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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Famiglia: Araliaceae
Genere: Fatsia
Specie: vedere
il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
La Fatsia appartiene alla famiglia delle Araliaceae ed è originaria del Giappone.
La Fatsia viene
utilizzata sia come pianta d'appartamento che per adornare aiuole
e giardini nelle zone a clima mite. E' infatti una pianta
molto imponente che può arrivare anche a 5 m di altezza.
La sua particolarità sono le foglie molto grandi, palmato -
lobate, suddivise in 7-8 lobi di colore verde scuro nella pagina
superiore e verde chiaro in quella inferiore che arrivano a
misurare anche 45 cm di larghezza e sono portate da dei lunghi piccioli
I fiori sono piccoli, di colore bianco-verde riuniti in ombrella (per avere un'idea
più chiara sono molto simili a quelli dell'Edera che appartiene alla stessa famiglia).
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I frutti sono delle bacche nere.
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La Fatsia è una pianta che non richiede cure particolari per cui,
è molto adatta per chi non ha una grande esperienza di piante ma
vuole iniziare "alla grande"
PRINCIPALI SPECIE
Il genere Fatsia comprende una sola
specie, la Fatsia japonica.
FATSIA JAPONICA O FATSIA SIEBOLDII
E' l'unico genere della specie e racchiude le caratteristiche del
genere.
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FATSIA
JAPONICA VARIETA' VARIEGATA
La Fatsia japonica variegata ha le foglie variamente screziate di
bianco o di giallo.
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FATSIA JAPONICA VARIETA' MARGINATA
La particolarità della Fatsia japonica marginata è che presenta i
margini delle foglie screziati di bianco.
FATSIA JAPONICA VARIETA' RETICULATA
La Fatsia japonica varietà reticulata ha le foglie con un reticolo
molto marcato.
TECNICA COLTURALE
Le temperature ottimali di coltivazione della Fatsia sono tra i 10
ed i 18°C.
D'estate, quando le temperature sono più elevate è opportuno
garantire un buon arieggiamento o spostare la pianta in giardino o in terrazzo,
al riparo però dai raggi diretti del sole.
D'inverno, se la temperatura scende sotto i 10°C la terra deve
rimanere asciutta per evitare lo stress alle radici. Se la pianta si
trova in un appartamento riscaldato cercare di collocarla in un
luogo non riscaldato o poco riscaldato. Infatti temperature troppo
elevate la fanno deperire rapidamente.
La Fatsia necessita di molta luce ma non il sole diretto.
Essendo una piante dalle foglie molto grandi, bisogna aver cura
che siano sempre pulite. A tal scopo usate un panno molto
morbido e ben umido oppure lavatele direttamente (se le
dimensioni lo permettono) trasportando la pianta dentro la vasca da
bagno o in giardino, dove le farete la classica "doccia"
Non utilizzare mai dei lucidanti fogliari.
ANNAFFIATURA
La Fatsia essendo una pianta di notevoli dimensioni e con un grande
apparato fogliare necessita, durante il periodo primaverile - estivo
di abbondanti annaffiature in modo che il terriccio rimanga
costantemente umido (non inzuppato).
Per mantenere un ambiente umido intorno alla
pianta è bene nebulizzare regolarmente le foglie con acqua.
Agevola
disporre i vasi su uno strato di ghiaia bagnata (facendo in modo che
il fondo del vaso non sia a contatto con l'acqua).
TIPO DI TERRENO - RINVASO
La Fatsia si rinvasa all'inizio della primavera quando
il vaso è diventato troppo piccolo sia per sorreggere la pianta che
per contenere le radici. Si utilizza un buon terriccio fertile
costituito da torba e terriccio di foglie a reazione leggermente
acida (ph intorno a 6-6,5)
E' fondamentale assicurare un buon drenaggio pertanto
ponete sul fondo del vaso dei pezzetti di coccio che favoriscono lo sgrondo
delle acque in eccesso.
Raccomando sempre di usare dei vasi di terracotta che favoriscono la
respirazione della terra.
CONCIMAZIONE
Come per le annaffiature, anche le concimazioni devono essere
costanti.
Durante tutto il periodo primaverile ed estivo, bisogna concimare
ogni due/tre settimane con un concime liquido somministrato assieme
all'acqua di irrigazione.
Per quanto riguarda il tipo di concime da somministrare, in
commercio ne esistono di tanti tipi ma è buona norma leggere
l'etichetta che specifica la composizione.
Per tutte le piante verdi, vale a dire per quelle piante che
sviluppano molte foglie, è preferibile usare concimi che abbiamo
un titolo abbastanza elevato in Azoto (N) che favorisce appunto lo
sviluppo delle parti verdi. Accertatevi pertanto che oltre ad
avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e
Potassio (K) e che tra questi l'Azoto sia in "maggiore quantità"
che abbia anche i "microelementi" quali il Ferro (Fe), il
Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il
Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata
crescita della pianta.
