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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE

FUCSIA

Fucsia, scheda di coltivazione
Nota 3

La fucsia è una deliziosa pianta molto apprezzata per le sue vistose fioriture.

CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiospermas
Clado
: Eudicotiledóneas
Clado
: Roside
Ordine
:
Myrtales

Famiglia
:
Onagraceae

Genere
:
Fuchsia

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Fuchsia appartenente alla famiglia delle Onagraceae comprende numerose piante originarie dell'America centrale e meridionale e della nuova Zelanda dove possiamo trovare piante sia a portamento arbustivo che arboreo a foglie decidue o sempreverdi che possono assumere sia l'aspetto di un vero e proprio albero che avere un portamento prostrato.

Schema fiorale  Fuchsia fulgens
Fuchsia fulgens (Nota 1)

Le foglie sono caduche, con i margini interi o seghettati, brevemente picciolate, ovali o appuntite ed in genere di un bel colore verde brillante o anche variegate.

I fiori sono lungamente peduncolati, penduli e crescono o alle ascelle delle foglie o si riuniscono in infiorescenze a racemo oppure possono essere anche solitari. Sono particolari in quanto sono formati da un calice costituito da quattro sepali alla cui base si trova l'ovario infero e da una corolla formata da quattro petali sovrapposti che formano una sorta di campana. Gli stami sono molto vistosi in numero da 4 a 8 e in genere fuoriescono dal calice e sono quasi sempre molto colorati.

Sono piante in genere a fioritura estiva ed il frutto è una bacca di colore rosso o nero, molle e dolce a seconda della specie.

PRINCIPALI SPECIE

Sono circa 100 le specie appartenenti al genere Fuchsia con numerosissimi ibridi che sono i più usati nelle coltivazioni.

FUCHSIA PROCUMBENS

La Fuchsia procumbens è una pianta originaria della Nuova Zelanda che ben si adatta a vivere in appartamento. E' caratterizzata da foglie arrotondate, cuoriformi, alterne e fiori di piccole dimensioni lunghi 2 cm, sprovvisti di corolla e con un calice che nella parte tubolare è di colore giallo mentre i lembi sono di colore rosso-verdastro. Gli stami hanno un polline di colore blu brillante.

Fuchsia procumbens

Fiorisce per tutto il periodo estivo (giugno-settembre). I frutti sono delle bacche di colore rosso vivo.

Come piante ormamentali si usano gli ibridi, che differiscono tra loro per il colore, le dimensioni e il portamento della pianta.

FUCHSIA FULGENS

La Fuchsia fulgens è tra le diverse specie la più comune. E' originaria del Messico e diventa un vero e proprio alberello raggiungendo i 2 m di altezza e oltre un metro di diametro con i fusti che assumono una colorazione rossiccia.

Fuchsia fulgens

Produce fiori penduli lunghi fino a 8 cm, con corolla di colore rosso e calice anch'esso di colore rosso ma con l'apice dei lembi di colore verde. Fiorisce per tutto il periodo estivo e sino all'autunno. E' una specie che può essere allevata in vaso o in piena terra nelle zone a clima mite ed è molto usata nelle ibridazioni.

FUCHSIA TRIPHYLLA

La Fuchsia triphylla è originaria delle Indie occidentali e produce fiori di colore rosso aranciato con grandi petali e con foglie di colore verde rame con i margini leggermente seghettati.

Fuchsia triphylla
Nota 2

E' una specie che si adatta alla coltivazione in vaso rimanendo di dimensioni ridotte non superando i 60 cm di altezza. Fiorisce a partire dall'estate e fino all'autunno (da luglio ad ottobre), producendo dei corimbi terminali che portano fiori lunghi 3-4 cm con i petali di colore arancione-scarlatto.

FUCHSIA MAGELLANICA

La Fuchsia magellanica è originaria dell'America centrale e meridionale ed è tra le diverse specie sicuramente la più rustica. Può arrivare a 4 m di altezza e 2 m di larghezza.

Fuchsia magellanica
Nota 3

Presenta foglie ovali, verticillate (tre per nodo) ed opposte e fiori penduli con il calice di colore cremisi e la corolla di colore rosso dalla quale fuoriescono lunghi stami. Dall'estate e fino all'autunno (luglio-ottobre) produce i fiori riuniti in gruppi di 3-4 all'ascella delle foglie lunghi 3-4 cm. E' una specie molto usata nelle ibridazioni.

