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mercoledì 8 febbraio 2012
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LE PIANTE MEDICINALI
VALERIANA

(Valeriana officinalis L.)
In questo articolo:
Caratteristiche generali Proprietà Parti utilizzate della pianta Come si utilizza Curiosità Avvertenze

CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Valeriana appartiene alla famiglia delle Valerianaceae e comprende piante erbacee perenni che vivono nelle zone umide, nei boschi, lungo i ruscelli sino a 2000 m d'altitudine e si trova allo stato spontaneo nelle regioni a clima temperato e fresco.

E' originaria dell'Europa centrale anche se oramai è stata naturalizzata anche nell'Europa occidentale e nel nord America.

Il termine "valeriana" deriva dal latino "valere = avere forza" probabilmente in riferimento al fatto che questa pianta faceva godere di buona salute.

La specie che viene coltivata e più diffusa per le sue caratteristiche è la Valeriana officinalis L.

La valeriana ha un portamento decisamente molto maestoso ed elegante raggiungendo anche il metro e mezzo d'altezza. Le radici sono costituite da un rizoma che raggiunge fino a 30 cm di lunghezza, ricco di radici che emanano un odore non gradevole.

Il fusto della valeriana è eretto, alto fino ad 1,5 metri, cavo nel suo interno, solcato da numerose scanalature e poco ramificato.

Le foglie sono opposte, picciolate quelle inferiori mentre le superiori ne sono prive, imparipennate, provviste di 5-20 foglioline più o meno larghe di un bel colore verde intenso.
I fiori della valeriana sono sono piccoli, ermafroditi (fiori che contengono sia gli organi di riproduzione femminile che quelli maschili), bianchi o rosati raccolti in ombrelle e profumati (non molto gradevole) e compaiono dalla primavera e per tutta l'estate.

Il frutto è un achenio sormontato da una sorta di piumetta che ne agevola la dispersione da parte del vento e maturano da luglio a settembre. 

La valeriana si può considerare una pianta polimorfa vale a dire che assume aspetti diversi a seconda delle condizioni pedo-climatiche nelle quali si sviluppa.

La valerina si trova spontanea soprattutto nelle zone umide ma può essere anche coltivata nel giardino di casa in quanto si sviluppa senza eccessiva difficoltà. E' una pianta che cresce bene sia esposta al sole che in mezz'ombra, preferisce dei climi temperati anche se resiste alle basse temperature. La valeriana si adatta a quasi tutti i tipi di terreno anche se preferisce terreni di medio-pesanti, tendenzialmente argillosi, neutri od anche leggermente basici e richiede un ambiente umido ma con terreni ben drenati. Si propaga o per seme o per divisione della pianta.

PROPRIETA'

La valeriana è nota per le sue proprietà ed è il miglior rimedio naturale nei confronti degli squilibri nervosi.

I costituenti costituenti della valeriana sono: oli essenziali, acidi valerenici, alcaloidi e non è stato ancora individuato quale sia il principio attivo (o i principi attivi) responsabile delle sue proprietà sedative.

Viene usata per i disturbi del sonno, per manifestazioni di tipo ansioso quali attacchi di panico, crisi di angoscia, tremori, crampi addominali, nervosismo, palpitazioni, ecc. Viene usata anche nel caso di emicranie da stress.

L'Agenzia italiana del farmaco classifica i farmaci a base di valeriana come psicolettici cioè come sostanze sedative che agiscono sul sistema nervoso centrale. 

PARTI UTILIZZATE DELLA PIANTA

Della valeriana si utilizza il rizoma fresco o essiccato che viene raccolto in autunno da piante di almeno due anni di età. Il rizoma va subito ripulito per bene dalla terra che aderisce molto tenacemente alle radici, lavato in acqua e lasciato essiccare all'aria.  

COME SI UTILIZZA

In genere la valeriana non è molto usata allo stato naturale in quanto ha un odoro molto poco gradevole ma come medicinale già preparato da comprarsi presso le rivendite autorizzate. In ogni caso di essa possono essere fatti infusi, tinture, capsule, compresse ed estratti.

La valeriana non viene utilizzata in cosmesi.

CURIOSITA'

La valeriana viene anche chiamata "erba dei gatti" o "erba gatta" perchè il suo profumo li attira e in pratica la distruggono in quanto si strofinano su di essa. Per questo motivo non la si ritrova facilmente nei luoghi frequentati dai gatti.

La radice secca inoltre attira i topi e può essere usata per la caccia a questi fastidiosi roditori.

La valeriana si conosce fin dai tempi più antichi e nel Medioevo era considerata una panacea e si dice che Fabio Colonna, famoso scienziato del 1500, abbia curato l'epilessia grazie a questa pianta.

La valeriana non viene usata in cucina. Spesso si confonde la valeriana con la valerianella (Valerianella olitoria o Valerianella locusta) della stessa famiglia, conosciuta come "gallinella" (foto sotto) che fornisce una deliziosa insalata che di solito troviamo già pronte in buste sigillate.

La Valerianella olitoria  ha alcune delle proprietà della Valeriana officinalis anche in maniera più blanda: depurativa, emolliente e lassativa. E' molto ricca di vitamina A.

AVVERTENZE

La valeriana va usata con molta cautela e sotto diretto controllo medico.

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