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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE
CALENDULA
Calendula, coltivazione e cura

La Calendula è una deliziosa pianta erbacea abbastanza comune nei paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo dove la si ritrova nei prati incolti, nei bordi delle strade e negli oliveti fino a 600 metri d'altitudine.

CLASSIFICAZIONE BOTANICA


Regno
:
Plantae

Clado
: Angiosperme
Clado
: Eudicotiledoni
Clado
: Asteride
Ordine
:
Asterales

Famiglia
:
Asteraceae

Tribù
:
Calendulae

Subfamilia
:
Asteroideae

Genere
:
Calendula

Specie
: vedere il paragrafo «Principali specie»
CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Calendula appartiene alla famiglia delle Asteraceae e comprende una trentina di specie annuali e perenni sempreverdi originarie dell'Europa mediterranea, del nord Africa e dell'Asia meridionale.

E' abbastanza comune nei paesi che del bacino del mar Mediterraneo. In genere la si ritrova nei prati incolti, nei bordi delle strade e negli oliveti fino a 600 metri d'altitudine.

Particolare calendula officinalis

Circa l'etimologia del nome ci sono diverse scuole di pensiero: c'è chi sostiene che il nome derivi dal latino calendae «primo giorno del mese» per indicare che fiorisce il primo giorno di ogni mese per buona parte dell'anno (in senso figurato, vale a dire che fiorisce tutti i mesi). Un'altra scuola di pensiero sostiene invece che derivi da calendario poichè segna il ritmo del giorno aprendosi al mattino e chiudendosi al calar del sole e per questo motivo nei testi medievali si chiamava solis sponsa «sposa del sole».

pianta: calendula arvensis

E' una pianta erbacea, annuale con portamento eretto, fusto angoloso ricoperto di peli che arriva sino a un'altezza di 50-70 cm, molto ramificato e con radice fittonante che raggiunge una profondità di non più di 30 cm.

Le foglie sono lanceolate, spesse e ricoperte da una densa peluria che le conferiscono un aspetto vellutato, prive di picciolo, con i margini interi o lievemente ondulati e leggermente acuminate all'apice e di un bel colore verde chiaro. Le foglie inferiori sono più piccole e disposte a rosetta rispetto a quelle superiori che rimangono più slanciate e grandi.

I fiori sono disposti in capolini che si reclinano dopo che sono fioriti, di colore giallo oro, arancio o bianchi, larghi 1-2 cm. Le brattee che circondano la corolla sono di colore verde chiaro di forma ovale e leggermente appuntite.

I frutti sono degli acheni di forme diverse: quelli posti più esternamente sono arcuati e con il dorso dentato, quelli medi hanno delle ali laterali e con una forma che ricorda una barca, quelli più interni ricordano dei lombrichi in quanto stretti e lunghi.

Fiorisce dall'inizio dell'estate fino all'autunno inoltrato.

Si ritiene che tutti i tipi di calendula siano derivati da un'unica specie, la C. arvensis.

Il genere è molto conosciuto come pianta ornamentale anzichè per le sue virtù medicinali veramente importanti.

PRINCIPALI SPECIE

Esistono una trentina di specie tra le quali le più diffuse e conosciute sono:

CALENDULA OFFICINALIS

La Calendula officinalis chiamata anche fiorrancio o calendola è la specie più conosciuta e diffusa. Si tratta di piante annuali a crescita rapida con foglie da lanceolate a spatolate lunghe fino a 15 cm. I fiori hanno una colorazione che va dal giallo, all'arancio al bianco e compaiono dall'estate all'autunno.

Calendula officinalis

Esistono numerosissimi ibridi sia ornamentali che officinali che si differenziano per le diverse dimensioni dei fiori, per il loro colore, per la taglia (varietà nane) e per la lunghezza dello stelo fiorale (varietà da fiore reciso).

CALENDULA ARVENSIS

La Calendula arvensis è la specie che ritroviamo spontanea nei nostri prati.

Calendula arvensis

I fiori sono gialli o aranciati, foglie alterne e ricoperte da una densa peluria. Fiorisce da giugno fino a novembre.

