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martedì 7 febbraio 2012
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PIANTE CARNIVORE

LE PIANTE CARNIVORE

Le piante carnivore o meno propriamente chiamate piante insettivore sono alcune piante che pur essendo provviste di foglie verdi, quindi in grado di vivere autotroficamente (vale a dire sono in grado di sintetizzare il nutrimento a partire da sostanze inorganiche utilizzando energia non derivante da sostanze organiche), sono provviste di particolari meccanismi che le consentono di catturare e digerire piccole prede animali (insetti o piccoli invertebrati) grazie alle quali completano la loro nutrizione, specialmente quella azotata.

Si tratta in genere di specie che vivono in terreni poveri di Azoto quali le torbiere, i pantani, i terreni acquitrinosi, ecc.

La loro particolarita' di essere carnivore e' infatti strettamente legata piu' all'ambiente nel quale vivono che non alla loro classificazione sistematica. Infatti ritroviamo tra le piante carnivore specie appartenenti a generi e famiglie molto diverse tra loro.

I dispositivi con i quali le diverse piante catturano le loro prede possono essere fondamentalmente di tre tipi ed identificano i diversi generi e specie:

ASCIDI O SIMILI derivanti dalla modificazione di alcune foglie

Ritroviamo in questo gruppo i generi: Nephentes,  Cephalotus, Sarracenia, Heliamphora,  Darlingtonia,  Utricularia,  Genlisea
APPARATI DI PRESA CON MOVIMENTI A SCATTI che imprigionano gli animali con movimenti attivi

Ritroviamo in questo gruppo i generi: Dionaea,  Aldrovanda

SECREZIONI VISCHIOSE che impantanano la preda. In alcune di esse la secrezione e' costante mentre in altre avviene solo in presenza della preda

Ritroviamo in questo gruppo i generi: PinguicolaDroseraDrosophyllum TriphyophyllumRoridula

Da diverse esperienze compiute e' certo che le piante carnivore possono vivere anche in assenza della preda. La preda favorisce lo sviluppo della pianta, quasi come una concimazione ma anche senza, la pianta vive. Infatti le piante carnivore vivono di soliti in substrati poveri di elementi nutritivi pertanto le prede assicurano alla pianta la possibilita' d'avere una maggiore quantita' di sostanza azotate e forse anche di sali minerali. Un'altra particolarita' della piante carnivore e' che non possiedono micorrizia vale a dire interazione tra le radici della pianta e le ife fungine con l'instaurazione di una simbiosi.

Oltre alle piante superiori anche qualche fungo acquatico e' carnivoro. Un esempio e' il Zoophagus insidians (famiglia Saprolegnaceae) che cattura la preda impantanandola con delle sostanze vischiose che produce dall'estremita' di particolari ife e successivamente avvolgono la preda con il proprio micelio. Allo stesso modo si comporta la Sommerstorffia spinosa (famiglia Saprolegnaceae).

Altro esempio e' Arthrobotrys oligospora un Aspergillacea che vive negli escrementi e se viene a contatto con nematodi li avvolge e li succhia con le sue ife. Senza una preda animale questo fungo rimane di dimensioni molto piccole. E' infatti una dieta a base di carne che gli assicura l'accrescimento.

Vi proponiamo un video su queste piante straordinarie:

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