Home => Problemi ambientali => News ambientali => Vespe ad energia solare
NEWS DAL MONDO DELL'AMBIENTE
Vespe a energia solare


16 dicembre 2010
Sacchetti di plastica, Shopper
Nota 1

Nella rivista scientifica tedesca Naturwissenschaftenna è stato pubblicato un articolo riguardo uno studio realizzato da un team di ricercatori israeliani dell’Università di Tel-Aviv che ha evidenziato come la Vespa orientalis (originaria dei paesi orientali ma che si ritrova anche nell'Italia meridionale) ha una struttura particolare nell'addome che sarebbe in grado di catturare la radiazione solare trasformandola in energia.

Energia dalle  vespe
Nota 1

Lo studio è nato osservando il fatto che questi insetti erano più attivi durante le ore più calde della giornata, contrariamente a quanto avviene in animali simili. Da qui, utilizzando particolari microscopi, si è riusciti ad analizzare le diverse strutture che costituiscono la cuticola di queste vespe (la loro pelle, per capirci).

Si è visto che la parte colorata di giallo dell'addome è formata da diverse protuberanze (alte 50 nanometri2) intrecciate tra loro, di forma ellittica con ciascuna al suo interno una piccola depressione. Queste strutture così particolari intrappolerebbero la luce (svolgendo quindi un'azione antiriflesso) che verrebbe accumulata per produrre energia. In pratica, per dirla con parole più semplici, questa vespa si porta dietro un vero e proprio pannello fotovoltatico. Viceversa la parte colorata di marrone è formata da numerose scanalature alte 160 nanometri2 che avrebbero il compito di facilitare/convogliare la luce verso la parte gialla.

La ricerca non è finita qui. Infatti da analisi sempre più approfondite è stato osservato che la cuticola nella parte più interna, è formata da un insieme di strati di chitina3 che fanno filtrare la luce verso un particolare pigmento, responsabile dell'estrazione dell'energia dai raggi del sole: la xantopterina che in pratica svolge la delicata funzione di trasformare la luce in energia elettrica.

In definitiva dallo studio della biocuticola di un insetto si è messo in evidenza che le xantopterine potrebbero agire come un materiale assorbente della luce nei dispositivi fotovoltaici e per dimostrare la loro teoria i ricercatori hanno realizzato una piccola cella solare basata sullo stesso principio riuscendo ad ottenere la conversione della luce in elettricità, con una resa per il momento abbastanza bassa, ma in ogni caso degna di rilievo che apre interessanti prospettive per il futuro.

Note

(1) Immagine non soggetta a copyright
(2) 1 nanometro = 1 milionesimo di millimetro
(3) Sostanza organica, polisaccaride azotato, molto resistente agli agenti chimici, che costituisce lo scheletro esterno degli artropodi, i rivestimenti cuticolari di altri invertebrati, e le membrane di molti funghi, licheni, batteri (da Enciclopedia Treccani).

Trovapiante