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CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante
vascolari)
Divisione: Magnoliophyta (ex
Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida (ex Dicotyledones)
Subclasse: Rosidae
Ordine: Geraniales
Famiglia: Tropaeolaceae
Genere: Tropaeolum
Specie:vedere il paragrafo "Principali specie"
CARATTERISTICHE GENERALI
Il genere Tropaeolum della famiglia delle Tropaeolaceae,
comprende numerose specie conosciute comunemente come nasturzio.
Si tratta piante, perenni o annuali, originarie delle zone meridioni dell'America,
molto usate come piante ornamentali in tutto il mondo.
I nasturzi sono piante che possono avere un portamento eretto, rampicante o prostrato
con foglie dalla caratteristica forma tondeggiante che producono dei fiori molto
caratteristici, in genere portati da lunghi steli, per lo più imbutiformi, lunghi
da 1,5 fino a 5 cm, di vari colori a seconda della specie.
PRINCIPALI SPECIE
Esistono circa novanta specie nel genere Tropaeolum tra le quali le più diffuse
sono:
TROPAEOLUM MAJUS
La specie Tropaeolum majus, la più diffusa e conosciuta del genere, comprende piante
annuali tutte originarie del Perù. Si tratta di piante a portamento rampicamente
o strisciante, con fusti sottili nei quali si sviluppano foglie rotondeggianti,
caratteristiche, in quanto il picciolo si inserisce direttamente nella lamina fogliare
anzichè nel margine fogliare.
Fiorisce durante il periodo estivo (giugno - ottobre) producendo fiori molto grandi
(circa 5 cm) di colore variabile dal rosso, all'arancio, al giallo, caratteristici
in quanto provvisti di sperone.
Di questa specie esistono numerose varietà che si differenziano per il colore e
la forma dei fiori e per la precocità di fioritura.
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Nota 1 |

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TROPAEOLUM POLYPHYLLUM
La Tropaeolum polyphyllum è una piccola pianta originaria del Cile, perenne tuberosa
che non supera i 20 cm di altezza con portamento strisciante. Fiorisce all'inizio
dell'estate (giugno) producendo fiori di colore giallo, speronati e non più lunghi
di 2 cm.
Non è una pianta adatta ad essere allevata in vaso in quanto ha necessità di spazio
e di una discreta profondità del terreno per svilupparsi al meglio.
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TROPAEOLUM SPECIOSUM
La Tropaeolum speciosum è una pianta perenne, a foglie decidue, originaria del Cile,
stolonifera, che si presenta con i fusti attorcigliati.
I fiori sono prodotti in estate, sono solitari e di uno straordinario rosso brillante,
portati da un lungo peduncolo e provvisti di sperone.
Non è una pianta adatta ad essere allevata in vaso in quanto ha necessità di spazio
e una discreta profondità del terreno per svilupparsi al meglio.
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TROPAEOLUM AZUREUM
La T. azureum è una specie a portamento rampicante che produce deliziosi fiori di
colore azzurro - violetto.
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TROPAEOLUM PEREGRINUM
La Tropaeolum peregrinum (o T. canariense), originaria del Perù, contrariamente
alle altre specie del genere ha un portamento eretto. Presenta foglie a cinque lobi
e fiori di colore giallo, speronati e con i petali sfrangiati.
TROPAEOLUM PELTOPHORUM
La Tropaeolum perltophorum è una pianta originaria della Colombia, molto simile
alla precedente dalla quale si differenzia per via dei fiori più piccoli e di colore
giallo-rosso e per le foglie provviste di un picciolo molto più lungo e di colore
tendente al grigio. Il periodo della fioritura è a partire dall'estate inoltrata
e fino all'autunno inoltrato (luglio -ottobre).
TROPAEOLUM TUBEROSUM
La specie Tropaeolum tuberosum è una specie rampicante, originaria della Bolivia
e del Perù. E' provvista di radici tuberose con foglie lobate di colore verde tendente
all'azzurro. Fiorisce in estate (agosto - settembre) producendo numerosi fiori di
colore giallo o rosso, provvisti di sperone.
TROPAEOLUM TRICOLOR
La Tropaeolum tricolor (o T. tricolorum) è una specie originaria della Bolivia e
del Cile. E' tuberosa, rampicante e produce dei bellissimi fiori di colore variabile
dal rosso, al viola al blu, con i margini screziati di verde.
TROPAEOLUM PENTAPHYLLUM
La Tropaeolum pentaphyllum è una specie rampicante che produce fiori di colore rosa
con un frutto di colore viola scuro.
