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sabato 4 febbraio 2012
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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
ACHIMENES

Si tratta di piccole piante perenni e rizomatose, diffuse nel centro America,  apprezzate per essere coltivate in casa o all'aperto (là dove le condizioni climatiche lo consentono) e molto adatte ad essere allevate anche in panieri sospesi.    
pianta achimenes grandiflora
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione: Magnoliophyta  (ex Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida  (ex Dicotyledones)
Ordine: Scrophulariales   
Famiglia
: Gesneriaceae  
Genere: Achimenes 
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere annovera pianta appartenenti alla famiglia delle Gesneriaceae dove ritroviamo la più conosciuta violetta africana.

Si tratta di piante originarie dell'America centrale, soprattutto del Messico, Colombia e Venezuela e Jamaica. 

schema fiorale della pianta achimenes grandiflora
Schema della pianta (Vedi "Fonti bibliografiche online") 

Sono piante sempreverdi, cespugliose, a portamento eretto o prostrato, provviste di rizomi squamosi, bianchi o rosa, lunghi 2,5 cm da ciascuno dei quali si sviluppa un solo fusto.

Sono caratterizzate da rami molto flessibili che si incurvano dando quasi un aspetto ricadente alla pianta e per questo motivo spesso sono allevate nei cesti sospesi creando un grande effetto decorativo.

Sono provviste di piccole foglie di un bel colore verde scuro e per lo più lucide.

Formano dei piccoli fiori all'ascella delle foglie, variamente colorati dal bianco, al giallo, al rosa, all'azzurro, al rosso a seconda della specie e della varietà. In genere la corolla si divide in due parti: una parte tubolare che si dispone perpendicolarmente o in maniera obliqua rispetto alla parte terminale dei petali che invece rimangono aperti. 

I fiori di per se non sono di lunga durata ma dato che fioriscono in modo scalare durante tutta l'estate e parte dell'autunno, in pratica si ha sempre la pianta fiorita.

PRINCIPALI SPECIE

Il genere comprende circa 25 specie tra le quali ricordiamo:

Achimenes candida

La A. candida presenta i fusti molto sinuosi di colore rossastro con le foglie di un bel verde intenso con i margini dentati.

Produce dei piccoli fiori imbutiformi di colore bianco e giallo con la gola macchiettata di porpora.   

pianta achimenes candida
foto della pianta achimenes grandiflora

Achimenes grandiflora

La A. grandiflora raggiunge un'altezza di 60 cm con fusti ricadenti tanto che si presta molto bene anche ad essere allevata in cesti sospesi. 

Le foglie sono pelose, ovali, con i margini dentati con la pagina superiore di un bel verde intenso mentre la pagina inferiore è sfumata di rosso. Produce dei fiori di colore lillà, tubolosi alla base mentre nella parte terminale si aprono mettendo in evidenza una corolla larga anche 5 cm.

Sono piante originarie del centro del Messico fino al Guatemala.

Achimenes longiflora

La A. longiflora presente fusti molto flessibili, lunghi fino a 30 cm che assumono un aspetto ricadente e per questo anche loro sono adatte per essere allevate in cesti sospesi. Le foglie si presentano piccole, coperte da una leggera peluria, con i margini dentati. I fiori sono di colore azzurro-violetto, tubolosi alla base con i petali che si aprono nella parte terminale.  

Achimenes coccinea

La A. coccinea è una pianta che raggiunge anche i 50 cm di altezza e produce fiori di un bel colore rosso. Fiorisce in piena estate (agosto).

Achimenes multiflora

La A. multiflora produce fiori di colore blu o rosso.

Achimenes tubiflora

Questa specie produce fiori di colore bianco ed è una pianta di piccole dimensioni.

Achimenes heterophylla

La A. heterophylla è caratterizzata da fiori di colore rosso vivo con la gola gialla. E' una pianta che non supera i 30 cm di altezza.

