elicriso.it - rivista sull'ambiente e sulla natura
sabato 4 febbraio 2012
  Skip Navigation Links
   Elicriso offerto in  
Testo normale Testo grande Testo molto grande
Rubriche sulle piante
Come coltivare e curare le piante
Le amiche silenziose
Cure per le vacanze
Rinvaso
Abutilon
Acalypha
Achimenes
Adiantum
Aechmea
Aeschynanthus
Agapanthus
Agave
Ageratum
Aglaonema
Albizia
Allamanda
Alocasia
Aloe
Alpinia
Alsobia
Ananas
Anthurium
Antirrhinum
Aphelandra
Aporocactus
Aquilegia
Araucaria
Ardisia
Areca
Arisaema
Aristolochia
Asarum
Asparagus
Aspidistra
Asplenium
Aucuba
Azalea (Rhododendron)
Babiana
Bambù (subtribù Bambusine)
Bauhinia
Beaucarnea
Begonia
Beloperone
Bessera
Billbergia
Blechnum
Bouganville
Bouvardia
Bowiea
Bromeliaceae
Browallia
Brunfelsia
Caladium
Calatea (Calathea)
Calceolaria
Calendula
Calla (Zantedeschia)
Callisia
Callistemon
Camelia
Campanula
Campsis
Capelvenere
Catharanthus
Celosia
Cereus
Ceropegia
Chamaedorea
Chamaerops
Chlorophytum
Ciclamino (Cyclamen)
Cissus
Clerodendrum
Clivia
Clusia
Codonanthe
Coffea
Coleus
Columnea
Conophytum
Cordyline
Cotyledon
Crassula
Crossandra
Croton
Cryptanthus
Ctenanthe
Curcuma
Cycas
Cyrtomium
Cytisus
Davallia
Dieffenbachia
Dimorphotheca
Dipladenia
Dizygotheca
Dracena (Dracaena)
Echeveria
Echinopsis
Epiphyllum
Episcia
Erica
Eustoma
Exacum
Fatshedera
Fatsia
Felci
Fico d'india
Ficus
Filodendro (Philodendron)
Fittonia
Fucsia
Gardenia
Gelsomino
Geranio (Pelargonium)
Gerbera
Gloriosa
Grevillea
Gunnera
Guzmania
Gynura
Hardenbergia
Haworthia
Hedera
Hedychium
Helxine
Hemerocallis
Ibisco (Hibiscus)
Hippeastrum (Amarillo)
Hoffmannia
Hosta
Hoya
Hypoestes
Impatiens
Ipomoea
Iresine
Ixora
Jacaranda
Jacobinia
Kalanchoe
Kentia
Kohleria
Lampranthus
Lapageria
Leptospermum
Lithops
Lobelia
Mammillaria
Maranta
Medinilla
Musa
Neoregelia
Nephrolepsis
Nertera
Nidularium
Oleandro (Nerium)
Orchidea
Ortensia (Hidrangea)
Pachira
Pachypodium
Pachystachys
Pandanus
Papiro (Cyperus)
Passiflora
Pellaea
Pellionia
Peperomia
Pereskia
Pervinca (Vinca)
Philesia
Piante grasse
Pitcairnia
Pilea
Pittosporo (Pittosporum)
Platycerium
Plectranthus
Plumbago
Plumeria
Polianthes
Polypodium
Polyscias
Polystichum
Pothos (Scindapsus)
Primula
Pteris
Quesnelia
Ravenea
Rebutia
Rechsteineria
Rhapis
Rhoeo
Rhoicissus
Ricino
Rose
Ruellia
Russelia
Sanchezia
Sansevieria
Saxifraga
Schefflera
Sedum
Selaginella
Senecio
Setcreasea
Skimmia
Sinningia
Solanum
Sparmannia
Spathiphyllum
Stapelia
Stella di Natale
Stephanotis
Strelitzia
Streptocarpus
Streptosolen
Syngonium
Tagetes
Tetrastigma
Thunbergia
Tillandsia
Tolmiea
Trachycarpus
Tradescantia
Tropaeolum
Urceolina
Vallota
Veltheimia
Tibouchina
Violetta africana (Saintpaulia)
Vriesea
Woodwardia
Xanthosoma
Yucca
Zamia
Zamioculcas
Le nostre amiche orchidee
Piante medicinali
Piante aromatiche
I fiori di Bach
Il linguaggio dei fiori e delle piante
Come le donne famose della storia si facevano belle con le piante
Piante carnivore
Piante allucinogene
Piante tonificanti e afrodisiache
I principali nemici delle nostre piante
L'agronomo risponde
Epoca di raccolta e vendita della frutta italiana
Dizionario botanico
Rubriche sugli animali
Mammiferi
Uccelli
Rettili
Anfibi
Pesci
Echinodermi
Cefalopodi
Suoni emessi dagli animali
Altre rubriche
News ambientali
Geologia e ambiente
Clima e ambiente
Mitologia e ambiente
Agricoltura e ambiente
Geologia e biologia marina
Quando l'uomo diventerà un essere umano?
Energie rinnovabili
Diritto ambientale
Directory
La natura in cucina
Conservazione delle specie e dell'ambiente
Natura, usi, costumi del sud America
Arte e ambiente
Aree protette
Musica e ambiente
Tutto ciò che dobbiamo sapere sugli incendi
Quattro risate in compagnia ed altro
L'angolo della Sardina
Le nostre vignette
Video
Foto natura
Recensioni
Spazio aperto ai lettori
Pubblicazione foto dei nostri amici animali
Racconti di viaggio
Gli articoli dei lettori
Vecchi siti geologici
Forum
Come coltivare e curare le nostre piante
Cavalli del BisbinoToru Iwaya
COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
CODIAEUM