TECNICA COLTURALE

Le Calendula amano il sole e l'aria quindi sono piante che devono essere coltivate all'aperto, anche in vaso, purchè siano tenute in un balcone o in un davanzale.

Non è particolarmente esigente e si adatta abbastanza bene alle diverse situazioni pedo-climatiche.

Sono piante che devono stare al sole diretto infatti non hanno problemi con le alte temperature.

ANNAFFIATURA

Si innaffia regolarmente in modo che il terreno rimanga sempre umido, non fradicio. Una irrigazione costante, specialmente quando la pianta è in fiore, è importantissima.

Attenzione ai ristagni idrici che non sono in alcun modo tollerati.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Preferiscono dei terreni ricchi di sostanza organica, leggeri, che favoriscano il rapido sgrondo delle acqua in eccesso in quanto non tollerano in alcun modo i ristagni idrici.

CONCIMAZIONE

Per concimare la Calendula si usa un fertilizzante liquido, opportunamente diluito nell'acqua d'irrigazione, ogni 15 gg dal momento in cui iniziano a formarsi i germogli e per tutta la fioritura utilizzando un concime che abbia un titolo più elevato in potassio e fosforo che favoriscono la fioritura. Pertanto, quando comprate un concime, accertatevi che oltre ad avere i cosiddetti macroelementi quali azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) e che tra questi il potassio e il fosforo siano in maggiore quantità che abbia anche i microelementi quali il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), il magnesio (mg) tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

Fare molta attenzione alla quantità di azoto che viene apportata in quanto se elevata, favorirà un maggiore sviluppo delle foglie a discapito dei fiori. In pratica, se si desidera avere un maggior numero di fiori, è bene utilizzare delle dosi dimezzate di azoto rispetto al fosforo e al potassio.

FIORITURA

Nella maggior parte delle specie la fioritura si ha con l'inizio dell'estate e fino all'autunno inoltrato.

POTATURA

Alle piante vanno cimati gli apici vegetativi primari per favorire la crescita dei germogli laterali e quindi avere un maggior numero di fiori.

Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

Le Calendula si moltiplicano per seme.

MOLTIPLICAZIONE PER SEMI

Se si prevede di fare la semina in vaso o in semenzaio, i semi vanno seminati in primavera in una composta formata da tre parti di terriccio fertile ed una di sabbia grossolana. In considerazione del fatto che i semi sono di piccole dimensioni, per interrarli spingeteli sotto il terreno con un pezzo di legno piatto oppure versate sopra del nuovo terriccio. Inumidite il terreno con uno spruzzatore (che garantisce un'umidità uniforme) e ricoprite il vassoio con un foglio di plastica o una lastra di vetro sia per evitare che il terriccio si secchi troppo rapidamente sia per mantenere una temperatura costante. A questo punto trovate un angolo della casa all'ombra e dove è possibile garantire una temperatura intorno ai 15°C. Ogni giorno aprite il vassoio per controllare l'umidità del terreno ed eliminare eventuale condensa dalla plastica. Quando dopo circa due settimane quando i semi germoglieranno togliete la plastica, eliminate le piantine meno robuste e spostate la cassetta in una posizione più luminosa ma non al sole diretto.

Moltiplicazione per seme: 
disposizione dei semi 

nel terreno
Moltiplicazione per seme: uso di un nebulizzatore 

per inumidire il terreno
Moltiplicazione per seme: 

uso di un foglio di plastica trasparente per evitare che il terreno si secchi troppo rapidamente e per mantenere una umidità costante

Quando le giovani piantine saranno abbastanza grandi da poter essere manipolate trapiantatele in vasi singoli usando un terreno come indicato per le piante adulte e trattatele come tali. Dal momento della semina la pianta dura dai 3 ai 4 mesi

Se si prevede di fare la semina direttamente in campo o in giardino, occorre lavorare il terreno in modo da eliminare la crosta superficiale e renderlo meno compatto e unirvi della sostanza organica che è molto gradita.

