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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Famiglia: Araceae
Genere: Philodendron
Specie: vedere
il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
La Monstera, meglio nota con il nome di
Filodendro (Philodendron), è una della
piante più diffuse nei nostri appartamenti.
Appartiene alla
famiglia delle Aracee e la sua particolarità sono le foglie molto
grandi, lucide e di consistenza cuoiosa che possono raggiungere una
lunghezza anche di un metro e una larghezza di 50 cm. In ogni caso bisogna tenere presente che in
questo genere esiste un grande dimorfismo vale a dire che molto spesso le piante
giovani presentano delle caratteristiche molto diverse dalle piante adulte, soprattutto
per quanto riguarda le foglie.
Una particolarità comune a tutte le specie è quella di avere delle radici aeree
che crescono a livello dei nodi e che sono utilizzate per fissarsi ad un supporto
(sono infatti considerate piante epifite anche se dato il vasto numero di specie
ne esistono anche di terrestri).
Le foglie hanno forma e dimensioni diversissime tra loro a seconda della specie
ed hanno in comune il fatto che quando nascono rimangono avvolte in stipole fino
a quando il picciolo non si sarà completamente sviluppato.
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I fiori sono raccolti in infiorescenze tipiche della famiglia e sono costituiti da una spata biancastra con al centro uno
spadice giallo-biancastro.
Il natura questa pianta produce un
frutto (bacca) di sapore simile all'ananas.
Nelle nostre
case è molto raro che fruttifichi.
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PRINCIPALI SPECIE
Esistono circa 300 specie di Philodendron tra le quali ricordiamo
PHILODENDRON PERTUSUM
Philodendron pertusum è una pianta originaria del Messico e del Guatemala.
E' una
pianta che può raggiungere dimensioni notevoli, anche di quattro
metri. Le foglie giovani si riconoscono da quelle più vecchie
in quanto quest'ultime si presentano profondamente incise al
contrario delle giovani che rimangono intere e più o meno
cuoriformi.
A livello dei nodi si possono formare radici avventizie che hanno
la funzione nutritiva e di sostegno.
In
questo specie troviamo le varietà: Monstera deliciosa Borsigiana (foto
in basso a sinistra) che rimane di piccole dimensioni e la Monstera deliciosa
Variegata (foto in basso a destra) che
presenta delle striature biancastre - giallognole.
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PHILODENDRON SCANDENS
Il Philodendron scandens è sicuramente la specie più
conosciuto ed il nome vuol dire "arrampicarsi".
Le foglie sono
piccole, a forma di cuore, con dei lunghi piccioli.
Il fusto è ricco
di radici aeree con le quali si ancora al tutore. Ha una crescita
molto veloce ed è opportuno, per evitare l'eccessivo sviluppo in
altezza a scapito della ricchezza laterale, cimarlo periodicamente.
Una particolarità: non tollerano l'aria viziata ed il fumo di
sigaretta.
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PHILODENDRON SQUAMIFERUM
Il Philodendron squamiferum è originario del Brasile e deve il suo nome alle squame che
ricoprono i piccioli.
Le foglie sono
molto grandi e di un bel verde intenso.
Questa specie di Filodendro è molto
robusta e cresce molto bene raggiungendo grandi dimensioni.
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PHILODENDRON HASTATUM
Il Philodendron hastatum è originario del Brasile e deve il suo nome al fatto che ricorda
l'asta della bandiera del legionario romano. Infatti la nervatura
centrale, per un certo tratto è priva della lamina fogliare.
Il Filodendro hastatum vive abbarbicata sugli alberi e se non trova un
supporto, forma un groviglio di radici e foglie quasi
impenetrabili. Tra tutti i Philodendron è quello che ha meno
esigenze climatiche infatti durante il riposo vegetativo vive
anche a temperature intorno allo zero, ed in fase vegetativa, non
più di 20°C.
Esistono due varietà: Philodendron hastatum rubrum chiamata così perchè la
pagina inferiore delle foglie è variegata di rosso e Philodendron
hastatum variegatum che possiede le foglie screziate di giallo.
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PHILODENDRON ERUBESCENS
Il Philodendron erubescens è originario della Colombia e presenta delle bellissime
foglie molto lunghe e può raggiungere
anche i due metri di altezza. Le foglie giovani hanno una colorazione rossastra
mentre da adulte assumono una colorazione verde scura ramata.