noto come

CROTON


Il Croton è una bellissima pianta presente in quasi tutte le nostre case apprezzata per la bellezza delle sue foglie.
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Famiglia: Euphorbiaceae
Genere: Codiaeum
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

Il Codiaeum, meglio noto come Croton, appellativo con il quale è chiamato nel suo paese di origine, la Malesia appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae ed è una stupenda pianta, molto apprezzata per la bellezza delle sue foglie.

Alla famiglia delle Euforbiacee appartengono numerose specie che però hanno tutte un elemento in comune, il CIAZIO (dal latino cyathium = coppa), organo a forma di coppa per lo spumante, costituito da cinque piccole bratte dentro cui si sviluppa l'infiorescenza, formata da numerosi fiori maschili ed un solo fiore femminile, per cui in ogni ciazio si forma un unico frutto. I fiori non sono pertanto appariscenti, ma nonostante questo, questa pianta è molto apprezzata per le sue foglie asimmetriche più o meno incise con la lamina fogliare alle volte nastriforme liscia o arrotolata e alle volte a spirale con splendide sfumature che vanno dal rosso, al giallo, al verde, al marrone  con tutte le tonalità intermedie.

PRINCIPALI SPECIE

Nel suo paese di origine esistono 14 specie differenti di codiaeum ma tutte le forme coltivate derivano dall'incrocio tra il Codiaeum pictum ed il Codiaeum variegatum, introdotti in Europa verso la metà del 1800.

COADIAEUM PICTUM (CROTON PICTUM)

Il Codiaeum pictum (Croton pictum) rispetto al Croton variegatum ha le foglie sempre molto grandi ma tendenti sostanzialmente al rosso, in tutte le sue sfumature.

CODIAEUM VARIEGATUM (CROTON VARIEGATUM)

Il Codiaeum variegatum (Croton variegatum) presenta foglie che diventano molto grandi tendenti al verde e variamente screziate e ondulate con le nervature evidenti che assumono una colorazione variabile dal giallo al rosso.

Esistono molte varietà ed ibridi di Croton variegatum che differiscono tra loro per le diverse sfumature, screziature e forme delle foglie. Di seguito ne riportiamo alcuni esempi.

TECNICA COLTURALE

Il croton è una pianta originaria di zone a clima equatoriale senza escursioni termiche e con precipitazioni elevate legate ai monsoni. Dico questo perchè le condizioni climatiche sono fondamentali per una buona riuscita della coltivazione del croton (codiaeum).

Richiede infatti una elevata umidità ambientale ed una temperatura il più possibile costante tra il giorno e la notte intorno ai 23-25°C.  

La luce è un altro elemento fondamentale per il croton (codiaeum) richiedendo molta illuminazione ma mai in pieno sole o vicino ai vetri (per evitare eventuali ustioni).