Diminuire leggermente le dosi rispetto a quanto riportato sulla
confezione.
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FIORITURA
La Fatsia fiorisce in autunno, ma raramente in appartamento.
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POTATURA
Si ricorre alla potatura quando si vuole dare alla pianta una
forma più compatta. Poichè è una pianta a rapido accrescimento e di
notevoli dimensioni si possono tagliare i rami esili o
troppo lunghi in modo da darle un aspetto più compatto.
Abbiate cura di praticare sempre un taglio netto e preciso in modo
da non avere sfilacciature che si rimarginano molto difficilmente.
L'attrezzo da taglio (cesoie, forbici, lamette, ecc.) deve essere pulito e disinfettato.
Tagliate
sempre appena sopra una foglia o una gemma in altre parole appena
sopra al punto di attaccatura della foglia o sopra un nodo.
Le ferita va poi trattata con prodotti fungicidi a
base di zolfo per evitare eventuali infezioni.
La potatura si effettua in primavera.
MOLTIPLICAZIONE
La moltiplicazione della Fatsia può avvenire per seme, in inverno oppure in primavera si possono impiegare i polloni che si staccano
dalla base della pianta o per talea.
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MOLTIPLICAZIONE PER TALEA
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Le talee si possono prelevare o all'inizio della primavera o alla fine dell'estate
lunghe circa 10 cm.
Si raccomanda di tagliare con una lametta o con un coltello
affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti avendo cura
che l'attrezzo che si usa per il taglio sia pulito e
disinfettato. |
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Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso, si immerge la parte tagliata in una polvere rizogena
per favorire la radicazione.
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Successivamente si sistemano le talee in una
composta formata da due parti di terriccio fertile e una di
sabbia grossolana. Si fanno dei buchi con una matita, tanti
quante sono le talee e si sistemano come indicato
nella foto. Avere cura successivamente di compattare
delicatamente il terriccio.
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La cassetta o il vaso si ricoprono con un foglio di plastica
trasparente (o un sacchetto messo a cappuccio) e si colloca in un luogo dove ci sia luce abbondante (ma non
sole diretto) e ad una temperatura intorno ai 25°C avendo cura di tenere il terriccio sempre
leggermente umido (annaffiare sempre senza bagnare le
piantine
in radicazione con acqua a temperatura ambiente). Ogni giorno si toglie la plastica per controllare
l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica la
condensa.
Una volta che iniziano a comparire i primi germogli (5/6 settimane), vuol
dire che la talea ha radicato. A quel punto si
toglie la plastica e si colloca il vaso in una zona più
luminosa, alla stessa temperatura e si aspetta che le talee
si irrobustiscano.
Una volta che sono diventate sufficientemente grandi ed
hanno prodotto nuovi getti vigorosi, si trapiantano nel vaso
o nel terreno definitivo.
Non disturbare le talee fino a quando non
avranno messo i nuovi getti.
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PARASSITI E MALATTIE
Foglie che appaiono sbiadite e di un verde pallido
Se le foglie si presentano in questo modo, vuol dire che la pianta è stata concimata poco.
Rimedi: effettuate subito una concimazione seguendo le indicazioni riportate nel paragrafo "concimazioni" e successivamente seguite un regolare piano di concimazione .
Foglie accartocciate e rade e fusti lunghi
Molto spesso questo è sintomo di un ambiente troppo caldo e secco.
Rimedi: spostate la pianta in un luogo più fresco e regolate meglio le nebulizzazioni alla chioma.
Foglie afflosciate
Se le foglie della vostra Fatsia si afflosciano
vuol dire che la pianta riceve troppa acqua.
Rimedi: riducete le annaffiature.
Macchie sulla pagina inferiore delle foglie
Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in
presenza di
Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi,
si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele
con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate
a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta
è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto
delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va
risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi
e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da
un buon vivaista.
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Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate
di giallo e marrone
Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento
e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo
molto probalbilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.
Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo
nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire
le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene
per eliminare tutto il sapone.
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Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta
Se notate dei piccoli insettini mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete
quasi sicuramente in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati
"pidocchi".
Osservateli con una lente di ingrandimento e confrontateli con la foto a lato,
sono inconfondibili, non ci si può sbagliare.
Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da
un buon vivaista.
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CURIOSITA'
Nella famiglia delle Araliaceae ritroviamo un più famoso rappresentante quale il
Panax ginseng meglio conosciuto semplicemente come
Ginseng.
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