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PHILODENDRON VERRUCOSUM
Il Philodendron verrucosum è originario della Colombia ed un imponente Philodendon
con le sue foglie molto grandi e quasi bollose.
E' una specie tipicamente rampicante e ama i luoghi in ombra.
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PHILODENDRON RADIATUM
Il Philodendron radiatum è originario del Messico ha delle foglie molto imponenti, grandi profondamente lobate e molto sviluppate in larghezza e sono portate da dei piccioli molto lunghi.
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PHILODENDRON
ANDREANUM
Il Philodendron andreanum è originario della Colombia ed è un imponente Filodendro
con le sue foglie molto grandi e quasi bollose.
E' una specie tipicamente rampicante e ama i luoghi in ombra.
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PHILODENDRON LACERUM
Il Philodendron lacerum è una specie molto vigorosa, con foglie molto grandi e tutte profondamente incise tanto da sembrare lacerate, da cui il nome.
PHILODENDRON SODIROI
Il Philodendron sodiroi è una specie molto rara con foglie cuoriformi macchiate d'argento e con i piccioli e le nervature viola.
PHILODENDRON GLORIOSUM
Il Philodendron gloriosum presenta foglie cuoriformi con nervature color avorio
PHILODENDRON SELLOUM
Il Philodendron selloum è una specie molto grande e la sua particolarità sono i piccioli fogliari che possono raggiungere anche i 40 cm di lunghezza. Tollera
molto bene le basse temperature
PHILODENDRON NAMEI
Il Philodendron namei ha foglie cuoriformi e quasi arricciate con sfumature argentate. Tollera molto bene le basse temperature
PHILODENDRON ELEGANS
Il Philodendron elegans è una specie, come dice il nome stesso, ha un aspetto molto elegante, con delle foglie profondamente incise, abbastanza piccole.
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TECNICA COLTURALE
Le considerazioni sotto esposte si riferiscono alle specie che
comunemente si trovano nei nostri appartamenti.
Il Filodendro è una pianta che ama la luce ma non il sole diretto
che può bruciare le foglie.
Per pulire le foglie che, data la loro grandezza si impolverano
facilmente, utilizzare uno straccio umido molto morbido e procedere
con delicatezza per non danneggiare le foglie. Si sconsiglia l'uso
di lucidanti fogliari che possono ostruire i pori (stomi)
della pianta.
Il Filodendro non ama le basse temperature. Già
temperature sotto i 13°C sono mal sopportate.
I fiori compaiono di solito durante il periodo estivo anche se è
abbastanza raro che ciò avvenga in casa.
ANNAFFIATURA
Durante il periodo estivo il Filodendro va annaffiato spesso. E' importante
procedere all'irrigazione quando lo strato superficiale del
terriccio si è asciugato e stando attenti a non lasciare acqua nel
sottovaso. Nelle giornate più calda il Filodendro si avvantaggia molto
di nebulizzazioni sulle foglie che creano un microclima umido,
gradito alla pianta.
Durante l'autunno e l'inverno le annaffiature vanno diminuite e
si aspetta sempre che il terreno si asciughi un pochino prima di
procedere alla successiva irrigazione.
TIPO DI TERRENO - RINVASO
Il Filodendro si rinvasa ogni anno verso febbraio/marzo fino ad una
dimensione massima del vaso di 50 cm. Si deve utilizzare un
terriccio ricco di sostanza organica, abbastanza grossolano con
torba, foglie di faggio e terriccio sistemando sul fondo del vaso
dei cocci di terracotta in modo da favorire il drenaggio dell'acqua.
Una volta che il vaso ha raggiunto le dimensioni indicate sopra,
ogni anno, si toglie lo strato superficiale di terra per circa 3 cm
e si sostituisce con del terriccio nuovo.
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Queste piante hanno
spesso bisogno di un tutore, sono ottimali
quelli ricoperti di muschio che si sistemano all'atto del rinvaso.
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CONCIMAZIONE
Durante tutto il periodo primaverile ed estivo, bisogna concimare
ogni 3 settimane con un concime liquido somministrato assieme
all'acqua di irrigazione.
