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sabato 1 novembre 2014
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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
CALLA

(Zantedeschia)

Il genere Zantedeschia, noto come calla, comprende a piante originarie delle paludi del sud Africa dove crescono spontanee soprattutto nelle zone comprese fra l'Equatore e Capo di Buona Speranza. E' una pianta molto coltivata soprattutto per essere utilizzata come fiore reciso.

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foto calla aethipica
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità Linguaggio dei fiori e delle piante La pianta vista con gli occhi di un'artista Le testinomianze dei nostri lettori
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Subregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione
: Magnoliophyta (ex Angiospermae)
Classe: Liliopsida  (ex Monocotyledones)
Subclasse: Arecidae 
Ordine
: Arales
Famiglia: Araceae
Genere: Zantedeschia
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Zantedeschia, conosciuto come Calla, appartiene alla famiglia delle Araceae e comprende numerose specie originarie delle paludi del sud Africa dove crescono spontanee soprattutto nelle zone comprese fra l'Equatore e Capo di Buona Speranza. E' una pianta erbacea perenne e presenta diverse particolarità.

La loro particolarità è la mancanza di fusto, crescono infatti direttamente da un rizoma sotterraneo (fusto perenne, per lo più sotterraneo e funzionante come organo di riserva simile a una radice provvisto di gemme nella parte superiore e radici in quella inferiore) che rappresenta la radice della pianta ed è anche l'organo di moltiplicazione. Dal rizoma nascono direttamente le foglie che possono essere lanceolate, sagittate, ovate o cuoriformi con margini ondulati, molto grandi, verdi o variamente screziate.

Quello che normalmente viene chiamato "fiore" vale a dire la parte colorata a forma di imbuto che tanto amiamo, in realtà sono delle SPATE vale a dire delle brattee cioè delle foglie modificate che avvolgono i fiori e le infiorescenze per proteggerli che possono essere di vario colore (bianche, panna, rosa, ecc),  allargate verso l'estremità e terminanti con una punta incurvata verso il basso. Il fiore (che è un'infiorescenza) è in realtà l'asta che vediamo al centro della spata che si chiama SPADICE che porta nella parte bassa i fiori femminili e nella parte alta i fiori maschili.

Le calle possono raggiungere anche il metro e mezzo d'altezza.

I frutti sono delle bacche.

Viene molto coltivata, in particolare in Liguria (Italia) per essere usata come fiore reciso.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono numerose specie  che si differiano tra loro per il fatto di essere a fioritura precoce o tardiva:

SPECIE A FIORITURA PRECOCE

Zantedeschia aethiopica

E' la calla bianca che siamo abituati a vedere e che più frequentemente vediamo. Può raggiungere un'altezza di un metro ed è caratterizzata da foglie verde scuro, lunghe anche 50 cm e larghe 25 portate da piccioli molto lunghi e carnosi che crescono come un ciuffo. Il fusto fiorifero compare alla fine dell'inverno e forma alla sua sommità una spata bianco-crema lunga anche 25 cm che avvolge lo spadice di colore giallo.

Le varietà più belle sono la varietà Childsiana molto fiorifera e la varietà Greengoddess con una spata sfumata di verde.

Zantedeschia schwarwalder

La C. Schwarzwalder ha un fiore di colore blu, quasi nero circondato da foglie screziate di bianco.

SPECIE A FIORITURA TARDIVA

Zantedeschia albomaculata

In questa specie le foglie sono raggruppate in mazzetti che raggiungono la lunghezza di circa 50 cm con piccole macchie bianco argentate. I fiori, sono bianchi o color panna e con la gola rossa cupo che avvolge lo spadice.

 
Zantedeschia elliottiana

La sua particolarità sono le foglie cuoriformi ed i fiori lunghi 10 cm provvisti di una spata di colore giallo oro che avvolge lo spadice di colore giallo intenso.

Fiorisce tra maggio e giugno.

Zantedeschia rehmanii

La Z. rehmanii  ha una fioritura anticipata tra aprile e giugno con la spata di colore rosa o rosso che avvolge lo spadice di colore bianco panna.

