elicriso.it - rivista sull'ambiente e sulla natura
venerdì 1 agosto 2014
  Skip Navigation Links
   Elicriso offerto in  
Testo normale Testo grande Testo molto grande
Rubriche sulle piante
Come coltivare e curare le piante
Le nostre amiche orchidee
Piante medicinali
Piante aromatiche
Aglio
Alloro
Angelica
Basilico
Borragine
Camomilla comune
Camomilla romana
Cannella
Cappero
Chiodi di garofano
Cipolla
Citronella
Coriandolo
Erba cipollina
Issopo
Lavanda
Maggiorana
Menta
Origano
Paprika
Pepe
Pepe di Cayenna
Peperoncino
Prezzemolo
Rosmarino
Salvia
Tabasco
Tiglio
Timo
Vaniglia
Zafferano
Zenzero
Conoscere le piante: come vivono e come sono fatte
I fiori di Bach
Il linguaggio dei fiori e delle piante
Come le donne famose della storia si facevano belle con le piante
Piante carnivore
Piante allucinogene
Piante tonificanti e afrodisiache
I principali nemici delle nostre piante
L'agronomo risponde
Epoca di raccolta e vendita della frutta italiana
Dizionario botanico
Rubriche sugli animali
Mammiferi
Uccelli
Rettili
Anfibi
Pesci
Echinodermi
Cefalopodi
Suoni emessi dagli animali
Altre rubriche
News ambientali
Geologia e ambiente
Clima e ambiente
Mitologia e ambiente
Agricoltura e ambiente
Geologia e biologia marina
Quando l'uomo diventerà un essere umano?
Energie rinnovabili
Diritto ambientale
Directory
La natura in cucina
Conservazione delle specie e dell'ambiente
Natura, usi, costumi del sud America
Arte e ambiente
Aree protette
Musica e ambiente
Tutto ciò che dobbiamo sapere sugli incendi
Quattro risate in compagnia ed altro
L'angolo della Sardina
Le nostre vignette
Video
Foto natura
Recensioni
Spazio aperto ai lettori
Pubblicazione foto dei nostri amici animali
Racconti di viaggio
Gli articoli dei lettori
Vecchi siti geologici
Forum
Il regno delle Orchidee
Come coltivare e curare le nostre piante
LE PIANTE AROMATICHE
ORIGANO



E'  una pianta erbacea, perenne, cespugliosa, originaria dei paesi mediterranei che cresce spontanea nei luoghi assolati e aridi fino a 2000 m s.l.m. ed è coltivata come pianta aromatica e per le sue proprietà terapeutiche.
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Proprietà aromatiche Raccolta e conservazione Proprietà medicinali Uso in cucina Curiosità Linguaggio dei fiori e delle piante
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione: Magnoliophyta (ex Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida (ex Dicotyledones)
Subclasse: Asteridae
Ordine:  Lamiales   
Famiglia: Lamiaceae (ex Labiatae)
Genere: Origanum
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI DELL'ORIGANO

L'Origano appartenente al genere Originum, famiglia Lamiaceae, raggruppa piante erbacee, perenni, cespugliose, originarie dei paesi mediterranei. Cresce spontanea nei luoghi assolati e aridi fino a 2000 m s.l.m. ed è coltivata come pianta aromatica e per le sue proprietà terapeutiche.

Il nome deriva dal greco "oros = montagna" e da "gamos = splendore, delizia" vale a dire "gioia della montagna" perchè allo stato spontaneo colora con i suoi fiori i pendii montuosi e collinari sassosi e soleggiati.

Il fusto è eretto, quadrangolare, alto 50-80 cm, ramificato e nella parte superiore di colore rossastro e ricoperto, nella maggior parte delle specie, da una fitta peluria.

La radice è un rizoma strisciante nerastro provvisto di radici fibrose.

Le foglie sono ovali-lanceolate, a margini lisci o leggermente dentellati, provviste di un corto picciolo, spesso pubescenti.

