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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Famiglia: Liliaceae (o Ruscaceae)
Genere: Chlorophytum
Specie: vedere
il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
Il Chlorophytum, pianta originaria dell'Africa meridionale, conosciuta anche con
il nome di "Nastrino" o "Falangio", è una pianta molto
nota, caratterizzata da foglie verdi che ricadono a rosetta, lunghe,
arcuate e spesso provviste di una larga fascia bianco-giallina.
Si tratta di una deliziosa pianta erbacea, perenne e sempreverde, presente in quasi
tutte le nostre case, molto apprezzata per il fogliame e per le loro scarse
esigenze colturali.
Dal centro della rosetta si sviluppano dei
fusti lunghi e carnosi, biancastri che portano dei piccoli fiori bianchi
e, nella parte estrema, dei ciuffetti di foglie, molto decorativi,
che sono utilizzati per moltiplicare la pianta. Per questo motivo
i Nastrini stanno particolarmente bene nei panieri sospesi.
PRINCIPALI SPECIE
Esistono circa 250 specie di Chlorophytum tra le quali ricordiamo
CHLOROPHYTUM COMOSUM
(sinonimo CHLOROPHYTUM CAPENSE O
CHLOROPHYTUM ELATUM)
Il Chlorophytum comosum ha foglie verdi con margini ondulati che si sviluppano formando una
rosetta. I fusti bianchi che si sviluppano dalla rosetta portano dei fiorellini
bianchi che, dopo la caduta dei petali, diventano dei ciuffetti di foglie.
Di questa specie esistono varietà con foglie di colore verde uniforme oppure variegate.
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CHLOROPHYTUM LAXUM
Il Chlorophytum laxum è originario del Ghana e della Nigeria settentrionale, è una pianta di piccole dimensioni
e con le foglie di colore verde brillante, delicatamente orlate di bianco. I fiorellini
si formano sempre all'estremità dei fusti però riuniti in pannocchie.
CHLOROPHYTUM UNDULATUM
Il Chlorophytum undulatum è originario del Sud Africa, presenta le foglie molto strette, dure con i
margini ruvidi. I fiori si sviluppano a spiga e risultano bianchi con variegature
rosso scuro.
TECNICA COLTURALE
Il Chlorophytum è una pianta che ama la luce ed anche il sole diretto
purchè venga protetta dalle insolazioni durante i periodi di maggiore caldo. La
mancanza di luce fa si che la pianta "sfili" e non assuma il caratteristico
colore variegato.
Nel periodo invernale le temperature non devono scendere sotto i 14°C. L'ambiente
deve essere aerato ma senza correnti d'aria. Nel periodo primaverile-estivo,
la pianta resiste a temperature elevate, anche 26 °C purchè non
sia sotto il sole diretto.
ANNAFFIATURA
Il Nastrino, durante il periodo primaverile - estivo,
è bene annaffiarlo almeno due volte la settimana.
Pur non richiedendo molta acqua, trae beneficio da periodiche nebulizzazioni del fogliame con dell'acqua a temperatura ambiente
Non sono graditi i ristagni d'acqua nel sottovaso.
TIPO DI TERRENO - RINVASO
I Chlorophytum crescono molto rapidamente e pertanto è necessario travasarli non
appena le radici hanno riempito il vaso.
Si rinvasa alla fine dell'inverno usando un terriccio leggero a base di torba. Se non si cambia il vaso quando le radici hanno riempito
tutto lo spazio a loro disposizione, le stesse continueranno a svilupparsi e potrebbero
anche spaccare il vaso che le contiene.
Se il Chlorophytum è troppo grande, al momento
del travaso potete dividerlo in due o più parti e rinvasarla in vasi diversi.
CONCIMAZIONE
Dalla primavera all'estate, è bene concimare il Nastrino ogni due settimane.
Mentre durante il periodo autunnale ed invernale è sufficiente una
volta al mese.
Per tutte le piante verdi, vale a
dire per quelle piante che sviluppano molte foglie, è preferibile
usare concimi che abbiamo un titolo abbastanza elevato in Azoto (N)
che favorisce appunto lo sviluppo delle parti verdi. Accertatevi
pertanto che oltre ad avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto
(N), Fosforo (P) e Potassio (K) e che tra questi l'Azoto sia in
"maggiore quantità" che abbia anche i "microelementi" quali il
Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro
(B), il Molibdeno (Mo), il
Magnesio (Mg), tutti importanti per una corretta ed
equilibrata crescita della pianta.
