elicriso.it - rivista sull'ambiente e sulla natura
mercoledì 27 agosto 2014
  Skip Navigation Links
   Elicriso offerto in  
Testo normale Testo grande Testo molto grande
Rubriche sulle piante
Come coltivare e curare le piante
Le amiche silenziose
Cure per le vacanze
Rinvaso
Abutilon
Acacia
Acalypha
Acanthus
Achimenes
Acorus
Actaea
Adiantum
Adromischus
Aeonium
Aechmea
Aeschynanthus
Agapanthus
Agave
Ageratum
Aglaonema
Albizia
Allamanda
Alocasia
Aloe
Alpinia
Alsobia
Amaryllis
Ananas
Anthurium
Antirrhinum
Aphelandra
Aporocactus
Aquilegia
Araucaria
Ardisia
Areca
Arisaema
Aristolochia
Asarum
Asparagus
Aspidistra
Asplenium
Aucuba
Azalea (Rhododendron)
Babiana
Bambù (subtribù Bambusine)
Bauhinia
Beaucarnea
Begonia
Beloperone
Bessera
Billbergia
Blechnum
Bouganville
Bouvardia
Bowiea
Bromeliaceae
Browallia
Brunfelsia
Caladium
Calatea (Calathea)
Calceolaria
Calendula
Calla (Zantedeschia)
Callisia
Callistemon
Camelia
Campanula
Campsis
Canna
Capelvenere
Casuarina
Catharanthus
Celosia
Cereus
Ceropegia
Chamaedorea
Chamaerops
Chlorophytum
Ciclamino (Cyclamen)
Cissus
Clerodendrum
Clivia
Clusia
Codonanthe
Coffea
Coleus
Columnea
Conophytum
Cordyline
Cotyledon
Crassula
Crossandra
Croton
Cryptanthus
Ctenanthe
Curcuma
Cycas
Cyrtomium
Cytisus
Davallia
Dieffenbachia
Dimorphotheca
Dionaea
Dipladenia
Dizygotheca
Doryanthes
Dracena (Dracaena)
Echeveria
Echinopsis
Echinocactus
Epiphyllum
Episcia
Erica
Eustoma
Exacum
Fatshedera
Fatsia
Felci
Fico d'india
Ficus
Filodendro (Philodendron)
Fittonia
Fucsia
Gardenia
Gelsomino
Geranio (Pelargonium)
Gerbera
Gloriosa
Grevillea
Gunnera
Guzmania
Gynura
Hardenbergia
Haworthia
Hedera
Hedychium
Helxine
Hemerocallis
Ibisco (Hibiscus)
Hippeastrum (Amarillo)
Hoffmannia
Hosta
Hoya
Hypoestes
Impatiens
Ipomoea
Iresine
Ixora
Jacaranda
Jacobinia
Kalanchoe
Kentia
Kohleria
Lampranthus
Lapageria
Leptospermum
Lithops
Lobelia
Mammillaria
Maranta
Medinilla
Murraya
Musa
Neoregelia
Nephrolepsis
Nertera
Nidularium
Oleandro (Nerium)
Orchidea
Ortensia (Hidrangea)
Pachira
Pachypodium
Pachystachys
Pandanus
Papiro (Cyperus)
Passiflora
Pellaea
Pellionia
Peperomia
Pereskia
Pervinca (Vinca)
Philesia
Piante grasse
Pitcairnia
Pilea
Pittosporo (Pittosporum)
Platycerium
Plectranthus
Plumbago
Plumeria
Polianthes
Polypodium
Polyscias
Polystichum
Pothos (Scindapsus)
Primula
Pteris
Quesnelia
Ravenea
Rebutia
Rechsteineria
Rhapis
Rhoeo
Rhoicissus
Ricino
Rose
Ruellia
Russelia
Sanchezia
Sansevieria
Saxifraga
Schefflera
Sedum
Selaginella
Senecio
Setcreasea
Skimmia
Sinningia
Solanum
Sparmannia
Spathiphyllum
Stapelia
Stella di Natale
Stephanotis
Strelitzia
Streptocarpus
Streptosolen
Stromanthe
Syngonium
Tagetes
Tetrastigma
Thunbergia
Tillandsia
Tolmiea
Trachycarpus
Tradescantia
Tropaeolum
Urceolina
Vallota
Veltheimia
Tibouchina
Violetta africana (Saintpaulia)
Vriesea
Woodwardia
Xanthosoma
Yucca
Zamia
Zamioculcas
Le nostre amiche orchidee
Piante medicinali
Piante aromatiche
Conoscere le piante: come vivono e come sono fatte
I fiori di Bach
Il linguaggio dei fiori e delle piante
Come le donne famose della storia si facevano belle con le piante
Piante carnivore
Piante allucinogene
Piante tonificanti e afrodisiache
I principali nemici delle nostre piante
L'agronomo risponde
Epoca di raccolta e vendita della frutta italiana
Dizionario botanico
Rubriche sugli animali
Mammiferi
Uccelli
Rettili
Anfibi
Pesci
Echinodermi
Cefalopodi
Suoni emessi dagli animali
Altre rubriche
News ambientali
Geologia e ambiente
Clima e ambiente
Mitologia e ambiente
Agricoltura e ambiente
Geologia e biologia marina
Quando l'uomo diventerà un essere umano?
Energie rinnovabili
Diritto ambientale
Directory
La natura in cucina
Conservazione delle specie e dell'ambiente
Natura, usi, costumi del sud America
Arte e ambiente
Aree protette
Musica e ambiente
Tutto ciò che dobbiamo sapere sugli incendi
Quattro risate in compagnia ed altro
L'angolo della Sardina
Le nostre vignette
Video
Foto natura
Recensioni
Spazio aperto ai lettori
Pubblicazione foto dei nostri amici animali
Racconti di viaggio
Gli articoli dei lettori
Vecchi siti geologici
Forum
Il regno delle Orchidee
Toru Iwaya
COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
PELARGONIUM 

