elicriso.it - rivista sull'ambiente e sulla natura
giovedì 9 febbraio 2012
  Skip Navigation Links
   Elicriso offerto in  
Testo normale Testo grande Testo molto grande
Rubriche sulle piante
Come coltivare e curare le piante
Le nostre amiche orchidee
Piante medicinali
Piante aromatiche
I fiori di Bach
Il linguaggio dei fiori e delle piante
Come le donne famose della storia si facevano belle con le piante
Piante carnivore
Piante allucinogene
Piante tonificanti e afrodisiache
I principali nemici delle nostre piante
L'agronomo risponde
Epoca di raccolta e vendita della frutta italiana
Dizionario botanico
Rubriche sugli animali
Mammiferi
Uccelli
Rettili
Anfibi
Pesci
Echinodermi
Cefalopodi
Suoni emessi dagli animali
Altre rubriche
News ambientali
Geologia e ambiente
Clima e ambiente
Mitologia e ambiente
Agricoltura e ambiente
Geologia e biologia marina
Quando l'uomo diventerà un essere umano?
Energie rinnovabili
Diritto ambientale
Directory
La natura in cucina
Conservazione delle specie e dell'ambiente
Natura, usi, costumi del sud America
Arte e ambiente
Aree protette
Musica e ambiente
Tutto ciò che dobbiamo sapere sugli incendi
Quattro risate in compagnia ed altro
L'angolo della Sardina
Gli IG Nobel 2010
I premi nobel
Primo antibiotico
Le zanzare
Gli animali più numerosi
I ragni non sono insetti
Il bacio del principe azzurro
Il cavalluccio marino
Enterprise, un mito
Farfalline in cucina
Che fine fanno gli oggetti di tutti i giorni?
Seta al neon
Altro che Beautiful e Sentieri
Mezzi informatica
Problema inquinamento
La confusione sessuale
La grande mela
Più veloci della luce
La natura ispira le babbucce
Il vischio, questo parassita
Abiti al sughero
Riccio maschio o riccio femmina?
Massima profondità raggiunta
Il lombrico
Voce nella busta
Iguana a fisarmonica
Chi rosicchia i nostri libri?
Corvi al sugo
Topi lampadina
Aiuto! un uomo!
Curiosità tra le specie evolute
Diamanti o culungiones?
Le nostre vignette
Video
Foto natura
Recensioni
Spazio aperto ai lettori
Pubblicazione foto dei nostri amici animali
Racconti di viaggio
Gli articoli dei lettori
Vecchi siti geologici
Forum
Cavalli del BisbinoToru Iwaya
Il regno delle Orchidee
L'ANGOLO DELLA SARDINA

LE ZANZARE


Chi sono, come vivono e come combatterle

Cosa sono le zanzare
Vignetta realizzata da Nicola Uneddu

Il "nemico" bisogna conoscerlo per sapersi difendere … perciò, ecco un'edizione speciale dedicata alle zanzare per sapere tutto, ma proprio tutto (bè, farò quello che posso) su questi deliziosi insettini.

Siete pronti? Allora VIA ...

Le comuni zanzare appartengono all'ordine dei Ditteri e alla famiglia dei Culicidi.

La loro prima caratteristica è la diversità tra maschio e femmina: la femmina ha un apparato boccale di tipo "pungente-succhiante" (non vi sto prendendo in giro, è questa la denominazione con la quale gli entomologi definiscono il loro tipico apparato boccale) con il quale "pungono e succhiano" il sangue delle vittime designate, sono infatti ematofaghe. I maschi invece hanno un apparato boccale più esile e ridotto, di tipo "lambente" con il quale possono solo lambire i liquidi zuccherini, per cui non sono in grado di pungere, sono infatti glicifagi.

Viceversa le larve, tipicamente acquatiche, hanno un apparato boccale di tipo masticatore e si nutrono di vegetazione acquatica che masticano allegramente.

Come distinguere la zanzara maschio da una zanzara femmina?

Sono insetti molto simili tra loro. Di solito il maschio è leggermente più piccolo della femmina ed ha l'apparato boccale con gli stiletti meno sviluppati. Inoltre il maschio ha gli organi di senso (antenne e palpi) più sviluppati rispetto alla femmina.

antenne e palpi di zanzara

Ma vediamo in particolare la loro anatomia

Il loro corpo è diviso in tre parti (che novità voi direte: tutti gli insetti hanno il corpo così !), comunque per i distratti lo dico lo stesso: capo, torace, addome.

  • il capo comprende il terribile apparato boccale che tutti noi ben conosciamo e gli organi di senso rappresentati dai palpi (come il nostro palato per capirci);
  • il torace ha tre paia di zampe, un paio di ali ed un secondo paio trasformati in bilancieri;
  • l'addome composto da dieci segmenti.
Sezione di una zanzara

L'apparato boccale delle femmine di zanzara è formato da ben sei stiletti (un labbro superiore, due mandibole, due mascelle e una prefaringe) e da un labbro inferiore allungato, e ripiegato anteriormente a forma di doccia per raccogliere gli stiletti.

