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domenica 14 marzo 2010
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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
CYTISUS

Le piante del genere Cytisus sono degli arbusti molto decorativi grazie  alle loro splendide fioriture dorate, particolarmente indicate per adornare giardini e prati.
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione: Magnoliophyta  (ex Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida  (ex Dicotyledones)
Ordine: Fabales
Famiglia: Fabaceae
Genere: Cytisus
Specie:  vedere il paragrafo "Principali specie"


CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Cytisus appartenente alla famiglia delle Fabaceae (ex Leguminosae) annovera piante comunemente chiamate citiso. Si tratta di piante originarie dell'Europa, dell'Asia e dell'Africa settentrionale per lo più a foglie decidue ma anche con specie sempreverdi che ricordano la Ginestra (genere Genista).

Sono piante per lo più a portamento arbustivo di dimensioni variabili fino a superare i due metri di altezza con foglie  trifoliate e  fiori che nella maggior parte delle specie sono di colore giallo intenso che iniziano a comparire verso la fine della primavera, lievemente fragranti.


PRINCIPALI SPECIE

Esistono circa trenta specie nel genere Cytisus tra le quali ricordiamo:

CYTISUS CANARIENSIS

Il Cytisus canariensis è una specie originaria delle Canarie, del nord America e dell'Europa ed è una pianta che si presta bene ad essere allevata in vaso.

Presenta le caratteristiche tipiche del genere: foglie trifoliate ricoperte da una leggera peluria di un bel colore verde chiaro; fiori gialli che iniziano a sbocciare  nella primavera inoltrata, fragranti e riuniti in racemi terminali. 

CYTISUS SUPINUS

Il Cytisus supinus è una specie che non raggiunge grandi dimensioni infatti la pianta non supera i 50 cm di altezza ed è particolarmente indicata per i terreni calcarei e per le zone umide ed ombreggiate.

I fiori sono di colore giallo vivo riuniti in infiorescenze a racemo.

CYTISUS SCOPARIUS

Il Cytisus scoparius (chiamata anche Ginestra dei carbonai) è una specie originaria dell’Europa occidentale e dell’Italia e può superare i due metri di altezza. E' una specie molto rustica con rami di colore verde che portano foglie alla base del fusto sessili mentre quelle superiori sono picciolate. I fiori, isolati o riuniti in coppie, compaiono nella primavera inoltrata sui rami del precedente anno e sono di colore giallo intenso.

CYTISUS ALBUS

Il Cytisus albus, specie originaria dell’Africa nord occidentale e della penisola iberica è una pianta a portamento cespuglioso, rustica, che si sviluppa fino ad oltre 2,5 m di altezza con rami che portano nella parte superiore foglie trifoliate ed in quella inferiore foglie semplici, in entrambi i casi di colore grigio- verde.

Fiorisce in primavera sui rami dell'anno precedente producendo fiori di colore bianco.


CYTISUS RACEMOSUS

Il Cytisus racemosus è una pianta sempreverde cespugliosa che può arrivare a raggiungere i due metri di altezza. Le foglie sono trifoliate di colore verde scuro e leggermente villose ed i fiori sono di colore giallo brillante che sbocciano in primavera. E' una specie particolarmente indicata per essere allevata in vaso rimanendo di dimensioni contenute non superando i 50 cm di altezza mentre se allevata in piena terra può superare i due metri.

CYTISUS ARDOINII

Il Cytisus ardoinii è una pianta originaria delle Alpi Marittime e rispetto alle altre specie ha la particolarità di essere nana e tappezzante caratteristica questa che la rende particolarmente indicata per decorate giardini rocciosi e muretti in quanto non supera i 15 cm di altezza. Le foglie sono sempre trifoliate di colore verde-grigio e leggermente pelose. I fiori sono di colore giallo molto intenso riuniti in gruppi di 2-5 sui rami dell'anno precedente.

TECNICA COLTURALE

Le piante di Cytisus sono abbastanza semplici da coltivare e non richiedono cure particolari.

Le temperature ideali di coltivazione sono tra i 15 ed i 18°C e non dovrebbero scendere al di sotto dei 7°C durante la stagione fredda. Nelle regioni a clima invernali rigidi è opportuno allevare la  pianta in vaso in modo da poter essere sistemata in luoghi riparati non appena arriva l'inverno. 

E' una pianta che ama l'aria e mantenerla in un ambiente chiuso è il modo più sicuro  per farla appassire in breve tempo. Attenzione però alle correnti d'aria fredda che non sono tollerate.

Se la pianta è allevata in appartamento durante la primavera e l'estate, se avete la possibilità, spostatela all'aperto e al sole.

ANNAFFIATURA

A partire dalla primavera inoltrata (maggio) e fino all'autunno (ottobre) si annaffia abbondantemente. Durante gli altri periodi va irrigata con molta moderazione badando solo a non far seccare il terreno.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Il Cytisus si rinvasa solo quando il vaso è diventato troppo piccolo per contenere la pianta. Il periodo ottimale è subito dopo la fioritura alla fine della primavera - inizio estate usando un buon terriccio fertile al quale aggiungete un po' di torba e sabbia per favorire un miglior drenaggio dell'acqua di annaffiatura.

