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CLASSIFICAZIONE
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Classe: Aves
Ordine: Strigiformes
Famiglia: Tytonidae
Subfamiglia: Tytoninae
Genere: Tyto
Specie: Tyto alba
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Subspecie: Tyto alba affinis
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Subspecie: T. alba hypermetra |
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Subspecie: T. alba alba |
Subspecie: T. alba insularis |
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Subspecie: T. alba bargei |
Subspecie: T. alba javanica |
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Subspecie: T. alba bondi
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Subspecie: T. alba lucayana |
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Subspecie: Tyto alba contempta |
Subspecie: T. alba meeki |
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Subspecie: T. alba crassirostris |
Subspecie: Tyto alba nigrescens |
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Subspecie:T. alba delicatula |
Subspecie: T. alba niveicauda |
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Subspecie: Tyto alba deroepstorffi |
Subspecie: T. alba poensis |
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Subspecie: T. alba detorta |
Subspecie: T. alba pratincola |
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Subspecie: T. alba erlangeri |
Subspecie: T. alba punctatissima |
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Subspecie: Tyto alba ernesti |
Subspecie: Tyto alba schmitzi |
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Subspecie: T. alba furcata |
Subspecie: T. alba stertens |
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Subspecie: Tyto alba gracilirostris |
Subspecie: T. alba subandeana |
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Subspecie: T. alba guatemalae |
Subspecie: T. alba sumbaensis |
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Subspecie: T. alba guttata |
Subspecie: Tyto alba thomensis |
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Subspecie: T. alba hellmayri |
Subspecie: Tyto alba tuidara |
Nome comune: Barbagianni
DATI GENERALI
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Lunghezza del corpo
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32 - 40 cm |
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Apertura alare |
105 - 110 cm |
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Peso |
430 - 620 gr |
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Durata della vita |
1,8 - 2 anni allo stato selvatico (17 anni in cattività) |
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Maturità sessuale |
1 anno |
HABITAT E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
Il barbagianni, nome scientifico Tyto alba appartiene al grande ordine degli stringiformi che comprende i rapaci notturni dove ritroviamo anche, ad esempio il gufo e la
civetta, ed è l'unico rappresentante della famiglia Tytonidae in Europa.
E' un uccello che si ritrova in tutti i continenti ad eccezione dell'Antartide e un po' in tutti gli ambienti, dagli habitat urbani a quelli rurali. In genere non vive ad alte latitudini e preferisce gli ambienti aperti e richiede delle cavità dove nidificare quali alberi cavi, fessure nelle rocce ma anche granai, ruderi, manufatti, ecc.
In Italia il barbagianni è presente un po' ovunque, comprese diverse isole minori ad eccezione delle zone alpine.
La specie Tyto alba comprende numerosissime subspecie tra le quali la Tyto alba ernesti che si ritrova in Sardegna ed in Corsica che presenta individui più pallidi e di piccole dimensioni.
CARATTERISTICHE FISICHE
Il barbagianni è un uccello di medie dimensioni tra i rapaci notturni e presenta dimorfismo sessuale in quanto le femmine sono un po' più grandi dei maschi e si differenziano anche per il colore del piumaggio in quanto il petto è di solito di colore bianco ma nella femmina rimane anche macchiettato di puntini neri; il dorso ha una colorazione color mattone con macchie sparse sulle piume e il tutto nell'insieme conferisce al barbagianni un aspetto molto elegante e formale.
Ha delle zampe lunghe con i tarsi e le dita scarsamente piumate provviste di artigli ricurvi. Le dita sono posizionate in modo d'averne due davanti e due dietro (ad esempio
l'aquila ha un dito davanti e tre dita dietro) e una delle dita posteriore ha la capacità di ruotare qualora se ne presenti la necessità ad esempio per afferrare meglio una preda.
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IMMAGINI DI BARBAGIANNI |
Hanno una testa molto grande ed arrotondata, priva di ciuffi auricolari (cosa che ritroviamo nel
gufo), di colore marrone chiaro con un disco facciale a forma di cuore, di colore bianco e due grandi occhi scuri e con un becco di colore chiaro.
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I barbagianni hanno una vista molto acuta sia di giorno che di notte con un campo visivo di 110° con visione binoculare che viene superata grazie alla capacità di ruotare la testa fino a 270°.
Hanno le cavità auricolari poste in maniera asimmetrica e molto grandi cosa che consente loro di localizzare meglio i suoni generati da una preda con una capacità di valutazione degli spostamenti delle prede veramente sorprendente. Le orecchie del barbagianni sono molto sensibili e possono essere chiuse con piccole alette se il rumore è troppo intenso.
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Hanno la capacità di volare in maniera silenziosa grazie alla particolare conformazione delle piume remiganti (sono le penne preposte al volo).
Il barbagianni ha una durata della vita molto breve (1,6 - 2 anni al massimo), in genere la maggior parte sopravvivono una sola stagione di riproduzione in quanto il tasso di mortalità può raggiungere anche il 75% nel primo anno di vita.
