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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
CAMPANULA

ovvero

Campanella


Il genere Campanula, comprende numerosissime specie, tutte originarie dell'Europa che ritroviamo spontanee un po' ovunque, in pianura e sulle montagne.
Campanula, coltivazione e cura
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità Linguaggio dei fiori e delle piante
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Famiglia: Campanulaceae
Genere: Campanula
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Campanula appartiene alla famiglia delle Campanulaceae e comprende un vasto gruppo di piante, tutte originarie delle zone temperate dell'emisfero settentrionale, soprattutto nell'Europa e in Turchia, in pianura e in montagne.

Sono piante per la maggior parte sempreverdi, per lo più rustiche che possono essere allevate sia in casa che in giardino. Dato il gran numero di specie ritroviamo campanule a fusto eretto, striscianti o rampicanti.

Le foglie della Campanula sono alterne, intere o con i margini dentellati a seconda delle specie e in genere cuoriformi.

Campanula persicifolia in fiore

I fiori possono essere disposti in infiorescenze oppure singolarmente, per lo più penduli, lunghi dai 2 ai 4 cm, di colore per lo più azzurro-violetto ma si ritrovano anche specie con i fiori bianchi o rosa.

La particolarità di questo genere è che i fiori sono a forma di campana da qui il nome del genere.

Le Campanule sono considerate delle piante pioniera in quanto compaiono in quelle zone dove, date le condizioni particolarmente impervie e difficili cresce solo il muschio e sono dette appunto pioniere in quanto aprono la strada ad altre specie.

PRINCIPALI SPECIE

Le specie appartenenti al genere Campanula sono circa 300, tra le quali ricordiamo:

CAMPANULA ISOPHYLLA

La Campanula isophylla è originaria dell'Italia settentrionale. Presenta foglie tondeggianti con i margini dentellati. E' una pianta di piccole dimensioni che non supera i 20 cm di altezza, a portamento strisciante. I fiori sono di colore azzurro-lillà e compaiono a partire dalla primavera e per tutta l'estate.

Di questa specie esistono numerosi ibridi tra i quali ricordiamo: la Campanula isophylla ‘alba’ e la Campanula isophylla ‘Kristal’ entrambe caratterizzate dall'avere fiori bianchi e grandi; Campanula isophylla ‘Mayi’ con i fiori di colore malva e foglie grigio-verdi leggermente pelose.

Campanula isophylla
Campanula carpatica
CAMPANULA CARPATICA

La Campanula carpatica è una pianta perenne che non raggiunge notevoli dimensioni non superando infatti i 60 cm di altezza.

Nei mesi estivi produce dei deliziosi fiori azzurro, lilla o bianchi campanulati e viene allevata sia come pianta da vaso che da giardino.

CAMPANULA PYRAMIDALIS

La Campanula pyramidalis è una specie perenne di piccole dimensioni non superando i 30 cm di altezza.

I fiori sono di colore azzurro molto delicato e rimangono riuniti in infiorescenze a pannocchia.

Campanula pyramidalis
Campanula persicifolia
CAMPANULA PERSICIFOLIA

La Campanula persicifolia è una pianta perenne che può raggiungere anche il metro di altezza che produce nel periodo estivo, dei delicati fiori di colore blu-azzurro o bianco, leggermente penduli, a coppa, lunghi fino a 5 cm.


Campanula persicifolia alba
Anche di questa specie esistono numerosi ibridi tra i quali ricordiamo la Campanula percifoglia ‘Alba Coronata’ a fiori bianchi semidoppi con due-tre file di petali e stami allargati. (foto di lato).

TECNICA COLTURALE

La Campanule è una pianta di facile coltivazione. Possono essere coltivate in vaso o in piena terra ed in entrambi i casi devono essere allevate in posizioni semi ombreggiate in quanto non amano i raggi diretti del sole.

Le temperature ottimali di coltivazione sono intorno ai 15°C. D'inverno non devono scendere al di sotto dei 7°C.

ANNAFFIATURA

La Campanula ama delle buone annaffiature, facendo in modo che il terriccio rimanga costantemente umido (non bagnato) e senza ristagni idrici nel sottovaso che non sono tollerati.

