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Giardino resistente alla siccità: come progettarlo senza irrigazione

 

Giardino di piante grasse
Giardino di piante grasse resistenti alla siccità (nota 1)

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Le estati sempre più torride, caratterizzate da ondate di calore prolungate e restrizioni idriche sempre più stringenti, stanno cambiando radicalmente il nostro modo di vivere gli spazi verdi. Il classico prato inglese, un tempo sogno di ogni giardiniere, è ormai diventato un lusso insostenibile e un salasso per le risorse idriche.

Ma dire addio allo spreco d'acqua non significa rinunciare alla bellezza, ai profumi e ai colori della natura. La risposta per chi ama il verde risponde a un concetto antico quanto affascinante: il giardino xerofito, o giardino resistemte alla siccità. Non si tratta di uno spazio brullo e desertico, ma di un'oasi rigogliosa che sfrutta la straordinaria intelligenza della flora mediterranea.

E a proposito di resistenza, chi meglio dell'elicriso (Helichrysum italicum) può guidarci in questa rivoluzione verde? Il "sole d'oro", con le sue foglie argentate capaci di riflettere i raggi solari e il suo inconfondibile profumo di liquirizia che si sprigiona sotto la scarica del sole cocente, è il simbolo perfetto di questa filosofia: una pianta che sa fiorire dove l'acqua è solo un ricordo.

COS'E' UNA PIANTA RESISTENTE ALLA SICCITA'

Una pianta resistente alla siccità sfrutta la sua naturale capacità di immagazzinare acqua, grazie alle radici profonde e alle foglie cerose che riducono l'evaporazione. Sono piante, chiamate tecnicamente xeriche, resistenti alla siccità che si sono adattate a un clima di nicchia che possono sopportare il sole e i periodi di siccità. In pratica oltre a quanto fornito dalla natura, una volta consolidati, questi giardini necessitano di pochissima acqua, se non addirittura di nessuna!

Ma la tolleranza e la resistenza alla siccità non sono sinonimi di assenza di irrigazione. Anzi, le piante che prediligono climi aridi necessitano di un anno o due di regolare gestione dell'umidità per garantire a che le radici si sviluppino per bene e stabilizzarsi nel nuovo ambiente. Questo le renderà davvero resistenti alla siccità anche nei futuri periodi di siccità!

CARATTERISTICHE DELLE PIANTE RESISTENTI ALLA SICCITA'

Le piante resistenti alla siccità possiedono caratteristiche intrinseche che minimizzano la perdita d'acqua e massimizzano l'assorbimento idrico:

  • possono avere una superficie fogliare ridotta e presentare foglie piccole o aghiformi, come nel caso delle piante sempreverdi;
  • alcune piante resistenti alla siccità con foglie grandi presentano profonde rientranze (sinusi) tra i lobi delle foglie per ridurne la superficie;
  • le foglie possono essere ricoperte da un abbondante accumulo di cera che serve a conservare l'acqua all'interno della pianta;
  • possono avere sottili peli sulle foglie, come per esempio nella salvia, per trattenere l'umidità sulla superficie fogliare;
  • molte hanno radici profonde che assorbono l'umidità ben al di sotto della superficie del terreno.

LE COSE DA FARE PER AVERE UN GIARDINO A IRRIGAZIONE ZERO (A QUASI)

Progettare un giardino che non ha bisogno di soccorso idrico non significa semplicemente piantare e dimenticare. Richiede una progettazione intelligente basata su quattro pilastri fondamentali:

1. Scopri la posizione del terreno: monitora l'esposizione del sole per capire se la zona è in pieno sole, parzialmente ombreggiata o completamente ombreggiata.

Disegna una mappa del tuo giardino in scala, segna o crea elementi strutturali come patii e vialetti, e considera che ogni fiore, arbusto e albero ha esigenze diverse. Quindi, segna le zone d'ombra e quelle soleggiate, dove si formerà l'ombra filtrata sotto gli alberi una volta raggiunta la loro larghezza massima e dove altre grandi strutture proietteranno ombra durante il giorno e in base a ciò decidi come posizionare le piante ed eventuali strutture ombreggianti.

2. Preparare il terreno: se parti da un terreno vergine e completamente nudo, è consigliabile preparare il sito . Spesso ci si trova a lavorare su terreni molto sabbiosi o a rapido drenaggio oppure su un terreno compattato e indurito dal sole. Inizia pertanto a migliorare il terreno incorporando nel suolo compost, torba, materia organica e letame maturo. Questo aumenta la capacità del terreno di trattenere l'acqua e favorisce la crescita delle radici. Smuovi il terreno in modo che le radici possano penetrare più facilmente e crescere in profondità. Viceversa se hai un terreno argilloso e compatto, correggilo mescolando abbondante sabbia grossolana o pietra pomice.

2. Pacciamatura minerale: dimentica la classica corteccia di pino (che trattiene l'umidità e può marcire). Nei giardini a irrigazione zero si usa la pacciamatura minerale: ghiaia, lapillo vulcanico o sassi chiari. Oltre a dare un aspetto pulito e moderno, riflettono la luce solare, mantengono fresche le radici e impediscono alle malerbe di crescere.

3. La regola del "primo anno": è il falso mito da sfatare perchè anche le piante più resistenti al mondo non sono nate "imparate": hanno bisogno di acqua regolare durante i primi mesi dopo la messa a dimora, il tempo necessario per sviluppare un apparato radicale profondo e vigoroso. Dal secondo anno in poi, i rubinetti si possono chiudere: farà tutto la natura.