noto come

GERANIO 


Se le rose sono le "regine dei fiori" i gerani sono sicuramente "le signore dei balconi" che non si sa come, non si sa perchè ma con poche gocce d'acqua e qualche centimentro di terra trasmettono una così grande manifestazione di vita da lasciare senza parole.
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità Linguaggio dei fiori e delle piante
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Famiglia: Geraniaceae
Genere: Pelargonium  
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

Il Geranio comunemente noto appartiene alla famiglia delle Geraniaceae, e comprende circa 11 generi con oltre 400 specie. Ricordiamo i tre generi maggiormente coltivati: 

  • il genere Geranium, tipico delle zone umide e fredde con le foglie che in autunno diventano rosse (ricordiamo il Geranium robertianum) ed ha il fiore di forma regolare con 10 stami;

  • il genere Erodium con il frutto che ricorda il becco di un Airone;

  • il genere Pelargonium erroneamente noto con il nome di Geranio (e  comunemente chiamato così) che deriva da "geranos" che significa "gru" riferito alla forma del frutto che ricorda una gru, originario delle zone desertiche del Sud Africa con la particolarità di avere il fiore con sette stami e di tipo zigomorfo vale a dire con la corolla di forma irregolare perchè il sepalo posteriore si sviluppa a formare un lungo sperone saldato al peduncolo fiorale.

In questo articolo ci riferiremo al genere Pelargonium che è quello che ritroviamo nelle nostre case.

Tra le numerose specie esistenti, citiamo quelle che maggiormente interessano come specie ornamentale.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono numerose specie di Pelargonium tra le quali ricordiamo

PELARGONIUM ZONALE (PELARGONIUM X HORTORUM )

Il Pelargonium zonale comprende numerosi ibridi che producono fiori quasi tutto l'anno. Sono piante ad andamento cespuglioso con un fusto semilegnoso nella parte basale. Le foglie sono rotondeggianti, corrugate e verdi ed hanno nella parte centrale, di colore contrastante con il resto della foglie, una specie di area a forma di ferro di cavallo o di cuore. I fiori possono essere variamente colorati con tonalità che variano dal bianco, al rosso, con tutte le tonalità di rosa e sono portati in cima a dei lunghi steli e riuniti in ombrella.

