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sabato 4 febbraio 2012
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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
AQUILEGIA

Le aquilegia sono delle splendide piante utilizzate spesso per decorare giardini grazie ai loro fiori colorati e dalla forma caratteristica ed alla loro grande rusticità che le permette di vivere anche in condizioni abbastanza estreme.
Coltivazione Aquilegia
Nota 2
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità Linguaggio dei fiori e delle piante Proprietà terapeutiche Stato della popolazione
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione: Magnoliophyta (ex Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida (ex Dicotyledones)
Ordine: Ranunculales
Famiglia: Ranunculaceae
Genere: Aquilegia
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"


CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Aquilegia della famiglia delle Ranuncolaceae comprende piante erbacee sempreverdi che si ritrovano in tutte le zone temperate dell'Europa, dell'Asia e dell'America fino a 2000 m di altitudine.

Sono piante che formano dei bei cespugli ricchi di foglie e di fiori variopinti e per questo spesso sono usate come bordure per dare un tocco di colore ai giardini.

Le piante presentano per lo più foglie portate da lunghi piccioli, trilobate, profondamente incise, di un bel colore verde non troppo intenso.

I fiori sono ermafroditi (gli organi di riproduzione maschile e femminili sono sullo stesso fiore) con una simmetria radiale di tipo pentamero. Il fiore è infatti formato da un calice costituito da cinque sepali che racchiudono una corolla formata da cinque petali ciascuno dei quali forma alla base una caratteristica protuberanza chiamata sperone che a seconda della specie può essere più o meno sviluppato e nelle piante che presentano il fiore pendulo rimane rivolto verso l'alto. Gli stami sono di solito molto numerosi. Riportiamo a seguire alcuni esempi di strutture floreali di alcune specie:

Aquilegia canadensis
A. canadensis
Quilegia chrysantha
A. chrysantha
Aquilegia vulgaris
A. vulgaris

I frutti sono dei follicoli.

PRINCIPALI SPECIE

Il genere Aquilegia comprende una settantina di specie, oltre una quantità incalcolabile di ibridi grazie al fatto che queste piante si ibridano spontaneamente con grande facilità. A seguire riportiamo le specie maggiormente diffuse:

AQUILEGIA VULGARIS

La Aquilegia vulgaris è una pianta originaria dell’Europa. E' caratterizzata da fusti ramificati, con fiori penduli di colore blu o viola, larghi fino a 4 cm e con i classici speroni. Fiorisce alla fine della primavera - inizio estate.

Esistono numerose varietà tra le quali ricordiamo: la varietà “William guinnes” che presenta una corolla di color blu-viola scuro sfumata di rosa e bianco; la varietà "Alba" con fiori bianchi; la varietà “Pink Cascade” con fiori di colore rosa chiaro, solo per fare pochi esempi.

In commercio è possibile trovare anche ibridi con lo sperone particolarmente lungo, di colore blu, giallo, bianco o rosso, veramente spettacolari.

La pianta è conosciuta nei paesi di lingua inglese come European Columbine.

Quilegia vulgaris
Nota 1

Aquilegia flabellata

AQUILEGIA FLABELLATA

La Aquilegia flabellata è una specie originaria del Giappone caratterizzata da una forma compatta e da una taglia abbastanza ridotta. Forma fiori con una corolla di colore bianco e sepali di colore azzurro, di aspetto ricadente. E' una specie molto utilizzata per l'allevamento in vaso.

Fiorisce durante il periodo primaverile-estivo (aprile - luglio).

Esistono numerose varietà tra le quali ricordiamo: la varietà "Nana Alba" con fiori di colore bianco; la varietà "pumila" che presenta fiori di colore rosa o azzurro intenso e numerose altre.


AQUILEGIA CANADENSIS

La Aquilegia canadensis è una deliziosa piantina originaria del nord America che raggiunge un'altezza fino a 50 cm con fiori ricadenti, di colore giallo con speroni rossi.

E' una pianta che può superare il metro di altezza.

Fiorisce dalla tarda primavera e fino a metà estate (maggio - luglio).

In lingua inglese questa pianta è conosciuta come Eastern red columbine o Wild red columbine.

Aquilegia canadensis

AQUILEGIA CAERULEA

La Aquilegia caerulea è una pianta originaria dell'America settentrionale e precisamente delle zone delle Montagne rocciose. Può raggiungere un'altezza di circa 40-80 cm, ed è caratterizzata da foglie di colore verde glauco e da fiori con petali di colore bianco alle volte sfumati di azzurro-rosa e sepali di colore azzurro-rosa molto più grandi dei petali.

Aquilegia coerulea
Nota 2

Esistono numerose varietà che si differenziano tra loro per il diverso colore dei fiori: gialli e rossi, gialli e bianchi, blu e bianco, ecc.