I fiori sono raccolti in pannocchie poste alla sommità degli steli e di un bel colore bianco - rosato - rosso provvisti di brattee rossastre -violacee e sono ermafroditi ad impollinazione entomofile soprattutto api e farfalle.

Il frutto è una capsula di colore scuro.

La pianta viene spesso confusa con la maggiorana (Origanum majorana della stessa famiglia) in quanto l'aspetto è molto simile ma il gusto e l'aroma è molto diverso in quanto non contiene gli oli essenziali propri dell'origano.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono una cinquantina di specie appartenenti al genere Origanum tra le quali ricordiamo

ORIGANUM VULGARE

L'Origanum vulgare è quello che noi conosciamo e che siamo abituati a comprare come "origano" utilizzato sia a scopi alimentari che terapeutici.

Esistono numerosissime varietà sia selezionate per scopo ornamentale che per scopi terapeutici:

Origanum vulgare varietà aureum che viene usata a scopi culinari dalle foglie che virano al dorato in estate. L'Origanum vulgare hirtum o come da molti chiamato Origano heracleoticum diffuso in Italia assieme al vulgare, nell'Asia peninsulare e nei paesi balcanici con le foglie ricoperte di peli e fiori bianchi.

ORIGANUM ONITES

L'Origanum onites è molto diffuso in Grecia, in Turchia ed in Asia come pianta aromatica anche se come aroma e sapore è inferiore all'Origanum vulgare in quanto più amaro anche se maggiormente persistente.

Ha all'incirca le stesse proprietà terapeutiche dell'Origanum vulgare.

ORIGANUM COMPACTUM

L'Origanum compactum è da molti considerato una varietà dell'Origanum vulgare.

E' una varietà bassa, usata solo come aromatica.

Non si hanno molte notizie riguardo questa specie.

ORIGANUM DICTAMNUS

L'Origanum dictamnus, viene utilizzato quasi esclusivamente come pianta aromatica con un gusto molto più delicato rispetto all'Origanum vulgare infatti è usato per aromatizzare il vermouth e le sue foglie per condire le insalate. I fiori forniscono un te molto fragrante.

Non viene usata praticamente per scopi terapeutici.

Altre specie sono: ORIGANUM SYRIACUM, in Italia poco utilizzato il cui gusto è un misto tra quello dell'origano, della maggiorana e del timo. In Giordania è molto famosa la "zahtar" una miscela di erbe molto usate come condimento la cui spezia principale è il timo e come origano si usa questa specie. Non viene utilizzata a scopi terapeutici.

ORIGANUM GLANDULOSUM, ORIGANUM ISTHMICUM, ORIGANUM VIRENS, che sono usati molto poco a scopo aromatico e affatto per scopi terapeutici.

TECNICA COLTURALE DELL'ORIGANO

Per crescere al meglio e dare tutto il suo aroma deve svilupparsi al sole, al caldo e all'aria. Coltivato in luoghi ombreggiati e freschi la qualità e la quantità di oli essenziali diminuisce sensibilmente. Sono le piante che crescono in prossimità delle zone marine che hanno la maggiore fragranza.

Man mano che la vegetazione si secca è necessario rimuoverla.

Non è una pianta particolarmente grande per cui deve essere fatto accuratamente il controllo delle erbe infestanti.

Devono essere fatte abbastanza regolarmente le lavorazioni del terreno in modo da rimuovere la crosta superficiale che rendono il terreno asfittico soprattutto se la coltivazione avviene in terreni argillosi.

ANNAFFIATURA DELL'ORIGANO

Preferisce terreni asciutti, va annaffiato poco e spesso facendo attenzione a non inzuppare il terreno e non lasciare ristagni idrici che non sono in alcun modo tollerati che causano la putrefazione delle radici. Le maggiori richieste idriche si hanno quando la piantina è ancora giovane e durante la fioritura.

