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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE
CAMPSIS
Campsis, scheda di coltivazione
Le Campsis adornano e riempiono i nostri giardini con il loro ricco fogliame e i loro splendidi fiori che sbocciano ininterrottamente per tutta l'estate.
CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Monocotiledoni
Clado
: Eudicotiledoni
Clado
: Asteride
Ordine
:
Lamiales

Famiglia
:
Bignoniaceae

Genere
:
Campsis

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Campsis della famiglia delle Bignoniaceae comprende diverse specie a portamento arbustivo e rampicante a foglia decidua.

Sono caratterizzate dalla presenza di radici avventizie emesse lungo il fusto grazie alle quali la pianta si ancora ai supporti che incontra (pareti, muri, pergolati, graticci ecc.). Le foglie sono per lo più imparipennate e di un bel colore verde intenso. I fiori, riuniti in infiorescenze terminali, si formano alle estremità dei rami dell'anno.

Campsis, siepe

Sono molto appariscenti e formati da una corolla campanulata allungata (ricorda una tromba) formata da cinque petali di colore variabile, a seconda della specie e della varietà dal rosso, al giallo, all'arancio. I frutti sono delle capsule cilindriche che contengono al loro interno numerosi semi piatti, provvisti di due ali grazie alle quali avviene la dispersione tramite il vento.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono solo due specie nel genere Campsis:

CAMPSIS RADICANS

La Campsis radicans (sinonimi Bignonia radicans, Tecoma radicans) è una specie rampicante, originaria del nord America e diventa di dimensioni importanti grazie ai suoi fusti che raggiungono i 20 m di lunghezza: per questa ragione è una pianta che va allevata in piena terra.

Campsis radicans

E' una specie rustica, a crescita rapida e resistente al freddo, molto tappezzante grazie alla ricchezza delle sue radici avventizie che le permettono di ancorarsi saldamente a muri e graticci.

Fiorisce in estate inoltrata (luglio) e per tutto il periodo estivo (fino a settembre) producendo numerosi fiori di colore rosso aranciato.

Di questa specie esistono numerose varietà che si differenziano tra loro per il colore dei fiori.

E' comunemente conosciuta con il nome di gelsomino della Virginia.

CAMPSIS GRANDIFLORA

La specie Campsis grandiflora (sinonimi Bignonia grandiflora, Campsis chinensis, Tecoma grandiflora) originaria del Giappone e della Cina è una pianta abbastanza delicata che non sopporta molto bene le basse temperature invernali e non è particolarmente rustica. Ha uno sviluppo che può diventare imponente superando i 20 m di lunghezza.

Campsis grandiflora

Ha delle fioriture spettacolari e molto abbondanti. Fiorisce all'inizio dell'estate (giugno) e per tutto il periodo estivo (settembre).tto il periodo estivo (settembre).

Esistono numerose varietà che producono fiori ora di colore rosso vivo ora di colore rosso aranciato o rosso salmonato.

La pianta è anche comunemente chiamata tromba cinese.

E' molto famoso e diffuso l'ibrido Campsis × tagliabuana noto in Francia come madame Galen (comunemente chiamato tromba rampicante), ibrido della metà del 1800 creato dall'incrocio tra Campsis radicans e Campsis grandiflora che produce dei grandi fiori a forma di tromba, di colore che va dal giallo arancio al rosso salmone, lunghi circa 8 cm e larghi 5-7 cm. La notorietà e la grande diffusione di questo ibrido è dovuta al fatto che assomma le caratteristiche migliori delle due specie: la fioritura spettacolare della Campsis grandiflora e la rusticità, la resistenza alle basse temperature e la maggiore adattabilità della Campsis radicans.

E' un ibrido che non conosce mezze misure nel senso che cresce forte e robusto tanto che se lo fate sviluppare ancorato a un pergolato assicuratevi che questo sia ben robusto in quanto in breve tempo la pianta avrà un peso notevole.

L'ibrido in origine si chiamava Tecoma tagliabuana dedicato da Roberto de Visiani ai fratelli Alberto Linneo e Carlo Ausonio Tagliabue, che gli avevano fornito la pianta.

Campsis × tagliabuana  , Tecoma tagliabuana
TECNICA COLTURALE

Le Campsis non sono piante di difficile coltivazione ma necessitano di climi miti non sopportando le basse temperature invernali. Qualora siano allevate all'aperto sarebbe opportuno, per il periodo invernale, se nella zone le temperature si abbassano sensibilmente, proteggere gli steli con un telo di tessuto non tessuto.