Achimenes erecta

Come dice il nome stesso la A. erecta deve il suo nome al fatto che il tubo della corolla rimane eretto rispetto al calice. I fiori sono di colore rosso o rosa più raramente bianchi. Sono piante originarie del Messico, del Guatemala e della Jamaica dove probabilmente è stata introdotta.

Achimenes antirrhina

Questa specie, originaria del Messico e del Guatemala, raggiunge i 50 cm di altezza ed è caratterizzata da una corolla macchiettata di rosso.

TECNICA COLTURALE

Nell'allevare queste piante dobbiamo tenere presente che pur essendo piante sempreverdi, richiedono un totale periodo di riposo, durante la stagione invernale. Infatti a partire dal mese di settembre quando saranno sempre meno i boccioli che si formano, occorre ridurre le annaffiature. Le foglie inizieranno ad appassire e quando questo inizia a manifestarsi, i fusti vanno tagliati raso terra e si interrompono le irrigazioni fino alla primavera quando i rizomi saranno stimolati a riprendersi.

Durante l'inverno i rizomi possono essere lasciati nel vaso asciutto oppure potete anche toglierli e conservarli in un miscuglio asciutto di torba e sabbia.

In primavera si trapiantano a circa 2,5 cm di profondità in un terreno a base di torba mischiato ad un po' di sabbia grossolana per evitare un eccessivo ristagno dell'acqua di irrigazione. I rizomi possono essere piantati o singolarmente nel vaso oppure in gruppi di 5-6 (il vaso avrà un diametro di circa 10-20 cm) se desiderate avere una pianta più cespugliosa. All'inizio le annaffiature devono essere molto molto scarse e aumenteranno via via che i rizomi svilupperanno il germoglio (in genere si forma un germoglio per rizoma, più raramente due).

Durante la fase vegetativa teniamo conto che sono piante che amano la luce ma non il sole diretto.

Le temperature ottimali di coltivazione, durante il periodo primaverile - estivo  di coltivazione devono essere calde ma non devono superare i 27°C .

Occorre tenere conto che i fusti della pianta non sono molto robusti per cui è opportuno che vengano sorretti con delle canne.

  

ANNAFFIATURA

In primavera, per stimolare i rizomi a germogliare, si inizia ad annaffiare leggermente con acqua tiepida che via via aumenterà mano mano che la pianta cresce. 

Durante il periodo di piena vegetazione della pianta (primaverile - estivo) le annaffiature devono essere regolate in modo che il terreno non rimanga mai asciutto e nè troppo bagnato.

Durante l'estate la pianta ama vivere in un ambiente umido per cui è opportuno sistemare il vaso sopra un sottovaso nel quale avrete sistemato dell'argilla espansa o altro materiale nel quale sarà sempre presente un filo di acqua che evaporando, garantirà un ambiente umido per la pianta.

immagine su come si posiziona il vaso sopra un sottovaso

Fate attenzione quando annaffiate a non bagnare i fiori o le foglie.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Non sono particolarmente esigenti in fatto di terreno: potete usare un buon terreno a base di torba mescolato a della sabbia grossolana che favorisce il drenaggio dell'acqua di irrigazione.

CONCIMAZIONE

La concimazione inizia dal momento in cui iniziano a comparire i boccioli fiorali. Da quel momento di fertilizza ogni due settimane utilizzando un concime molto ricco in Potassio.

Durante gli altri periodi le concimazioni vanno sospese.

FIORITURA

La pianta inizia a fiorire a partire dall'estate e fino all'inizio dell'autunno (luglio - settembre).   

POTATURA

Una pratica consigliata per avere delle belle piante cespugliose è la cimatura dei giovani germogli (per circa 2,5 cm) che stimola la ramificazione della pianta.    

Raccomando sempre di pulire e disinfettare (meglio se alla fiamma) l'attrezzo che usate per il taglio per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione avviene per rizomi, per seme o per talea.

MOLTIPLICAZIONE PER RIZOMI

Alla fine dell'estate da ogni rizoma della pianta si producono circa 3-6 nuovi rizomi.

