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PARLIAMO DEI VECCHI SITI GEOLOGICI PER CONSERVARNE LA MEMORIA
Le tagghjate
Proposta di progetto di intervento di valorizzazione-promozione turistica del bene culturale e ambientale costituito dal complesso di cave di tufo dismesse denominato col termine dialettale di "Tagghjate", situato nel territorio di San Giorgio Jonico (Taranto), a valle del versante ovest del Monte Belvedere estendentesi lungo la S.P. nr.109 San Giorgio Jonico-Pulsano.

A cura del prof. Giovanni Carafa

Le tagghjate, San Giorgio Ionico, Proposta di progetto di intervento di valorizzazione turistica, culturale e ambientale
Tagghjate: Chiunque (incisione)
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LE CONCLUSIONI
Non è ammissibile ignorare questa possibilità immaginifica e testimonianza di cultura materiale oltreche sedimentazione di natura che le Tagghjate offrono a noi tutti.
L'appello di valorizzazione-promozione e tutela
Oggi, questa nostra, è una necessità "di dovere" verso chi vive la contemporaneità, chi deve pur riconoscersi, identificarsi nel proprio territorio, nel proprio spazio di vita (habitat), nella propria memoria; è una necessità intesa a trasmettere il valore di questi contenuti alle future generazioni, appunto, la necessità di un "patrimonio" ereditato e da preservare il più possibile integro nelle sue connotazioni materiali storico-socio-culturali, nelle remore, comunque, di un vero autentico inalienabile rapporto di continuità con quanto è stato.

Quindi, un conoscere il proprio passato per comprendere il presente e proiettarsi con fiducia, senza fraintendimenti ed esitazione alcuna, nell'uomo di domani.

Un'istanza, questa nostra, che vuole fare della "qualità della vita" una diretta ed inistricabile vocazionale progettuale e realizzativa non più derogabile specialmente in una realtà come quella di terra jonica, finora già tristemente segnata da un'esperienza territoriale a forte impatto ambientale, econonomico e sociale nelle sue variegate espressioni di intensivo "consumo" di territorio nel segno inconfondibile di un onnicomprensivo abbaglio tecnologico-industriale.
Le tagghjate, San Giorgio Ionico, paesaggio
Tagghjate: Paesaggio interno
NOTE DELLA "PREMESSA"
(1) E' appena il caso di rammentare, sull'altro versante, quello delle sperimentazioni d'arte visiva contemporanea, il coevo contributo offerto alla comunità jonica dall' autorevole Cooperativa "Punto Zero" col supporto teorico del prof. Franco Sossi e, per far solamente alcuni nomi, dei validissimi operatori artistici Vittorio Del Piano, Antonio Rolla ed Antonio Noia: vere istituzione viventi; tutti così attenti "anche" alle riflessioni indotte dal problematico rapporto, di ieri come oggi, del binomio territorio-industria siderurgica (ex Italsider, ora Ilva).

(2) P. RASULO, Per un'estetica del paesaggio, in "Atti del Convegno Nazionale sull'estetica del Paesaggio, Bernalda-Lecce 8-9 marzo 1982", Camera di Commercio Industria e Artigianato di Taranto, pag. 6.

(3) Mutuandone parzialmente il titolo dall'opera pittorica "Notturno sulle cave" del citato Emanuele De Giorgio.

(4) P. RASULO, Op. Cit., pag. 7.

IL PROGETTO
(Esplicitazione articolata di dettaglio operativo)


La presente proposta progettuale (d'ora in poi "proposta") si articola in due momenti:
la "Prima parte"
prevede la "realizzazione " di un percorso di accesso all'interno della Tagghjate (d'ora in poi "T.");

la "Seconda parte"
(una volta assolta la "Prima") contempla la "fruizione pubblica turistica" delle T. mediante un'iniziativa di promozione e valorizzazione delle stesse consistente nel loro inserimento nel circuito delle manifestazioni organizzative dell'OPEN DAY della Regione Puglia – edizione estiva 2014.

PRIMA PARTE

Omissis


AVVERTENZE: I diritti dell'ingegno sulla primigenia e l'originalità dei contenuti d'ideazione ed esplicitazione della presente proposta progettuale qualora lesi - per l'eventuale appropriazione indebita da parte di terzi senza l'esistenza di una esplicita concessione formale scritta dell'autore - saranno rivalsi nei modi e nelle forme legali concesse dall'ordinamento giuridino in materia.