Sono piante che devono essere allevate in pieno sole in quanto necessario alla crescita e alla maturazione dei fiori. L'esposizione migliore è a sud o a ovest.

Occorre fare attenzione a non permettere alla pianta di crescere ancorata a un albero, in quanto potrebbe con il tempo, soffocarlo.

ANNAFFIATURA

Le annaffiature nelle Campsis devono essere regolari e frequenti con una alta umidità ambientale.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Le Campsis non sono particolarmente esigenti in fatto di terreno, l'importante che sia leggero e ben drenante in quanto non tollerano i ristagni idrici.

CONCIMAZIONE

Attorno alla pianta in primavera è opportuno mescolare alla terra un concime organico maturo.

POTATURA

E' preferibile non potare le piante giovani di Campsis in quanto questo rallenterebbe la loro crescita. Viceversa una pianta adulta, è opportuno che venga potata energicamente a fine inverno - inizio primavera sia per contenerne le dimensioni che per favorire la crescita di nuovi tralci e conseguentemente la fioritura.

Ricordate di usare attrezzi per il taglio che siano puliti e disinfettati, possibilmente alla fiamma per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

FIORITURA

L'epoca è variabile a seconda della specie ma comunque in genere è per tutta l'estate e fino agli inizi dell'autunno.

Fiori e fioritura campsis
MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione delle Campsis avviene per talea o per propaggine.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

All'inizio dell'estate (giugno - luglio) si prelevano delle talee di fusto non lignificato o di legno tenero lunghe 10-15 cm.

Le talee vanno tagliate immediatamente sotto il nodo tagliando in senso obliquo in quanto ciò permette d'avere una maggiore superficie per la radicazione ed evita l'accumulo di acqua su questa superficie.

Moltiplicazione per talea: taglio della talea sotto il nodo
Moltiplicazione per talea - eliminazione foglie 
poste più  in basso
Moltiplicazione per talea: spolverare la parte basale con della polvere rizogena per favorire la radicazione
Moltiplicazione per talea: fare dei buchi nel terreno per la sistemazione delle talee
Moltiplicazione per talea: busta messa a cappuccio nel vaso per mantenere una temperatura costante e evitare l'eccessiva perdita di umidità

Usate una lametta o un coltello affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti. Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso si sistemano in una composta formata da torba e sabbia in parti uguali facendo dei buchi con una matita, tanti quante sono le talee da sistemare avendo cura successivamente di compattare delicatamente il terriccio.

La cassetta o il vaso si ricopre quindi con un foglio di plastica trasparente o un sacchetto messo a cappuccio dopo aver sistemato nel terreno dei bastoncini per tenere la plastica lontana dalle talee e aver stretto il sacchetto con un elastico per evitare la perdita di umidità. Ogni giorno si toglie la plastica per controllate l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica la condensa che si sarà sicuramente formata.

Una volta che iniziano a comparire i primi germogli, vuol dire che la talea ha radicato. A quel punto si toglie la plastica definitivamente e si sistema il vaso in una zona più luminosa, e si aspetta che le talee si irrobustiscano.

Le nuove piantine saranno pronte per essere utilizzate già la primavera successiva.

MOLTIPLICAZIONE PER PROPAGGINE

Per effettuare la moltiplicazione per propaggine occorre interrare una parte di un ramo del diametro non superiore a 1 cm, facendo fuoriuscire una parte verso l'alto. La parte ripiegata si interra fissandola con un dispositivo a U facendo un'incisione nella curva del ramo e cospargendo la ferita con ormoni rizogeni che favoriscono la radicazione mentre la parte che sporge dal terreno si fissa a un sostegno.

Moltiplicazione per propaggine delle Campsis

Occorrono diverso tempo per la formazione delle radici e il distacco dalla pianta madre.

PARASSITI E MALATTIE


Presenza di piccoli insetti di colore chiaro sulla pianta

Se notate dei piccoli insetti mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete quasi sicuramente in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati pidocchi.
Osservateli con una lente di ingrandimento e confrontateli con la foto a lato, sono inconfondibili, non ci si può sbagliare.

Afidi delle piante

Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da un buon vivaista. Si tratta in genere di prodotti sistemici, vale a dire che entrano nel circolo linfatico della pianta e quindi sono assorbiti durante la nutrizione degli insetti.

CURIOSITA

Il nome del genere Campsis deriva dal greco kampé «piegato» con riferimento agli stami ricurvi.

Trovapiante