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Patata OGM: autorizzata la coltivazione in Europa da parte della Commissione europea


12 marzo 2010
Patata OGM coltivazione in Europa

Il 2 marzo la Commissione europea ha approvato con procedura scritta, l'autorizzazione alla coltivazione della patata Amflora (brevetto del gruppo tedesco BASF) nel territorio dell'Unione Europea, una patata geneticamente modificata in quanto si è riusciti a neutralizzare il gene che produce l'enzima responsabile della sintesi dell'amilosio così da ottenere un prodotto che contiene il 100% di amilopectina, utilizzata soprattutto nella produzione di carta e i cui residui verrebbero poi impiegati nell'alimentazione animale.

Questa decisione ha fortemente stupito in quanto è dal 1998 che l'Unione Europea aveva posto l’embargo sulle colture genericamente modificate.

Le alterne vicende di questa patata partono da circa tredici anni fa, quando per la prima volta la BASF richiese la sua approvazione negata appunto per tredici anni. Perchè adesso questo cambio di rotta?

Il problema che deve preoccupare è che questa patata, anche se formalmente non è destinata all'alimentazione umana ma a un uso industriale (per ottenere amido da usare nelle cartiere) di fatto entrerà comunque nella catena alimentare umana perchè i suoi scarti saranno usati come mangime per gli animali. Le preoccupazioni sono legate al fatto che nella patata Amflora la mutazione genetica ha provocato la produzione di un gene (maker) resistente a due antibiotici la Neomicina e la Kanamicina, due "antimicrobici estremamente importanti per la salute umana" così definiti dall'OMS (Organizzazione mondiale della Sanità).

Non si comprende come mai l'EFSA, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, abbia espresso parere positivo, sul quale poi la Commissione Europea ha basato la sua decisione, nonostante la Direttiva Ue 2001/18 proibisca l'uso di OGM che contengano geni di resistenza ad antibiotici importanti per la salute umana e il parere negativo espresso dall'Agenzia Europea del Farmaco (EMEA) e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Forse sarà necessario fare un editto mondiale in un linguaggio universale che possa essere recepito da ogni granello di terreno, da ogni animale, da ogni creatura vegetale del pianeta ai quali si dovrà dire che se in un campo c'è la patata Amflora o se questa viene data come mangime, bisogna stare alla larga perchè non deve oltrepassare quella linea immaginaria che fa si che l'Italia sia l'italia, la Francia sia la Francia e così via, se in una determinata nazione non è gradita. Secondo voi è una scemenza? Secondo noi lo è il fatto che il presidente della Commissione europea Barroso ha precisato che non desidera imporre gli OGM agli Stati membri ma che questi possono appellarsi alla "clausola di salvaguardia" con la quale ciascuno Stato può vietare la coltivazione di prodotti transgenici sul proprio territorio!

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