Omissis

SECONDA PARTE

Omissis


ORISTANO, 20 settembre 2013

IL PROPONENTE
Operatore artistico
(Prof. Giovanni CARAFA)
E-mail PEC: giovanni.carafa-0306@postacertificata.gov.it


ALLEGATI
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Scheda Biografica (cenni)

GIOVANNI CARAFA è nato nel (...) del '56 a San Giorgio Jonico (Taranto). Ha conseguito il Diploma di maturità artistica della sezione architettura presso il Liceo artistico statale "Lisippo" di Taranto. Ha completato gli studi d'indirizzo presso l'Accademia di Belle Arti di Lecce – corso di Pittura. E' abilitato in Discipline pittoriche ed è titolare di questo insegnamento sulla II cattedra del Liceo artistico statale "C. Contini" di Oristano. Da sempre si interessa di beni culturali e ambientali e di problematiche estetiche. I campi preferenziali di applicazione artistica sono l'incisione e stampa d'arte (calcografia) e le poetiche pittoriche dell'arte dopo il '45 fino agli anni '70/'80. Le tematiche preferenziali di riferimento: le incisioni rupestri del paleolitico, l'estetica medievale, la semiografia musicale. E' un estimatore-cultore della chitarra classica con particolare attenzione alle sonorità delle trascrizioni da liuto rinascimentale.
Le tagghjate, San Giorgio Ionico, grotta mitragliata
Tagghjate: Grotta Mitragliata (particolare)

Scheda "Curriculum tematico"

1985 - Attività di escursioni varie nell'habitat-Tagghjate per rilievi fotografiici con diversi operatori;
1985/86 - Attività pittorica privata: produzione di alcuni opere sul tema Tagghjate;
1986 - Intervento RAI (a video), Rubrica del TG3 "C'è da Salvare" – in edizione nazionale e locale (sede regionale per la Puglia) e alcune emittenti Tv della provincia di Taranto;
1986 - (a cura dell'Amm.ne comunale di Faggiano-TA) partecipazione al convegno "Salvaguardiamo la pineta e la collina dalle cave": proiezione di diapositive di lettura estetico-formale delle pendici ovest dell'intero territorio del comprensorio del Belvedere (San Giorgio Jonico, Roccaforzata e Faggiano) e relativa esplicitazione del testo tematico scritto;
1986/87 - Collaborazione con giornalisti del territorio jonico per la cura di articoli a stampa quali appello sociale di salvaguardia della Tagghjate sangiorgesi; 1987 - Collaborazione con la sezione Lega ambiente di Taranto per la stesura di un fascicolo, ad uso interno (archivio), di rilievo-escursione ambientale circa la lettura del declivio ovest del comprensorio del Belvedere;
1987/90 - Attività calcografica privata: produzione di alcune stampe d'arte sul tema Tagghjate;
1992 - Produzione di nr. 17 ore c.a. di interviste tematiche strutturate (fonoregistrate su nastro magnetico) agli ultimi zzuccatùri e travinièri ancora viventi protagonisti dell'epopea Tagghjate sangiorgesi.

Nota esplicativa:
L'intervista fu gentilmente concessa direttamente nella dimora degli stessi ed integrata dalla contestuale proiezione di immagini DIA a supporto di quanto argomentato. Al termine di ogni incontro all'intervistato è stata donata, quale ricordo e gratitudine e con dedica autografa personale dell'autore, una stampa linografica originale d'arte, a tiratura limitata, dal titolo "Taggjate a sangiorgio", opera prodotta dal medesimo sottoscritto intervistatore. I relativi nastri magnetici, assieme alla quasi totalità dei materiali cui alla presente scheda di "curriculum tematico" (DIA, foto, filmati, testi dattiloscritti, copie fotostatiche di articoli giornalistici, etc.), nell'estate del 2007, per vicissitudini personali di vita dello scrivente, furono donati alla poetessa sangiorgese Anna Marinelli.

2013 - Nota di riflessione "Metamorfosi dell'immaginario delle rovine, dal parco delle Tagghjate al comprensorio del Belvedere" del 29 giugno u.s. (vedasi, in "Premessa: L'iniziativa personale e gli intenti").
2013 - (In atto) Proposta cui al presente progetto.

Operatore artistico (prof. Giovanni CARAFA

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