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Api: come vivono e come è fatta una famiglia di api

Il mondo e la storia delle api mi piace considerarlo un grande romanzo d'avventura, ora drammatico ora misterioso dove dietro ogni angolo si nascondono imprese eroiche, lotte senza quartiere e tanta solidarietà. Vediamo come è fatto il mondo delle api.

 Api: come  vivono e come è fatta una  famiglia di api
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IN QUESTO ARTICOLO PARLEREMO DI:

COSA SONO LE API

Le api che conosciamo sono dei laboriosi insetti che appartengono alla specie Apis mellifera (con tantissime specie) e alla famiglia Apidae e sono quelle conosciute perchè producono miele e pappa reale e raccolgono propoli e polline... Tutto qua? Non direi proprio. Vediamo allora nel dettaglio qualcosa in più che le riguarda.

DOVE E COME VIVONO LE API

Immagino di osservare dentro di un albero cavo. All'interno di questo albero vedo una famiglia di api, uno sciame arrivato da lontano in cerca di una casa. Una famiglia molto numerosa formata da circa settantamila api. La porta d'ingresso, l'unica apertura della cavità fa entrare una fievole luce che fa intravedere uno scintillio d'oro.

Curiosando al suo interno il primo pensiero è: «Quale sarà il piano regolatore di questa città?» Infatti, le strette vie (all'incirca 3 mm) sono fiancheggiate da formazioni piccole casette di cera gialla e lucente che fanno sembrare di essere in una città tutto d'oro. Hanno una forma esagonale mentre il fondo è a piramide. Sono tutte equidistanti l'una dall'altra e, anche se molto vicine, lo spazio è sufficiente per far si che ciascuna ape possa lavorare senza disturbare la vicina.

Osservando attentamente però, vedo che le casette non sono tutte uguali: nelle più piccole, abita il popolo (le api operaie, tutte femmine); in quelle intermedie i fuchi (gli unici maschi) mentre in quelle più grandi le principesse, una delle quali diverrà regina. Dopo di che ci sono i grandi magazzini dove le api predispongono la loro dispensa per le scorte di cibo (polline e miele).

Vediamo ora come funzionano i servizi. Innanzitutto, data la vastità della popolazione e lo spazio tutto sommato ristretto, è fondamentale il servizio dell'aria condizionata. A renderlo attivo ci pensano le api operaie addette alla ventilazione. Queste si sistemano sulla porta d'ingresso e muovono le ali velocemente (tanto da essere quasi invisibili) in modo da fare entrare l'aria all'interno del condominio. Sia che all'esterno ci sia il solleone oppure il gelo siberiano, all'interno del condominio la temperatura è sempre la stessa: come se fosse una giornata estiva dove c'è sempre un buon ricambio dell'aria.

Molto accurato ed efficiente è il servizio di nettezza urbana: non un solo rifiuto resta all'interno, grazie al lavoro di ramazza al quale si dedicano migliaia di zampette che si muovono in continuazione. Quanto al servizio dei trasporti, non ha eguali in alcuna organizzazione: le provviste di miele, di polline e di propoli (una resina estratta dalle gemme delle conifere che le api raccolgono) sono garantite da un servizio giornaliero di trasporto e immagazzinamento.

GLI ABITANTI DELLA CITTA' DORATA DELLE API

In questa città così operosa, quasi tutta la popolazione è formata dalle api operaie, tutte femmine, destinate a rimanere nubili per tutta la loro vita e senza figli, così come a lavorare ogni giorno della loro vita. Le operaie però non sono tutte uguali, a secondo della loro età, svolgono compiti diverse nella famiglia. Vediamoli:

  • ape spazzina: dal 1° al 3° giorno di vita il suo compito è quello di mantenere pulite le celle;
  • ape nutrice: dal 4° al 12° giorno si dedica all'alimentazione delle larve con miele, polline, ma soprattutto pappa reale. Alimentano anche la regina con sola pappa reale;
  • ape ceraiola o muratrice: dal 13° al 18° giorno si dedica alla costruzione dei favi. E' infatti in grado di produrre la cera da particolari ghiandole presenti nel suo corpo;
  • ape guardiana: dal 19° in poi giorno diventano api guardiane per la difesa dell'alveare;
  • ape ventilatrice: successivamente si preoccupano di ventilare la casa e e diffondono l'odore della casa per segnalare alle compagne fuori dall'alveare la via di casa;
  • ape bottinatrice: e nell'ultimo periodo della loro vita, solo quelle che assicurano la raccolta di nettare (che sarà trasformato in miele), polline, propoli.

Si hanno poi i maschi, i fuchi che sono degli scansafatiche perchè non fanno assolutamente nulla, addirittura devono anche essere nutriti dalle operaie. I più forti di loro si accoppieranno con la regina, durante il suo volo nuziale mentre gli altri resteranno in attesa durante tutta la stagione riproduttiva (primavera-estate). Con l'arrivo del freddo, non avendo più la possibilità di fecondare alcuna regina perchè è finito il periodo riproduttivo, vengono uccisi dalle operaie, perchè bocche da sfamare completamente improduttive.

La regina, incontrastata padrona dell'alveare, compensa le fatiche del suo popolo regalando una grande progenie. In lei è riposto il futuro della colonia e la perpetuazione della specie. Infatti, dopo le nozze e l'accoppiamento, la regina inizierà subito a deporre le uova dalle quali nasceranno nuove operaie, nuovi fuchi o nuove regine (si stima che depone da 1.500 a 3.000 uova al giorno). Ma il compito della regina non è solo quello infatti regola anche tutta la vita dell'alveare. La sua presenza è fondamentale per il mantenimento della coesione e dell'organizzazione della colonia, funzione che esercita grazie alla produzione di particolari composti chimici chiamati feromoni.

