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ANIMALI
GHEPARDO
Ghepardo, Acinonyx jubatus famiglia Felidae
Nota 2
CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA


Regno
:
Animalia

Phylum
:
Chordata

Subphylum
:
Vertebrata

Classe
:
Mammalia

Ordine
:
Carnivora

Sottordine
:
Feliformia

Famiglia
:
Felidae

Subfamiglia
:
Felinae

Genere
:
Acinonyx

Specie
:
Acinonyx jubatus

Nome comune
: Ghepardo
DATI GENERALI


HABITAT E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

Il ghepardo, nome scientifico Acinonyx jubatus della famiglia Felidae, è un felino che oramai si ritrova solo in poche zone del mondo: in Asia (Iran); nelll'Africa australe (Angola, Botswana, Malawi, Mozambico, Namibia, Sud Africa, Zambia, Zimbabwe); nell'Africa orientale (Etiopia, Sud Sudan, Uganda, Kenya e Tanzania) e nel resto dell'Africa sono stati stimati pochi esemplari.

Il suo habitat ideale sono le zone dove cresce l'erba alta con numerosi cespugli e con diversi punti sopraelevati dove può osservare l'ambiente intorno per individuare la preda.

CARATTERE, COMPORTAMENTO E VITA SOCIALE

Le femmine di ghepardo sono solitarie o al più vivono con i loro piccoli mentre i maschi vivono in genere con altri 2-3 maschi che possono essere fratelli, ma non necessariamente. Si pensa che queste coalizioni maschili siano un mutuo vantaggio soprattutto per la caccia, quando le prede sono di una certa dimensione.

La coalizione ha anche uno spiccato senso del territorio che viene delimitato accuratamente con l'urina e se qualche altro maschio tenta di entrarvi, sono lotte furibonde.

Al contrario di quanto accade a esempio tra i leoni, nei ghepardi è la femmina che sceglie con chi accoppiarsi e non esistono rivalità tra maschi a questo proposito. La femmina non si accoppia se non ha diversi maschi tra i quali scegliere o con i quali accoppiarsi. Non esiste la monogamia.

Sono creature diurne.

CARATTERISTICHE FISICHE

Il ghepardo è il mammifero più veloce della terra raggiungendo i 103 km/h su distanze di centinaia di metri e quanto sia veloce lo si può dedurre dal fatto che un cavallo da corsa riesce a malapena a superare i 70 km/h.

Ha un caratteristico mantello maculato caratterizzato da uno sfondo di colore bianco - giallino con numerose macchie rotonde o ovali scure; solo la gola e l'addome sono privi di macchie. L'ultimo tratto della coda è caratterizzata da quattro-sei anelli neri e da una ciocca bianca alla fine. Questi anelli sono molto importanti in quando sono diversi in ciascun individuo e rappresentano pertanto un carattere distintivo di ciascun esemplare. Una particolarità della coda è che nel ghepardo funziona come un timone durante la corsa, soprattutto durante le brusche virate.

E' molto elegante con un corpo snello, slanciato e con zampe molto lunghe e robuste.

La testa del ghepardo è piccola in proporzione al resto del corpo, con un muso caratterizzato da due strisce nere che corrono parallele al naso, quasi come se fossero delle lacrime, che vanno dagli occhi fino alla mascella. Si pensa che questa particolarità gli permetta di non rimanere abbagliato dal sole durante la corsa.

Hanno la vista particolarmente sviluppata.

E' l’unico felino ad avere le unghie semi-retrattili questo consente di avere una maggiore presa nel terreno durante la corsa.

Rispetto agli altri felini non hanno i denti particolarmente grandi. Questo fatto viene spiegato considerando che, dato che le narici sono molto sviluppate, probabilmente, nel corso dell'evoluzione, narici così grandi si sono rese necessarie per consentire un maggiore afflusso di aria ai polmoni (elemento questo fondamentale durante la corsa) e quindi si è ridotto lo spazio per le radici dei denti. In effetti tutto il corpo del ghepardo è una macchina da corsa, una vera e propria fuoriserie con grandi polmoni, grande cuore, grande fegato, tutto finalizzato alla corsa.

COMUNICAZIONE

Il ghepardo comunica attraverso suoni di vario tipo con i suoi simili, udibili fino a un paio di chilometri di distanza.

ABITUDINI ALIMENTARI

E' un carnivoro e la sua preda preferita è la gazzella ma si nutre anche di impala, conigli, facoceri ecc.

Essendo un animale diurno caccia la mattina presto e il tardo pomeriggio.

La vittima viene quindi afferrata per la gola e strangolata se di una certa dimensione se di piccola taglia viene stritolato il cranio.