TECNICA COLTURALE

SPECIE A FIORITURA PRECOCE: vanno tenute a temperature intorno ai 15°C tra febbraio e maggio, mesi in cui  fiorisce. Negli altri periodi deve stare a temperature ancora più basse, intorno ai 10°C.

SPECIE A FIORITURA TARDIVA (vale a dire tra marzo e ottobre): vanno tenute a temperature più elevate intorno ai 20°C.

Tutte le specie amano la luce ma non il sole diretto.

Dopo la fioritura tutte le diverse specie di calla sia che siano a fioritura precoce o tardiva, richiedono un periodo di riposo durante il quale tutte le attività sono ridotte al minimo. Durante questo periodo occorre annaffiare giusto il tanto da non far seccare il terriccio e non fare alcuna concimazione. Questo per circa tre mesi dal momento in cui l'ultimo fiore cade.

Dopo la fioritura e dopo che il fiore è stato fecondato e la pianta si prepara a formare il frutto ed i semi, lo spadice ritorna di colore verde e via via anche il fusto appassisce e muore.

ANNAFFIATURA

Il principio generale delle annaffiature è uguale sia per le specie a fioritura precoce che per le specie a fioritura tardiva:

  • durante il periodo in cui è sprovvista di fiori perchè appassiscono e le foglie iniziano ad ingiallire (giugno-gennaio per le specie precoci e ottobre - febbraio per le specie tardive) le piante vanno annaffiate pochissimo, giusto il tanto da non fare seccare il terreno;
  • nei periodi in cui comincia la crescita delle foglie e dei fiori (febbraio-maggio per le specie precoci e aprile-ottobre per le specie tardive) si deve riprendere ad innaffiare gradatamente per poi irrigare abbondantemente durante la fioritura.

Amano gli ambienti umidi pertanto è buona consuetudine spruzzare le foglie con acqua non calcarea, facendo in modo però di non bagnare i fiori che potrebbero macchiarsi.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Le specie a fioritura precoce si rinvasano a fine agosto- inizi di settembre mentre quelle a fioritura tardiva si rinvasano a febbraio sistemando i rizomi ad una profondità di circa 10 cm.

Si usa un terreno fertile al quale è opportuno aggiungere un po' torba.

CONCIMAZIONE

Le concimazioni delle calle iniziano quando compaiono i boccioli fiorali. Si somministra un fertilizzante liquido, opportunamente diluito nell' acqua di irrigazione, ogni 10 - 15 gg.

Durante i restanti mesi dell'anno le concimazioni vanno sospese. Pertanto la fertilizzazione si concentra in pratica per pochi mesi all'anno: da febbraio a giugno per le specie precoci e da aprile ad ottobre per le specie tardive. Poiché questo è il periodo della fioritura, sarà importante somministrare un concime che abbia un titolo più alto in Potassio, vitale per lo sviluppo dei fiori favorendo la rigenerazione dei tessuti di riserva della pianta ed in leggera minor misura il Fosforo importante per lo sviluppo dei fiori ed ancor meno l'Azoto. Accertatevi pertanto che oltre ad avere Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) e che tra questi il Potassio e il Fosforo siano in maggiore quantità che abbiano anche i "microelementi" quali il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), il Boro (B), lo Zinco (Zn), il Magnesio (Mg), il Molibdeno (Mo),  tutti importanti per una corretta crescita.

Un consiglio: diminuite leggermente le dosi rispetto a quelle riportate nella confezione in quanto sono sempre sovradimensionate.

FIORITURA

Le specie  a FIORITURA PRECOCE fioriscono tra febbraio e maggio mentre le specie a FIORITURA TARDIVA, fioriscono tra marzo e ottobre.

POTATURA

Di solito non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via si seccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. 

Ricordate di usare un attrezzo pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma o con varechina o con alcool) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

Si moltiplica per divisione dei rizomi.

