elicriso.it - rivista sull'ambiente e sulla natura
lunedì 15 marzo 2010
  Skip Navigation Links
   Elicriso offerto in  
Testo normale Testo grande Testo molto grande
Rubriche sulle piante
Come coltivare e curare le piante
Le amiche silenziose
Cure per le vacanze
Abutilon
Acalypha
Achimenes
Adiantum
Aechmea
Aeschynanthus
Agapanthus
Agave
Aglaonema
Albizia
Allamanda
Alocasia
Aloe
Anthurium
Aphelandra
Aquilegia
Araucaria
Ardisia
Arisaema
Asarum
Asparagus
Aspidistra
Asplenium
Aucuba
Azalea (Rhododendron)
Babiana
Bambù (subtribù Bambusine)
Bauhinia
Beaucarnea
Begonia
Beloperone
Billbergia
Bouvardia
Bromeliaceae
Browallia
Brunfelsia
Caladium
Calatea (Calathea)
Calceolaria
Calendula
Calla (Zantedeschia)
Callistemon
Camelia
Campanula
Capelvenere
Celosia
Ceropegia
Chamaedorea
Chlorophytum
Ciclamino (Cyclamen)
Cissus
Clerodendrum
Clivia
Coffea
Coleus
Columnea
Cordyline
Cotyledon
Crassula
Crossandra
Croton
Cryptanthus
Cycas
Cyrtomium
Cytisus
Davallia
Dieffenbachia
Dipladenia
Dizygotheca
Dracena (Dracaena)
Echeveria
Echinopsis
Episcia
Erica
Exacum
Fatsia
Felci
Fico d'india
Ficus
Filodendro (Philodendron)
Fittonia
Gardenia
Geranio (Pelargonium)
Gerbera
Guzmania
Gynura
Haworthia
Hedychium
Helxine
Hemerocallis
Ibisco (Hibiscus)
Hippeastrum (Amarillo)
Hosta
Hoya
Hypoestes
Impatiens
Ipomoea
Iresine
Ixora
Jacaranda
Jacobinia
Kalanchoe
Kentia
Lampranthus
Lapageria
Lithops
Mammillaria
Maranta
Medinilla
Musa
Neoregelia
Nephrolepsis
Nertera
Nidularium
Oleandro (Nerium)
Orchidea
Ortensia (Hidrangea)
Pachira
Pachystachys
Pandanus
Papiro (Cyperus)
Passiflora
Pellaea
Peperomia
Pereskia
Pervinca (Vinca)
Piante grasse
Pilea
Pittosporo (Pittosporum)
Platycerium
Plectranthus
Plumbago
Plumeria
Polystichum
Pothos (Scindapsus)
Primula
Pteris
Rebutia
Rechsteineria
Rhapis
Rhoeo
Rose
Sansevieria
Saxifraga
Schefflera
Sedum
Selaginella
Sinningia
Solanum
Sparmannia
Spathiphyllum
Stapelia
Stella di Natale
Stephanotis
Strelitzia
Streptocarpus
Syngonium
Tetrastigma
Thunbergia
Tillandsia
Tolmiea
Trachycarpus
Urceolina
Vallota
Veltheimia
Tibouchina
Violetta africana (Saintpaulia)
Vriesea
Woodwardia
Xanthosoma
Yucca
Le nostre amiche orchidee
Piante medicinali
Piante aromatiche
Il linguaggio dei fiori e delle piante
Come le donne famose della storia si facevano belle con le piante
Piante carnivore
Piante allucinogene
Piante tonificanti e afrodisiache
I principali nemici delle nostre piante
L'agronomo risponde
Epoca di raccolta e vendita della frutta italiana
Rubriche sugli animali
Mammiferi
Uccelli
Rettili
Anfibi
Pesci
Echinodermi
Suoni emessi dagli animali
Altre rubriche
Geologia e ambiente
Clima e ambiente
Mitologia e ambiente
Geologia e biologia marina
Quando l'uomo diventerà un essere umano?
Diritto ambientale
Directory
La natura in cucina
Natura, usi, costumi del sud America
La conservazione delle specie e dell'ambiente
Arte e ambiente
Aree protette
Musica e ambiente
Tutto ciò che dobbiamo sapere sugli incendi
Quattro risate in compagnia
L'angolo della Sardina
Le nostre vignette
Spazio aperto ai lettori
Pubblicazione foto dei nostri amici animali
Racconti di viaggio
Gli articoli dei lettori
Vecchi siti geologici
Forum
Toru Iwaya
Toru Iwaya
COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
BEAUCARNEA



