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mercoledì 8 febbraio 2012
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La Fatsia oltre ad essere utilizzata come pianta d'appartamento, è anche molto apprezzata per ornare aiuole e giardini per la bellezza delle sue grandi foglie. 
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Famiglia: Araliaceae
Genere: Fatsia
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

La Fatsia appartiene alla famiglia delle Araliaceae ed è originaria del Giappone.

La Fatsia viene utilizzata sia come pianta d'appartamento che per adornare aiuole e giardini nelle zone a clima mite. E' infatti una pianta molto imponente che può arrivare anche a 5 m di altezza. La sua particolarità sono le foglie molto grandi, palmato - lobate, suddivise in 7-8 lobi di colore verde scuro nella pagina superiore e verde chiaro in quella inferiore che arrivano a misurare anche 45 cm di larghezza e sono portate da dei lunghi piccioli

I fiori sono piccoli, di colore bianco-verde riuniti in ombrella (per avere un'idea più chiara sono molto simili a quelli dell'Edera che appartiene alla stessa famiglia).

I frutti sono delle bacche nere.

La Fatsia è una pianta che non richiede cure particolari per cui, è molto adatta per chi non ha una grande esperienza di piante ma vuole iniziare "alla grande"

PRINCIPALI SPECIE

Il genere Fatsia comprende una sola specie, la Fatsia japonica.

FATSIA JAPONICA  O FATSIA SIEBOLDII

E' l'unico genere della specie e racchiude le caratteristiche del genere.

FATSIA JAPONICA VARIETA' VARIEGATA

La Fatsia japonica variegata ha le foglie variamente screziate di bianco o di giallo.

FATSIA JAPONICA VARIETA' MARGINATA

La particolarità della Fatsia japonica marginata è che presenta i margini delle foglie screziati di bianco.

FATSIA JAPONICA VARIETA' RETICULATA

La Fatsia japonica varietà reticulata ha le foglie con un reticolo molto marcato.

TECNICA COLTURALE

Le temperature ottimali di coltivazione della Fatsia sono tra i 10 ed i 18°C.

D'estate, quando le temperature sono più elevate è opportuno garantire un buon arieggiamento o spostare la pianta in giardino o in terrazzo, al riparo però dai raggi diretti del sole.

D'inverno, se la temperatura scende sotto i 10°C la terra deve rimanere asciutta per evitare lo stress alle radici. Se la pianta si trova in un appartamento riscaldato cercare di collocarla in un luogo non riscaldato o poco riscaldato. Infatti temperature troppo elevate la fanno deperire rapidamente.

La Fatsia necessita di molta luce ma non il sole diretto.

Essendo una piante dalle foglie molto grandi, bisogna aver cura che siano sempre pulite. A tal scopo usate un panno molto morbido e ben umido oppure lavatele direttamente (se le dimensioni lo permettono) trasportando la pianta dentro la vasca da bagno o in giardino, dove le farete la classica "doccia"

Non utilizzare mai dei lucidanti fogliari.

ANNAFFIATURA

La Fatsia essendo una pianta di notevoli dimensioni e con un grande apparato fogliare necessita, durante il periodo primaverile - estivo di abbondanti annaffiature in modo che il terriccio rimanga costantemente umido (non inzuppato).

Per mantenere un ambiente umido intorno alla pianta è bene nebulizzare regolarmente le foglie con acqua.

Agevola disporre i vasi su uno strato di ghiaia bagnata (facendo in modo che il fondo del vaso non sia a contatto con l'acqua).

TIPO DI TERRENO - RINVASO

La Fatsia si rinvasa all'inizio della primavera quando il vaso è diventato troppo piccolo sia per sorreggere la pianta che per contenere le radici. Si utilizza un buon terriccio fertile costituito da torba e terriccio di foglie a reazione leggermente acida (ph intorno a 6-6,5)

E' fondamentale assicurare un buon drenaggio pertanto ponete sul fondo del vaso dei pezzetti di coccio che favoriscono lo sgrondo delle acque in eccesso.

Raccomando sempre di usare dei vasi di terracotta che favoriscono la respirazione della terra.

CONCIMAZIONE

Come per le annaffiature, anche le concimazioni devono essere costanti.

Durante tutto il periodo primaverile ed estivo, bisogna concimare ogni due/tre settimane con un concime liquido somministrato assieme all'acqua di irrigazione.

