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Il "nemico" bisogna conoscerlo per sapersi difendere … perciò, ecco un'edizione
speciale dedicata alle zanzare per sapere tutto, ma proprio tutto (bè, farò quello
che posso) su questi deliziosi insettini.
Siete pronti? Allora VIA ...
Le comuni zanzare appartengono all'ordine dei Ditteri
e alla famiglia dei Culicidi.
La loro prima caratteristica è la diversità tra
maschio e femmina: la femmina ha un apparato
boccale di tipo "pungente-succhiante" (non vi sto prendendo in giro, è questa la
denominazione con la quale gli entomologi definiscono il loro tipico apparato boccale)
con il quale "pungono e succhiano" il sangue delle vittime designate, sono infatti
ematofaghe. I maschi invece hanno un apparato boccale più esile
e ridotto, di tipo "lambente" con il quale possono solo lambire i liquidi zuccherini,
per cui non sono in grado di pungere, sono infatti glicifagi.
Viceversa le larve, tipicamente acquatiche, hanno un apparato boccale
di tipo masticatore e si nutrono di vegetazione acquatica che masticano allegramente.
Come distinguere la zanzara maschio da una zanzara
femmina?
Sono insetti molto simili tra loro. Di solito il maschio è leggermente più piccolo
della femmina ed ha l'apparato boccale con gli stiletti meno sviluppati. Inoltre
il maschio ha gli organi di senso (antenne e palpi) più sviluppati rispetto alla
femmina.
Ma vediamo in particolare la loro anatomia
Il loro corpo è diviso in tre parti (che novità voi direte: tutti gli insetti hanno
il corpo così !), comunque per i distratti lo dico lo stesso: capo, torace, addome.
- il capo comprende il terribile apparato boccale che tutti noi ben
conosciamo e gli organi di senso rappresentati dai palpi (come il nostro palato
per capirci);
- il torace ha tre paia di zampe, un paio di ali ed un secondo paio
trasformati in bilancieri;
- l'addome composto da dieci segmenti.
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L'apparato boccale delle femmine di zanzara è formato da ben sei stiletti
(un labbro superiore, due mandibole, due mascelle e una prefaringe) e da un labbro
inferiore allungato, e ripiegato anteriormente a forma di doccia per raccogliere
gli stiletti.
L'azione pungente-succhiante, avviene nel seguente modo:
- pungente: l'insetto si appoggia al tessuto da pungere e perfora
con tutti gli stiletti raggruppati mentre il labbro inferiore si ripiega a gomito.
Una volta che il vostro capillare è stato raggiunto la zanzara inietta della saliva
attraverso la prefaringe causando il noto prurito che ha funzione anticoagulante
e predigestiva;
- succhiante: attraverso il canale del labbro superiore, apposite
pompe muscolari del capo, succhiano il vostro sangue. Si attiva quindi la prefaringe
con una sorta di meccanismo a pistone che aspira il sangue negli stiletti.
Brrr che paura … e che dolore !
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Ma vediamo adesso la loro anatomia
Le zanzare hanno un SISTEMA DIGERENTE che comprende gli organi di presa, di ingestione
ed il tubo digerente; i DIVERTICOLI DORSALI, che fanno parte del sistema circolatorio
sanguigno; l'INGLUVIE dove immagazzinano il nettare e gli altri liquidi di cui si
nutrono. Il sangue al contrario è depositato in una parte del sistema digerente
(il "mesentero") per essere trasformato in amminoacidi necessari alla maturazione
delle uova.
I loro reni sono invece i cosiddetti TUBI MALPIGHIANI ed hanno un'apertura genitale
separata da quella anale (anche le zanzare fanno "le loro cosine").
Come si accoppiano?
Parecchie ore dopo lo sfarfallamento (vale a dire dopo la nascita degli adulti),
avviene l'accoppiamento. Una singola zanzara femmina si accoppia diverse volte nella
sua vita con diversi zanzaroni ma solo il primo maschio sarà il padre dei suoi piccoli.
Infatti quest'ultimo, durante l'accoppiamento emette una sostanza mucosa che chiude
l'accesso alla spermateca, dove sono conservati i germi maschili più che sufficienti
a fecondare tutte le uova che quella femmina deporrà nella sua vita.
La femmina, dopo l'accoppiamento, cerca un ospite da pungere per ricavare il sangue
necessario per far maturare le uova. Vola quindi alla ricerca del vostro sangue,
depone le uova e ricomincia il ciclo ripetendolo più volte.
Ciclo biologico
Precisiamo che le zanzare sono insetti "olometaboli" (eh eh eh avevo voglia di
dire una parolaccia...) cioè che hanno un ciclo che comprende più stadi: uovo, larva
(che passa attraverso quattro età), pupa, adulto.
Le larve e le pupe sono acquatiche. però mentre le larve vivono "appese" alla superficie
dell'acqua e si muovono con movimenti ritmici dell'addome, le pupe stanno sopra
la superficie e si muovono con movimenti a scatti.
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Esistono vari generi di zanzare o meglio di Culicidi:
- Anopheles, portatrici dei protozoi della
malaria che si riconoscono dalla particolare posizione che assume il corpo
in posizione di riposo: la testa, il torace e l'addome, assumono la forma di una
linea inclinata rispetto al supporto. Le loro uova sono abbastanza riconoscibili
in quanto vengono deposte nelle acque chiare ed ossigenata in caratteristiche ovature
che presentano delle espansioni laterali che hanno la funzione di galleggianti e
sono deposte singolarmente sulla superficie dell'acqua.