Nelle zone a clima temperato si può seminare in autunno in modo che la fioritura sia anticipata l'anno successivo e quindi ottenere delle produzioni maggiori. Nelle regioni a clima più fresco, la semina va fatta in primavera a partire da aprile.

I semi vanno sistemati in modo da avere 5-8 piante a metro quadrato. Semine più fitte in genere non sono consigliate in quanto si avranno dei fiori più piccoli.

Se si fa il trapianto delle piantine fatte crescere in semenzaioo, il trapianto va fatto in aprile-maggio.

PARASSITI E MALATTIE
Presenza di una patina biancastra sulle parti verdi della pianta

Questo sintomo è da associare a un attacco fungino e in particolare un attacco di mal bianco causato da Erysihe spp. Il fungo si manifesta dapprima con una muffa biancastra e successivamente le foglie ingialliscono e cadono.

Mal bianco causato da diverse specie di funghi

Rimedi: se presa in tempo, questa malattia non è letale ed è sufficiente eliminare le parti colpite. Se l'attacco però è particolarmente grave, utilizzare degli antiparassitari specifici registrati per questa pianta.

Comparsa sulle foglie di macchie colore verde pallido nella quali si formano delle masserelle quasi incolore

Se osservate questa sintomatologia siete in presenza del cosiddetto carbone causato da un fungo la Entyloma spp. malattia che si diffonde molto rapidamente in quanto i conidi (gli organi di propagazione del fungo) sopravvivono nel terreno e si diffondono rapidamente con l'acqua di irrigazione.

Rimedi: la lotta è innanzitutto preventiva adottando le pratiche colturali atte a mantenere un ambiente asciutto intorno alla pianta in quanto il fungo è favorito dall'alta umidità. E' importante mantenere le piante distanziate tra loro in modo da favorire una buona circolazione dell'aria. Se l'attacco è particolarmente avanzato, utilizzare degli antiparassitari specifici registrati per questa pianta.

Presenza di piccoli insetti sulla pianta

Piccoli insetti mobili di colore variabile dal bianco al giallo al verde sono sicuramente afidi o come più spesso sono chiamati pidocchi.

Afidi delle piante

Rimedi: trattare con aficidi specifici.

CURIOSITA'

I capolini sono usati per tingere con varie sfumature di giallo tessuti delicati quali la seta e la lana.

Hildegard von Bingen (1098-1179) mistica benedettina più conosciuta come Santa Ildegarda (anche se il processo di canonizzazione non è mai giunto a conclusione) studiosa di medicina e vissuta in Germania, rese famosa questa pianta come rimedio per tutta una serie di malattie tanto che ancor oggi in Germania la C. officinalis viene prodotta in maniera intensiva ed è iscritta nella farmacopea tedesca.


Shakespeare nel sonetto XXV recita:

«Coloro che hanno le stelle favorevoli
si vantino pure di pubblici onori e di magnifici titoli,
mentre io, cui la fortuna nega un simile trionfo,
gioisco, non visto, di ciò che più onoro.

I favoriti dei grandi principi schiudono i loro bei petali
come la calendula sotto l'occhio del sole,
e in loro stessi il loro orgoglio giace sepolto,
poiché, a un cipiglio, essi nella loro gloria muoiono.

Il provato guerriero, famoso per le sue gesta,
sconfitto che sia una volta pur dopo mille vittorie,
è radiato per sempre dal libro dell'onore,
e dimenticato è tutto ciò per cui si era impegnato.

Allora felice io, che amo e sono riamato
da chi non posso lasciare, né essere lasciato».

In molte zone è anche nota come oro di Maria forse le proprietà del suo infuso di alleviare i dolori mestruali.

Le foglie della Calendula possono essere consumate come le comuni insalate; i boccioli possono usati come sottaceti e possono sostituire i capperi; i petali essiccati sono usati per aromatizzare l'aceto o trasformati in deliziosi canditi.

PROPRIETA' MEDICINALI

Vedi: «Le piante medicinali».

LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi: «Il linguaggio dei fiori e delle piante».

Trovapiante