Durante l'inverno si annaffia con più moderazione mantenendo sempre il terriccio leggermente umido.

Per mantenere un ambiente umido intorno alla piantaAmano gli ambienti umidi per cui è opportuno nebulizzare regolarmente le foglie e disporre la pianta su un sottovaso pieno di ciottoli e poi riempirlo d'acqua facendo attenzione però che il fondo del vaso non sia immerso nell'acqua in quanto in questo modo il terreno si saturerebbe di acqua facendo marcire le radici. Questo sistema consente, quando fa caldo, di far evaporare l'acqua del sottovaso che di conseguenza inumidisce l'aria circostante. Ricordarsi di riempire il sottovaso ogni qualvolta l'acqua è evaporata.

Se si pensa di allevare la pianta in panieri sospesi, se diventa complicato sistemare il sottovaso con i ciottoli, potete avvolgere il vaso in uno strato di sfagno bagnato in modo da avere una buona umidità.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

La Campanula si rinvasa in primavera quando ci si rende conto che il vaso è diventato troppo piccolo per ospitare le radici.

Non è particolarmente esigente in fatto di terreni. In ogni caso si sviluppa bene in terreni fertili ai quali si aggiunge un po' di sabbia per favorire il drenaggio dell'acqua di irrigazione in quanto non tollera i ristagni idrici che possono provocare marciumi all'apparato radicale.

CONCIMAZIONE

Nel periodo primaverile-estivo è opportuno concimare la nostra Campanula con un buon concime liquido ogni 2-3 settimane aggiungendolo all'acqua d'irrigazione.

Durante gli altri periodi le concimazioni vanno sospese.

Usate dei concimi completi che oltre i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) abbiano anche i "microelementi" quali il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

Ridurre leggermente le dosi rispetto a quanto riportato sulla confezione.

Cimatura della pianta
FIORITURA

La Campanula fiorisce d'estate producendo dei deliziosi fiori, diversi da specie a specie e di colore variabile.

Per assicurare una fioritura continua occorre rimuovere i fiori non appena iniziano ad appassire. Questo assicurerà una fioritura costante durante tutta l'estate.

Usate un coltello o una forbice ben affilati per evitare le sfilacciature dei tessuti. Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

POTATURA

Le Campanella, alla fine dell'inverno-inizio primavera si potano energicamente lasciando la pianta alta circa 5-7 cm. I rami tagliati possono essere conservati per fare delle talee per riprodurre la pianta.

Anche in questo caso usate un coltello o una forbice ben affilati per evitare le sfilacciature dei tessuti e abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

La Campanula si moltiplica per talea o per seme. Nel scegliere la tecnica da adottare occorre tenere presente che la moltiplicazione per seme ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si è certi che si avranno delle piante uguali alle piante madri, nel qual caso qualora si voglia ottenere una Campanula ben precisa o non si è certi della qualità del seme che si sta utilizzando, è bene fare la moltiplicazione per talea.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

Le talee si possono prelevare all'inizio della primavera lunghe circa 7-10 cm tagliandole immediatamente sotto il nodo.

Si raccomanda di tagliare in senso obliquo in quanto ciò permette d'avere una maggiore superficie per la radicazione ed evita l'accumulo di acqua su questa superficie avendo cura che l'attrezzo che si usa per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

Moltiplicazione per talea: taglio della talea sotto il nodo

Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso, si immerge la parte tagliata in una polvere rizogena per favorire la radicazione.

Moltiplicazione per talea: eliminazione delle foglie basali Moltiplicazione per talea: spolverare la parte basale con della polvere rizogena per favorire la radicazione

Successivamente si sistemano le talee in una composta formata da una parte di torba ed una di sabbia grossolana. Si fanno dei buchi con una matita, tanti quante sono le talee e si sistemano come indicato nella foto. Avere cura successivamente di compattare delicatamente il terriccio.

Moltiplicazione per talea: fare dei buchi nel terreno per la sistemazione delle talee

Il vaso si ricopre con un foglio di plastica trasparente (o un sacchetto messo a cappuccio) e si colloca all'ombra e ad una temperatura intorno ai 15°C avendo cura di tenere il terriccio sempre leggermente umido (annaffiare sempre senza bagnare le piantine in radicazione con acqua a temperatura ambiente). Ogni giorno si toglie la plastica per controllare l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica la condensa.