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Anopheles spp.
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- Culex, la comune zanzara che
affligge le nostre notti e si riconoscono perchè nella posizione di riposo, il capo
forma un angolo con il resto del corpo che è parallelo al supporto.
Le uova vengono deposte nelle acque sporche e torbide, in gruppi a forma di barchetta,
composti da 250-400 uova disposte verticalmente.
A questo genere appartiene la Culex pipiens, colei che non ci fa
dormire la notte, infatti è sua abitudine penetrare negli ambienti domestici la
notte per nutrirsi. Questa specie non si allontana mai molto dal luogo di deposizione
delle uova.
In questo stesso genere troviamo anche la Culex molestus, che purtroppo
è attiva anche d'inverno se le condizioni ambientali non sono troppo rigide e anche
lei ci tormenta sia di giorno che di notte.
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Culex, zanzara comune
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Culex molestus
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Culex pipiens
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- Aedes, che comprende varie
specie di zanzare portatrici di diverse malattie tra cui la febbre gialla, la filaria, la dengue.
Sono zanzare molto aggressive che pungono spesso in pieno giorno. Abitano nei luoghi
umidi (l'acqua è infatti indispensabile a far sgusciare le uova).
Le femmine adulte si distinguono facilmente per avere l' apice dell' addome appuntito
e non arrotondato.
All'interno di questo genere troviamo la Aedes Albopictus la famosa "zanzara
tigre" . E' nativa delle foreste tropicali dell' Asia sud-orientale,
dove colonizzava le piccole raccolte d'acqua delle cavità naturali (buchi negli
alberi, ecc). Con l'urbanizzazione, ha conosciuto i contenitori artificiali (barattoli
vuoti, sottovasi per le piante, ecc.) ai quali si è adattata perfettamente diffondendosi
nelle città e provocando gravi problemi di salute. Dall'Asia, con gli scambi commerciali,
si è diffusa un po' in tutto il mondo.
Trasmette all'uomo alcune malattie tra le quali la "dengue", la cosiddetta "febbre
rompiossa" provocata da un virus da lei trasmesso.
E' molto attratta dal colore nero (forse perchè le ricorda le cavità degli alberi)
e pertanto colonizza ad esempio pneumatici lasciati all'aperto al cui interno si
raccoglie l'acqua dove depone le uova. Infatti è proprio attraverso il commercio
dei pneumatici che si è diffusa su scala mondiale.
In Italia la zanzara tigre è stata segnalata per la prima volta nel 1990. Per riconoscerla osservatela
attentamente: ha una linea bianca che le attraversa il capo ed il torace che fa
da sfondo ad un colore nero brillante chiazzato di bianco lucente nel resto del
corpo.
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Aedes Albopictus la famosa "zanzara tigre"
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Come passano l' inverno ?
Tutte le Aedes passano l'inverno allo stato di uovo o di larva, mai da adulto.
Le Anopheles solo come larva oppure le femmine fecondate possono superarlo anche
da adulte (in quest'ultimo modo anche le Culex), rifugiandosi in luoghi costruiti
dall' uomo quali cantine, stalle, magazzini, ecc.
La Culex molestus è invece l' unica specie in grado di passare l' inverno in qualunque
stadio, compreso quello di maschio adulto.
I loro nemici
Si. Evviva. Volete sapere quali sono? Ma si, proprio perchè sono una sardina buona
ve lo dirò.
Innanzitutto contro gli adulti, è possibile intervenire incrementando la popolazione
di pipistrelli e di alcuni uccelli insettivori tipo le rondini.
Contro le larve di zanzara il nemico n. 1 è sicuramente la Gambusia holbrooki,
un pesciolino
di acqua dolce, ghiottissimo delle larve di zanzara. Purtroppo questo pesciolino
era presente in Italia (importato dal nord America) agli inizi degli anni '20. Nel
dopoguerra, quando è saltato fuori il tristemente famoso DDT, è stato quasi dimenticato.
Per le acque salmastre è invece ottimo l'Aphanius fasciatus però poco diffuso nelle
nostre coste.

Aphanius fasciatus
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Gambusia holbrooki
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Ma in casa, voi direte, come ci difendiamo?
A parte zampironi, zanzariere, insetticidi più o meno efficaci e repellenti da spalmare
sulla pelle alcune piante vengono in nostro aiuto perchè hanno su di loro un effetto
repellente quali il geranio,
la citronella e
da qualche anno è stato scoperta anche la pianta di catambra della famiglia delle
Bignoniacee ha una forte azione repellente.
ED ORA ... RENDIAMO GIUSTIZIA AD QUELLO CHE SOLITAMENTE
CHIAMIAMO "ZANZARONE" ma che zanzara non è.
Di cosa sto parlando?
Questo bel zanzarone, che vediamo spesso d'estate girellare per le nostre case di
giorno, in realtà è una Tipula, appartenente alla famiglia dei
Tipulidae (quindi niente a che vedere con i nostri Culicidae).
Ha dimensioni molto grandi, anche di 4 cm con zampe molto lunghe ed un apparato
boccale che non è di tipo pungente-succhiante, non si nutre di sangue e non attacca
l'uomo.
Gli adulti volano di giorno con volo lento e pesante e si lasciano anche trasportare
dal vento.
Perciò, quando lo vedremo volare nelle nostre case, lasciamolo tranquillo ...
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Tipula spp. |
Ufff, ho finito ... che fatica!
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