Attenzione alle correnti d'aria che non sono in alcun modo tollerate.

ANNAFFIATURA

Il terriccio deve essere sempre leggermente umido ma mai inzuppato. Tenete conto che le irrigazioni sono un aspetto importantissimo nella coltivazione del croton (codiaeum) in quanto questa pianta ha un apparato radicale superficiale e fibroso e va incontro rapidamente ad asfissia radicale nel caso di eccessive annaffiature. 

E' buona pratica nebulizzare le foglie di croton (codiaeum) con un vaporizzatore (l'acqua deve essere leggermente tiepida) anche quotidianamente, soprattutto nella stagione calda e pulire le foglie con un batuffolo di cotone bagnato con acqua.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Il terreno più adatto per il croton (codiaeum) è composto torba e foglie di faggio in modo da avere un terreno leggermente acido (ph 5,5-6,5).

Il rinvaso si esegue a fine inverno e solo se le radici sono troppo compresse nel vaso.

CONCIMAZIONE

Il croton (codiaeum) è una pianta che ha uno sviluppo molto rapido e pertanto è necessario apportare, soprattutto durante il periodo primaverile-estivo, delle buone quantità di fertilizzante.

E' opportuno usare un concime liquido nell’acqua d’irrigazione, da diluire ogni 15 gg in primavera-estate e una volta ogni 2 mesi in autunno-inverno.

Nella scelte del concime da utilizzare occorre tenere conto che la composizione migliore per il croton (codiaeum) è un rapporto tra Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) di 15:9:15 vale a dire 15 parti di Azoto, 9 parti di Fosforo e 15 parti di Potassio. Inoltre è importante che abbia anche i "microelementi" quali il Magnesio (Mg), il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

Un consiglio: diminuite leggermente le dosi rispetto a quelle riportate nella confezione. Se avete usato un buon terriccio e rinvasate ogni 2 anni, la pianta di croton (codiaeum) ha già una buona scorta di elementi nutritivi.

FIORITURA

Nelle nostre case è molto raro che il croton (codiaeum) fiorisca. In ogni caso questa dovrebbe avvenire nel periodi estivo, con infiorescenze biancastre riunite in pannocchie.

POTATURA

Nel croton (codiaeum), all'inizio della primavera, si può attuare la cimatura vale a dire l'asportazione degli apici vegetativi nel caso  si desideri avere una pianta con un portamento più compatto in quanto favorisce lo sviluppo dei rami laterali. Diversamente la pianta di croton (codiaeum) cresce maggiormente in altezza.

Nel caso in cui la pianta è rada con poche foglie ed ha uno sviluppo poco armonioso si può attuare una vera e propria potatura. In questo a caso all'inizio della primavera si tagliano i fusti quasi all'altezza del terreno tamponando le ferite con del carbone in polvere. A quel punto si tiene la pianta di croton (codiaeum) in un luogo caldo e umido fino a quando la pianta non si sarà ripresa. 

Abbiate cura che l'attrezzo che usate per tagliare sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

Il croton (codiaeum) si moltiplica per talea.

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

Per la moltiplicazione per talea del croton (codiaeum) si prelevano, da marzo a giugno,  delle porzioni di ramo ben sviluppate lunghe circa 10 cm, provviste di 4-6 foglie e possibilmente di una gemma da piante robuste, sane e di almeno 3-4 anni di età.   

Si raccomanda di tagliare con una lametta o con un coltello affilato per evitare le sfilacciature dei tessuti avendo cura che l'attrezzo che si usa per il taglio sia pulito e disinfettato. 

Come si tagliano le talee si ha la fuoriuscita di latice pertanto le ferite vanno subito tamponate con del carbone in polvere.

Dopo aver eliminato le foglie poste più in basso, si immerge la parte tagliata anche in una polvere rizogena per favorire la radicazione.

Successivamente si sistemano le talee di croton (codiaeum)  in una composta formata da una parte di torba e una di sabbia grossolana. Si fanno dei buchi con una matita, tanti quante sono le talee e si sistemano come indicato nella foto, una per vaso. Avere cura successivamente di compattare delicatamente il terriccio.