IBRIDI

Parlando di fucsia occorre tenere conto che il miglioramento genetico negli anni ha messo a punto una grande quantità di ibridi e cultivars (più di 8000) che hanno praticamente sostituito le specie vere e proprie. La F. magellanica è la specie più rustica e quindi molto usata nelle ibridazioni così come la Fuchsia triphylla che ha originato una grande quantità di ibridi. Oggi pertanto in commercio si possono trovare ibridi adatti a tutte le esigenze: per la coltivazione in appartamento o in giardino; con portamento eretto o prostrato; a fiori semplici, doppi o semidoppi; con fiori dai colori più diversi... insomma si trovano fucsia per tutti i gusti e per tutte le esigenze.

TECNICA COLTURALE

Le fucsia sono piante abbastanza semplici da coltivare e non richiedono cure particolari.

Le temperature ottimali di coltivazione sono modeste tra i 13-16°C.

Dato che non piante originarie delle zone montane umide e fresche richiedono pertanto un ambiente umido e al riparo dai raggi diretti del sole. Le esposizioni migliori sono a nord nei paesi caldi e a nord-est o nord-ovest nei paesi freschi.

Sono piante a foglia decidua per cui non preoccupiamoci se durante la stagione invernale perdono tutte le foglie.

Durante l'estate sarebbe opportuno portare le piante all'aperto protette da tettoie o all'ombra di grandi alberi per evitare il sole diretto.

ANNAFFIATURA

La fucsia fucsia durante tutto il periodo primaverile-estivo va annaffiata regolarmente in modo che il terreno rimanga sempre umido (non zuppo) mentre durante il periodo del riposo invernale si annaffia giusto il tanto da non fare seccare il terriccio.

Durante la stagione calda la pianta si avvantaggi di regolari nebulizzazioni alla chioma, la mattina presto per mantenere un ambiente umido intorno alla pianta.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Il rinvaso nelle fucsia si effettua alla fine dell'inverno usando un buon terriccio fertile miscelato con della torba ed un po' di sabbia.

Si consiglia l'uso di vasi di terracotta che rispetto ai vasi di plastica consentono di avere scambi gassosi con l'esterno quindi correggere eventuali errori di annaffiatura.

CONCIMAZIONE

Usate un concime liquido diluito nell'acqua di irrigazione ogni due settimane durante il periodo di crescita attiva della pianta (primavera-estate) diminuendo leggermente le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione. E' opportuno usare un concime che oltre ad avere i macroelementi quali azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) abbia anche i microelementi quali il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta crescita della pianta.

Pianta di Fucsia
Nota 4

Durante tutto il periodo autunno-invernale le concimazioni vanno sospese in quanto la pianta entra in riposo vegetativo per cui non sarebbe in grado di utilizzare il fertilizzante che si accumulerebbe nel terreno creando un ambiente saturo di sali minerali non adatto alla vita della pianta.

FIORITURA

La fioritura della fucsia si ha, nella maggior parte delle specie, nel periodo primaverile-estivo.

I fiori si formano sui rami dell'anno.

POTATURA

La fucsia si pota alla fine dell'inverno accorciando i rami fino ad un terzo della loro lunghezza per darle una forma regolare in quanto tende a crescere disordinata. Una potatura così drastica non comprometterà la fioritura in quanto i fiori si formano sui rami dell'anno.

Devono essere frequenti le cimature degli apici vegetativi per impedire che i fusti si allunghino eccessivamente e la pianta si spogli nella parte bassa.

MOLTIPLICAZIONE

Si moltiplica per talea o per seme. In genere si sconsiglia di utilizzare la tecnica di moltiplicazione per seme in quanto subentrando la variabilità generica non si è certi di ottenere delle piante uguali alla pianta madre e considerando la difficoltà ed il lungo periodo per ottenere delle piante adulte, questa tecnica in genere non viene utilizzata.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

In primavera inoltrata (maggio-giugno) si prelevano delle talee lunghe circa 10 cm prelevandole in modo che la base sia lignificata e con 5-6 paia di foglie.

Si raccomanda di prelevarle tagliandole con una lametta o con un coltello affilato per evitare di sfilacciare i tessuti ed avendo cura che la lama sia pulita e disinfettata per evitare di infettare i tessuti.