Una volta che iniziano a comparire i primi germogli, vuol dire che la talea ha radicato. A quel punto si toglie la plastica e si colloca il vaso in una zona più luminosa e si aspetta che le talee si irrobustiscano.

Una volta che sono diventate sufficientemente grandi ed hanno prodotto nuovi getti vigorosi, si trapiantano nel vaso o nel terreno definitivo.

Non disturbare le talee fino a quando non avranno messo i nuovi getti.

Moltiplicazione per talea: busta messa a cappuccio nel vaso per mantenere una temperatura costante e evitare l'eccessiva perdita di umidità

MOLTIPLICAZIONE PER SEMI

Se si prevede di fare la semina in vaso o in semenzaio, i semi vanno seminati in agosto in una composta formata da tre parti di terriccio fertile ed una di sabbia grossolana distribuendoli in modo uniforme in file parallele. Dato che i semi sono piccoli, per interrarli leggermente, spingeteli sotto il terriccio usando un pezzo di legno piatto.

Sarebbe buona norma, per prevenire eventuali attacchi di funghi, somministrare con l'acqua di irrigazione anche un fungicida ad ampio spettro, nelle dosi indicate nella confezione.

Moltiplicazione per seme: disposizione dei semi nel terreno

Il vassoio che contiene i semi va tenuto all'ombra, ad una temperatura intorno ai 15°C e costantemente umido (usate uno spruzzatore per inumidire totalmente il terriccio) fino al momento della germinazione.

Il vassoio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente che garantirà una buona temperatura ed eviterà un disseccamento troppo rapido del terriccio.

Moltiplicazione per seme: uso di un nebulizzatore per inumidire il terreno
Una volta che i semi hanno germogliato (in genere dopo circa 3 mesi), si toglie il telo di plastica, e mano a mano che le piantine crescono, si aumenta la quantità di luce (mai il sole diretto) e si assicura una buona ventilazione. Tra tutte le piante nate, sicuramente ci saranno quelle meno vigorose rispetto ad altre: eliminatele in questo modo garantirete più spazio a quelle più robuste.
Moltiplicazione per seme: uso di un foglio di plastica trasparente per evitare che il terreno si secchi troppo rapidamente e per mantenere una 

umidità costante

Quando saranno sufficientemente grandi da poter essere manipolate, le trapianterete facendo in ogni caso molta attenzione a non rovinare alcuna parte della pianta (sarebbe preferibile usare una forchetta per queste operazioni che infilerete al di sotto del terreno per prendere la piantina intera e metterla nel nuovo vaso) in un terriccio così come indicato per le piante adulte e le trattate come tali.

PARASSITI E MALATTIE

Le Campanella non sono piante particolarmente soggette a malattie. In ogni caso le patologie che si possono riscontrare sono le seguenti:

Le foglie avvizziscono ed ingialliscono ed i fiori e le gemme si seccano

Questo è il tipico sintomo di annaffiature insufficienti.
Rimedi: eliminare tutte le parti danneggiate e regolare meglio le annaffiature e l'umidità dell'aria secondo le indicazioni riportate nei relativi paragrafi.

La pianta non fiorisce e appare come afflosciata

Potrebbe trattarsi di eccessive annaffiature. Togliete la pianta dal vaso e controllate lo stato delle radici.
Rimedi: vanno rimosse le radici morte o marce tagliandole con delle forbici bel pulite e disinfettate (possibilmente alla fiamma) quindi trattatele con una polvere fungicida ad ampio spettro. A quel punto rinvasate con del terriccio fresco e aspettate qualche giorno prima di procedere ad annaffiare per dare il tempo alle ferite di cicatrizzarsi. Per il futuro regolate meglio le irrigazioni.

Acari delle piante
Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone

Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo molto probabilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.

Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.

CURIOSITA'

La Campanula deve il suo nome al fatto che i suoi fiori penduli ricordano una campanella in quanto si muovono ad ogni alito di vento.

LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi "Campanula - Il linguaggio dei fiori e delle piante"

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