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martedì 22 maggio 2012
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COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
STEPHANOTIS


La pianta di Stephanotis, conosciuta come il Gelsomino del Madagascar è una deliziosa pianta rampicante, molto decorativa grazie non solo alle sue foglie ma anche ai suoi fiori molto profumati, utilizzata spesso per adornare graticci o muri. 
In questo articolo:
Classificazione botanica Caratteristiche generali Principali specie Tecnica colturale Annaffiatura Tipo di terreno - rinvaso Concimazione Fioritura Potatura Moltiplicazione Parassiti e malattie Curiosità
CLASSIFICAZIONE BOTANICA

Regno: Plantae
Subregno: Tracheobionta (piante vascolari)
Divisione
: Magnoliophyta (ex Angiospermae)
Classe: Magnoliopsida  (ex Dicotyledones)
Subclasse: Asteridae 
Ordine
: Gentianales
Famiglia: Asclepiadaceae (o Apocynaceae)
Genere: Stephanotis
Specie: vedere il paragrafo "Principali specie"

CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere  Stephanotis, della famiglia delle  Asclepidaceae, comprende piante rampicanti originarie del sud est asiatico e del Madagascar. Sono anche conosciute e vendute con il nome di "Gelsomino del Madagascar".

Pur essendo una pianta rampicante è sprovvista di viticci o di altri organi atti ad ancorarsi alle superfici per cui è necessario legarla per poter avere il portamento rampicante. 

Le foglie sono di un bel colore verde intenso, spesse e cuoiose che crescono appaiate sugli steli. 

I fiori si formano a grappoli all'ascella delle foglie e sono di colore bianco, cerosi, tubolari  e molto profumati.

Normalmente fiorisce a partire dalla primavera e per tutta l'estate. 

 

Il frutto impiega almeno un anno prima di giungere a maturazione ma non è commestibile e contiene al suo interno diversi semi piumati che vengono dispersi ad opera del vento. 

PRINCIPALI SPECIE

Il genere comprende  circa 15 specie ma la più diffusa e commercializzata è la

STEPHANOTIS FLORIBUNDA

La Stephanotis floribunda, originaria del Madagascar, è caratterizzata da foglie di un bel colore verde intenso lunghe fino a 10 cm, cerose, ovali, coriacee, provviste di una evidente nervatura centrale di colore verde chiaro e crescono appaiate lungo gli steli.

Produce dalla primavera e per tutta l'estate fiori di colore bianco, profumati a forma tubolare riuniti in grappoli alle ascelle delle foglie. 

TECNICA COLTURALE

Le Stephanotis non sono piante di difficile coltivazione ma essendo piante di origine tropicale hanno necessità di ambienti caldi ed umidi.

Amano la luce ma non il sole diretto.

Nel periodo primaverile-estivo le temperature è preferibili che rimangano costanti intorno ai 21°C anche tollerano anche temperature superiori. Nel periodo autunno-invernale è opportuno che non scendano sotto i 13°C anche se, per brevi periodi, possono sopportare temperature inferiori.

Può essere allevata all'aperto, nelle regioni a clima temperato, offrendo delle deliziose decorazioni per graticci o muri.

Amano gli ambienti ventilati per cui se allevata in appartamento, assicurate un buon ricambio dell'aria.

ANNAFFIATURA

L'annaffiatura deve essere generosa. Il terreno deve rimanere sempre bagnato durante il periodo primaverile- estivo mentre a partire dall'autunno e per tutto l'inverno si diminuiscono gradatamente ed il terreno deve restare appena umido.

Attenzione a non lasciare ristagni idrici nel sottovaso che non sono tollerati.

Ama gli ambiente umidi per cui occorre, durante la stagione più calda, nebulizzare regolarmente le foglie con acqua non calcarea facendo attenzione a non bagnare i fiori che potrebbero macchiarsi.

E' una pianta che non ama il calcare il cui eccesso può provocare la caduta dei fiori. Pertanto se l'acqua della condotta è calcarea si raccomanda di utilizzare acqua piovana o demineralizzata oppure usare l'acqua della condotta preventivamente bollita con qualche goccia di aceto.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Il rinvaso si effettua ogni anno, all'inizio della primavera utilizzando dei vasi via via di dimensioni un po' più grandi del precedente fino ad un massimo di circa 20 cm. Successivamente ci si limita a rimuovere i primi 2,5-5 cm di terreno e sostituirlo con uno fresco.

Si utilizza un buon terriccio fertile mischiato a della sabbia grossolana per favorire il drenaggio dell'acqua di irrigazione in quanto è una pianta che non tollera i ristagni idrici. 

Al momento del rinvaso sistemate nel terreno dei tutori sui quali ancorare gli steli della pianta.  