TECNICA COLTURALE
I nasturzi sono piante di non troppa difficile coltivazione, tutte per lo più allevate
come annuali, anche le specie perenni.
Sono piante che è preferibile coltivarle in posizioni tali da non ricevere il sole
nelle ore più calde della giornata.
I nasturzi non hanno problemi con le alte temperature mentre viceversa temono le
gelate.
Se state allevando specie tuberose abbiate l'accortezza, per il periodo invernale,
di togliere i bulbi dal terreno e conservarli in luogo asciutto e fresco fino alla
primavera successiva.
In autunno, quando le foglie del nasturzio inizieranno a diventare gialle, occorre
interrompere le irrigazioni in quanto questo sintomo è indice che la pianta sta
entrando in riposo vegetativo. Sarà la pianta che vi segnalerà, in primavera, che
è arrivato il momento di riprendere le annaffiature, con la ripresa vegetativa.
ANNAFFIATURA
A partire dalla primavera e per tutta l'estate annaffiare regolarmente in modo da
mantenere il terreno sempre leggermente umido. In ogni caso non eccedere in quanto
riescono a sopportare anche brevi periodi di siccità.
TIPO DI TERRENO - RINVASO
Per il rinvaso occorre considerare che se si utilizza un terreno troppo ricco di
elementi nutritivi, si avrà un maggiore sviluppo della parte vegetativa rispetto
a quella riproduttiva (fiori). Pertanto per poter avere una bella e rigogliosa fioritura
è preferibile non utilizzare un terreno troppo fertile.
Occorre comunque tenere presente che sono piante che non amano il ristagno idrico
pertanto abbiate cure che il terreno sia ben drenante.
CONCIMAZIONE
Durante il periodo di attiva crescita vegetativa (primavera -estate) del nasturzio
occorre diluire nell'acqua di annaffiatura un buon fertilizzante da somministrare
ogni due/tre settimane, dimezzando le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione
del fertilizzante.
E' opportuno usare un concime che oltre ad avere i macroelementi quali Azoto (N),
Fosforo (P) e Potassio (K) abbia anche i "microelementi" quali il Ferro
(Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno
(Mo), tutti importanti per una corretta crescita della pianta.
POTATURA
Le Tropaeolum non si potano. Si eliminano solo le parti che via via seccano o si
danneggiano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.
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FIORITURA
L'epoca di fioritura è variabile a seconda della specie per cui si rimanda alle
schede delle singole specie.
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MOLTIPLICAZIONE
La moltiplicazione in genere viene effettuate per seme, direttamente a dimora lavorare
il terreno in modo da eliminare la crosta superficiale e renderlo meno compatto
e seminando a 2/3 cm di distanza tra la file e lungo le file. Se la specie che state
seminando è rampicante, ricordatevi di piantare vicino al seme un palo al quale
la piantina potrà abbarbicarsi mano mano che cresce.
Si possono anche fare dei semenzai, in appositi cassoni o vasi, utilizzando un miscuglio
di torba e sabbia in parti uguali e a temperature abbastanza basse, intorno ai 10-13°C
avendo cura di ricoprire i semi con circa 1 cm di sabbia. La germinazione dovrebbe
avvenire nel giro di un mese. In questo caso abbiate cura di effettuare il trapianto
quando siete sicuri che il pericolo gelate sia scongiurato in quanto le giovani
piantine non sopravvivrebbero.
Nel caso di specie tuberose di nasturzio quali la T. tuberosum si moltiplica per
divisione dei tuberi mentre nel caso abbiate le specie rizomatose quali T. speciosum
e T. polyphyllum si moltiplicano per divisione dei rizomi.
PARASSITI E MALATTIE
Le piante fiorisce poco
Questo sintomo è da ricollegare al fatto che la pianta riceve troppo poco sole.
Rimedi: spostare la pianta in un luogo più soleggiato ma non nelle ore più calde
della giornata.
Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta
Se notate dei piccoli insetti mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete
quasi sicuramente in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati pidocchi"
Osservateli con una lente di ingrandimento e confrontateli con la foto a lato, sono
inconfondibili, non ci si può sbagliare.
Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da
un buon vivaista. Si tratta in genere di prodotti sistemici,
vale a dire che entrano nel circolo linfatico della pianta e quindi sono assorbiti
durante la nutrizione degli insetti.
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CURIOSITA'
I fiori, i frutti e le foglie della Tropaeolum majus sono commestibili ed usati
come insalata. I fiori ancora in bocciolo sono usati come sostituti dei capperi.
Note
(1) Immagine non soggetta a copyright per gentile concessione di Wouter Hagens
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