17 piante mellifere bellissime per salvare le api in giardino e sul balcone

Ape operaia intenta a raccogliere nettare su un fiore in giardino
- Perchè le api sono importanti
- Cosa se ne fanno le api dei fiori
- La classifica delle piante nettarifere e pollinifere per eccellenza
- Consigli per un giardino bee-friendly
- Tabella riassuntiva delle piante nettarifere e pollinifere
- Conclusione: il tuo giardino e balcone un piccolo miracolo di biodiversità
- Approfondimenti consigliati
PERCHE' LE API SONO IMPORTANTI
La prima cosa che mi viene da dire è che un giardino amico delle api non è solo un'aiuola con dei bellissimi fiori, ma puoi farlo diventare un contributo importante per il pianeta. Infatti le api (e in minor misura anche altri insetti bottinatori) sono responsabili dell'impollinazione di oltre un terzo del cibo che consumiamo, per esempio: mandorle, mele, more, mirtilli, meloni, ciliegie, cetrioli, pesche, pere, cachi, prugne, zucche, lamponi, zucchine, angurie ecc. che se non fossero impollinate dalle api, non esisterebbero. Alcune colture come melanzane, uva, fagioli, peperoni, soia e fragole... hanno rese più elevate se vengono visitate dalle api. E questo solo per fare alcuni esempi. Infatti queste minuscole operaie trasportano il polline da un fiore all'altro, permettendo non solo alla frutta e alla verdura di svilupparsi correttamente ma anche ad avere delle fioriture più abbondanti e avere così il tuo giardino super colorato.
Eppure il numero di questi straordinari insetti sta diminuendo a causa della perdita di habitat, dell'uso di pesticidi e dei cambiamenti climatici per cui piantare un semplice giardino di qualsiasi dimensione, con piante adatte per le api, può fare un'enorme differenza.
COSA SE NE FANNO LE API DEI FIORI?
Per un appassionato di giardinaggio, un fiore è "bello". Per un'ape invece, è un distributore di carburante. Infatti il nettare è la fonte di carboidrati (zuccheri) e serve alle api come energia immediata per volare e per produrre il miele. Il polline invece è la loro fonte proteica. Senza polline, la regina (si nutre solo di pappa reale prodotta dalle api elaborando miele, polline e saliva) non depone uova e le larve non crescono (nei primi 3 giorni di vita si nutrono solo di pappa reale). Pertanto un buon giardino deve offrire entrambe le cose alle api. Quindi occorre pensare di piantare sia fiori nettariferi che fiori produttori di polline. E si, possono sembrare monotone, ma da secoli, questi sono sempre stati i loro unici alimenti... e sono contente così.
Le api vogliono solo essere api. Ho scoperto di recente che, come la maggior parte delle cose in natura, una colonia di api è più felice, tranquilla e resiliente quando le si lascia fare ciò che sa fare meglio. Per le api, questo significa raccogliere nettare e polline, allevare la covata e produrre miele. E le api vogliono farlo con i propri tempi, secondo i propri ritmi e con la libertà di adattarsi alle esigenze di ogni singola stagione. Il che è in netto contrasto con il modo in cui attualmente gestiamo le api.

