi" estranei e macchioline

Se le foglie appaiono con questa sintomatologia probabilmente è in corso un attacco da parte degli Aleurodidi vale a dire di insetti molto piccoli (1,5 mm di lunghezza) di colore di colore verde-giallastro.
Rimedi: fare un trattamento con olio bianco.

Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta

Se notate dei piccoli insettini mobili di colore bianco - giallastro - verdastri siete quasi sicuramente  in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati "pidocchi". Osservateli con una lente di ingrandimento e  confrontateli con la foto a lato, sono inconfondibili, non ci si può sbagliare.
Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da un buon vivaista.

CURIOSITA'

Il nome "Calceolaria" deriva dal latino "calceolus = pantofola" per la particolare forma del fiore.

Di solito iniziano ad essere commercializzate durante il periodo pasquale.  

Dedicato a Pio Petrocchi
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