 Ape regina, ape operaia, fuco

COME NASCE UN'APE OPERAIA E UN'APE REGINA

La particolarità del mondo delle api è che le uova deposte dalla regina sono tutte uguali. L'unica cosa che fa differenziare un uovo in operaia e regina e il tipo di alimentazione con il quale viene nutrita la larvetta che nascerà dall'uovo. E precisamente:

  • ape operaia: viene nutrita per i primi tre giorni con pappa reale, successivamente con una miscela di polline e miele fino al momento della nascita. Come ape adulta si nutrirà per tutta la vita solo di miele;
  • ape regina: viene nutrita tutta la sua vita solo con pappa reale, sia da larva che da adulta.

Per il fuco il discorso è diverso. Ha un corredo genetico diverso da quello delle femmine per cui, indipendentemente da come viene alimentato, sarà sempre maschio.

IN QUANTO TEMPO NASCONO LE API

Dal momento in cui è deposto l'uovo, i diversi tipi di ape hanno dei tempi diversi per nascere. In pratica si avrà:

uovo --> cella aperta (larvetta) --> cella chiusa (pupa) --> adulto

I tempi delle fasi di vita delle api sono diversi a secondo di ciò che dovrà nascere:

  • ape operaia, impiega 21 giorni per nascere:
    • 3 giorni come uovo;
    • 6 giorni come larvetta;
    • 12 giorni come cella chiusa quindi come pupa.
  • ape regina, impiega 16 giorni per nascere:
    • 3 giorni come uovo;
    • 6 giorni come larvetta con la cella aperta;
    • 7 giorni come cella chiusa quindi come pupa.
  • fuco, impiega 24 giorni per nascere.
 Ciclo di vita di un'ape

QUANTO VIVONO LE API

La vita più lunga è quella della regina che può vivere sino a 5 anni.

Le operaie che nascono in autunno sono quelle che vivono più a lungo anche 6 mesi questo perchè con il freddo escono poco dal nido e si prendono più cura della regina e della casa. Per vivere consumano le scorte di miele messe da parte durante la bella stagione. Mentre le operaie che nascono in primavera/estate in genere vivono non più di tre mesi, considerando che hanno una vita molto intensa di lavoro, questo per la maggiore attività sia come bottinatrici che nella gestione della famiglia e della prole.

I fuchi che non si accoppiano vivono circa 50 giorni.

QUALI SONO GLI ATTREZZI DA LAVORO DELLE API

Le api, e in particolare le api operaie (tutte femmine), nascono con tutti gli attrezzi necessari a compiere il loro lavoro:

  • le mandibole e la lingua servono da sega, da uncino, da tenaglia e da spatola a secondo del tipo di lavoro che devono svolgere;
  • le zampette (tre paia) sono provviste di arpioni per appendersi, di spazzole e di ceste per trasportare le provviste;
  • il pungiglione posto nella parte posteriore del corpo, serve per difesa.

Il fuco, il maschio, non ha alcun tipo di arma o attrezzo da lavoro perchè non svolge alcun lavoro all'interno della famiglia. E' solo provvisto di ali robuste, di antenne ben sviluppate e un potente e complesso apparato visivo. Deve essere nutrito dalle operaie.

La regina (femmina), non ha alcun organo da lavoro. Il suo lavoro è solo ed esclusivamente quello di deporre le uova. Per il resto deve essere, lavata, nutrita, scaldata e curata dalle operaie

Pungiglione di un'ape operaia

VOLO NUZIALE DELLA REGINA

La regina appena nata, prima di essere in grado di iniziare a deporre le uova, deve aspettare ancora 6-10 giorni dentro l'alveare dove gira tra la sua corte. Dopo questo periodo fa il volo nuziale fuori dall'alveare, si feconda grazie ai fuchi e poi rientra nell'alveare per iniziare a deporre le uova. Quando la regina si lancia in volo alla ricerca dei fuchi per farsi fecondare, questi si alzano in volo tutti insieme e le corrono dietro. Quelli che riescono ad accoppiarsi con la regina subito dopo muoiono mentre gli altri, aspettano nuove regine da fecondare. Vivranno fino agli inizi dei primi freddi, quando non ci saranno più regine da fecondare e dato che all'interno della famiglia di api, non servono più, vengono uccisi dalle operaie.

POSSONO ESSERCI PIU' REGINE NELLA STESSA FAMIGLIA?

Una legge indissolubile in questa società è che non possono esistere più di una regina nella stessa famiglia. Quando la vecchia regina se ne va con una parte della popolazione per costruire un'altra città da un'altra parte, lascia la vecchia casa alla nuova regina.

DOVA VA LO SCIAME CON LA REGINA?

La vecchia regina con la sua corte di api, non appena ha lasciato il suo nido, si posiziona con tutta la sua famiglia nelle vicinanze del vecchio nido e aspetta per uno-due giorni in quella posizione. In questo frangente alcune api vanno in esplorazione a cercare una nuova sistemazione. Una volta trovata, ritornano dalla famiglia che a quel punto si alza in volo per raggiungere la nuova casa. Si inizierà così la costruzione con la cera prodotta dalle api ceraiole l'edificazione del nuovo nido. E la vita quindi continua. Si costruiranno le nuove cellette dove la regina riprenderà a deporre le uova e le api riprenderanno a eseguire tutte le attività tipiche dell'alveare.

Note
1) Immagine nel pubblico dominio

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