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sabato 4 febbraio 2012
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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
CEROPEGIA

Le Ceropegia sono delle deliziose piante succulente, molto diffuse ed apprezzate soprattutto come piante ricadenti e per la loro estrema facilità di coltivazione.
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione: Magnoliophyta  (ex Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida  (ex Dicotyledones)
Ordine: Gentianales
Famiglia: Asclepiadaceae
Genere: Ceropegia
Specie:vedere il paragrafo "Principali specie"


CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Ceropegia comprende piante succulente a radice tuberosa caratterizzate da fusti particolarmente intrecciati a portamento eretto o strisciante, con le foglie molto decorative ed apprezzate per tappezzare pareti. 

I fusti possono essere a portamento eretto o strisciante e più o meno sottili e flessibili a seconda della specie. Le specie striscianti sono particolarmente adatte ad essere allevate in cesti sospesi e come tappezzanti.

Le Ceropegia sono piante originarie del sud Africa e delle Canarie ma anche dell'Arabia, della Cina e dell'Australia.  


PRINCIPALI SPECIE

Esistono circa duecento specie nel genere Ceropegia tra le quali ricordiamo le più conosciute e diffuse:

CEROPEGIA WOODII

La Ceropegia woodii è la specie maggiormente diffusa e coltivata, originaria del sud Africa. I fusti sono molto lunghi (fino a 90 cm), sottili e flessibili e di colore rossiccio  che portano le foglie succulente, piccole e cuoriformi disposte in maniera opposta, con strisce bianche sulla pagina superiore e porpora in quella inferiore. I fiori sono lunghi 2,5 cm, con una corolla tubolare con la base ingrossata di colore marrone-rosso e compaiono all'ascella delle foglie alla fine dell'estate.

 

CEROPEGIA RADICANS

La Ceropegia radicans è anche lei originaria del sud Africa. E' a portamento strisciante con piccole foglie carnose di colore verde-scuro. I fiori sono eretti di forma tubolare allargata alla base con i lobi saldati alle estremità di colore verde, bianco e porpora.

CEROPEGIA FUSCA

La Ceropegia fusca al contrario delle precedenti è una specie a portamento eretto ed è originaria delle isole Canarie molto simile ad una canna.

Presenta fusti succulenti, di colore grigio, spesso sfumati di rosso con foglie molto piccole. Il fiore è di piccole dimensioni e poco appariscente.

CEROPEGIA DICHOTOMA

La Ceropegia dicothoma è nativa delle isole Canarie con fusti eretti, robusti, di colore verde chiaro, foglie caduche piccole e strette e con i fiori di colore giallo molto chiaro.   

TECNICA COLTURALE

Le Ceropegia non sono piante particolarmente difficili da coltivare se si tieni conto che, nonostante l'apparenza, non sono particolarmente rustiche.

E' una pianta che deve rimanere dove le temperature non scendono al di sotto dei 7-10°C. Può essere allevata all'esterno ma se le temperature durante i periodi freddi scendono al di sotto di questi valori, è bene riporre la pianta in una zona riparata.

La Ceropegia va esposta in piena luce, preferibilmente a sud o a ovest.

Vanno evitate le correnti d'aria, soprattutto quelle di aria fredda.

ANNAFFIATURA

Le Ceropegia dalla primavera e per tutta l'estate vanno annaffiate in maniera moderata facendo in modo che il terreno sia umido e lasciando asciugare il terriccio tra un'annaffiatura ed un'altra.

Durante gli altri periodi la pianta va annaffiata con molta moderazione facendo solo attenzione che il terriccio non secchi del tutto.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Le Ceropegia si rinvasano in primavera usando dei vasi di dimensioni appena più grandi del precendente anche se non è una pianta che si rinvasa tutti gli anni.

Si usa un terriccio per cactus oppure un miscuglio formato da terriccio fertile, torba, foglie decomposte e sabbia fine, tutto in parti uguali. E' importante assicurare un buon drenaggio dell'acqua di irrigazione ponendo sul fondo del vaso dei pezzi di coccio.

I tuberi vanno piantati molto superficialmente (circa 1 cm di profondità) e se il vaso sarà tenuto sospeso, sistemate i tuberi ad una distanza tra loro di 4-5 cm.

CONCIMAZIONE

Il concime va somministrato solo durante il periodo attivo di crescita vale a dire durante il periodo primaverile-estivo ogni 2-3 settimane, diluendolo nell'acqua di annaffiatura e dimezzando le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione.

Usante dei buoni concimi che oltre ad avere Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) abbiano anche il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), il Magnesio (Mg), tutti importanti per un corretto sviluppo della pianta.  

FIORITURA

Sono per lo più piante generose che fioriscono durante il periodo primaverile- estivo.

POTATURA

Per le Ceropegia non si parla di vera e propria potatura ma semplicemente di eliminazione dei fusti e delle foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione può avvenire per talea o piantando le concrescenze tuberose che si formano lungo i fusti.

MOLTIPLICAZIONE PER ESCRESCENZE TUBEROSE

Le concrescenze che crescono lungo i fusti della pianta di  Ceropegia vanno semplicemente staccate all'inizio della primavera e piantate in un terriccio formato da torba e sabbia in parti uguali. 

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

All'inizio della primavera si prelevano talee lunghe 8-10 cm tagliando appena sotto il nodo con un taglio obliquo per avere una maggiore superficie per la radicazione.

Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso si piantano in una composta formata da torba e sabbia in parti uguali.

Sistemate il vaso con la talea in una zona della casa dove le temperature siano intorno ai 16-18°C e in leggera ombra ed annaffiate poco.

La radicazione della nuova pianta di Ceropegia avviene nel giro di due mesi e ve ne renderete conto in quanto inizieranno a spuntare i nuovi germogli. A quel punto potete travasarla nel vaso definitivo usando un terriccio così come indicato per la pianta adulta.

PARASSITI E MALATTIE

Le foglie raggrinziscono

Se le foglie raggrinziscono e cadono vuol dire che non viene somministrata acqua a sufficienza soprattutto durante il periodo primaverile-estivo.
Rimedi: aumentare le irrigazioni ma aspettate sempre che il terreno si asciughi tra una annaffiatura ed un'altra.

Le foglie sbiadiscono e la distanza del fusto tra una coppia di foglie ed un'altra si allunga sensibilmente

Questo sintomo è indice di una scarsa illuminazione.
Rimedi: spostare la pianta in una posizione più luminosa e soleggiata.

La pianta cresce poco, perde vigore  e non produce fiori

Questo sintomo è da attribuire a scarse concimazioni.
Rimedi: la pianta ha necessità di un regolare piano di fertilizzazione così come indicato al paragrafo "concimazione".

Presenza di piccole formazioni fioccose sulla pianta 

Formazioni fioccose sulle parti verdi della pianta possono significare la presenza della   Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa facilmente riconoscibili e se grattate con un'unghia in quanto vengono via senza problemi.
Rimedi: possono essere eliminate strofinandole con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool oppure si può lavare la pianta con acqua e sapone neutro strofinando delicatamente con una spugna morbida. Dopo di che si risciacqua  la pianta per bene per eliminare tutto il sapone.

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
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