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COME COLTIVARE E CURARE LE NOSTRE PIANTE
ARAUCARIA
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LE TESTIMONIANZE DEI NOSTRI LETTORI

Egregia redazione,

sono un agronomo italiano e vivo da tre anni a Santiago (Cile).

Vi faccio i complimenti per la pagina dedicata all'Araucaria e desidero fornire alcune informazioni.

La Araucaria araucana è un po' l'ambasciatrice del Cile nei giardini del nord Italia. Io sono nato a Belluno nella Regione Veneto, dove questa pianta viene utilizzata per la sua rusticità e crescita lenta, facendo parte del paesaggio collinare e pianeggiante. Le condizioni climatiche italiane non permettono la crescita di alberi millenari (4000 años; come la Sequoia sempervirens), come succede in Cile, il suo ambiente naturale, nel sud del Cile. Infatti, nei giardini nostrani non incontriamo esemplari vecchi, l'età massima nella pianura padana, a esempio, è di circa 5 anni, poi si seccano. L' ho verificato con i miei occhi mentre studiavo Botanica forestale nell' Orto Botanico di Padova (12 m.s.l.m.). In questo antico orto botanico universitario si trova una bella pianta di Araucaria in una aiuola circolare all'entrata e deve essere costantemente sostituita all'incirca ogni 5 anni.

Mentre a Belluno (383 m.s.l.m.), la Araucaria cresce bene e resiste alle gelate invernali. Belluno, come molti sanno, è la città capoluogo di provincia più fredda d'Italia. Per esempio, le centraline metereologiche registrarono nel 1998 una temperatura media annuale di 9,8 °C, mentre la media mensile di gennaio fu di circa 0°C. Le minime invernali scendono ai -6,8 °C e in alcuni casi ai -13,2°C.

Sarebbe interessante ricordare nella pagina dedicata all'Araucaria araucana della vostra rivista l' importanza di questa specie come pianta ornamentale, utilizzata nel giardino "freddo", comune nel nord d'Italia, ma anche in Austria e nel sud della Germania.

In Cile ho visto l'Araucaria araucana nel suo ambiente naturale nel Parco Nazionale Nahuelbuta (1939; 35 km a nord-ovest della città di Angol e 132 km a sud-est di Temuco, nella Regione dell'Araucania) e mi sono emozionato all'incontro con alberi plurimillenari di 50 m.

Queste foto sono state scattate alla fine del mese di febbraio (estate in Cile).

E per concludere questa parentesi sulla sua distribuzione cilena, ritorno alla mia esperienza di viaggiatore: la Araucaria araucana cresce nella cima della Cordigliera della Costa (PN Nahuelbuta [1000-1500 m], tº media annuale di 13ºC; occupa anche le cime della Cordigliera de los Andes ), però non attecchisce nei giardini della vicina Angol (71 m.s.l.m.). Vedi foto Araucaria araucana del Parco Nazionale di Nahuelbuta.

Quindi, le piante ornamentali ci fanno viaggiare per più di 10000 km e magari succede, come nel caso dell'Araucaria araucana, specie vulnerabile anche se è stata dichiarata monumento naturale in Cile (1976), che al piantarla in un giardino italiano contribuiamo senza saperlo a evitare la sua estinzione, aumentando la superficie del suo areale naturale frammentario.

Guido Coppari
Dottore forestale
Università di Padova
Master in Aree Protette e Conservazione della Natura
Università del Cile

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Trovapiante