4. La zonizzazione: raggruppa le piante in base alle loro esigenze. Crea una zona "asciutta" nei punti più assolati, rialzati o esposti a sud, dove sistemare le regine della macchia mediterranea che non vedranno mai una goccia d'acqua artificiale.

5. Scelta delle piante: ovviamente la scelta delle piante da coltivare è legata alla scelta di piante autoctone e a basso fabbisogno idrico, adatte al tuo clima locale. Vediamo quali possono essere in un clima mediterraneo:

Piante grasse: le piante grasse sono vere e proprie sculture viventi, che mettono in mostra piante evolutesi per immagazzinare acqua nei loro tessuti e resistere a lunghi periodi di siccità. Queste piante architettoniche creano paesaggi moderni e di grande impatto, con texture diverse, forme audaci e fioriture spettacolari. Sono un elemento fondamentale delle idee di giardinaggio a basso consumo idrico, offrendo una soluzione pratica e artistica che prospera con un minimo di acqua e manutenzione.

Elicriso italiano (Helichrysum italicum) il vero sovrano del giardino mediterraneo. Con le sue foglie strette e vellutate color argento e i capolini dorati, resiste ai soli più cocenti. Il punto di forza: Emana un intenso profumo di liquirizia e curry, accentuato dal calore estivo. Ama i terreni poveri e sassosi ed è una calamita per gli insetti pronubi.

Giardino di piante grasse
Elicriso

Lavanda (Lavandula stoechas): un grande classico è la lavanda che non passa mai di moda, amata per le sue spighe profumate dal blu intenso al viola. La Lavandula stoechas è particolarmente rustica e resistente alle brezze marine e alla siccità. Il punto di forza: oltre alla bellezza visiva e all'olio essenziale, è eccezionale per creare siepi basse o bordure aromatiche lungo i vialetti.

Lavanda, pianta resistente alla siccità
Lavanda

Rosmarino (Rosmarinus officinalis varietà prostrata o eretta) indistruttibile e sempreverde. Può essere usato come arbusto eretto o nella versione prostrata. Il rosmarino è ideale per cascate di verde lungo muretti a secco e scarpate. Il punto di forza: Richiede zero cure una volta attecchito, tollera la salsedine e regala fioriture azzurre che spuntano persino nei mesi più freddi.

Rosmarino, pianta resistente alla siccità
Rosmarino

Santolina (Santolina chamaecyparissus) conosciuta anche come "crespolina", forma morbidi cuscini sferici dal fogliame finissimo, di un colore grigio-argento quasi luminoso. Il punto di forza: estremamente scultorea, perfetta per giardini dal design pulito o mediterraneo. Sopporta potature geometriche e non teme i terreni aridi.

Achillea (Achillea spp. ): facile da coltivare, con diverse varietà. La Achillea ha fogliame simile a quello delle felci sormontato da grandi fiori piatti a fine primavera-metà estate. I fiori sono disponibili in diverse tonalità di giallo, rosa e rosso. Ama il pieno sole ed è tollerante alla salsedine.

Achillea, pianta resistente alla siccità
Achillea

Begonia cerosa (Begonia semperflorens): ottima scelta per zone d'ombra asciutta, cresce anche in pieno sole; piante cespugliose con foglie lucide a forma di cuore di colore verde, rosso bronzo o mogano; e fioritura continua di fiori bianchi, rosa, rosa antico o rossi per tutta l'estate.

Salvia (Salvia officinalis): un arbusto che viene trattato come perenne per via della sua statura, la salvia comune è originaria del bacino del Mediterraneo, dove gli inverni umidi e le estati secche sono la norma. Una volta attecchita, i suoi rami dalle foglie argentate si ricopriranno di fiori viola anno dopo anno con un minimo di cure. Meglio ancora, è sempreverde in tutte le condizioni tranne che in quelle più fredde, fornendo salvia fresca di giardino per gran parte dell'anno.

Salvia, pianta resistente alla siccità
Salvia

Cisto (Cistus spp): arbusto rustico della macchia mediterranea, famoso per i suoi fiori delicati simili a grandi rose stropicciate (bianchi o rosa shocking) che durano però lo spazio di un giorno, rinnovandosi continuamente. Il punto di forza: è una pianta pioniera, capace di colonizzare i terreni più difficili e asciutti senza battere ciglio, offrendo un aspetto selvaggio e naturale.

Cavolo marino (Crambe maritima): questa pianta , parente del cavolo, è tollerante al sale, sviluppa radici profonde che le consentono di accedere all'acqua anche al di sopra del livello dell'alta marea. Di conseguenza, una volta attecchita, risulta anche resistente alla siccità. Le robuste foglie di un verde-bluastro, a volte sfumate di rosa, spuntano dal terreno all'inizio della primavera e rimangono intatte per tutta la stagione vegetativa. Non aspettatevi però di vederle a metà primavera, quando sono nascoste da un'esplosione di fiori color crema dal profumo di miele.

Cavolo marino, pianta resistente alla siccità
Cavolo marino (nota 2)

Note

1. Immagine consessa sotto licenza Creative Commons per gentile concessione di Provenza

2. Immagine consessa sotto licenza Creative Commons per gentile concessione di MrPanyGoff

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