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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE
TRACHYCARPUS
Trachycarpus coltivazione e cura

Le Trachycarpus sono delle deliziose palme, originarie di diversi paesi asiatici diffuse in tutto il mondo.

CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Monocotiledoni
Clado
: Commelinoidi
Ordine
:
Arecales

Famiglia
:
Arecaceae (Palmae)

Genere
:
Trachycarpus

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Trachycarpus appartiene alla famiglia delle Arecaceae (famiglia delle palme) e comprende piante native delle foreste temperate e montane dell'Asia subtropicale.

Trachycarpus, tronco

Si tratta di palme caratterizzate da un tronco ricoperto da dense fibre marroni (le vecchie guaine delle foglie) dal quale si sviluppano lunghi piccioli che portano ampie foglie a ventaglio, segmentate per metà, lucide, larghe fino a un metro.

I fiori sono raggruppati in infiorescenze a pannocchia, pendenti, di colore giallo. I frutti sono di colore blu scuro e ciascuno contiene al suo interno un solo seme. La dispersione dei semi in natura avviene sia a opera degli uccelli che mangiano le bacche che per caduta.

Le Trachycarpus sono piante dioiche (raramente ermafrodite) che vuol dire che ci sono "piante femminili" e "piante maschili" cioè piante che portano solo fiori maschili e piante che portano solo fiori femminili.

Sono piante a crescita lenta.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono otto specie di Trachycarpus tra le quali ricordiamo:

TRACHYCARPUS FORTUNEI

La Trachycarpus fortunei, la più diffusa del genere, conosciuta anche come Chamaerops excelsa (in quanto, quando fu introdotta in Europa dal Giappone, veniva identificata con questo nome) è una pianta che può essere allevata sia in vaso che all'aperto, laddove le condizioni climatiche lo consentono. In vaso non supera i 180 cm di altezza mentre in piena terra può raggiunge i 3,5 m di altezza.

Trachycarpus fortunei

E' caratterizzata da foglie a ventaglio di colore verde chiaro, portate da dei lunghi piccioli che si sviluppano nella parte alta del tronco e le punte normalmente con l'età diventano pendenti.

I fiori di colore giallo sono riuniti in pannocchie molto voluminose che producono delle bacche di colore scuro.

Esistono diverse cultivars tra le quali ricordiamo la Trachycarpus fortunei ‘Nanus’ con un tronco corto o quasi inesistente con foglie rigide e lunghe fino a 30 cm.

TRACHYCARPUS WAGNERIANUS

La Trachycarpus wagnerianus fa molto discutere perchè secondo diversi botanici è solo una varietà della T. fortunei. In ogni caso è molto simile alla precedente solo più rustica e più resistente al freddo e al vento, con le fronde più robuste e rigide, molto più erette e rimane più piccola e compatta. E' molto difficile da reperire.

TECNICA COLTURALE

Si tratta di piante particolari che hanno necessità di precise condizioni climatiche. In particolare la Trachycarpus fortunei, la più diffusa e coltivata, è una pianta che può essere allevata all'aperto nelle zone con estati fresche e inverni miti dove le temperature invernali non scendono sotto i -10°C. Viceversa nelle regioni a clima mediterraneo, caratterizzate da estati calde e aride questa palma non è adatta. In definitiva si può affermare che è una pianta che teme più il caldo del freddo e non sopporta il vento forte.

Se piantate in vaso, tenetele in una zona della casa dove ci sia non troppo caldo e al riparo dalle correnti d'aria.

In considerazione del fatto che le foglie sono grandi, per pulirle usate semplicemente un panno morbido inumidito. Non usate mai lucidanti fogliari che otturano gli stomi delle piante impedendone la traspirazione.

ANNAFFIATURA

La Trachycarpus va annaffiata in modo da mantenere il terriccio appena umido.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Le piante di Trachycarpus si rinvasano in primavera utilizzando un buon terriccio fertile aggiungendo della sabbia grossolana per aumentare il drenaggio dell'acqua di irrigazione. Non è necessario rinvasare ogni anno ma solo quando vi rendete conto che il vaso è diventato troppo piccolo per contenere le radici.