Balcone ricco di fiori per le api
LA CLASSIFICA DELLE PIANTE NETTARIFERE (E POLLINIFERE) PER ECCELLENZA
La prima domanda che sorge spontanea è: cos'è una pianta nettarifera? La risposta è semplice: è una pianta in grado di fornire nettare e/o polline alle api e agli altri insetti impollinatori, per la loro sopravvivenza e per favorire la produzione del miele.
Vediamo quali sono le piante nettarifere per eccellenza e le suddividiamo per periodo in quanto le api hanno bisogno di una fioritura scalare, vale a dire senza vuoti di fioritura in quanto devono "mangiare" tutto l'anno e tutti i giorni, come tutti gli esseri viventi.
1. Le regine della primavera
- cisto: tutte e tre le specie di cisto (Cistus salvifolius con i fiori bianchi macchiati alla base di giallo, Cistus incanus con i fiori rosa-rossi, Cistus monspeliensis con i fiori bianchi piccoli) sono a fioritura primaverile dal aprile a maggio. La produzione di nettare è abbastanza scarsa mentre al contrario producono tantissimo polline di colore rosso mattone;
- cardo (Cardus spp.): sono diverse le specie di cardo che ritroviamo e sono tutte piante a fioritura primaverile-estiva. Il cardo, sopratutto il cardo mariano, produce abbondante nettare e polline;
- borragine (Borrago officinalis): pianta annuale dalla lunghissima fioritura, dalla primavera e per tutta l'estate. La Borragine produce nettare e polline abbondanti per le api nei suoi fiori blu ricadenti;
- tarassaco (Taraxacum officinale): spesso considerato un'erbaccia, è in realtà "oro colato" per gli impollinatori. Infatti il tarassaco è una pianta erbacea nettarifera e pollinifera molto comune fiorisce precocemente da aprile a maggio.
2. L'esplosione estiva
- lavanda (Lavandula spp.): è un arbusto di piccole dimensioni, molto profumato e irresistibile per le api. I fiori di lavanda sono di colore porporino scuro sono riuniti in spighe dense sormonate da un ciuffo di brattee violacee, inconfondibili. Fiorisce da marzo ad aprile-maggio. Produce un nettare abbondante che da un ottimo miele mentre la produzione di polline è scarsa;
- mirto (Mirtus communis): piccolo arbusto sempreverde tipico delle regioni mediterranee fiorisce da giugno ad agosto con piccoli fiori bianchi solitari. Il mirto produce molto nettare, molto appetito dalle api. Il mirto inoltre produce abbondante polline e le pallottole di polline sono di colore grigio;
- eucalipto (Eucaliptus spp.): si tratta di bellissimi alberi (ci sono diverse specie variamente diffuse lungo i litorali d'Italia), importanti per la loro maestosità. Fiorisce in estate tra fine giugno - luglio e produce un ottimo nettare molto ricercato dalle api. Anche il suo polline è molto appetito e le api lo trasportano formando piccole palline di colore grigio-marrone;
- facelia (Phacelia tanacetifolia): è la pianta nettarifera per eccellenza con una produzione di nettare eccezionale. Non si trova spontanea ma normalmente seminata e la fioritura inizia circa 6-8 settimane dopo la semina e dura circa 4-5 settimane per ciclo (in genere da giugno). La facelia colora in modo preponderante il terreno durante il suo periodo di fioritura, che va da giugno a ottobre. Tutta la pianta è ricoperta di peli ispidi e i fiori sono raccolti in infiorescenze a spirale di colore azzurro-malva e con stami violacei molto sporgenti;
- buddleja o albero delle farfalle (Buddleja davidii): è la pianta per eccellenza che trasforma un giardino o un balcone anonimo in un rifugio di impollinatori. I suoi fiori profumatissimi e ricchi di nettare attirano farfalle, api e bombi: una bontà. E' una pianta che cresce veloce, resiste bene alla siccità e resta fiorita da giugno a settembre con i suoi fiori viola riuniti in vistose infiorescenze;
- malva (Malva spp.): il suo nettare e il suo polline sono molto apprezzatio dalle api. I fiori della malva sono di colore rosa-violaceo con striature più scure. E' una pianta perenne a portamento cespuglioso e fiorisce da maggio fino a settembre.
- fiordaliso (Centaurea jacea): bellissima pianta da giardino che resta fiorita da maggio a setttembre con i fiori violetti, rosa e rossi a seconda della varietà che attirano gli insetti impollinatori grazie alla grande quantità di nettare che produce. E' talmente bella che è usata normalmente per comporre mazzi di fiori e bouquet;
- echinacea (Echinacea spp.): è una eccezionale pianta perenne mellifera che attrae api, bombi e farfalle grazie alla sua abbondante produzione di nettare e polline da giugno a ottobre. L'Echinacea è una pianta rustica e resistente, ama il pieno sole, tollera la siccità e si adatta bene se coltivata in aiuole e in vaso.
3. Supporto in autunno e inverno
- Aster (settembrini): gli Aster (principalmente A. novae-angliae e A. novi-belgii), sono una risorsa fondamentale per le api e altri insetti impollinatori nel periodo autunnale, offrendo sia nettare che polline;
- Erica (Erica spp.): a seconda della specie, la fioritura dell'erica è invernale-primaverile. Produce abbondante nettare e polline, perfetto per le api in un periodo di scarsa fioritura.
4. Piante aromatiche (belle e utili)
- salvia (Salvia officinalis): da maggio a settembre la salvia è una grande produttrice di fiori viola che da abbondante nettare e anche polline molto ricercato dagli insetti impollinatori;
- timo: sono diverse le specie di timo (in particolare molto diffuso è il Timus serpyllum e il Timus pulegioides). Sono apprezzate dalle api per l'abbondante produzione di nettare mentre è abbastanza scarsa la produzione di polline. I fiori sono piccoli, rosa o bianchi che sono presenti da maggio a luglio. E' un piccolo arbusto a portamento cespuglioso;
- rosmarino: arbusto aromatico sempreverde, splendido con i suoi fiori azzurrini che ritroviamo lungo tutto il litorale mediterraneo. La fioritura del rosmarino va da marzo fino a novembre ed è graditissimo dalle api anche se i fiori non producono tantissimo nettare.

Ape operaia intenta a raccogliere il nettare da un fiore di borragine
CONSIGLI PER UN GIARDINO BEE-FRIENDLY
Alcuni consigli pratici su come fare e cosa non fare nel giardino e balcone:
- non usare pesticidi: meglio un giardino un po' "selvaggio" che uno sterile e tossico per gli insetti. Tra l'altro ci sono in commercio antiparassitari naturali che non sono dannosi per gli insetti così come puoi preparare gli antiparassitari da te a casa;
- lascia dell'acqua a disposizione per gli insetti e gli uccelli. Per gli insetti, metti una ciotola con dei sassi e un filo d'acqua in modo che gli insetti si possano posare sopra e non affogare;
- usa piante a fiori singoli, non piante a fiori doppi perchè in genere i fiori con troppi petali (come certe rose moderne) rendono difficile per le api raggiungere il nettare. Meglio le varietà a fiori singoli.
TABELLA RIASSUNTIVA DELLE PIANTE NETTARIFERE E POLLINIFERE
CONCLUSIONE: IL TUO GIARDINO, UN PICCOLO MIRACOLO DI BIODIVERSITA'
Scegliere di coltivare queste piante mellifere non è solo una scelta estetica per rendere più bello il tuo spazio verde. È un vero e proprio atto di resistenza ecologica. In un mondo dove gli spazi naturali si riducono, il tuo giardino (o il tuo balcone) può diventare una stazione di rifornimento vitale per le api e gli altri impollinatori.
Ricorda: la botanica apistica ci insegna che non serve essere esperti apicoltori per fare la differenza. Basta un vaso di lavanda o un angolo di giardino lasciato un po' più "selvaggio" per garantire la sopravvivenza di una colonia.
Il MIO consiglio finale? Quando vai al vivaio, cerca piante non trattate con pesticidi sistemici (neonicotinoidi), altrimenti il "ristorante" per le tue api potrebbe trasformarsi in una trappola. Chiedi sempre piante biologiche o bee-friendly.
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