Nei paesi di lingua inglese questa pianta è conosciuta come Colorado Blue Columbine.


AQUILEGIA FLAVESCENS

La Aquilegia flavescens è una piccola pianta che raggiunge i 70 cm di altezza, molto ramificata, con foglie profondamente incise e con le punte arrotondate e fiori provvisti di sepali gialli così come i petali anch'essi di colore giallo pallido ciascuno provvisto di un lungo sottile sperone.

Fiorisce nel periodo estivo (giugno-agosto).

Nei paesi si lingua inglese è conosciuta con il nome di Yellow columbine.

Aquilegia Flavescens
Nota 3
aquilegia alpina
Nota 1

AQUILEGIA ALPINA

La Aquilegia alpina è una pianta che si trova nelle Alpi Occidentali e nell’Appennino Tosco-Emiliano (Italia) allo stato spontaneo.

Si caratterizza per il fatto che le foglie sono molto incise ed i fiori sono di colore azzurro molto intenso larghi fino a 5 cm.

Anche di questa specie esistono numerose varietà con fiori di colore bianco e azzurro-violetto.

AQUILEGIA CHRYSANTHA

La Aquilegia chrysantha è una pianta originaria dell'America centrale con foglie di colore verde chiaro e fiori larghi fino a 7 cm, con i petali e i sepali di colore giallo con striature rosse, provvisti di evidenti speroni.

E' una pianta che fiorisce dalla fine della primavera - all'estate inoltrata (maggio - agosto) e può crescere fino a 1 m di altezza.

Anche di questa specie esistono numerose varietà tra le quali ricordiamo la varietà "Yellow Queen" con le foglie che ricordano quelle di una felce ed i fiori di colore giallo oro, girati all’insù e con speroni particolarmente lunghi e leggermente ricurvi.

Nei paesi di lingua inglese questa pianta è conosciuta con il nome di Golden columbine.

aquilegia chrysantha
TECNICA COLTURALE

Tutte le specie di aquilegia sono piante rustiche che non richiedono particolari accorgimenti di coltivazione e si adattano abbastanza bene alle diverse situazioni pedoclimatiche.

Per quanto riguarda l'esposizione possono stare tranquillamente anche in posizioni soleggiate anche se le più belle fioriture si hanno con una esposizione a mezz'ombra. Non hanno grossi problemi di temperatura in quanto riescono a resistere anche a diversi gradi sotto zero così come alle alte temperature.

Sono piante che non hanno una durata vegetativa molto lunga in quanto nel giro di pochi anni perdono di vigore e bellezza e devono essere rinnovate.

ANNAFFIATURA

Le aquilegia sono piante che non richiedono annaffiature particolarmente abbondanti ma vanno irrigate con molta moderazione, frequentemente ma somministrando piccole quantità d'acqua.

Sopportano senza grossi problemi brevi periodi di siccità.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Le aquilegia sono piante che si rinvasano in primavera (marzo) in genere ogni due anni per essere allevate in vaso ed in appartamento. Per le piante che devono essere coltivate come bordura all'esterno occorre piantarle all’aperto o alla fine dell'estate (settembre) o all'inizio della primavera (marzo).

In generale vanno rinvasate usando un terriccio che sia ricco di sostanza organica mescolato ad un buon terriccio di foglie anche se sono piante che si adattano bene a qualsiasi tipo di terreno. Unica caratteristica importante è che il substrato di coltivazione deve drenare perfettamente l'acqua di irrigazione. Sarà pertanto opportuno, quale che sia il terreno che utilizzate, avere l'accortezza di aggiungere un po' di sabbia grossolana per favorire il drenaggio dell'acqua.

Per creare un bel cespuglio ricco e colorato si possono piantare in un vaso di circa 20-25 cm di diametro anche 3-4 piantine insieme.

CONCIMAZIONE

Le aquilegia si concimano a partire dalla primavera fino a metà estate (aprile - luglio) ogni due settimane diluendo il concime nell'acqua di annaffiatura.

Si consiglia di usare un concime completo che contenga non solo macroelementi quali Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) ma anche quelli che tecnicamente sono chiamati "microelementi": Magnesio (Mg), il Ferro (Fe), il Rame (Cu), il Manganese (Mn), lo Zinco (Zn), il Molibdeno (Mo), il Boro (B), tutti importanti per la crescita della pianta.

Diminuire le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione del fertilizzante in quanto sono sempre eccessive.

FIORITURA

Le epoche di fioritura sono variabili a seconda della specie ma nella maggior parte di esse avviene tra la tarda primavera - estate inoltrata.

MOLTIPLICAZIONE

La moltiplicazione delle piante avviene principalmente per seme.