Un consiglio:
diminuite leggermente le dosi rispetto a quelle riportate nella
confezione; se inserite un buon terriccio e rinvasate ogni 2 anni,
darete alla vostra pianta una buona scorta di base di elementi
nutritivi.
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FIORITURA
I fiori del Falangio non sono particolarmente appariscenti e si sviluppano lungo
gli steli biancastri che crescono dal centro della rosetta di foglie.
In genere fioriscono a partire dalla primavera.
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POTATURA
Il falangio non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.
Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.
MOLTIPLICAZIONE
Il nastrino
può essere moltiplicato in vari modi: per seme o per radicazione
di parti della pianta.
Nel scegliere la tecnica da adottare occorre tenere presente che la moltiplicazione
per seme ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si
è certi che si avranno delle piante uguali alle piante madri, nel qual caso qualora
si voglia ottenere un Chlorophytum ben preciso o non si è certi della qualità del
seme che si sta utilizzando, è bene fare la moltiplicazione per talea.
Moltiplicazione per ciuffi di foglie
a)
si
utilizzano i ciuffi di foglie che si sviluppano dal centro
della rosetta mediante lunghi fusti carnosi biancastri.
Questi ciuffi si possono tagliare e piantare direttamente
in vaso, tenendoli all'ombra fino a quando non hanno sviluppato le radici;
b)
oppure si
possono piantare in vaso lasciandoli attaccati alla pianta madre e
separarli solo quando hanno emesso proprie radici. Questo secondo
metodo è più sicuro in quanto al "nutrimento" delle
neo-piantine, provvede la pianta madre, fino a quando non saranno
diventate autonome;
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c) i ciuffi
di foglie possono essere messi a
radicare anche nell'acqua. Dopo
circa un mese, avranno emesso sufficienti radici da consentire
alla pianta un rapido attecchimento nel terreno che le dovrà
ospitare.
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Moltiplicazione per divisione
della pianta
Il Nastrino è una pianta che cresce
molto rapidamente, pertanto può essere moltiplicata anche per
divisione della pianta in due o più porzioni.
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Moltiplicazione per seme
La pianta
può essere moltiplicata mediante semi a marzo/aprile. Circa le
modalità, vedere quanto spiegato relativamente al Ciclamino
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PARASSITI E MALATTIE
Imbrunimento
degli apici delle foglie
significa che le annaffiature sono troppo rade o che
le concimazioni sono scarse.
Rimedi: agite di conseguenza.
Presenza di necrosi delle foglie e del fusto
a livello del terreno
La comparsa di queste aree necrotiche di aspetto oleoso che via via si ricoprono
di un feltro biancastro che altro non è che il micelio del fungo può essere causata da diversi agenti fungini che sopraggiungono in seguito ad ambienti troppo umidi.
Rimedi: innanzitutto preventivi, evitando le eccessive annaffiature ed i ristagni
d'acqua nel sottovaso. Si può tentare di salvare la pianta, rinvasando immediatamente (eliminate tutta la vecchia terra e lavate accuratamente il vaso e disinfettatelo
con varechina) ed eliminando
tutte le parti colpite e cospargendo le radici con una polvere fungicida ad ampio
spettro. Dopo aver rinvasato, aspettare almeno 7-10 gg prima di procedere con le
annaffiature.
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Macchie sulla pagina inferiore delle foglie
Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in
presenza di
Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi,
si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele
con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate
a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta
è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto
delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va
risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi
e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da
un buon vivaista.
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Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate
di giallo e marrone
Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento
e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo
molto probabilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.
Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo
nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire
le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene
per eliminare tutto il sapone.
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CURIOSITA'
I Chlorophytum sono chiamate anche "spider plant" vale a dire "piante ragno" a causa
del fatto che danno l'impressione di svilupparsi e "camminare" come un ragno.
La NASA, negli anni ottanta aveva diffuso i risultati su uno studio di diverse piante
nel quale risultava che il Chlorophytum aveva la capacità di purificare l'aria ed
in particolare assorbiva quasi il 95% del Monossido di carbonio dell'ambiente nel
quale si trovava.
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