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mercoledì 8 febbraio 2012
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MENTA

(Mentha piperita L.)
In questo articolo:
Caratteristiche generali Proprietà Parti utilizzate della pianta Come si utilizza Curiosità Avvertenze Linguaggio dei fiori

CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Mentha appartiene alla famiglia delle Labiatae ed è una pianta molto diffusa e coltivata in quasi tutte le parti del mondo a clima temperato. La specie più utilizzata a scopo terapeutico è la Mentha piperita L.

E' una pianta erbacea perenne stolonifera con radici rizomatose che si sviluppano profondamente nel terreno. E' un genere polimormo, vale a dire di aspetto molto variabile a seconda della specie.

Il fusto della menta ha una lunghezza variabile da 30 cm fino ad un metro; può avere una colorazione che va dal verde al violetto. Le foglie,  contengono delle ghiandole ricche di oli essenziali che conferiscono il caratteristico aroma. Sono semplici, di colore verde più o meno intenso, opposte e per lo più lanceolate e ricoperte da una leggera peluria. I fiori sono portati da infiorescenze disposte a capolino o a spicastro (insieme di fiori inseriti all'ascella delle foglie disposte a corona sui nodi, molto ravvicinati che rassomigliano ad una spiga) con fiori lobati tipici della famiglia.

PROPRIETA'

La menta è conosciuto per la produzione di olio essenziali presenti nelle ghiandole situate sotto l'epidermide delle foglie. Ciascuna specie sintetizza un'essenza particolare e pertanto alcune specie sono più apprezzate di altre in particolare la Mentha piperita, in quanto producono oli di maggior pregio.

La menta contine un olio etereo costituito principalmente da un alcool secondario, il mentolo (50/60%) e da un chetone, il mentone (9/12%) ai quali si aggiungono il mentolo esterificato, il pulegone ed altri derivati terpenici, sostanze amare e resinose.

L'olio si trova in maggiore quantità nelle foglie che ne contengono 0,3-0,4% fino ad oltre l'1%.

La menta ha diverse proprietà terapeutiche infatti è espettorante, digestiva e carminativa (agevola l'espulsione dei gas intestinali), inoltre il mentolo può essere usato come anestetico.

PARTI UTILIZZATE DELLA PIANTA

Della menta si utilizzano le foglie e le sommità fiorali.

Le foglie di menta si possono raccogliere tutto l'anno anche se raccolte al momento della piena fioritura, per lo più nel mese di agosto, hanno il maggior contenuto di oli essenziali e di mentolo libero e un basso contenuto in mentone che conferisce un odore aspro.

Una volta raccolta la menta va consumata o allo stato fresco oppure essicata all'aria e all'ombra, infatti anche secca mantiene il suo aroma.

COME SI UTILIZZA

Come infuso e tintura la menta viene utilizzata per il nervosismo, i dolori ventrali, la diarrea e le mestruazioni.

Il tè alla menta è digestivo e rinfrescante.

I gargarismi con l'infuso sono utilizzati come disinfettanti.

La menta mescolata al bicarbonato di sodio e di calcio viene usata come pasta dentifricia per la pulizia dei denti e per profumare l'alito.

Lavaggi con l'infuso di menta sono utili per decongestionare il viso e combattere la pelle grassa.

Essiccata e sparsa nel cibo ne aiuta la digestione.

La menta viene anche usata nell'industria farmaceutica per rendere gradevoli medicine di sapore non buono, nell'industria dolciaria e dei liquori. 

CURIOSITA'

La menta è una pianta che è nota fin dai tempi più antichi.  Anche nell'Antico testamento viene citata come essenza utilizzata per profumare le mense ed elevare lo spirito. I Cinesi la utilizzavano per le sue proprietà calmanti e antispasmodiche. Ippocrate considerava la menta afrodisiaca mentre Plinio ne vantava le proprietà analgesiche.

AVVERTENZE

Attenzione all'essenze di menta che se assunta in dosi elevate può causare problemi.

LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi "Menta - Il linguaggio dei fiori e delle piante"

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