Le Beaucarnea, conosciute anche come "piante mangiafumo" sono delle bellissime piante sempreverdi  originarie delle zone calde e asciutte dell'America centrale.






Pagina 1/ 2

In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità Le testimonianze dei nostri lettori
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Famiglia: Agavaceae (o Ruscaceae)
Genere: Beaucarnea
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Beaucarnea appartiene alla famiglia delle Agavaceae e comprende piante sempreverdi originarie delle zone calde e asciutte del Messico e dell'America centrale.

Sono piante conosciute anche con il termine Nolina o Pianta mangiafumo. Il termine "Nolina" deriva dall'orticolture francese Nolin vissuto nel 1700 al quale la pianta fu dedicata. Il termine "mangiafumo" deriva invece dal fatto che questa pianta ha la capacità di assorbire i gas ed i fumi nocivi senza subirne le conseguenze.

E' una pianta a crescita lenta la cui caratteristica è il fusto che forma una sorta di rigonfiamento nella parte basale che serve per immagazzinare l'acqua.

La sommità del fusto termina con un ciuffo di foglie di un bel verde intenso, lunghe e sottili e ricurvate verso il basso che possono raggiungere la lunghezza anche di 2 m con una larghezza di 2,5 cm.

I fiori appaiono solo nelle piante di una certà età e molto raramente.

La loro particolarità è che sono piante dioiche esistono cioè "piante maschili" e "piante femminili" vale a dire piante che portano solo fiori femminili e piante che portano solo fiori maschili. I fiori sono bianco-panna e poco appariscenti.

Il frutto è una piccola capsula che contiene al suo interno 2-3 semi.

PRINCIPALI SPECIE

Il genere Beaucarnea comprende undici specie (delle quale otto sono endemiche del Messico) tra le quali ricordiamo:

BEAUCARNEA RECURVATA

La Beaucarnea recurvata è originaria del Messico ed è la specie più diffusa e coltivata. 

Nei paesi di lingua inglese è anche conosciuta come "Ponytail Palm" per la sua somiglianza con la Palma.

E' una specie che nel suo paese d'origine diventa un vero e proprio albero: fino a 15 m di altezza e con un diametro anche di 3 m; foglie lunghe fino ad un metro e mezzo e larghe 2 cm. Le infiorescenze (nei nostri climi è molto raro che fiorisca) sono larghe anche 1 m, di colore giallo pallido e portano o fiori maschili (hanno le antere) o fiori femminili (hanno il pistillo) a seconda che si tratti di "piante maschili" o "piante femminili".  

Il termine "recurvata" deriva dal fatto che le sue lunghe foglie sono appunto "ricurve".

Altre specie sono Beaucarnea gracilis, Beaucarnea stricta, Beaucarnea longifolia.

TECNICA COLTURALE

Le Beaucarnea è una pianta non particolarmente difficile da coltivare che può essere allevata tranquillamente in vaso ed in appartamento richiedendo solo delle temperature invernali non troppo rigide. Infatti è importante che durante la stagione fredda non scendano sotto i 10 °C e d'estate possono raggiungere anche i 30°C, assicurando il giusto grado di umidità ambientale.

L'elemento fondamentale per una buona crescita della Beaucarnea è la luce che deve essere abbontante in tutto l'arco dell'anno. Può essere collocata anche al sole diretto.

Le Beaucarnea amano l'aria per cui assicurate un buon ricambio ma attenzione alle correnti d'aria fredda che non sono in alcun modo gradite.

