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martedì 22 maggio 2012
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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
TOLMIEA

La Tolmiea appartiene alla famiglia delle Saxifragaceae. Si tratta di piante sempreverdi di piccole dimensioni, molto facili da coltivare.
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Famiglia: Saxifragaceae
Genere: Tolmiea
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

La Tolmiea appartiene alla famiglia delle Saxifragaceae. Si tratta di piante sempreverdi di piccole dimensioni, molto facili da coltivare, originarie degli Stati Uniti occidentali dove la ritroviamo nei boschi di conifere entro i 1800 m s.l.m.

La particolarità di queste piante è che formano delle nuove piantine sulla superficie delle foglie più vecchie, nel punto di intersezione della foglia con il picciolo. 

PRINCIPALI SPECIE

Esiste una sola specie all'interno di questo genere ed è

Tolmiea menziesii

La tolmiea  menziesii è una deliziosa piantina compatta e di piccole dimensioni. Le foglie sono ricoperte di peli bianchi e sono di un bel verde brillante spesso screziate di bianco o di giallo. I margini sono lobati e arrotondati.  

TECNICA COLTURALE

Le tolmiea sono piante molto facili da coltivare. Hanno necessità di una buona illuminazione ma non il sole diretto anche se si adattano bene anche all'ombra.

Le temperature ottimali sono, in primvara-estate intorno ai 21°C mentre d'inverno non devono scendere sotto i 7°C. 

Hanno necessità di un ambiente ben ventilato ma senza correnti d'aria.

ANNAFFIATURA

Durante il periodo primaverile - estivo le tolmiea vanno annaffiate spesso in modo da mantenere il terreno costantemente umido (non inzuppato) e  vanno diminuite durante le stagioni più fredde mantenendo però sempre il terreno appena umido.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Si rinvasa quando le radici hanno occupato tutto lo spazio a loro disposizione utilizzando un vaso poco più grande del precedente.

La tolmiea non è particolarmente esigente in fatto di terreni pertanto si può utilizzare un buon terriccio fertile ma non pesante e che consenta il rapido sgrondo delle acqua di irrigazione.  

CONCIMAZIONE

Durante il periodo primaverile - estivo si concima ogni due settimane utilizzando un fertilizzante liquido diluito con l'acqua di irrigazione.

Utilizzate un concime che oltre ad avere i cosiddetti "macroelementi" quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) abbia anche i "microelementi" quali il Magnesio (Mg), il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della vostra pianta.

Diminuite le dosi rispetto a quanto riportato sulla confezione. 

FIORITURA

La tolmiea fiorisce di solito alla fine della primavera, inizio dell'estate anche se è molto raro che fiorisca in appartamento e nei nostri climi.

POTATURA

La tolmiea non si pota. Vanno semplicemente eliminate le foglie che via via seccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. 

Abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

La tolmiea si moltiplica o per foglie o per divisione del cespo o per ripiegatura delle foglie.   

MOLTIPLICAZIONE PER FOGLIE

Dato che la pianta produce nuove piantine sulla superficie delle foglie più vecchie, nel punto di intersezione della foglia con il picciolo, in primavera si tagliano le foglie dove si sono formate le nuove piantine lasciando attaccato un pezzo di picciolo lungo circa 2-3 cm.

Si interra il picciolo in un terreno umido formato da torba e sabbia in parti uguali  mentre la parte che porta la nuova piantina deve rimanere appoggiata alla superficie del substrato.  

Il vaso che contiene le foglie in via di radicazione si tiene in un luogo luminoso e a temperatura ambiente e si aspetta fino a quando si vedranno comparire i nuovi germogli (dopo circa 2-3 settimane) mantenendo sempre il substrato umido.  Un volta che si vede che le nuove piantine hanno attecchito, si lasciano sempre nello stesso substrato per circa 5-6 settimane trattandole come le piante adulte. Dopo di che si possono trapiantare in un vaso di circa 8 cm di diametro singolarmente o a gruppi di 3-4 e si trattano come le piante adulte.

La foglia madre dalla quale si è generata la nuova piantina può rimanere verde per parecchio tampo. Lasciatela dove si trova e rimuovetela solo quando si sarà seccata.

MOLTIPLICAZIONE PER DIVISIONE DELLA PIANTA

La divisione della tolmiea va fatta all'inizio della primavera. 

Si toglie delicatamente la pianta dal vaso e si divide in due o più parti, a seconda delle sue dimensioni.

Le porzioni ottenute si piantano in vasi contenente lo stesso terriccio delle piante adulte e si tengono ad una temperatura intorno ai 20°C finchè non attecchiscono.

MOLTIPLICAZIONE PER PIEGAMENTO ED
INTERRAMENTO DELLA FOGLIA

La moltiplicazione può anche essere effettuata piegando verso il basso una foglia nella quale si sta sviluppando la nuova piantina e fissandola nel terreno lasciandola attaccata alla pianta madre e separarla solo quando la nuova piantina avrà emesso proprie radici.

Questo metodo è più sicuro degli altri in quanto al "nutrimento" delle neo-piantine, provvede la pianta madre, fino a quando non saranno diventate autonome.

(Foto al lato riferita al Chlorophytum

PARASSITI E MALATTIE

Foglie che appassiscono o raggrinziscono

se le foglie di tolmiea presentano questo sintomo vuol dire che la pianta è stata annaffiata in maniera insufficiente oppure che ci sono correnti d'aria fredda.
Rimedi: sistemare la pianta in un luogo più idoneo e regolare l'umidità e le irrigazioni.

Foglie bruciate

la pianta è stata esposta al sole diretto.
Rimedi: eliminate le foglie danneggiate e spostate la pianta in un luogo più idoneo

Presenza di piccoli animaletti biancastri sulla pianta

se osservate la  presenza di questi piccoli insetti vuol dire che la vostra pianta ha in corso un attacco di afidi o come comunemente sono chiamati "pidocchi".
Rimedi: trattare la pianta con antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie

La presenza di macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di  Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato, non ci si può sbagliare; inoltre se provate a grattare con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: usate un batuffolo di cotone imbevuto di alcool per eliminarle o lavate la pianta con un acqua e sapone neutro strofinando delicatamente con una spugna morbida per eliminare i parassiti, dopo di che sciacquate la pianta per bene per eliminare tutto il sapone.

Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone

Se le foglie iniziano ad ingiallire e si accartocciano, assumendo un aspetto quasi polverulento e cadono e vedete delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie vuol dire che siete molto probabilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro.

Rimedi: aumentare l'umidità intorno alla pianta aumentando le nebulizzazioni (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, se l'attacco è massiccio, usare un acaricida. Se la pianta non è molto grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare manualmente il parassita usando una spugna morbida bagnata ed insaponata. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per togliere tutto il sapone.

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
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