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martedì 23 settembre 2014
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COCCINIGLIE

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In questo articolo:
Classificazione Caratteristiche generali Riproduzione Condizioni per lo sviluppo Sintomi sulle piante Principali specie Lotta Controllo biologico

CLASSIFICAZIONE (*)

Regno: Animalia
Superphylum : Arthropoda
Phylum: Entoma
Superclasse: Hexapoda
Classe: Insecta
Ordine: Rhynchota
Sottordine: Homoptera
Sezione: Sternorrhyncha
Superfamiglia: Coccoidea
Famiglie: Margarodidae, Pseudococcidae, Coccidae o Lecanidae,  Diaspididae

CARATTERISTICHE GENERALI SULLE COCCINIGLIE 

Ciò che chiamiano "Cocciniglie" in realtà è una grande famiglie appartenente all'ordine dei Rhynchota (comunemente chiamati "Rincoti") ed alla Superfamiglia Coccoidea.

Sono insetti di dimensioni molto ridotte e misurano normalmente pochi millimetri (fatta eccezione per alcune specie esotiche che raggiungono anche i 3 cm). Una delle loro caratteristiche è la diversità sessuale tra maschio e femmina e la presenza nel loro corpo di numerose ghiandole che secernano seta, cera, lacca con il quale ricoprono il loro corpo creando un caratteristico scudo che rende inconfondibile la loro identificazione.

I maschi sono normalmente più piccoli delle femmine e la loro esistenza è in genere limitata alla fecondazione delle femmine. Infatti il loro apparato boccale è atrofizzato e sono provvisti di ali e di zampe (al contrario delle femmine) per spostarsi alla ricerca della femmina. Le femmine dal canto loro emettono potenti feromoni per attirare i maschi la cui nascita coincide con la maturazione sessuale delle femmine. Le femmine, sono senza ali, e presentano il corpo ricoperto da uno scudo di varia natura e di forma variabile (globosa, appiattita, allungata). Spesso sono cieche, le antenne non sono mai particolarmente sviluppate, e presentano invece un apparato boccale ben sviluppato con degli stiletti (derivanti da un allungamento delle mascelle e delle mandibole) che servono per restare attaccate alla pianta ospite e succhiarne la linfa.

Interessante notare che nell'addome si trovano delle ghiandole che secernano seta, cera o lacca (a seconda della specie) che viene utilizzata nella costruzione di un involucro di protezione nel quale restano attaccate le spoglie degli stadi giovanili.

 
 

COME SI RIPRODUCONO LE COCCINIGLIE

Si riproducono per lo più previo accoppiamento (anfigonia) ma anche senza l'accoppiamento (partenogenesi) o intervento dello sperma maschile. In genere compiono 1 o più generazioni l'anno. Sono per lo più ovipare (depongono uova a sviluppo embrionale già iniziato da poco tempo o non ancora iniziato e la schiusa avviene dopo un periodo di tempo più o meno lungo) ma alcune specie sono ovovivipare (l'uovo viene deposto a sviluppo embrionale già concluso o quasi e la nascita dei giovani avviene al momento della deposizione delle uova o subito dopo) o vivipare (le uova si schiudono all'interno del corpo materno ed i giovani o escono subito o rimangono nelle vie genitali del genitore per uscirne in uno stadio avanzato dello sviluppo o addirittura a maturità completata).

Generalmente producono numerose uova dalle quali nascono i giovani (neanidi) che si diffondo molto rapidamente nell'ambiente.

Le uova sono generalmente protette da secrezioni cerose e rimangono riparate nel corpo della madre, spesso protetto dallo scudo del quale si ricopre.

Lo sviluppo delle uova procede in genere attraverso 2 o 3 stadi di neanidi prima di assumere la forma definitiva da adulto. Le neanidi del primo stadio sono responsabili della diffusione della specie. Dopo qualche giorno dalla nascita le neanidi delle specie immobili si fissano sulla pianta che le ospita, introducono lo stiletto e restano li per tutta la loro vita.

CONDIZIONI CLIMATICHE FAVOREVOLI ALLO SVILUPPO DELLE COCCINIGLIE

Prediligono climi caldi ed asciutti. Una successione di estate calda e arida, autunno caldo, inverno mite, è un elemento allarmante per la proliferazione di questo insetto.

SINTOMI SULLE PIANTE DI UN ATTACCO DI  COCCINIGLIE

I danni sono causati dalle femmine che con i loro stiletti  perforano i tessuti delle piante e restano attaccate alla pianta nutrendosi dei succhi vegetali., indebolendo la pianta.

Il loro attacco determina maculature, decolorazioni, e, conseguenza dell'azione irritante provocata dalla saliva, possono causare deformazione, ridurre lo sviluppo delle foglie e dei rami. 

Con le loro punture facilitano l'ingresso di altri microorganismi quali ad esempio virus.

Un danno indiretto che possono causare è derivato dai loro escrementi, comunemente chiamati melata che in alcune specie è particolarmente abbondante. La melata è molto appetita dalle formiche che stimolano le stesse cocciniglie alla sua produzione solleticandole con le antenne e difendone le stesse colonie di cocciniglie da altri parassiti (come fanno con gli afidi) per assicurarsi il "terreno di pascolo".

Inoltre, la melata è causa dell'insorgenza della fumaggine, che altro non sono che svariate forme di funghi che vivono a spese della melata ma che nulla hanno a che vedere con la pianta stessa. Il danno è causato dal fatto che quasi tutte queste specie fungine formano per lo più una sorta di coltre scura sulla superficie della foglia o dei frutti, impedendo così il passaggio della luce con i danni conseguenti. Inoltre, sui frutti ne determinano un forte deprezzamento (vedi foto)

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(*) Le vedute sull'evoluzione degli insetti sono spesso in contrasto fra loro e oggetto di continue revisioni.
La stessa classificazione degli Artropodi è instabile ed oggetto di polemiche spesso infruttuose. L'ultima classificazione di rilievo (Scudder et al. 1979) viene qui riportata più che altro a scopo di curiosità scientifica, per lo meno dal nostro punto di vista "applicato". (E. Tremblay - Entomologia applicata, Vol. II, parte 1, 1983)

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