La cassetta o il vaso si ricoprono con un foglio di plastica trasparente (o un sacchetto messo a cappuccio) e si colloca all'ombra e ad una temperatura intorno ai 20°C avendo cura di tenere il terriccio sempre leggermente umido (annaffiare sempre senza bagnare le piantine in radicazione con acqua a temperatura ambiente). Ogni giorno si toglie la plastica per controllare l'umidità del terreno ed eliminare dalla plastica la condensa.

Una volta che iniziano a comparire i primi germogli dalle talee di croton (codiaeum)  vuol dire che il vostro nuovo croton ha radicato (dopo circa un mese). A quel punto si toglie la plastica e si colloca il vaso in una zona più luminosa, alla stessa temperatura e si aspetta che le talee si irrobustiscano.

Una volta che sono diventate sufficientemente grandi ed hanno prodotto nuovi getti vigorosi, si trapiantano in vasi da 15 cm di diametro utilizzando un terriccio così come indicato per le piante adulte di croton (codiaeum) e si trattano come tali.

Non disturbare le talee fino a quando non avranno messo i nuovi getti.

PARASSITI E MALATTIE

Repentina caduta delle foglie basali

La causa principale di questo sintomo sono gli sbalzi di temperatura.
Rimedi: trovate un luogo nella vostra casa dove le temperature siano più stabili tra il giorno e la notte.

Le foglie perdono le screziature

La causa di questo sintomo è la scarsa illuminazione.
Rimedi: sistemare la pianta di croton (codiaeum) in un luogo più luminoso.

Ingiallimento, appassimento e caduta delle foglie

Le cause possono essere diverse e vanno dalla cattiva esposizione della pianta alla luce (poca luce), annaffiature scarse o eccessive, ambienti con temperature troppo basse.
Rimedi: per prevenire e curare questa sintomatologia è necessario riportare la pianta di croton (codiaeum) alle condizioni ideali esposte nelle tecniche colturali.

Foglie parzialmente disseccate

Se si notano porzioni di foglie secche o ustionate, vuol dire che sono state esposte al sole diretto.
Rimedi:  spostare la pianta di croton (codiaeum) in un luogo più idoneo.

Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di  Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia bruna. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta di croton (codiaeum) è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie

Macchie sulla pagina inferiore delle foglie potrebbero significare che siete in presenza di  Cocciniglia ed in particolare della Cocciniglia farinosa. Per essere certi, si consiglia di fare uso di una lente di ingrandimento e si osservano. Confrontatele con la foto al lato. Sono caratteristiche, non ci si può sbagliare. Inoltre se provate a toglierle con un'unghia, vengono via facilmente.
Rimedi: toglietele con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o se la pianta di croton (codiaeum) è grande ed in vaso, potete lavarla con un acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti, dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone. Per le piante più grandi e piantate all'aperto, potete usare degli antiparassitari specifici reperibili da un buon vivaista.

Foglie che iniziano ad ingiallire, appaiono macchiettate di giallo e marrone

Se le foglie iniziano ad ingiallire e successivamente a queste manifestazioni si accartocciano, assumono un aspetto quasi polverulento e cadono. Osservando attentamente si notano anche delle sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie. Con questa sintomatologia siamo molto probalbilmente in presenza di un attacco di ragnetto rosso, un acaro molto fastidioso e dannoso.

Rimedi: aumentare la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma (la mancanza di umidità favorisce la loro prolificazione) ed eventualmente, solo nel caso di infestazioni particolarmente gravi, usare un insetticida specifico. Se la pianta di croton (codiaeum) non è particolarmente grande, si può anche provare a pulire le foglie per eliminare meccanicamente il parassita usando un batuffolo di cotone bagnato e insaponato. Dopo di che la pianta va risciacquata molto bene per eliminare tutto il sapone.

CURIOSITA'

Come tutte le Euforbiaceae contengono un lattice bianco, molto velenoso che quando si taglia un ramo o una foglia si ha la sua fuoriuscita. Questo latice, di colore biancastro, è composto di acqua, granuli di amido, alcaloidi, enzimi, sostanze proteiche, resine e gomme ed è velenoso.

Consentitemi una piccola considerazione: data la loro bellezza sono del parere che se si potesse mettere il copywriting sul croton (codiaeum), il titolare sarebbe milionario in quanto tra le diverse piante finte è, senza ombra di dubbio, la più copiata.

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
Contatti Perchè Elicriso Links Redazione Privacy
Copyright© 2000-2012 Elicriso.it - Note legali