GRUPPO DEI GERANI ODOROSI

I gerani odorosi sono diverse specie di Pelargonio che hanno la caratteristica di avere le foglie che emanano profumi particolari usati per l'estrazione di terpeni molto utilizzati nell'industria cosmetica e farmaceutica. Sono piante adatte per climi miti e non hanno particolari esigenze colturali.

Tra di essi ricordiamo:


Pelargonium odoratissimum

PELARGONIUM GRAVEOLENS, emana un caratteristico profumo di rosa;

PELARGONIUM RADULA, (GERANIO ROSA) dal quale si ricava l'olio essenziale malvarosa che viene usato per sofisticare le essenze di rose;

PELARGONIUM ODORATISSIMUM, chiamato anche "Malva d'Egitto" che emana un caratteristico profumo di mela;

PELARGONIUM RADENS che emana un caratteristico odore di limone.

 
Pelargonium graveolens
 
Pelargonium radula
PELARGONIUM GRANDIFLORUM noto anche come PELARGONIUM IMPERIALE O PELARGONIUM MACRANTHUM

Questi gerani hanno avuto una vita molto travagliata in quanto un tempo erano molto richiesti dal mercato, poi abbandonati. Oggi sono nuovamente molto richiesti dal mercato per la loro caratteristica di vegetare bene alle basse temperature. Non sono piante rifiorenti ed hanno dei fiori che raggiungono i 5 cm di diametro con foglie cuoiose e frangiate.

PELARGONIUM PELTATUM o PELARGONIUM LATERIPES comunemente noto come GERANIO EDERA

Il Pelargonium peltatum ha la caratteristica è di avere uno stelo erbaceo con internodi molto lunghi e sottili ed un portamento che ricorda l'edera (da cui il nome). Ci sono varietà di Geranio edera con foglie provviste di numerose screziature bianco-gialline e di questo gruppo fanno parte i "mini edera" come la "Ville de Paris" noti anche come "gerani parigini".

 
Pelargonium peltatum Ville de Paris
PELARGONIUM RIVULARE

Il Pelargonium rivulare è un altro splendido geranio dalle foglie alterne, palmate a 5-7 lobi e quelle caulinari sessile.

Le inforescenze sono portate da degli steli fiorali che si allungano oltre le foglie.

E' anche chiamato "geranio di Boemia".

TECNICA COLTURALE

I gerani crescono bene a temperature ambientali fino a 25 °C. Crescono molto bene in pieno sole e richiedono ambienti ben aerati ma non amano le correnti d'aria. Viceversa temperature troppo basse, sotto i 15 °C non sono gradite.

E' buona norma zappettare la terra che ospitano i nostri gerani periodicamente in modo da rompere la crosta che si forma alla superficie che impedisce sia l'assorbimento dell'acqua che la respirazione del terriccio sottostante.

E' importante rimuovere anche le foglie secche o scolorite tagliandole con una forbice a circa 1 cm dall'attaccatura al fusto questo per evitare di lasciare ferite aperte nel fusto che potrebbero essere una via privilegiata per attacchi parassitari.

ANNAFFIATURA

Le annaffiature dei gerani devono essere effettuate spesso. Durante la primavera e l'estate, si annaffia in modo da inumidire completamente il terriccio e si lascia asciugare la superficie prima di effettuare la successiva irrigazione.

Durante i periodi autunno invernali, si annaffia di tanto in tanto, giusto per evitare che il terriccio si asciughi completamente.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Il geranio si rinvasa ogni anno in primavera con un terriccio composto costituito da torba e terra argillosa. E' importante poi correggere il tutto con un pochino di carbonato di calcio per alzare il ph del terreno.

E' importante non usare vasi di dimensioni troppo grandi, in quanto l'apparato radicale del geranio si svilupperebbe troppo a discapito della parte aerea.

Quando si effettua il rinvaso è bene scuotere un pochino le radici per eliminare il vecchio terriccio e tagliare le radici troppo lunghe e spesse con forbici pulite e ben disinfettate.

CONCIMAZIONE

Il geranio, essendo una pianta molto attiva, ha necessita di essere concimata spesso.