CONCIMAZIONE

Le concimazioni si effettuano durante il periodo primaverile-estivo aggiungendo all'acqua di irrigazione un concime liquido ogni due settimane, diminuendo leggermente le dosi rispetto a quanto riportato nella confezione. Durante gli altri periodi le concimazioni vanno sospese.

Si può utilizzare un buon concime liquido equamente bilanciato in Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) e che contenga anche  i "microelementi" quali il Magnesio (Mg), il Ferro (Fe), il Manganese (Mn), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), il Boro (B), il Molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta.

FIORITURA

E' una pianta che fiorisce a partire dalla primavera e per tutta l'estate.

 

POTATURA

All'inizio della primavera si pota la pianta per eliminare gli steli che si sono allungati eccessivamente ma avendo cura di non tagliarli troppo drasticamente vale a dire non fino alla base. Come si effettua il taglio si avrà la fuoriuscita di latice che può essere arrestata tamponando con acqua fredda.

Abbiate l'accortezza di pulire e disinfettare, possibilmente alla fiamma, gli attrezzi che utilizzate, per evitare di infettare i tessuti.

MOLTIPLICAZIONE

La Stephanotis si moltiplica per talea

MOLTIPLICAZIONE PER TALEA

In primavera e fino all'inizio dell'estate si prelevano delle talee lunghe 8-10 cm dalle estremità degli steli.

Le talee si tagliano subito sotto il nodo, con un taglio obliquo al fine di avere una maggiore superficie per la radicazione ed evitare l'accumulo di acqua sulla superficie. Si  eliminano le foglie situate più in basso.

Usate un coltello affilato per non sfilacciare i tessuti e che sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti. 

Per arrestare la fuoriuscita del latice, le parti tagliate vanno immerse in acqua fredda. Dopo di che cospargete la parte tagliata con una polvere rizogena per favorire la radicazione e sistemate le talee così preparate in un terriccio formato per tre parti di terreno fertile ed una di sabbia grossolana.

Fate dei buchi con una matita e sistemate le talee ad una profondità di 1,5-2 cm. Abbiate cura successivamente di compattare delicatamente il terriccio attorno alla talea.


Il vaso si colloca in una zona ombreggiata e ad una temperatura costante di 21°C.   Il terreno va mantenuto costantemente umido annaffiando senza bagnare la talea in radicazione con acqua a temperatura ambiente.

Una volta che iniziano a comparire i primi germogli dopo circa 2-2,5 mesi, vuol dire che le talee hanno radicato. A questo punto si trapiantano in piccoli vasetti da circa 8 cm di diametro utilizzando un terreno così come indicato per le piante adulte e si trattano come tali.  Ricordatevi di sistemare un tutore nel terreno, al momento del rinvaso al quale, mano mano che pianta cresce, ancorare gli steli.

PARASSITI E MALATTIE

La foglie ingialliscono ed i fiori cadono

Questo sintomo è un chiaro indizio che la pianta è stata soggetta a sbalzi di temperatura o eccesso/carenza d'acqua o avete usato acqua calcarea.
Rimedi: analizzate come avete coltivato la pianta in base alle indicazioni riportate nella presenta scheda e regolatevi di conseguenza.

Le foglie iniziano a diventare gialle e a cadere

E' una pianta che può essere soggetta ad attacchi soprattutto della cocciniglia bruna ma anche della cocciniglia farinosa (Cocciniglia). Se usate una lente di ingrandimento e le confrontate con le foto a lato le potete riconoscere facilmente. Inoltre se provate a grattarle con un'unghia, vengono via facilmente.

Rimedi: potete eliminarle agevolmente usando un batuffolo di cotone imbevuto di alcool oppure potete lavare la pianta con acqua e sapone neutro strofinando molto delicatamente con una spugna per rimuovere i parassiti; dopo di che risciacquate la pianta per bene per eliminare tutto il sapone. Solo in caso di infestazioni gravi si consiglia di usare degli antiparassitari sistemici.


Cocciniglia farinosa


Cocciniglia bruna
Le foglie ingialliscono e si notano delle piccole macchie di colore giallo-marrone

Talvolta la pianta può subire anche attacchi da parte del ragnetto rosso, un acaro. Osservando soprattutto la pagina inferiore delle foglie si possono vedere anche delle sottili ragnatele.
Rimedi: aumentare l'umidità ambientale intorno alla pianta in quanto il clima secco è il miglior alleato di questo parassita. Solo nel caso di gravi infestazioni intervenire con acaricidi specifici.

 

CURIOSITA'

I fiori della Stephanotis sono molto usati nei bouchet delle spose.   

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
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