L'apparato boccale delle femmine di zanzara

L'azione pungente-succhiante, avviene nel seguente modo:

  • pungente: l'insetto si appoggia al tessuto da pungere e perfora con tutti gli stiletti raggruppati mentre il labbro inferiore si ripiega a gomito. Una volta che il vostro capillare è stato raggiunto la zanzara inietta della saliva attraverso la prefaringe causando il noto prurito che ha funzione anticoagulante e predigestiva;
  • succhiante: attraverso il canale del labbro superiore, apposite pompe muscolari del capo, succhiano il vostro sangue. Si attiva quindi la prefaringe con una sorta di meccanismo a pistone che aspira il sangue negli stiletti.

Brrr che paura … e che dolore !

Zanzare nell'atto di pungere

Ma vediamo adesso la loro anatomia

Anatomia delle zanzare

Le zanzare hanno un SISTEMA DIGERENTE che comprende gli organi di presa, di ingestione ed il tubo digerente; i DIVERTICOLI DORSALI, che fanno parte del sistema circolatorio sanguigno; l'INGLUVIE dove immagazzinano il nettare e gli altri liquidi di cui si nutrono. Il sangue al contrario è depositato in una parte del sistema digerente (il "mesentero") per essere trasformato in amminoacidi necessari alla maturazione delle uova.

I loro reni sono invece i cosiddetti TUBI MALPIGHIANI ed hanno un'apertura genitale separata da quella anale (anche le zanzare fanno "le loro cosine").

Come si accoppiano?

Parecchie ore dopo lo sfarfallamento (vale a dire dopo la nascita degli adulti), avviene l'accoppiamento. Una singola zanzara femmina si accoppia diverse volte nella sua vita con diversi zanzaroni ma solo il primo maschio sarà il padre dei suoi piccoli. Infatti quest'ultimo, durante l'accoppiamento emette una sostanza mucosa che chiude l'accesso alla spermateca, dove sono conservati i germi maschili più che sufficienti a fecondare tutte le uova che quella femmina deporrà nella sua vita.

La femmina, dopo l'accoppiamento, cerca un ospite da pungere per ricavare il sangue necessario per far maturare le uova. Vola quindi alla ricerca del vostro sangue, depone le uova e ricomincia il ciclo ripetendolo più volte.

Ciclo biologico

Precisiamo che le zanzare sono insetti "olometaboli" (eh eh eh avevo voglia di dire una parolaccia...) cioè che hanno un ciclo che comprende più stadi: uovo, larva (che passa attraverso quattro età), pupa, adulto.

Le larve e le pupe sono acquatiche. però mentre le larve vivono "appese" alla superficie dell'acqua e si muovono con movimenti ritmici dell'addome, le pupe stanno sopra la superficie e si muovono con movimenti a scatti.

ciclo biologico delle zanzare

Esistono vari generi di zanzare o meglio di Culicidi:

  • Anopheles, portatrici dei protozoi della malaria che si riconoscono dalla particolare posizione che assume il corpo in posizione di riposo: la testa, il torace e l'addome, assumono la forma di una linea inclinata rispetto al supporto. Le loro uova sono abbastanza riconoscibili in quanto vengono deposte nelle acque chiare ed ossigenata in caratteristiche ovature che presentano delle espansioni laterali che hanno la funzione di galleggianti e sono deposte singolarmente sulla superficie dell'acqua.

    Zanzara anopheles

Anopheles nell'atto di pungere Anpheles vista di fronte
Anopheles spp.
  • Culex, la comune zanzara che affligge le nostre notti e si riconoscono perchè nella posizione di riposo, il capo forma un angolo con il resto del corpo che è parallelo al supporto.

    Le uova vengono deposte nelle acque sporche e torbide, in gruppi a forma di barchetta, composti da 250-400 uova disposte verticalmente.

    A questo genere appartiene la Culex pipiens, colei che non ci fa dormire la notte, infatti è sua abitudine penetrare negli ambienti domestici la notte per nutrirsi. Questa specie non si allontana mai molto dal luogo di deposizione delle uova.

    In questo stesso genere troviamo anche la Culex molestus, che purtroppo è attiva anche d'inverno se le condizioni ambientali non sono troppo rigide e anche lei ci tormenta sia di giorno che di notte.
Zanzara comune, genere Culex
Culex, zanzara comune

Zanzara comune, specie Culex molestus
Culex molestus
Zanzara comune, specie Culex pipiens
Culex pipiens
  • Aedes, che comprende varie specie di zanzare portatrici di diverse malattie tra cui la febbre gialla, la filaria, la dengue.

