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mercoledì 23 aprile 2014
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L'AGRONOMO RISPONDE
SU COME COLTIVARE E CURARE LE PIANTE
DOMANDA SUL LIMONE:

IL MIO LIMONE E' GRAVEMENTE AMMALATO

QUESITO DI
FRANCESCO

Egregia dottoressa

Le scrivo di nuovo per sottoporLe un problema, credo serio, alla pianta di limone che ho in giardino: La prego di visionare le fotografie in modo da avere un idea sulle sue condizioni e su come posso intervenire per salvarla. La ringrazio per la Sua gentilezza

AGRONOMO RISPONDE

Allora Francesco, ho visto le foto e per un verso mi hanno molto preoccupato ma devo capire di cosa si tratta non potendo visionare personalmente la pianta..

Da quanto tempo si manifestano questi sintomi? Mi spieghi esattamente le alterazioni che vedi sulla pianta? Su che portainnesto è innestato il tuo limone?

Dalle foto che mi hai mandato potremmo essere di fronte a due possibilità, entrambe gravi:

1) Gommosi o marciume radicale causata da un fungo, la Phytophthora spp.

Ti descrivo i sintomi che tu devi verificare. Tieni conto che la sintomatologlia che ti descrivo è per una pianta dove l'attacco è evidente ed interessa tutte le sue parti. Può darsi che nel tuo caso, l'attacco sia solo all'inizio ed alcune parti non siano ancora state interessate dal patogeno.

Questa malattia si manifesta soprattutto in piante che non sono state innestate su portainnesti resistenti quali l'arancio amaro. La malattia appare soprattutto nella zona del colletto della pianta con emissione di abbondante gomma dalla corteccia. La corteccia conseguentemente imbrunisce e necrotizza ed appare depressa e con fessure. La parte interrata è soggetta a marciume. Sotto la corteccia il legno è bruno. Le radici si fessurano.

Le parti infette del limone possono interessare tutta la chioma e parte del fusto

Per quanto riguarda la parte aerea, le foglie ingialliscono a livello delle nervature, appassiscono e poi avvizziscono e cadono. I rami dopo un po' disseccano.

I frutti sono meno numerosi e di dimensioni più piccole, inoltre emanano un caratteristico odore di rancido, poi marciscono e quindi appare sulla loro supericie un feltro biancastro.

2) Psorosi causata da virus

Le sintomatologia non sono specifiche in quanto possono attaccare la pianta diversi ceppi dello stesso virus. Tuttavia tutte le Psorosi manifestano la comparsa di tacche clorotiche nelle foglie più giovani, generalmente tra le nervature che scompaiono quando i tessuti diventano adulti. In certi casi le foglie presentano variegature di colore giallo tenue associata a bollosità delle foglie.

Il tronco ed i rami più grossi manifestano disseccamento seguito dalla desquamazione della corteccia e a volte c'è anche la produzione di gomma. In certi casi la virosi provoca concavità dovute ad una differente velocità di accresciemnto tra le parti e quelle malate. In queste concavità c'è una grande quantità di gomma.

Entrambe le malattie sono molto gravi ma è necessario capire esattamente di cosa si tratta perchè mentre nel primo caso si può tentare di intervenire e provare a salvare la pianta, nel secondo caso, non esiste cura.

Non so dove abiti ma se nella tua zona c'è una Facoltà di Agraria, vai al Dipartimento che si occupa di Patologia vegetale e chiedi se qualcuno può venire a visionare la tua pianta, di solito lo fanno, specialmente per queste patologie.

Fammi sapere.

Dott.ssa Maria Giovanna Davoli

FRANCESCO

Egregia dottoressa

Le ringrazio molto per la Sua risposta; dalla sintomatologia che mi descrive e dal fatto che il limone è innestato su arancio amaro, ritengo che possa trattarsi proprio di gommosi, tra l'altro tra le due malattie che Lei mi ha prospettato è l'unica contro cui si potrebbe intervenire. I sintomi, come da fotografie inviate, sono i seguenti: produzione di gomma specialmente nella parte bassa del fusto (la stessa gomma inoltre, veniva prodotta anche su di un ramo, lungo il lato che guarda verso il basso, che, nel giro di poche settimane ha evidenziato un ingiallimento delle foglie, prima che le stesse essicassero ho tagliato il ramo), fessurazioni della conteccia ed inbrunimeto sottostante, non ho avuto modo di visionare le radici, i sintomi si manifestano dallo scorso anno. Se si tratta di gommosi, quali interventi posso fare per salvare la pianta? seguirò anche il suo consiglio contattando qualche agronomo specializzato nel campo della fitopatologia; La terrò aggiornata.

Francesco

AGRONOMO RISPONDE

Gentile Francesco,

ho riflettuto e rivisto attentamente le tue foto e sai cosa mi lascia perplessa? La bollosità delle foglie che non è un sintomo tipico della gommosi ma della virosi a meno che tu non abbia acari che banchettano sulla tua pianta che manifestano questa sintomatologia. In ogni caso, fai vedere la pianta da un agronomo per essere certo della patologia.

Non so se nel tuo giardino ci sono altre piante di agrumi, nel caso affermativo, stai attento, perchè la Phytophthora si diffonde facilmente e preventivamente devi trattare subito anche le altre piante, valutando attentamente se è il caso di rischiare che la malattia si diffonda agli altri agrumi o se è il caso di prendere una decisone drastica.

La lotta chimica contro la gommosi si effettua generalmente alla comparsa dei sintomi ma si può tentare anche in fase un pochino più avanzata. Procedi in questo modo: scalza il colletto e le parti colpite eliminando la corteccia infetta quindi proteggi le ferite con trattamenti localizzati a base di Sali rameici neutri o con prodotti sistemici quali il Propamocarb, l'Etilfosfito di Alluminio. Questi prodotti li puoi distribuire anche al terreno circostante con l'irrigazione. L'Etilfisfito di alluminio, lo irrori anche sulla chioma (molto attivo sia in senso ascendente che discendente).

Come memoria tieni conto che il trattamento con prodotti sistemici funziona solo quando la pianta non è ovviamente in riposo vegetativo in quanto in questo caso traslocherebbero con difficoltà.

Sui frutti, anche se nel tuo caso dalle foto non vedo attacchi, in genere non sono effettuati trattamenti specifici tuttavia svolgono una certa azione di protezione trattamenti autunno-vernini con prodotti a base di Sali di Rame o di Etilfosfito di Alluminio.

Questo è tutto ciò che puoi fare ma tieni conto che normalmente quando l'infezione è molto estesa, è difficile curarla completamente. Avresti avuto qualche possibilità in più se ti fossi accorto subito della patologia e fossi interventuo per tempo.

La lotta alla Phytophthora è soprattutto preventiva per cui per il futuro, devi fare in modo che non ci siano ristagni idrici favorendo in tutti i modi il drenaggio dell'acqua e se possibile, evita le irrigazioni per aspersione. Cerca di evitare gli spruzzi d' acqua che favoriscono la diffusione dei patogeni.

In ogni caso, cerchiamo di essere ottimisti. Tienimi informata.

Dott.ssa Maria Giovanna Davoli

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