La semina può essere fatta in diversi periodi dell'anno: all’inizio della primavera, ed in questo caso le nuove piantine saranno pronte per essere trapiantate in autunno; in questo caso è opportuno prima di sistemare i semi nel terreno di germinazione, lasciarli per 3-4 settimane in frigorifero (vernalizzazione) a circa 4°C. E' possibile seminare anche in autunno (ottobre) e le nuove piantine emergeranno in primavera.

Nella moltiplicazione per seme occorre tenere presente che subentrando la variabilità genetica, non si ha la certezza di ottenere delle piante perfettamente identiche alla pianta madre, specialmente se si utilizza del seme non certificato (raccolto da se).

E' possibile moltiplicare l'Aquilegia anche per divisione della pianta (foto al lato) all'inizio della primavera sistemando poi ciascuna porzione in vasi singoli.

divisione pianta

PARASSITI E MALATTIE

Presenza di piccoli insetti biancastri sulla pianta

Piccoli insetti mobili di colore in genere chiaro, possono essere afidi o come comunemente sono chiamati "pidocchi".
Rimedi: occorre intervenire usando degli aficidi specifici che possono essere facilmente reperiti presso i centri specializzati in giardinaggio.

Attacco di afidi

Presenza di linee chiare sulle foglie

Le foglie presentano delle linee di colore chiaro rispetto al verde delle foglie che altro non sono che le gallerie scavate dalle larve di un insetto (un dittero) all'interno del mesofillo delle foglie.
Rimedi: i minatori si combattono per lo più usando antiparassitari specifici ad azione endoterapica anche se esistono metodi di lotta biologia usando altri insetti antagonisti o trappole cromotropiche.

insetto minatore delle foglie

Piccole macchie necrotiche, circolari di colore rossiccio-marroncino

Questa sintomatologia potrebbe indicare la presenza di un attacco di "ruggine" vale a dire di un fungo molto dannoso che va immediatamente combattuto al manifestarsi dei sintomi.

Infatti se si trascura, le piccole macchie via via confluiscono tra loro fino a far seccare tutta la foglia. Inoltre, sulla pagina inferiore delle foglie corrispondenza delle macchie si formano dei piccoli corpiccioli sferici di pochi millimetri tenacemente inseriti nei tessuti che altro non sono che gli organi di propagazione del fungo.
Rimedi: è bene intervenire con prodotti chimici specifici reperibili presso i centri specializzati.

attacco di ruggine

CURIOSITA'

L'A. caerulea è il fiore ufficiale dello stato del Colorado (USA).

E' stato osservato che alcune specie sono molto importanti per lo studio dell'evoluzione, dell'ecologia e dello sviluppo grazie alla sua storia evolutiva che rappresenterebbe un punto fondamentale per la filogenetica (Nota 6).


LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE

Vedi "Il linguaggio dei fiori e delle piante "


PROPRIETA' TERAPEUTICHE

Per conoscere le proprietà medicinale di questa pianta vai a "Le piante medicinali "


STATO DELLA POPOLAZIONE

Nel genere sono due le specie che ritroviamo citate nella Red list dell'IUNC Versione 2009,2:

Aquilegia barbaricina
Nota 5
Aquilegia barbaricina (Nota 4) considerata Critically Endangered (CE) vale a dire in pericolo di estinzione. Si tratta di una specie che cresce tra 1.300-1.400 m di altitudine e si trova solo in Sardegna (Italia) ed è di fatto una specie che è stata individuata solo nel 1977 e si pensa che sia una evoluzione della A. vulgaris che però non è presente in Sardegna.

aquilegia nuragica
Nota 5

Aquilegia nuragica (Nota 4) anche questa specie è considerata Critically Endangered (CE) vale a dire in pericolo di estinzione. Si tratta di una specie endemica della Sardegna che vive in uno spazio molto ristretto, circa 50 m², a Dorgali zona Su Gorroppu (prov. NU). Sono stati individuati solo una quindicina di esemplari e si pensa che non ci sia speranze di sopravvivenza della specie in quanto vive in una zona particolarmente inaccessibile e impervia.

Note

(1) Immagine non soggetta a copyright
(2) Photo by Barnes, Dr. Thomas G. / U.S. Fish and Wildlife Service
(3) Photo by Goldman, Luther / U.S. Fish and Wildlife Service
(4) Valutatore Camarda I., Strahm, W. & de Montmollin, B. (Mediterranean Island Plants Red List Authority, 2006
(5) Immagine concessa sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.5 Generico - Autore: IUCN The World Conservation Union
(6) Kramer Elena M., (2009), Aquilegia: A New Model for Plant Development, Ecology, and Evolution Annual Review of Plant Biology, Vol. 60
Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
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