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martedì 7 febbraio 2012
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CAPELVENERE

(Adiantum capillus veneris)
In questo articolo:
Caratteristiche generali Proprietà Parti utilizzate della pianta Come si utilizza Curiosità Avvertenze Come coltivare e curare il capelvenere Linguaggio dei fiori e delle piante

CARATTERISTICHE GENERALI

Il capelvenere, nome scientifico Adiantum capillus veneris, appartiene alla famiglia delle Polypodiaceae ed una pianta che appartiene al gruppo molto più grande conosciuto come felci.

Il capelvenere come pianta officinale e medicinale è contemplato in diverse farmacopee mondiali ma non dalla Farmacopea Ufficiale Italiana (F.U.I.).   

PROPRIETA'

Le proprietà del capelvenere sono dovute ai suoi principi attivi: tannini; fenoli come i derivati del canferolo quali l'adiantone;  triterpenoidi; esteri solforati dell'acido idrossicinnamico; mucillaggini; gomme; piccole quantità di oli essenziali; zuccheri e acidi alicicici.

Tutti questi componenti conferiscono al capelvenere le seguenti proprietà terapeutiche:

  • cura delle affezioni delle vie respiratorie: raffreddore, tosse, catarro esercitando un'azione fluidificante e lenitiva, raucedine, afonia, bronchite, asma ed in generale problemi respiratori;
  • aiuto nel caso di digestioni difficili in quanto agisce sul fegato potenziandone la sua funzionalità anche a livello biliare;
  • favorisce la produzione di sudore (diaforetico) quindi aiuta sempre nel caso delle affezioni delle vie respiratorie;
  • favorisce la diuresi quindi è un depuratore del sangue;
  • è un regolarizzatore del flusso mestruale facendo anche ricomparire le mestruazioni scomparse;
  • i tannini come astringenti ed antinfiammatori  lo rendono particolarmente adatto nei casi di emoraggie regolarizzando anche la pressione sanguigna;
  • é un eccellente aiuto per chi ha problemi di perdita di capelli in quanto agisce sui follicoli piliferi rallentando e combattendo la caduta dei capelli;
  • é anche consigliato in caso di tabagismo e alcolismo in quanto riduce lo stimolo a bere e a fumare. 

PARTI UTILIZZATE DELLA PIANTA

Le parti utilizzate del capelvenere sono le parti aeree, quindi le fronde ma talvolta anche i rizomi.

Il periodo ottimale per la raccolta è quando la pianta ha le spore, il che coincide all'incirca con i mesi estivi - autunnali. In ogni caso si può raccogliere anche quando è priva di spore, basta che le fronde siano fresche e non secche.

Le fronde una volta raccolte fresche vanno appese a testa in giù raccolte a mazzi e lasciate essicare in luoghi ben aerati, caldi e bui. Dopo di che si possono conservare in barattoli di vetro o di porcellana, chiusi e sistemati all'ombra.   

COME SI UTILIZZA

Come decotto contro l'asma, per favorire le mestruazioni; i gargarismi con decotti per il mal di gola; come infuso contro la tosse ostinata, raffreddore, raucedine, catarro bronchiale, tabagismo, alcolismo; come cataplasma per uso esterno per aumentare la secrezione lattea.

Il decotto viene frizionato sui capelli in cosmetica contro la caduta dei capelli, come antiforfora e contro i capelli grassi.

 

CURIOSITA'

Fu il medico francese Lobelius, uno dei botanici più famosi del XVI e XVII secolo che per primo sperimentò su se stesso il capelvenere contro l'asma e la pertosse.  

AVVERTENZE

Non ci sono segnalazioni particolare nell'uso del capelvanere anche se è sempre meglio consultare il proprio medico di base prima del suo utilizzo.

COME CURARE E COLTIVARE IL CAPELVENERE

Per le sue caratteristiche botaniche e per le tecniche di coltivazione si rimanda alla pagina "Capelvenere"

LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi "Capelvenere - Il linguaggio dei fiori e delle piante"

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