Moltiplicazione per talea: taglio della talea sotto il nodo
Moltiplicazione per talea - eliminazione foglie 
poste più  in basso
Moltiplicazione per talea: fare dei buchi nel terreno per la sistemazione delle talee
Moltiplicazione per talea: busta messa a cappuccio nel vaso per mantenere una temperatura costante e evitare l'eccessiva perdita di umidità

Successivamente si sistemano le talee in una composta formata da una parte di torba ed una di sabbia grossolana. Fate dei buchi con una matita, tanti quante sono le talee e sistematele come indicato nella foto.

Si ricopre quindi il vaso con un foglio di plastica trasparente (o un sacchetto messo a cappuccio) e si sistema in un luogo dove c'è non troppa luce e la temperatura sia intorno ai 16-18°C. Durante questo periodo mantenete il terriccio sempre leggermente umido annaffiando sempre senza bagnare la talea in radicazione con acqua a temperatura ambiente. Ogni giorno togliete la plastica per, controllate l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica l'eventuale condensa che si sarà formata.

Una volta che iniziano a comparire i primi germogli (dopo circa tre settimane), vuol dire che la talea ha radicato. A quel punto si toglie la plastica e si colloca il vaso in una zona più luminosa, alla stessa temperatura e si aspetta che le talee si irrobustiscano.

Una volta che sono diventate sufficientemente grandi, si rinvasano nel vaso definitivo cimando gli apici vegetativi per stimolare la ramificazione, in gruppi di due o tre con lo stesso terriccio indicato nel paragrafo "rinvaso" e si trattano come se fossero adulte.

In genere dopo quattro mesi si hanno delle piante già in grado di fiorire.

PARASSITI E MALATTIE
La pianta produce pochi fiori e le foglie cadono senza apparente ragione

Questo sintomo in genere è causato da scarse o eccessive annaffiature così come un ambiente troppo caldo ed un'aria troppo secca.
Rimedi: fate un'analisi su come avete allevato la pianta in base alle indicazioni riportate nella presente scheda e regolatevi di conseguenza.

La fioritura è molto lenta

Questo sintomo è dovuto a scarse concimazioni.
Rimedi: regolare meglio le concimazioni in base a quanto riportato nel paragrafo "Concimazioni".

Foglie che ingialliscono ed appaiono macchiettate di giallo e marrone

Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento e cadono, quasi sicuramente siete in presenza di una infestazione dovuta ad acari o ragnetti rossi come più comunemente sono chiamati. Osservando attentamente noterete anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie.

Acari delle piante

Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma in quanto un ambiente umido in genere è sufficienti ad eliminarli. Si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare il sapone. Solo nel caso di infestazioni particolarmente gravi, si consiglia di usare un acaricida specifico.

Presenza di piccoli insetti biancastri sulla pianta

Se notate dei piccoli insetti mobili di colore bianco-giallastro-verdastri siete quasi sicuramente in presenza di afidi o come comunemente sono chiamati " pidocchi Osservateli con una lente di ingrandimento e confrontateli con la foto a lato, sono inconfondibili, non ci si può sbagliare.

Afidi delle piante

Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici facilmente reperibili da un buon vivaista.

Per combattere tutti gli insetti ad apparato boccale pungente - succhiate e masticatore si consiglia di usare prodotti sistemici, vale a dire che entrano nel circolo linfatico della pianta e quindi sono ingeriti dagli animali durante la nutrizione.

CURIOSITA'

Il nome del genere Fuchsia deriva da Leonhart Fuchs (17 Gennaio 1501 - 10 maggio 1566), un medico tedesco autore di diversi trattati di botanica.

La pianta è stata introdotta in Europa dall'America centrale alla fine del 1600, da Charles Plumier (20 aprile 1646 – 20 novembre 1704) un frate francescano francese al quale si deve anche l'importazione della " begonia.

Plumier Charles
LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi "Il linguaggio dei fiori e delle piante"

Note
(1) Immagine di pubblico dominio
(2) Immagine non soggetta a copyright per gentile concessione di Karl Wimmi, Wikimedia Commons
(3) Immagine non soggetta a copyright per gentile concessione di Penarc , Wikimedia Commons
(4) Immagine non soggetta a copyright per gentile concessione di Silveira, Wikimedia Commons
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