Per quanto riguarda il tipo di concime da somministrare, in
commercio ne esistono di tanti tipi ma è buona norma leggere
l'etichetta che specifica la composizione.
Per tutte le piante verdi, vale a dire per quelle piante che
sviluppano molte foglie, è preferibile usare concimi che abbiamo
un titolo abbastanza elevato in Azoto (N) che favorisce appunto lo
sviluppo delle parti verdi. Accertatevi pertanto che oltre ad
avere i cosidetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e
Potassio (K) e che tra questi l'Azoto sia in "maggiore quantità"
che abbia anche i "microelementi" quali il Ferro (Fe), il
Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il
Molibdeno (Mo), il Magnesio (Mg), tutti importanti per una corretta ed equilibrata
crescita della pianta.
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FIORITURA
In coltivazione è rarissimo che il filodenro fiorisca.
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POTATURA
Di solito il Philodendron non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.
Se si vuole avere uno sviluppo più compatto della pianta si può attuare la cimatura
degli apici vegetativi.
Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.
MOLTIPLICAZIONE
Il Filodendro si moltiplica per talea.
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MOLTIPLICAZIONE PER TALEA
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All'inizio dell'estate, si taglia subito sotto il nodo un apice della pianta di
Filodendro con qualche foglia foglia e con piccole radici aeree lunga almeno 15
cm e con lameno tre nodi. Si raccomanda di tagliare con una lametta o con un coltello
affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti avendo cura
che l'attrezzo che si usa per il taglio sia pulito e
disinfettato. |
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Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso, si immerge la parte tagliata in una polvere rizogena
per favorire la radicazione.
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Successivamente si sistemano le talee in una
composta formata in parti ugualida
torba e sabbia grossolana. Si fanno un buco con una matita e si sistema
come indicato
nella foto. Avere cura successivamente di compattare
delicatamente il terriccio.
Utilizzare un vasetto di piccole dimensioni, non più di 7 cm.
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Il vaso si ricopre con un foglio di plastica
trasparente (o un sacchetto messo a cappuccio) e si colloca in un luogo dove ci sia luce abbondante (ma non sole diretto)
e una temperatura intorno ai 24°C avendo cura di tenere il terriccio sempre
leggermente umido (annaffiare sempre senza bagnare le
piantine
in radicazione con acqua a temperatura ambiente). Ogni giorno si toglie la plastica per controllare
l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica la
condensa.
Una volta che iniziano a comparire i primi germogli (circa 5-6 settimane), vuol
dire che la talea ha radicato. A quel punto si
toglie la plastica e si colloca il vaso in una zona più
luminosa, alla stessa temperatura e si aspetta che la talea
si irrobustisca.
Lasciate la talea dove si trova fino a febbraio-marzo quando la trapianterete nel
vaso e nel terreno definitivo così come indicato per le piante adulte.
Non disturbare le talee fino a quando non
avranno messo i nuovi getti.
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Molte specie radicano anche se poste semplicemente in acqua.
PARASSITI E MALATTIE
Foglie ingiallite
vuol dire che la pianta riceve troppa acqua.
Rimedi: riducete le annaffiature.
Foglie con evidenti bruciature
Quando le foglie presentano questo sintomo vuol dire che la pianta è stata esposta al sole diretto specialmente se si è
spruzzata d'acqua quando era al sole.
Rimedi: sistemare la pianta in un luogo più idoneo luminoso ma non con il sole diretto.
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Macchie sulla pagina inferiore delle foglie
Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in
presenza di
Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi,
si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele
con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate
a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta
è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto
delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va
risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi
e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da
un buon vivaista.
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Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate
di giallo e marrone
Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento
e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo
molto probalbilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.
Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo
nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire
le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene
per eliminare tutto il sapone.
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Foglie con macchie brune specialmente lungo i margini
Le macchie brune molto spesso sono sintomo di temperature troppo basse (al di sotto
dei 13°C).
Rimedi: spostate la pianta in un luogo più idoneo
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CURIOSITA'
La parola Filodendro deriva dal greco
e vuol dire "Filos = amico" e "Dendros = albero", quindi "amico degli alberi"
per la crescita come pianta epifita (piante
che posseggono radici aeree e crescono fissate agli alberi
che utilizzano come supporto) sugli alberi.
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