CARATTERE, COMPORTAMENTO E VITA SOCIALE
Il barbagianni è un animale solitario o al più vive in coppia.
E' un rapace notturno per cui la sua vita si svolge la notte mentre di giorno rimane nascosto nei rifugi quali le cavità degli alberi, le cavità delle rocce, i fienili, i campanili o altre strutture artificiali. Sono se la caccia notturna non è andata a buon fine, si può vedere volare di giorno alla ricerca di cibo.
SERIE DI FOTOGRAFIE CHE RITRAGGONO IL BARBAGIANNI
Sono animali sedentari e difficilmente sono migratori.
ABITUDINI ALIMENTARI
Il barbagianni è un predatore notturno stenofago vale a dire che si nutre prevalentemente di micromammiferi quali topi, arvicole, toporagni, lepri, conigli ma anche piccoli uccelli, rane, lucertole, insetti.
La caccia inizia dopo il tramonto basandosi sulla vista molto acuta ma, quando il buio è molto intenso, allora sfrutta il suono per individuare la preda.
Come tutti gli stringiformi ha l'abitudine di rigurgitare palline (borre) di parti di animali che non sono state digerite quali ad esempio piume, peli, ossa. Si ritrovano pertanto dei mucchietti di queste palline in prossimità dei luoghi dove ha mangiato o vicino al nido e sono fondamentali per capire le abitudini alimentari di questo uccello ma anche per capire l'ecosistema prevalente in una determinata zona in considerazione del fatto che sono animali sedentari e quindi cacciano nella zona dove si ritrovano le borre.
RIPRODUZIONE E CRESCITA DEL PICCOLI
Il barbagianni è una specie prevalentemente monogama (anche se esistono casi di poligamia). Una volta che una coppia si è formata, rimangono insieme tutta la vita.
Il volo di corteggiamento consiste in una serie di volteggi in aria accompagnati da vocalizi acuti: in genere il maschio insegue la femmina la quale emette anche lei dei suoni acuti.
Il barbagianni si accoppia in qualunque periodo dell'anno ed in genere una volta all'anno. Se è presente una grande abbondanza di cibo, può accoppiarsi e quindi nidificare anche più volte l'anno. In genere la maturità sessuale viene raggiunta sia nel maschio che nella femmina ad un anno di età e in considerazione del fatto che hanno una durata breve di vita (1,8 - 2 anni) spesso si accoppiano una o al massimo due sole volte nella loro vita.
SCHIUSA DI UOVA DI BARBAGIANNI
In genere i barbagianni preferiscono rinnovare vecchi nidi piuttosto che costruirne di nuovi. Nidificano in genere in situazioni sinantropiche vale a dire in zone modificate dall'uomo quali le zone interne e marginali dei centri urbani, ad esempio nei vecchi ed alti edifici, nelle cascine, nei fienili, nei ruderi e nei manufatti vari.
Vengono deposte da 2 a 18 uova (come media 4-7) a distanza di 2-3 giorni ciascuna. Le uova vengono covate per circa 30 - 34 giorni al termine dei quali nascono i pulcini che saranno nutriti dalla femmina per circa 25 giorni dopo la schiusa.
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Durante il periodo della cova delle uova è il maschio che porta da mangiare alla femmina così come durante i 25 giorni successivi alla schiusa è sempre il maschio che procura il cibo a tutta la famiglia anche se è solo la femmina che nutre i piccoli riducendo il cibo in piccoli pezzi. La femmina mangia anche le feci dei piccoli per le prime settimane per ripulire il nido.
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I pulcini lasciano il nido per compiere il primo volo dopo 50 - 70 giorni dalla schiusa ma ritornano la notte per circa due mesi. Dopo di che abbandonano definitivamente il nido.
PREDAZIONE
Il barbagianni ha pochi predatori. Alle volte i pulcini possono essere uccisi dagli ermellini, dai serpenti ed anche dal gufo reale. Le sottospecie più piccole alle volte sono predate dall'aquila reale, dalle poiane, dal falco pellegrino, dall'allocco ed altri.
STATO DELLA POPOLAZIONE
Il barbagianni è classificato nella
Red list dell'IUNC (2009.2)
tra gli animali con un rischio minimo di estinzione in natura LEAST CONCERN (LC) in considerazione della sua grande diffusione e del fatto che la sua popolazione, nel complesso, sembra essere stabile.
VITA DI TUTTI I GIORNI DEL BARBAGIANNI
IMPORTANZA SOCIALE, ECONOMICA E NELL'ECOSISTEMA
Non ci sono effetti negativi del barbagianni sugli esseri umani mentre ha un effetto più che positivo sulle popolazioni di roditori e quindi rappresenta un vantaggio per l'agricoltura e la vita dell'uomo in genere.
CURIOSITA'
Il barbagianni è stato classificato per la prima volta nel 1769 da parte di Giovanni Scopoli, un naturalista italiano.
In Italia è un uccello tutelato dalla legge, ma purtroppo in molte zone esiste la credenza che averlo sul tetto della propria casa è indice di sventura così viene cacciato ed ucciso assieme anche agli altri rapaci notturni.
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