MOLTIPLICAZIONE PER RIZOMI

Di solito si moltiplica al momento del rinvaso, che coincide per le specie a fioritura precoce con fine agosto- inizi di settembre mentre per quelle a fioritura tardiva con febbraio, prelevando i rizomi e ponendoli ad una profondità di circa 10 cm. Potete interrare il rizoma intero oppure dividerlo in più parti ciascuna delle quali deve essere provvista di almeno due germogli. Le superfici di taglio vanno trattate con prodotti fungicidi ad ampio spettro a base di zolfo, quindi si lasciano asciugare per un paio di giorni.
I germogli si piantano in piccoli vasetti (diametro non superiore ai 10 cm) ad una profondità di circa 10 cm con un terriccio formato da terra fertile e torba.  In vaso così preparato si colloca in un ambiente caldo con temperature intorno ai 20-25°C e si annaffia raramente.

Ci rendiamo conto che tutto è andato a buon fine in quanto inizieranno a spuntare i nuovi germogli. Quando avranno raggiunto un'altezza di almeno 20 cm, potete rinvasare in un vaso più grande con lo stesso terreno usato per piante adulte e si trattano come tali.

PARASSITI E MALATTIE

Le foglie perdono colore e l'aspetto generale della pianta è stentato

se la vostra pianta presenta queste caratteristiche vuol dire che il terriccio è troppo asciutto.
Rimedi: provvedere a regolare le annaffiature

Le foglie presentano delle parti bruciate

dipende da una esposizione al sole diretto che può essere aggravata se le foglie sono bagnate in quanto le gocce d'acqua funzionano come delle lenti.
Rimedi: spostare la pianta in una posizione dove riceve luce  ma non  sole diretto.

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie

La  Cocciniglia ed in particolare la Cocciniglia farinosa, può infestare questa pianta. Si manifesta mediante macchie sulla pagina inferiore delle foglie  e se osservate attentamente potrete vedere delle piccole formazioni fioccose che ricordano dei piccoli batuffoli di cotone. Se provate a toglierle con un'unghia si staccano con grande facilità.
Rimedi: eliminatele con un pezzetto di cotone imbevuto di alcool denaturato oppure si può lavare la pianta con un acqua e sapone neutro strofinando con delicatezza con una spugna (ricordatevi poi di sciacquare). Se l'infestazione è grave, si possono usare degli antiparassitari specifici.

Le foglie iniziano ad ingiallire e presentano piccole  punteggiature gialle

Questo è il classico sintomo di una probabile infestazione da parte del ragnetto rosso, un acaro molto dannoso se trascurato. Se osservate attentamente aiutandovi anche con una lente di ingrandimento noterete dei piccoli puntini rossi che si muovono con quattro paia di zampe e noterete anche, soprattutto nella pagina inferiore delle foglie, delle sottili ragnatele. 
Rimedi: occorre mantenere intorno alla chioma un ambiente umido in quanto la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione. Se l'infezione è particolarmente grave, intervenite subito con acaricidi specifici.

Piccoli animaletti su tutte le parti verdi

Sono piante che possono essere facilmente infestate dai  "pidocchi" che altro non sono che afidi, dei fastidiosi insetti. 
Rimedi: usate degli antiparassitari specifici.

CURIOSITA' 

Comparve in Europa per la prima volta nel 1731 ed il nome Zantedeschia lo deve al botanico italiano Francesco Zantedeschi (1773-1846) al quale fu dedicata.

In realtà però questa pianta è conosciuta in tutto il mondo con il nome di Calla dal greco "Kalos=bello". Prima di cambiare nome era conosciuta con il nome di "Richardia".

Ricordiamo che sono piante tossiche in tutte le loro parti.

LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi "Il linguaggio dei fiori e delle piante"

 

LA PIANTA VISTA CON GLI OCCHI DI UN'ARTISTA

Questo fiore rappresenta nel mio “linguaggio artistico” una femminilità originale, delicata appassionante e nel contempo decisa. Rispecchia il carattere di alcune donne che ho conosciuto, tenaci irrequiete e con una personalità collocabile quasi in diverse situazioni, che si ripetono a distanza di tempo, un po’ come nelle opere di “Tamara De Lempicka”, sofisticata donna e artista, che e’ riuscita a rappresentare la femminilità senza termini di luogo e di tempo. Un connubio perfetto tra il semplice e il sofisticato.

Opera e pensieri di Elisa Caserini

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Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
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