Per quanto riguarda il tipo di concime da somministrare, in commercio ne esistono di tanti tipi ma è buona norma leggere l'etichetta che specifica la composizione. Per tutte le piante verdi, vale a dire per quelle piante che sviluppano molte foglie, è preferibile usare concimi che abbiamo un titolo abbastanza elevato in Azoto (N) che favorisce appunto lo sviluppo delle parti verdi. Accertatevi pertanto che oltre ad avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) e che tra questi l'Azoto sia in "maggiore quantità" che abbia anche i "microelementi" quali il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

Diminuire leggermente le dosi rispetto a quanto riportato sulla confezione.

FIORITURA

La Fatsia fiorisce in autunno, ma raramente in appartamento.

POTATURA

Si ricorre alla potatura quando si vuole dare alla pianta una forma più compatta. Poichè è una pianta a rapido accrescimento e di notevoli dimensioni si possono tagliare i rami esili o troppo lunghi in modo da darle un aspetto più compatto. Abbiate cura di praticare sempre un taglio netto e preciso in modo da non avere sfilacciature che si rimarginano molto difficilmente. L'attrezzo da taglio (cesoie, forbici, lamette, ecc.) deve essere pulito e disinfettato. Tagliate sempre appena sopra una foglia o una gemma in altre parole appena sopra al punto di attaccatura della foglia o sopra un nodo.

Le ferita va poi trattata con prodotti fungicidi a base di zolfo per evitare eventuali infezioni.

La potatura si effettua in primavera.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione della Fatsia può avvenire per seme, in inverno oppure in primavera si possono impiegare i polloni che si staccano dalla base della pianta o per talea.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

Le talee si possono prelevare o all'inizio della primavera o alla fine dell'estate lunghe circa 10 cm.

Si raccomanda di tagliare con una lametta o con un coltello affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti avendo cura che l'attrezzo che si usa per il taglio sia pulito e disinfettato.

Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso, si immerge la parte tagliata in una polvere rizogena per favorire la radicazione.

Successivamente si sistemano le talee in una composta formata da due parti di terriccio fertile e una di sabbia grossolana. Si fanno dei buchi con una matita, tanti quante sono le talee e si sistemano come indicato nella foto. Avere cura successivamente di compattare delicatamente il terriccio.

La cassetta o il vaso si ricoprono con un foglio di plastica trasparente (o un sacchetto messo a cappuccio) e si colloca in un luogo dove ci sia luce abbondante (ma non sole diretto) e ad una temperatura intorno ai 25°C avendo cura di tenere il terriccio sempre leggermente umido (annaffiare sempre senza bagnare le piantine in radicazione con acqua a temperatura ambiente). Ogni giorno si toglie la plastica per controllare l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica la condensa.

Una volta che iniziano a comparire i primi germogli (5/6 settimane), vuol dire che la talea ha radicato. A quel punto si toglie la plastica e si colloca il vaso in una zona più luminosa, alla stessa temperatura e si aspetta che le talee si irrobustiscano.

Una volta che sono diventate sufficientemente grandi ed hanno prodotto nuovi getti vigorosi, si trapiantano nel vaso o nel terreno definitivo.

Non disturbare le talee fino a quando non avranno messo i nuovi getti.

PARASSITI E MALATTIE

Foglie che appaiono sbiadite e di un verde pallido

Se le foglie si presentano in questo modo, vuol dire che la pianta è stata concimata poco.
Rimedi: effettuate subito una concimazione seguendo le indicazioni riportate nel paragrafo "concimazioni" e successivamente seguite un regolare piano di concimazione .

Foglie accartocciate e rade e fusti lunghi

Molto spesso questo è sintomo di un ambiente troppo caldo e secco.
Rimedi: spostate la pianta in un luogo più fresco e regolate meglio le nebulizzazioni alla chioma.

Foglie afflosciate

Se le foglie della vostra Fatsia si afflosciano vuol dire che la pianta riceve troppa acqua.
Rimedi: riducete le annaffiature.

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di  Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone

Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo molto probalbilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.

Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.

Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta

Se notate dei piccoli insettini mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete quasi sicuramente  in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati "pidocchi". Osservateli con una lente di ingrandimento e  confrontateli con la foto a lato, sono inconfondibili, non ci si può sbagliare.
Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da un buon vivaista.

CURIOSITA'

Nella famiglia delle Araliaceae ritroviamo un più famoso rappresentante quale il Panax ginseng meglio conosciuto semplicemente come Ginseng

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
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