TIPO DI TERRENO - RINVASO DELL'ORIGANO

L'origano è una pianta che si adatta tranquillamente a qualunque tipo di terreno anche poveri, anche se preferisce terreni calcarei , permeabili e asciutti e con una buona dose di sostanza organica.

Non tollera i terreni umidi soprattutto d'inverno soprattutto se associati a temperature troppo basse.

CONCIMAZIONE

Le piante  sono molto rustiche e non richiedono concimazioni particolari. Alla ripresa vegetativa si fa una concimazione completa con Azoto, Fosforo e Potassio. Dopo ogni sfalcio è bene fare una nuova concimazione azotata per stimolare la pianta alla crescita.

FIORITURA DELL'ORIGANO

La fioritura dell'origano avviene da luglio a settembre- ottobre ed i semi maturano da agosto a settembre- ottobre.

POTATURA DELL'ORIGANO

Per questa pianta aromatica non si parla di vera e propria potatura ma semplicemente di eliminazione delle parti danneggiate o secche per evitare l'insorgenza di malattie.

MOLTIPLICAZIONE DELL'ORIGANO

Si moltiplicano per seme, per talea o per divisione della pianta.

La moltiplicazione per seme ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si è certi che si avranno delle piante uguali alle piante madri, nel qual caso qualora si voglia ottenere un tipo di pianta ben precisa e non si è certi della qualità del seme che si sta utilizzando, è bene fare la moltiplicazione o per talea o per divisione della pianta madre.

MOLTIPLICAZIONE PER SEMI

Se si prevede di fare la semina in vaso o in semenzaio dell'origano i semi vanno seminati all'inizio della primavera in una composta formata in parti uguali di terriccio fertile e sabbia. Dato che i semi sono piccoli, per interrarli leggermente, spingeteli sotto il terriccio usando un pezzo di legno piatto oppure potete versare sopra del nuovo terriccio.

Il vassoio che contiene i semi va tenuto all'ombra, ad una temperatura intorno ai 10-13°C ed è fondamentale che il terriccio sia costantemente umido (usate uno spruzzatore per inumidire totalmente il terriccio) fino al momento della germinazione.

Il vassoio va ricoperto con un foglio di plastica trasparente (o con una lastra di vetro) che garantirà una buona temperatura ed eviterà un disseccamento troppo rapido del terriccio. Il foglio di plastica va rimosso ogni giorno per controllare il grado di umidità del terreno e togliere la condensa che si forma sulla plastica.

Una volta che i semi hanno germogliato (in genere dopo un paio di settimane), si toglie il telo di plastica e si sposta la cassetta in una posizione più luminosa (non sole diretto).

Tra tutte le piantine nate, sicuramente ci saranno quelle meno vigorose rispetto ad altre. Individuatele ed eliminatele in questo modo garantirete più spazio alle piantine più robuste.

Una volta che le piantine saranno sufficientemente grandi da essere manipolate (5-6 cm) si trapiantano nella sistemazione definitiva.

Se si prevede di fare la semina direttamente in campo o in giardino, occorre lavorare il terreno in modo da eliminare la crosta superficiale e renderlo meno compatto e uniforme e fare una letamazione di fondo.

Si semina in primavera a partire da aprile avendo cura di non interrare eccessivamente il seme e sistemandoli in modo che le piante siano poi distanziate di circa 30-50 cm sia sulla fila e tra le file.

Se si fa il trapianto delle piantine di origano fatte crescere in semenzaio, il trapianto va fatto in aprile-maggio.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

La moltiplicazione per talea si effettua in giugno. Le talee devono essere lunghe 8-10 cm dai germogli basali non fioriferi e devono essere prelevate da pianta in buona salute e vigorose. Vanno piantate in un miscuglio di torba e sabbia e tenute in serra fresca (circa 10°C) fino a quando non saranno radicate dopo di che, appena hanno radicato potranno essere trapiantate.