CONCIMAZIONE

Il Cytisus da maggio ad ottobre si concima una volta ogni due settimane usando un fertilizzante liquido diluito nell'acqua di irrigazione e diminuendo leggermente le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione.

Usate un fertilizzante che oltre ad avere Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) abbiano anche il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), lo Zinco (Zn), il Rame (Cu),  il Boro (B), il Magnesio (Mg), il Molibdeno (Mo),  tutti importanti per la crescita della pianta.

FIORITURA

Le fioriture del Cytisus sono sempre abbondanti e fiorisce, nella maggior parte delle specie, durante il periodo primaverile-estivo.

Appena i fiori iniziano ad appassire vanno subito eliminati per evitare che la pianta consumi eccessive energie nel portare a termine la fruttificazione.

POTATURA

Nel Cytisus è importante eseguire una regolare potatura per avere una pianta più rigogliosa e compatta in quanto molto specie dopo la fioritura tendono a diradarsi e a spogliarsi.

Si potano all'inizio della primavera le piante che fioriscono sui rami dell'anno, prima della ripresa vegetativa. Le piante che fioriscono sui rami dell'anno precedente si potano subito dopo che è avvenuta la fioritura.

In ogni caso ricordarsi di usare delle forbici che siano ben pulite e disinfettate per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione della pianta di Cytisus può avvenire per talea o per seme.

La MOLTIPLICAZIONE PER SEMI si effettua in primavera a marzo, distribuendo i semi in modo uniforme ad una profondità di 5-6 mm in un buon un terriccio per semi  mescolato ad un po' di sabbia  fine. Per interrare i semi in maniera uniforme aiutatevi con un pezzo di legno piatto.

Per prevenire eventuali attacchi fungini, somministrate con l'acqua di irrigazione un fungicida ad ampio spettro.

Il vassoio con i semi va tenuto all'ombra, ad una temperatura intorno ai 21°C e sempre umido (usate uno spruzzatore per inumidire il terriccio) fino al momento della germinazione.  Per garantire tutto ciò aiutatevi ricoprendo il vassoio con un foglio di plastica trasparente che garantirà una buona temperatura ed eviterà un disseccamento troppo rapido del terriccio.

Ricordatevi ogni giorno di togliere il telo di plastica per controllare il grado di umidità del terreno e per togliere l'eventuale condensa che si sarà formata nella plastica.

Una volta che i semi hanno germogliato, si toglie il telo di plastica definitivamente e si aspetta che le nuove piante di Cytisus raggiungano un'altezza di almeno 7-10 cm per essere piantate in vasi singoli usando un terreno così come indicato per le piante adulte e vanno trattate come tali.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

La moltiplicazione per talea si realizza verso aprile - maggio prelevandole dai nuovi getti insieme ad un pezzo di corteccia dal fusto. Si rimuovono le foglie che si trovano più in basso e si piantano in una composta formata da torba e sabbia in parti uguali.

Le talee devono essere lunghe 7-10 cm e vanno tagliate con un coltello affilato per evitare la sfilacciatura dei tessuti, pulito e disinfettato. 

Si sistema il vaso in una zona non troppo luminosa e dove la temperatura sia intorno ai 21-24°C e si chiude il vaso (diametro massimo 7 cm) con della plastica trasparente per garantire umidità e calore. Per far si che la plastica non sia a contatto con la talea usate dei bastoncini e sistemateli così come indicato nella foto al lato. Ogni giorno togliete la plastica per controllate l'umidità del terriccio (deve essere sempre umido) ed eliminare eventuale condensa che si è formata sulla plastica.

Quando inizieranno a comparire i nuovi germogli, vuol dire che la talea di Cytisus ha radicato. A quel punto trapiantatela in una composta così come indicato per le piante adulte e trattatela come tale.

PARASSITI E MALATTIE

Nelle piante di Cytisus possiamo riscontrare le seguenti patologie:

La pianta non produce fiori

Questo sintomo è da attribuire a delle scarse fertilizzazioni.
Rimedi: occorre seguire un preciso programma di concimazione così come indicato al paragrafo "concimazione".

Presenza sulla pianta di piccoli insetti biancastri

Piccoli insetti mobili di colore bianco-giallastro sulle foglie o sui nuovi germogli  della pianta possono essere afidi o come comunemente sono chiamati "pidocchi".
Rimedi: occorre intervenire tempestivamente con  antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Le foglie della pianta iniziano ad ingiallire ed appaiono macchiettate di giallo

Questo sintomo accompagnato dalla comparsa di sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie indica la presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.

Rimedi: aumentare l'umidità intorno alla pianta che rallenta la loro proliferazione. Nel caso l'infestazione sia particolarmente grave, usare un insetticida specifico. Se la pianta non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata per bene per eliminare tutto il sapone.

Dedicato a Pio Petrocchi
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