In genere solo una femmina con i piccoli va a caccia tutti i giorni (e quindi mangiano tutti i giorni). Un adulto da solo in genere mangia ogni 2-5 giorni.

Spesso le prede gli vengono rubate da altri animali, a esempio dalle iene, per questo mangia molto in fretta (vedi video sopra).

RIPRODUZIONE E CRESCITA DEL PICCOLI

Le femmine si possono riprodurre in qualunque periodo dell'anno e sono poliestro con un ciclo molto breve, di dodici giorni e restano fertili per due-tre giorni. Non esiste la monogamia ed è la femmina che sceglie i maschi con i quali accoppiarsi.

La femmina ha una gravidanza di 90-95 giorni al termine della quale può mettere al mondo da 1 a 8 cuccioli anche se la media è 3-5. Alla nascita i cuccioli sono molto piccoli pesando circa 150-300 gr. Sono caratterizzati da un mantello di colore grigio con una folta criniera lungo il dorso che aiuta a mimetizzarsi meglio tra l'erba alta e secca. Questo mantello rimarrà nel giovane ghepardo fino ai tre mesi (alle volte fino ai due anni di età).

Durante le prime settimane i cuccioli sono spostati ogni giorno dalla madre per cercare di evitare i predatori e trovare sempre dei posti più sicuri. Nonostante queste precauzioni il tasso di mortalità infantile è in genere molto alto, anche del 90%, in quanto la madre deve assentarsi per nutrirsi e i leoni, i maggiori predatori dei piccoli ghepardo, restano in agguato.

Vengono svezzati a 3 mesi di età. In genere restano con la madre fino a 13-20 mesi. La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai due anni di età.

STATO DELLA POPOLAZIONE

Il ghepardo è classificato nella Red list dell'IUNC tra le specie vulnerabili, VULNERABLE (VU) vale a dire ad alto rischio di estinzione in natura.

Dalle stime effettuate risulta che la popolazione del ghepardo è ridotta a soli 7.500 esemplari in tutto il mondo così distribuita: 4500 esemplari nell'Africa australe (Angola, Botswana, Malawi, Mozambico, Namibia, Sud Africa, Zambia, Zimbabwe); 2570 esemplari nell'Africa orientale (Etiopia, Sud Sudan, Uganda, Kenya e Tanzania); 250 esemplari nel resto dell'Africa e una manciata in Iran. Meno della metà della popolazione stimata abita nelle aree protette ma queste non sono sufficienti a garantire la non estinzione di questa specie se associata anche al fatto che la mortalità infantile è di circa il 90%.

La così scarsa popolazione è dovuta alla distruzione e alla frammentazione dell'habitat naturale del ghepardo così come il bracconaggio. E' stata osservata la tendenza a uccidere la madre e impadronirsi dei cuccioli per poi venderli come animali da compagnia in quanto addomesticabili. Anche l'impoverimento degli habitat è un altro fattore importante per la sopravvivenza di questa specie in quanto le sue prede preferite tendono a scarseggiare e pertanto entra in competizione con l'uomo, con gli allevatori dai quali è visto e trattato come una minaccia.

Il ghepardo è elencato nell'Appendice I del CITES (Convenzione sul commercio internazionale di specie di fauna e flora minacciate d'estinzione, nota semplicemente come "Convenzione di Washington") che comprende le specie minacciate di estinzione il cui commercio è consentito solo in casi eccezionali.

In pratica è stato osservato che sono diversi i fattori che non fanno ben sperare circa la sopravvivenza di questa specie e sono: l'insicurezza e l'instabilità politica in alcune zone ecologicamente importanti e la mancanza di una volontà politica per promuovere la conservazione degli habitat del ghepardo; la mancanza di risorse finanziarie per sostenere la conservazione e incentivare le popolazioni locali alla conservazione della fauna selvatica; >la mancanza di una coscienza ambientale che porta sia a una frammentazione e distruzione degli habitat naturali del ghepardo sia a non avere alcuna considerazione per le biodiversità; lo stile di vita del ghepardo non può essere cambiato, non è un animale adattabile.

IMPORTANZA SOCIALE, ECONOMICA E NELL'ECOSISTEMA

Il ghepardo è stato pesantemente cacciato per la sua pelliccia. Oggi per fortuna ci si è resi conto che è molto più redditizio per i safari e per i giardini zoologici.

Note
  1. Garrese: regione del corpo dei quadrupedi che si trova tra il collo e le scapole, considerata la zona più alta del dorso dove si misura l'altezza
  2. Immagine non soggetta a copyright: Courtesy Photo National Digital Library - USA
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