DIVISIONE DELLA PIANTA

La moltiplicazione per divisione della pianta si effettua in marzo o in ottobre. Sarebbe preferibile tenere le giovani piantine in un luogo fresco fino a quando non hanno attecchito e poi essere trapiantate nel loro luogo definito nella tarda primavera o all'inizio dell'estate.

PARASSITI E MALATTIE

Le piante non sono particolarmente soggette ad attacchi di parassiti. Cicaline e afidi possono attaccare questa pianta.

PROPRIETA' AROMATICHE DELL'ORIGANO

La composizione in principi attivi di questa pianta aromatica è variabile a seconda dell'epoca di raccolta, delle condizioni di coltivazione e di come la pianta viene raccolta e conservata. In linea di principio comunque i principali costituenti responsabili delle loro proprietà aromatiche (gli oli essenziali sono circa il 4%) sono i fenoli ed in particolare il timolo ed  il carvacloro. Altri costituenti degli oli essenziali sono grassi, proteine, numerosi sali minerali (calcio, ferro, magnesio, sodio, zinco, potassio), vitamine quali la tiamina, carboidrati.

RACCOLTA E CONSERVAZIONE DELL'ORIGANO

Le sommità fiorite si raccolgono all'inizio della fioritura tagliandole con tutti i rami. E' bene, se la piantina ha solo un anno di vita, fare un solo sfalcio, viceversa dal secondo anno è possibile fare due sfalci, uno a luglio ed uno a settembre-ottobre.

I rametti con i fiori vanno essiccati appena raccolti, il più velocemente possibile appesi a testa in giù in luoghi asciutti, bui e aerati affinché non perda le sue caratteristiche. Una volta essiccati, vanno recuperate le foglie ed i fiori, sbriciolati e conservati in vasetti di vetro.

Non perde il suo aroma con l'essiccazione.

PROPRIETA'  MEDICINALI DELL'ORIGANO 

Vedi: "Le piante medicinali: l'Origano"

USO IN CUCINA DELL'ORIGANO

Questa pianta aromatica specialmente nei paesi mediterranei è molto noto ed utilizzato come spezia per aromatizzare numerosissimi piatti: insalate, salse, pizze, carne, pesce e verdure.

Negli altri paesi non trova un così largo impiego se non in Messico e in America dove però viene usato l'origano messicano, Lippia graveolens della famiglia delle Verbenacee che ha una composizione del tutto simile all'Origanum vulgare ed un sapore molto più marcato e viene molto commercializzato in America e molto usato per condire il chili unito ad altre spezie quali la paprika, l'aglio, la cipolla ed il cumino.

Questa pianta aromatica, contrariamente a quanto accade ad altre erbe (ad esempio al prezzemolo, all'aglio, basilico, timo ecc) con l'essiccazione mantiene il suo aroma, anzi risulta più forte e concentrato come accade anche nel rosmarino. Questo potrebbe essere spiegato con il fatto che la distruzione dei tessuti vegetali, rende maggiormente disponibili gli oli essenziali che quindi si diffondono maggiormente negli alimenti.

CURIOSITA'  SULL'ORIGANO

E' molto conosciuto fin dai tempi più antichi per le sue qualità terapeutiche come testimoniano Dioscoride, Columella e Plinio.

E' un buon repellente per le formiche: basta cospargerlo nei luoghi frequentati e ricordarsi di sostituirlo spesso. Oltre alle formiche risulta sgradite a numerosi altri parassiti per cui potrebbe essere coltivato assieme ad altre piante che viceversa sono molto più sensibili.

E' anche chiamato "erba acciuga" o "acciughero" in quanto è molto usato per aromatizzare le acciughe.

LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi "Origano - Il linguaggio dei fiori e delle piante"

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
Contatti Perchè Elicriso Links Redazione Privacy
Copyright© 2000-2014 Elicriso.it - Note legali