Per gli anni nei quali non viene fatto il rinvaso, semplicemente rimuovete i primi centimetri di terreno e sostituiteli con uno fresco.

CONCIMAZIONE

Se piantata in vaso, una volta al mese potete somministrare un concime liquido da diluire nell'acqua di irrigazione dimezzando le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione. Durante gli altri periodi le fertilizzazioni vanno sospese.

Utilizzate un buon concime completo vale a dire che oltre ad avere i cosiddetti "macroelementi" quali l'Azoto (N), il Fosforo (P) e il Potassio (K) che abbia anche i "microelementi" quali il Magnesio (Mg), il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo) tutti importanti per una equilibrata crescita della pianta.

FIORITURA

Fioriscono in estate producendo delle infiorescenze a pannocchia, molto grandi. Nelle zone dove la Trachycarpus cresce bene non ha difficoltà a fiorire anche se questo può non avvenire tutti gli anni.

Essendo una pianta dioica per fruttificare e produrre i semi ha necessità che avvenga l'impollinazione quindi che piante maschili che portano i fiori maschili siano vicine a piante che portano i fiori femminili.

L'impollinazione avviene a opera degli insetti.

Fiori di Trachycarpus
POTATURA

La pianta di Trachycarpus non si pota. Vanno solo asportate le foglie che si seccano, soprattutto quelle che si trovano più in basso, per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie e vanno tagliate nel punto in cui partono dal fusto.

Può capitare che la punta delle foglie si secchi a causa di una bassa umidità ambientale. In questo caso non occorre eliminare le foglie ma semplicemente tagliare la punta avendo cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione della Trachycarpus avviene semplicemente tramite i polloni che si formano alla base della pianta o per seme anche se molto lunga e laboriosa da attuarsi in casa.

MOLTIPLICAZIONE PER POLLONI

In primavera si possono asportare i polloni che si formano alla base della pianta piantandoli in singoli vasi utilizzando una composta così come indicato per le piante adulte.

polloni di Trachycarpus, moltiplicazione
Moltiplicazione per polloni del Trachycarpus fortunei

I vasetti vanno tenuti a una temperatura di 10°C e con il terriccio umido. Tenetele in questa condizione per almeno due mesi, fino a quando le radici non si saranno ben formate.

E' preferibile che il primo inverno le piante siano tenute in serra fredda e se i polloni prelevati erano piccoli, teneteli anche un paio d'anni prima di piantarli all'aperto.

PARASSITI E MALATTIE

Non sono segnalate particolari patologie per queste piante.

CURIOSITA'

La Trachycarpus nana (o Trachycarpus nanus o Trachycarpus fortunei ‘Nanus’) originaria delle zone sud occidentali della Cina che cresce in montagna a circa 6000 m di altitudine, che come dice il nome stesso, è la più piccola rappresentante di questo genere. Presenta le fronde di un colore verde molto scuro e le infiorescenze, al contrario delle altre specie, rimangono erette e questo permette ai fiori di non toccano il terreno, date le piccole dimensioni della pianta. Nel suo habitat naturale è una specie minacciata di estinzione in quanto a causa della sua piccola statura gli animali mangiano volentieri le infiorescenze e le bacche non ancora mature per cui non si ha la produzione del seme. E' infatti classificata nella Red List dell'IUNC tra le specie ad altissimo rischio di estinzione in natura (Endangeres - EN).

Al contrario recentemente è stato segnato che la Trachycarpus fortunei, la più diffusa, sta diventando una specie invasiva. Infatti là dove è presente, forma dei veri e propri prati andando a coprire tutto il suolo circostante sia nei boschi od anche in aerali più aperti formando delle vere e proprie oasi.

In Cina dalle vecchie guaine fogliari che avvolgono il tronco si ricavano corde, stuoie, scope e altri manufatti.

I costi alti di queste piante sono giustificati dal fatto che sono a crescita lenta.

Fonti bibliografiche online

(it) Comune di Milano
(en) Red List IUNC
Trovapiante