Da aprile a settembre si concima ogni due settimane con fertilizzanti liquidi che si somministrano con l'acqua di irrigazione. Durante questo periodo è bene somministrare alla pianta un concime che abbia un titolo in Potassio più alto per favorire la fioritura. Accertatevi pertanto che oltre ad avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) e che tra questi il Potasssio  sia in "maggiore quantità" che abbia anche i "microelementi" quali  il Ferro (Fe),  il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo),  tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

Durante gli altri periodi dell'anno è sufficiente una volta al mese, somministrando un concime a formula 1:1:1 vale a dire con uguali quantità di Azoto, Fosforo e Potassio oltre naturalmente i microelementi.

Un consiglio: diminuite leggermente le dosi rispetto a quelle riportate nella confezione; se inserite un buon terriccio e rinvasate ogni anno, darete alla vostra pianta una buona scorta di base di elementi nutritivi.

FIORITURA

Poichè il geranio è una specie che fiorisce praticamente tutto l'anno, è bene, mano mano che i fiori appassiscono, tagliarli all'altezza del primo paio di foglie, in modo che la pianta non sprechi preziose energie per la formazione dei semi.

Durante la formazione dei boccioli fiorali è utile non tenere la pianta in pieno sole perchè in questo modo i fiori si colorano meglio.

POTATURA

Di solito il geranio non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. 

Nelle giovani piante di geranio è bene però cimare gli apici vegetativi della pianta in modo da stimolare la ramificazione e lo sviluppo dei rami laterali.

Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

Il geranio si moltiplica per talea.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

Alla fine dell'estate si prelevano delle talee di geranio dai germogli più robusti lunghe circa 10 cm tagliandole subito sotto il nodo con un coltello affilato per evitare la sfilacciatura dei tessuti, pulito e disinfettato possibilmente alla fiamma.

Dalle talee si eliminano i fiori, i boccioli e le foglie più basse e si tratta la base della talea con ormoni che favoriscano la radicazione e con un fungicida in polvere ad ampio spettro (si trovano da un buon vivaista).

Si interra la talea in una composta formata da una parte di torba ed una di sabbia fine fino all'altezza delle prime foglie e si colloca il vaso in penombra e dove è possibile avere una temperatura costante di circa 16-18°C.

Si chiude il vaso o con una campana di vetro o con della plastica trasparente per garantire calore ed umidità. Usate dei bastoncini che sistemerete nel terriccio per tenere la plastica lontana dalla talea. Ogni giorno aprite l'involucro e controllate il grado di umidità del terriccio e fate un modo che sia sempre umido ed eliminate eventuale condensa che si è addensata nella plastica o nel vetro.

Quando inizieranno a comparire le nuove radici a quel punto (dopo circa 30-45 giorni), trapiantatela in una composta così come indicato per le piante adulte e trattatela come tale.

PARASSITI E MALATTIE

I pelargoni sono piante che subiscono spesso attacchi di parassiti. In particolare:

Foglie sbiadite e fusti ingialliti:

dipende quasi sempre da una scarsa illuminazione.
Rimedi: spostare la pianta in un luogo più luminoso.

Fusto che diventa nero

quasi sempre questo sintomo è accompagnato da marciume delle radici. Questo dipende da eccessive annaffiature che viene aggravato da temperature troppo basse.
Rimedi: è molto difficile riuscire a recuperare la pianta quando si arriva a questo stadio.

Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di  Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia bruna. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di  Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone

Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo molto probalbilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.

Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.

Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta

Se notate dei piccoli insettini mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete quasi sicuramente  in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati "pidocchi". Osservateli con una lente di ingrandimento e  confrontateli con la foto a lato, sono inconfondibili, non ci si può sbagliare.
Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da un buon vivaista.

CURIOSITA'

Il geranio è stato introdotto in Italia da un nobile veneziano, che avendolo visto, era rimasto affascinato dai suoi colori importando la specie Pelargonium triste (foto a lato) che ha la particolarità di profumare solo di notte.

Altre specie quali il Pelargonium zonale, il Pelargonium peltatum, il Pelargonium inquinas, furono introdotti dagli olandesi che al rientro dalle Indie, si fermavano con le loro navi a Capo di Buona Speranza per approvvigionarsi.

LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi "Geranio - Il linguaggio dei fiori e delle piante"

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
Contatti Perchè Elicriso Links Redazione Privacy
Copyright© 2000-2014 Elicriso.it - Note legali