    Sono zanzare molto aggressive che pungono spesso in pieno giorno. Abitano nei luoghi umidi (l'acqua è infatti indispensabile a far sgusciare le uova).

    Le femmine adulte si distinguono facilmente per avere l' apice dell' addome appuntito e non arrotondato.

    All'interno di questo genere troviamo la Aedes Albopictus la famosa "zanzara tigre" . E' nativa delle foreste tropicali dell' Asia sud-orientale, dove colonizzava le piccole raccolte d'acqua delle cavità naturali (buchi negli alberi, ecc). Con l'urbanizzazione, ha conosciuto i contenitori artificiali (barattoli vuoti, sottovasi per le piante, ecc.) ai quali si è adattata perfettamente diffondendosi nelle città e provocando gravi problemi di salute. Dall'Asia, con gli scambi commerciali, si è diffusa un po' in tutto il mondo.

    Trasmette all'uomo alcune malattie tra le quali la "dengue", la cosiddetta "febbre rompiossa" provocata da un virus da lei trasmesso.

E' molto attratta dal colore nero (forse perchè le ricorda le cavità degli alberi) e pertanto colonizza ad esempio pneumatici lasciati all'aperto al cui interno si raccoglie l'acqua dove depone le uova. Infatti è proprio attraverso il commercio dei pneumatici che si è diffusa su scala mondiale.

In Italia la zanzara tigre è stata segnalata per la prima volta nel 1990. Per riconoscerla osservatela attentamente: ha una linea bianca che le attraversa il capo ed il torace che fa da sfondo ad un colore nero brillante chiazzato di bianco lucente nel resto del corpo.

Zanzara tigre vista di fronte
Aedes Albopictus la famosa "zanzara tigre"

Zanzara tigre nell'atto di pungere

Come passano l' inverno ?

Tutte le Aedes passano l'inverno allo stato di uovo o di larva, mai da adulto.

Le Anopheles solo come larva oppure le femmine fecondate possono superarlo anche da adulte (in quest'ultimo modo anche le Culex), rifugiandosi in luoghi costruiti dall' uomo quali cantine, stalle, magazzini, ecc.

La Culex molestus è invece l' unica specie in grado di passare l' inverno in qualunque stadio, compreso quello di maschio adulto.

I loro nemici

Si. Evviva. Volete sapere quali sono? Ma si, proprio perchè sono una sardina buona ve lo dirò.

Innanzitutto contro gli adulti, è possibile intervenire incrementando la popolazione di pipistrelli e di alcuni uccelli insettivori tipo le rondini.

Contro le larve di zanzara il nemico n. 1 è sicuramente la Gambusia holbrooki, un pesciolino di acqua dolce, ghiottissimo delle larve di zanzara. Purtroppo questo pesciolino era presente in Italia (importato dal nord America) agli inizi degli anni '20. Nel dopoguerra, quando è saltato fuori il tristemente famoso DDT, è stato quasi dimenticato.

Per le acque salmastre è invece ottimo l'Aphanius fasciatus però poco diffuso nelle nostre coste.

Aphanius fasciatus
Aphanius fasciatus
Gambusia holbroo
Gambusia holbrooki

Ma in casa, voi direte, come ci difendiamo?

A parte zampironi, zanzariere, insetticidi più o meno efficaci e repellenti da spalmare sulla pelle alcune piante vengono in nostro aiuto perchè hanno su di loro un effetto repellente quali il geranio, la citronella e da qualche anno è stato scoperta anche la pianta di catambra della famiglia delle Bignoniacee ha una forte azione repellente.

ED ORA ... RENDIAMO GIUSTIZIA AD QUELLO CHE SOLITAMENTE CHIAMIAMO "ZANZARONE" ma che zanzara non è.

Di cosa sto parlando?

Questo bel zanzarone, che vediamo spesso d'estate girellare per le nostre case di giorno, in realtà è una Tipula, appartenente alla famiglia dei Tipulidae (quindi niente a che vedere con i nostri Culicidae).

Ha dimensioni molto grandi, anche di 4 cm con zampe molto lunghe ed un apparato boccale che non è di tipo pungente-succhiante, non si nutre di sangue e non attacca l'uomo.

Gli adulti volano di giorno con volo lento e pesante e si lasciano anche trasportare dal vento.

Perciò, quando lo vedremo volare nelle nostre case, lasciamolo tranquillo ...

Tipula famiglia dei Tipulidae Tipula, Tipulidae
Tipula spp.

Ufff, ho finito ... che fatica!

Vendita opere di Toru Iwaya
Dedicato a Pio Petrocchi
Contatti Perchè Elicriso Links Redazione Privacy
Copyright© 2000-2012 Elicriso.it - Note legali