Perchè la Beaucarnea cresca bene è opportuno tenerla per il periodo invernale in un luogo fresco, con temperature intorno ai 10-12°C in modo che la pianta goda di un periodo di riposo vegetativo.

Può essere allevata anche all'aperto purchè il clima sia fondamentalmente caldo e secco.

ANNAFFIATURA

La pianta di Beaucarnea va annaffiata a partire dalla primavera e per tutta l'estate molto generosamente e occorre aspettare che il terriccio si asciughi tra un'annaffiatura e l'altra e  fare molta attenzione a non lasciare acqua nel sottovaso in quanto i ristagni idrici non sono in alcun modo tollerati.

Durante il periodo autunno-invernale le annaffiature vanno sospese del tutto (in maniera graduale via via che si approssima la stagione invernale) in quanto la pianta utilizza l'acqua immagazzinata nella base rigonfia del fusto. Solo se la pianta si trova in ambienti dove le temperature sono superiori ai 15°C occorre annaffiare in misura molto moderata rispetto alle annaffiature estive.

La Beaucarnea si avvantaggia di frequenti nebulizzazioni alla chioma, fatte la mattina presto, specialmente d'estate se le temperature della casa sono particolarmente alte. Le nebulizzazioni creeranno un microclima umido intorno alla pianta che sarà molto apprezzato. Un altro sistema è quello di mettere il vaso su di un sottovaso pieno di ciottoli e poi riempirlo d'acqua facendo attenzione però che il fondo del vaso non sia immerso nell'acqua in quanto in questo modo il terreno del vaso si saturerebbe di acqua facendo marcire le radici. Questo sistema consente, quando fa caldo, di far evaporare l'acqua del sottovaso che di conseguenza inumidisce l'aria circostante. E' consigliabile ricordarsi di riempire il sottovaso ogni qualvolta l'acqua è evaporata.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Le Beaucarnea si rinvasano in primavera solo quando ci si rende conto che il vaso è diventato troppo piccolo per ospitare la pianta utilizzando vasi via via più grandi.

Si utilizza un terriccio costituito da 2 parti di terreno fertile, 1 di torba e 2 parti di sabbia grossolana per favorire il drenaggio dell'acqua di irrigazione.

Attenzione alla parte rigonfia del tronco che non deve essere interrata.

Personalmente consiglio sempre di usare dei vasi di terracotta anche se per questa pianta molti optano per i vasi di plastica (meno costosi e più fori di drenaggio). Ritengo che quelli di terracotta consentono alla terra di respirare e se il foro di drenaggio è stato sistemato in modo da garantire un buon scolo delle acque, bè, direi che è perfetto.

CONCIMAZIONE

Le Beaucarnea si concimano poco in considerazione del fatto che sono piante a crescita molto lenta.E' sufficiente concimare una volta al mese a partire dalla primavera e per tutta l'estate con un buon concime liquido da diluire nell'acqua di irrigazione dimezzando le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione.

Durante gli altri periodi le concimazioni vanno sospese.

Si usa un concime ben bilanciato vale a dire che contenga sia i "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) che i "microelementi" quali il Magnesio (Mg), il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

FIORITURA

La fioritura della Beaucarnea avviene molto raramente nei nostri climi e soprattutto in casa e solo nelle piante di una certa età.

Come ricordato sono piante dioiche esistono cioè "piante maschili" e "piante femminili" vale a dire piante che portano solo fiori femminili e piante che portano solo fiori maschili.

I fiori sono bianco-giallino e poco appariscenti e possono comparire tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate ed i fiori sono riuniti in infiorescenze a pannocchia che si ergono sulla sommità della pianta.

POTATURA

Nella Beaucarnea non si può parlare di vera e propria potatura ma semplicemente di rimozione delle foglie che via via si seccano o si danneggiano.

Anche nel caso della potatura non mi stancherò mai di ripeterlo: sterilizzare, possibilmente alla fiamma, le cesoie che utilizzate per tagliare soprattutto quando passate da una pianta ad un'altra. Se viceversa lo fate con le mani, bè, abbiate cura che siano ben pulite.

Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

La Beaucarnea si propaga dai germogli basali o da seme.

Nel scegliere la tecnica da adottare occorre tenere presente che la moltiplicazione per seme ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si è certi che si avranno delle piante uguali alle piante madri, nel qual caso qualora si voglia ottenere una Beaucarnea ben precisa o non si è certi della qualità del seme che si sta utilizzando, è bene fare la moltiplicazione per talea.

MOLTIPLICAZIONE PER GERMOGLI BASALI

Alla base della pianta di Beaucarnea si formano dei germogli basali che possono essere prelevati dalla pianta madre e piantati in vasetti singoli di 10 cm utilizzando una composta così come indicato per le piante adulte.

In questo periodo tenete i vasi ad una temperatura di 24°C e tenete la composta costantemente umida. Il vaso va sistemato in un luogo ombreggiato.

Quando inizieranno a comparire i primi germogli vuol dire che la pianta ha radicato quindi trattatela come le piante adulte.

MOLTIPLICAZIONE PER SEMI

I semi di Beaucarnea vanno seminati a febbraio-marzo in una composta formata da una parte di terriccio fertile ed una di sabbia grossolana o perlite. Dato che i semi non sono particolarmente grandi, per interrarli leggermente, spingeteli sotto il terriccio usando un pezzo di legno piatto oppure potete versare sopra del nuovo terriccio.

Sarebbe buona norma, per prevenire eventuali attacchi di funghi, somministrare con l'acqua di irrigazione anche un fungicida ad ampio spettro, nelle dosi indicate nella confezione.

Il vassoio che contiene i semi va tenuto all'ombra, a temperature intorno ai 20-21°C e possibilmente fornendo un riscaldamento basale che favorisce la radicazione.

E' fondamentale che il terriccio sia costantemente umido (usate uno spruzzatore per inumidire totalmente il terriccio) fino al momento della germinazione.


Il vassoio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente (o con una lastra di vetro) che garantirà una buona temperatura ed eviterà un disseccamento troppo rapido del terriccio. Il foglio di plastica va rimosso ogni giorno per controllare il grado di umidità del terreno e togliere la condensa.
Una volta che i semi hanno germogliato, si toglie il telo di plastica, e mano a mano che le piantine crescono, si aumenta la quantità di luce (mai il sole diretto) e si assicura una buona ventilazione. Tra tutte le piantine nate, sicuramente ci saranno quelle meno vigorose rispetto ad altre. Individuatele ed eliminatele in questo modo garantirete più spazio alle piantine più robuste.

Quando saranno sufficientemente grandi da poter essere manipolate, le trapianterete facendo in ogni caso molta attenzione a non rovinare alcuna parte della pianta (sarebbe preferibile usare una forchetta per queste operazioni che infilerete al di sotto del terreno per prendere la piantina intera e metterla nel nuovo vaso) in un terriccio così come indicato per le piante adulte e le trattate come tali.

PARASSITI E MALATTIE

Le Beaucarnea non sono piante particolarmente soggette a malattie.

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di  Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

CURIOSITA'

Il valore commerciale della Beaucarnea è dato dalla grossezza del rigonfiamento alla base: più è grosso più la pianta costa.

Le Beaucarnea sono piante che in natura possono diventare dei veri e propri alberi raggiungendo anche i 10 m di altezza e con la parte ingrossata larga fino a 3,5 m mentre in vaso non superano i 2 m di altezza. Con l'età possono sviluppare anche dei rami.

In Messico, sono piante protette sia perchè l'urbanizzazione e l'agricoltura intensiva sta via via riducendo il loro habitat naturale sia perchè la commercializzazione e quindi la raccolta indiscriminata di queste piante sta mettendo a rischio l'intera popolazione in quanto si raccolgono senza criterio ed essendo piante dioiche, si crea uno squilibrio nella popolazione e l'impollinazione non avviene.

Pagina 1 / 2   

Dedicato a Pio Petrocchi
Contatti Perchè Elicriso Links Redazione Privacy
Copyright© 2000-2010 Elicriso.it - Note legali