In primavera si trapiantano i rizomi o singolarmente oppure tutti assieme per avere una bella pianta cespugliosa in considerazione del fatto che da ogni rizoma si sviluppa un solo germoglio (è molto raro che siano due).

 

rizoma in radicazione posizionamento nel vaso dei rizomi
MOLTIPLICAZIONE PER SEMI

La moltiplicazione per semi può essere fatto all'inizio della primavera, a marzo, sistemando i semi il più uniformemente possibile sulla superficie di un vassoio o in un vaso contenente della torba mischiata a della sabbia grossolana.  In considerazione del fatto che i semi sono piccoli, per interrarli spingeteli sotto il terriccio usando un pezzo di legno piatto.

schema su come si realizza la semina: sotterramento semi

Per prevenire eventuali infestazioni fungine, sarebbe opportuno somministrare assieme all'acqua di irrigazione anche un fungicida ad ampio spettro, nelle dosi indicate nella confezione.

Il vassoio od il vaso che contiene i semi si sistema in un luogo dove la temperatura possa essere costante tra i 21 - 27°C e si tiene costantemente umido (usate uno spruzzatore per inumidire il terriccio) fino al momento della germinazione.

schema su come si realizza la semina: irrigazione semi
Il vassoio si ricopre con un foglio di plastica trasparente per garantire una buona temperatura ed evitare che il terreno si secchi troppo rapidamente. Ogni giorno rimuovete la plastica per controllare l'umidità del terreno (deve rimanere sempre umido) e per togliere eventuale condensa dalla plastica.

Quando i semi avranno germogliato, togliete il foglio di plastica ed aspettate che le piantine si irrobustiscano. Quando le piantine saranno sufficientemente grandi da poter essere manipolate, trapiantatela in un vaso definitivo singolarmente o a gruppi di 3-6 (a seconda che desideriate avere un vaso più o meno cespuglioso) e trattatele come le piante adulte.
schema su come si realizza la semina: copertura con un telo di plastica

Ricordatevi che, con la moltiplicazione per seme, subentrando la variabilità genetica, le nuove piante potrebbero non essere uguali alla pianta madre.

PARASSITI E MALATTIE

Le Achimene sono piante molto rustiche e resistenti alle malattie che per lo più sono dovute a cattive tecniche di coltivazione.

La pianta non fiorisce o produce dei boccioli scuri

Possono essere diverse le cause che causano la non fioritura della pianta: troppe annaffiature oppure temperature troppo alte oppure la pianta è esposta al sole diretto.
Rimedi: analizzate come state allevando la pianta in base alle indicazioni riportate nella presenta scheda e regolatevi di conseguenza.

La pianta si presenta brutta e rovinata

Questo sintomo è in genere da attribuire ad eccessive o scarse irrigazioni.
Rimedi: se, toccando il terreno lo sentite troppo bagnato, occorre togliere subito la pianta dal vaso e far asciugare il terreno. Controllate le radici e se notate delle radice marce (rimangono molli al tatto) asportatele tagliando un cm sopra la parte danneggiata e cospargete la superficie con della polvere fungicida ad ampio spettro. Dopo di che rinvasate ed aspettate qualche giorno prima di procedere con la successiva irrigazione.
Se invece la causa è dovuta alle scarse irrigazioni per cui al tatto il terreno risulta secco, allora annaffiate abbondantemente e per il futuro regolatevi in modo da mantenere il terreno sempre appena umido: se i rizomi non si sono totalmente disidratati la pianta si riprenderà.  

 

CURIOSITA'

Il nome del genere deriva dal greco che significa "che soffre il freddo".

In Messico è possibile ritrovare tutte le specie conosciute e molte di esse sono endemiche del paese mentre in Jamaica ad esempio ritroviamo una sola specie.

 

Fonti bibliografiche online

(es) Instituto de Ecologia A.C.  ( da cui è tratta la foto) 

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